La nuova Toyota Rav4, sesta generazione di un modello che è stato venduto in oltre 15 milioni di esemplari, cambia per confermarsi una delle suv grandi più apprezzate. Nessuna rivoluzione, però: fuori come dentro. Le novità sono tante, ma chi conosce già la suv giapponese troverà esattamente ciò che si aspetta. A partire da un interno spazioso e pratico, per quanto tecnologico. Ed è proprio l’abitacolo che vediamo più da vicino.

Come le generazioni che l’hanno preceduta, anche la nuova Toyota Rav4 è molto spaziosa: il modello precedente, in particolare, aveva fatto un deciso passo in avanti in questo senso rispetto al precedente. E la nuova, a fronte di dimensioni esterne invariate, dentro non è certo più piccola.
Inoltre, i sedili sono piuttosto “piatti”: questo significa che possono accogliere anche le persone dalla corporatura più robusta senza stringerle troppo. Ok, il contenimento in curva non sarà dei migliori (anche sulla più sportiva versione GR Sport), ma poco importa: si tratta pur sempre di una suv ibrida, non di una supercar.

Stessa impostazione per il divano, che è piatto e ampio e, grazie anche al tunnel basso, è pensato per assicurare una buona abitabilità posteriore. Dallo schienale, in corrispondenza del posto centrale, si può abbassare un poggiabraccio con doppio porta bibita.
Il bagagliaio? Nonostante l’auto non sia cresciuta, il volume rispetto alla precedente passa da 733 a 749 litri: una capacità notevole. Inoltre, una volta reclinati, gli schienali sono più sottili, così il gradino con il piano di carico si riduce, facilitando il carico degli oggetti più lunghi.

Come prima, la plancia della Toyota Rav4 ha uno stile moderno e “geometrico”, con linee orizzontali. Diversi i tasti fisici, grandi e facilmente individuabili: sotto allo schermo centrale (di 12,9”), ci sono quelli per gestire la temperatura e altre funzioni fondamentali del climatizzatore (le altre si comandano dal touchscreen).
Più in basso, nella console, i pulsanti per le modalità di guida e la gestione della carica della batteria (permette per esempio di “forzare” l’utilizzo del motore a benzina per conservare la carica e usarla in tratti in cui è obbligatorio procedere in elettrico).

Generosa la disponibilità di portaoggetti: ce ne sono due nella console, con quella più alta che ospita la piastra per la ricarica senza fili del telefonino. Interessante inoltre il fatto che la linea superiore della plancia sia stata abbassata, rispetto al modello precedente, di 4 cm: questo rende l’abitacolo più “arioso” e assicura una migliore visibilità.
Quanto al sistema multimediale, è dotato di una schermata iniziale personalizzabile e include un riconoscimento vocale più rapido e preciso, che rende possibili interazioni con un linguaggio più naturale. Inoltre, il quadro strumenti digitale, di 12,3”, integraora la mappa di navigazione con l’assistenza tridimensionale alle corsie.









































