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La UE approva i nuovi standard sulla CO2

29 marzo 2019

La media delle emissioni di tutte le auto di un costruttore dovrà scendere a 80 g/km entro 2025 e a 59 g/km entro 2030.

La UE approva i nuovi standard sulla CO2

OBIETTIVI AMBIZIOSI - L'Unione Europea ha approvato in forma definitiva il piano per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica sulle auto nuove, che dovranno essere tagliate rispetto ai 95 g/km obbligatori dal 2021: la media delle emissioni fra tutte le auto a listino di una casa automobilistica dovrà ridursi del 15% entro il 2025, raggiungendo quindi gli 80 g/km, e del 37,5% entro il 2030 (del 31% per i furgoni), arrivando a 59 g/km. Sono obiettivi “tosti”, considerando che la media al 2018 fra le emissioni di tutte le case automobilistiche era di 118 g/km, ma questo vuol dire che i costruttori dovranno puntare obbligatoriamente sulle auto ibride ed elettriche, assai meno impattanti a livello di CO2 rispetto a quelle con motori a pistoni. Nel 2018 però le auto elettriche hanno “pesato” per l’1,5% sulle 15 milioni vendute in Europa.

LUNGHE TRATTATIVE - Il voto “finale” di mercoledì 27 marzo era una formalità, dopo che a dicembre era stata raggiunta una prima intesa fra il Parlamento Europeo ed i rappresentanti dei Paesi membri della UE sulla base delle stesse cifre. L'accordo rappresenta un compromesso fra le richieste dell'Unione Europa (che spingeva per il -40% al 2030) e le istanze di alcuni Paesi, a partire da Francia e Paesi Bassi, i quali proponevano alle autorità una riduzione del 35%. Il punto d'incontro è stato trovato dopo mesi di trattative, perché a luglio 2018 l'Unione Europea chiedeva un taglio del 50% ed i costruttori rispondevano con 30%. I costruttori che non rispettano i limiti previsti saranno multati. La Commissione Europea, stando agli annunci, dovrà stabilire entro il 2023 se destinare i proventi delle sanzioni a un fondo per la mobilità a zero emissioni e per formare i lavori nell’industria delle auto.

EFFETTO SERRA - L’anidride carbonica (CO2) non è dannosa per l'uomo, ma contribuisce all'effetto serra e quindi al surriscaldamento globale. Stando ai dati del Parlamento Europeo, il settore dei trasporti è l’unico della UE che non ha visto diminuire significativamente le emissioni di gas serra dal 1990 ad oggi. Fra tutti i mezzi di trasporti, quindi considerando anche treni e aerei, quelli che viaggiano su strada sono responsabili di circa il 20% delle emissioni totali di gas serra dell'Unione Europea.





