In una conferenza stampa la casa ha svelato i suoi piani fino al 2030. La prima ad arrivare è la Recon: negli Stati Uniti, questa grande suv (è lunga 491 cm, larga 190, alta 188) è già in vendita dall’inizio del 2026. Da noi sarà ordinabile dai primi mesi del 2027. Solo elettrica, ha 650 CV, 840 Nm di coppia e un’autonomia dichiarata di 402 km; accelera da 0 a 100 km/h in soli secondi.
Come le altre auto della casa, ha il sistema di gestione della trazione denominato Selec-Terrain, che in questo caso però sfrutta la flessibilità dei due motori a corrente, uno per asse, che permettono di inviare la quantità di coppia desiderata in base alle condizioni del fondo e alle richieste di chi guida.
L’auto offre cinque modalità di guida e, con un comando, si può passare da differenziale aperto a completamente bloccato (per superare gli ostacoli più difficili). Prezzi da circa 85.000 euro. Nei piani di Jeep ci sono altri tre modelli, di cui però non si conoscono né il nome né la data di arrivo sul mercato. Si sa solo che arriveranno, progressivamente, fra il 2027 e il 2030.

L'erede della Renegade nasce sulla piattaforma STLA One e sarà più grande della Avenger (lunga 408 cm): farà da “ponte” con la più grande Compass (455 cm). In Jeep non hanno anticipato ancora nulla sul nome, ma questo modello andrà a riempire il vuoto lasciato dalla Renegade, anche perché, a detta della stessa casa, lo stile sarà molto da suv (proprio come quello della Renegade). Ci si aspettano versioni ibride ed elettriche, anche a trazione integrale.
Come la nuova "Renegade”, anche questo modello nasce sulla base STLA One: dovrebbero esserci varianti sia ibride che elettriche, ma in questo caso le dimensioni saranno inferiori rispetto a quelle dell’Avenger e, soprattutto, la carrozzeria avrà un design più slanciato, con il tetto più basso (e anche spiovente). Nelle intenzioni della casa, questa sarà la suv che, nelle forme e nelle proporzioni, richiama di più il mondo delle utilitarie. Ci sarà anche una versione 4x4.

Accanto alla Recon, arriverà un modello ibrido plug-in sviluppato con la cinese Dongfeng, azienda con cui Stellantis ha un accordo commerciale e tecnico ormai da molti anni. Anche in questo caso le informazioni ufficiali sono davvero poche; la casa ha sottolineato comunque che non si tratterà di una Dongfeng con qualche modifica superficiale e l’apposizione del marchio Jeep, bensì di un’auto sviluppata congiuntamente; l’auto sarà venduta sicuramente in Cina e in Europa, da valutare caso per caso gli altri mercati.
In Europa, almeno per ora, Jeep Wrangler (la nuova generazione è attesa a inizio 2028) e Grand Cherokee (di cui negli Usa è stato presentato un leggero restyling pochi mesi fa) escono dai listini per motivi normativi legati alle emissioni di CO2. Gli esemplari ancora disponibili nelle concessionarie sono solo in stock: una volta esauriti, non saranno più ordinabili.



























