RISPOSTA E CONTRO-RISPOSTA - Continua e anzi si inasprisce la guerra commerciale del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei confronti del Canada, iniziata la scorsa settimana con l’imposizione di tariffe del 25%, poi sospesa per altri 30 giorni fino all'inizio di aprile (qui la notizia). Il presidente ha infatti minacciato di aumentare i dazi su tutti i prodotti in acciaio e alluminio che arrivano dal Paese nordamericano, dal precedente 25% fino al 50%. Il provvedimento sarebbe una ritorsione da parte degli USA dopo che la provincia canadese dell’Ontario ha aumentato del 25% il prezzo dell’elettricità diretta verso gli Stati americani del Minnesota, Michigan e New York. Trump ha fatto sapere in un post su Truth Social (il social network creato dallo stresso Trump) che i nuovi dazi entreranno in vigore da mercoledì mattina.
NUOVI DAZI ANCHE AD APRILE - La mossa della Casa Bianca è solo l’ultima di un’escalation commerciale tra lo stesso Trump e il Canada, che si è riflessa sui mercati con forti perdite generalizzate per le azioni dei costruttori: queste ultime sono ulteriormente crollare dopo l’annuncio del raddoppio dei dazi. E per il mese di aprile ci si aspetta una nuova ondata di dazi: “Se il Canada non eliminerà le sue tariffe contro di noi, il 2 aprile aumenterò sostanzialmente i dazi sulle auto in arrivo negli Stati Uniti”, avverte il presidente che aggiunge, “Questo vorrebbe dire la chiusura delle fabbriche di auto in Canada”. Trump si riferisce anche alle aliquote sui vari prodotti caseari: “scandalosa e danneggia gli agricoltori americani”, ha sottolineato. Infatti il governo canadese, in risposta ai dazi di Trump, ha alzato le tariffe anche su articoli come succo d’arancia, calzature e motociclette.
BRACCIO DI FERRO - Se ciò non bastasse, Trump ha anche rilanciato l’idea di annettere il Canada agli Stati Uniti, con l’idea che se il Canada diventasse il 51° Stato degli USA il problema delle tariffe sarebbe risolto per sempre. Di contro, il Canada non sembra disposto a fare marcia indietro sulle contromisure adottare, almeno fino a quando i dazi statunitensi non saranno spariti per sempre. “I mercati USA stanno crollando per colpa dei dazi di Trump, i prezzi stanno salendo per i lavoratori americani”, ha detto il premier dell’Ontario, Doug Ford.






