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Ritratto di deutsch
29 marzo 2019 - 12:20
4
prospettiva grigia per gli anti elettrico e le per la auto poco efficienti
Ritratto di Alfiere
29 marzo 2019 - 12:22
1
E anche vero che si debbono definire degli standard di inquinamento del ciclo di produzione e di vita, oppure nel confronto ecologico tra elettrico e combustione finiamo col confrontare mele e pere.
Ritratto di deutsch
29 marzo 2019 - 12:27
4
l'importante è andare nella direzione di miglior compabilità ecologica e maggio sicurezza grazie ai prossimi dispositivi di sicurezza che saranno resi obbligatori. le case avranno il tempo necessario per adeguarsi. è chiaro che sono argomenti scomodi perchè molti utenti e le case risparmierebbero volentieri su questi due argomenti ma non si può continuare a far finta di niente. ogni settore deve dare il proprio contributo
Ritratto di Pavogear
29 marzo 2019 - 13:15
L' auto elettrica non è ecologica né ecosostenibile. È un dato di fatto, l' elettricità è prodotta da centrali che funzionano ancora con combustibili fossili per la stragrande maggioranza. Significa solamente spostare la produzione di CO2 e altri gas serra e aggiungere il problema dello smaltimento delle batterie che sono pure tossiche. La soluzione per combattere l' inquinamento non è l'auto elettrica, è cambiare tutto il resto che è da cambiare. Un buon inizio potrebbe essere fermare la deforestazione e creare città più verdi, passando per l' ammodernamento delle fabbriche e delle stesse centrali elettriche. Poi chiaramente le citycar elettriche potrebbero essere vantaggiose, in quanto con un utilizzo cittadino si potrebbe guidare durante il giorno e lasciar ricaricare l'auto durante la notte evitando di utilizzare sempre la ricarica rapida che consuma più in fretta la batteria. Però l'auto elettrica non può, e non deve, essere la sostituta dell' auto tradizionale
Ritratto di deutsch
29 marzo 2019 - 16:45
4
la produzione da fonti rinnovabili è in continua crescita ed oggi in italia l'uso del carbone è estremamente limitato, tra i migliori in europa. col passare del tempo la prosuzione si sposta sempre di più sulle rinnovabili rendendo sempre più pulita la produzione. siamo quindi ben lontani dal sostenere che un'auto eletrica non inquina ma comunque avrà un impato sempre minore e non solo a livello di co2. sono i detrattori dell'elettrico che sostengono che l'ellettricità in tialia si produce con carbone e petrolio. vero è che il mioglioramento deve essere perseguito in ogni settore ed infatti si moltiplicano i provvedimenti contro le sostanze inquinanti, gli imballatti inqinanti ed i monouso. è un lungo proceddo che richiede anni e molti cmabiamenti da aprte del pubblico, non solo in tema di auto
Ritratto di Pavogear
29 marzo 2019 - 18:04
Certamente se le fonti di produzioni sono rinnovabili e a basso impatto ambientale, allora l' auto elettrica può diventare una buona scelta ecologica per quanto riguarda le emissioni di gas serra e nocivi. Credo comunque però che l'auto elettrica sia più adatta ad essere un' auto per la città più che per i lunghi tragitti. In fondo, se ci si pensa, il problema maggiore per quanto riguarda l' inquinamento è la città, mentre fuori per via di circolazione d'aria e per via di maggiori aree verdi è molto più compensata l' automobile tradizionale. Io comunque spero sempre in un affiancamento delle due tipologie di auto e non in una sostituzione. Anche perché propongo un' ultima riflessione da semplice appassionato: molte persone, se ci sarà un' evoluzione delle elettriche in grado di garantire autonomia ad un prezzo abbordabile rapportato alla categoria, sceglieranno questo tipo di auto anche per evitare blocchi del traffico o altri problemi; viceversa, i pochi appassionati punteranno ad avere le emozioni che sono un' auto tradizionale può trasmettere, ma con una grossa riduzione delle auto tradizionali che circolano ogni giorno che sarà una riduzione del problema dei gas serra emessi, per cui chi vorrà circolare con un' auto tradizionale perché appassionato potrà farlo senza problemi. Da appassionato spero in questo almeno
Ritratto di Carnot
29 marzo 2019 - 18:12
Aridaje con sta storia delle rinnovabili che crescono. Riporto il link dal sito della Terna dove è possibile scaricare il report annuale sulla produzione di energia elettrica italiana.( l'ultimo è del 2017, il 2018 non è ancora disponibile ) http://www.terna.it/it-it/sistemaelettrico/dispacciamento/datiesercizio/datiprovvisoridesercizio.aspx Nel documento è possibile notare come le rinnovabili sono al 32%. All'interno troviamo anche le rispettive quote percentuali di ogni fonte rinnovabile di questo 32%. L'idroelettrico è il 36% mentre le biomasse il 17%. Ma veniamo al solare il quale copre il 24% cioè il 0.32x0.24=7.7% sulla produzione totale ! 200 e passa miliardi di euro spesi in incentivi per cosa ? Per l'8% ? E tra 10/15 anni andranno anche smantellati perché l'efficienza inizierà a crollare. Per i più curiosi invito a scaricare anche un paio di pdf dei singoli mesi dell'anno. Noterà che dalle 8/9 di sera fino alle 8/9 del mattino la produzione rinnovabile di solare è ovviamente pari a zero, mentre l'eolica è di pochissimi punti percentuali. E questo dovrebbe essere l'intervallo di tempo in cui ricaricare le elettriche. Realisticamente parlando queste elettriche verranno ricaricate con centrali turbogas altro che rinnovabile.
Ritratto di Zot27
29 marzo 2019 - 20:19
E invece realisticamente lei ha dimenticato l'esistenza dell'accumulo, che quanto prima arriverà alla grande. E si è dimenticato anche della quota di energia rinnovabile che ogni tanto vendiamo all'estero
Ritratto di DavideK
30 marzo 2019 - 01:58
Accumulo? Favole, come tutte le fesserie che ci state raccontando da anni. I fatti sono inequivocabili: l'eletttrico è una boiata pazzesca, e solo chi ha la DDR nella testa può pensare di imporlo. E' imperativo difendere il mondo libero dalla DDR.
Ritratto di Carnot
29 marzo 2019 - 18:57
Vogliamo veramente fare gli ecologisti ? Ok vediamo un po' quanto costerebbe "fare tutto eolico" per esempio. Prendiamo come riferimento il London Array, un impianto eolico offshore situato al largo dell'Inghilterra. Costo dell'opera 2.2 mld di € per 630 MW utilizzando turbine con potenza di 3.6 MW. Cioè circa 3.5 mln di euro per MW. Fattore di capacità 45%. Quest'ultimo indica quanta energia riesci a produrre nell'arco del giorno/mese/anno. Ciò significa che che se ti servono 100 MWh in realtà ne otterrai 45. Ora immaginiamo di voler fare la stessa cosa in Italia. Il fattore di capacità non sarà certamente lo stesso, dopotutto le condizioni di vento del mare del nord sono eccezionali. Una stima per l'eolico offshore in italia potrebbe essere un 30%. Allora il consumo in italia giornaliero di elettricità è di 50/55 GWh (grafici Terna). Ciò significa che bisognerà installare 55/0.3= poco più di 180 GW di eolico. Cioè servirebbero 50000 turbine da 3.6MW. Calcolo costi: 180GW=180000 MW per 3.5 mln/MW sono 630 miliardi di €. Cioè 10500€ a italiano ! Le turbine durano 20 anni(ad essere ottimisti, perché essendo offshore la salsedine ridurrà la durata operativa)quindi ogni 20 anni bisognerà rispendere 630 mld !!! Vogliamo considerare il fabbisogno anche con le auto elettriche ? Ci sono 38 mln di auto private. Supponiamo che 20 mln di queste vengano ricaricate a casa con una presa da 1.5 kWh. In realtà considerando le perdite lungo tutto il processo ovvero: 6% di perdite per la trasmissione 15% per passare da AC a DC per immagazzinare la corrente nella batteria 3% di le perdite per dissipazione nella batteria. Otteniamo: 0.94x0.85x0.85=0.77% Quindi se vuoi 1.5 kWh devi produrre a monte 1/0.77=1.95 kWh. I conti sono: 20mln per 1.95kW=39 GWh di picco continui. Se consideriamo il fatto che ognuno ricarichi la propria auto solo una volta ogni 3 giorni il fabbisogno scende a circa 13GWh. Tuttavia ricordando il fattore di capacità ( il famoso 30% per l'eolico) sarà necessario installare almeno 43GW di potenza. In totale la potenza da installare in italia diventerà qualcosa come almeno 240 GW alla modica cifra di 840mld di €. E non ho neanche considerato i costi per creare l'infrastruttura di ricarica. 840 mld !!! Ogni 20 anni !!! 14000€ euro ogni 20 anni per ogni italiano o all'incirca 1/3 del debito procapite italiano. L'ecologia non è roba economica, non è un caso che le bollette della germania,che ha investito abbastanza sull'eolico, siano le più alte d'europa...0.30c€/kWh contro i nostri 0.20c€/kWh. La domanda a questo punto è un'altra. Chi di voi intende spendere la cifra sopra riportata? chi di voi è intezionato a sacrificare un parte del suo stile di vita per ridurre l'inquinamento? La verità è che siamo diretti verso il collasso sociale e ambientale. Stando al netto dell'ipocrisia di ognuno di noi, la sola possibilità che vedo è quello di una radicale cambiamento dei nostri costumi di vita. Ma ciò non accadrà......
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