La BMW 328 “Bügelfalte” del 1937 è la vincitrice assoluta del Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026. La giuria ha assegnato alla roadster tedesca il Trofeo BMW Group – Best of Show, il riconoscimento più importante della manifestazione andata in scena dal 15 al 17 maggio sulle rive del Lago di Como.

Esemplare unico prodotto nello stabilimento BMW di Monaco, la “Bügelfalte” deve il suo nome al profilo metallico che corre lungo la parte superiore dei parafanghi anteriori. È nata da una BMW 328 del 1937 e trasformata in roadster speciale per la Mille Miglia del 1940. Una carrozzeria fuori dal comune le ha consegnato un soprannome destinato a entrare nella leggenda.
La sua forza non è solo nella rarità, ma nella capacità di raccontare un’epoca in cui le corse si vincevano con leggerezza, efficienza aerodinamica e affidabilità meccanica, più che con la sola potenza. La “Bügelfalte” è il manifesto di quell’ingegneria essenziale che BMW portò al successo alla fine degli anni Trenta. La vettura appartiene a Stefano Martinoli, premiato domenica sera da Helmut Käs, Head of BMW Group Classic e Presidente del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, da Wilhelm Schmid, Ceo di A. Lange & Söhne, e dal presidente della giuria Lorenzo Ramaciotti.

L’edizione 2026 si è svolta sotto il motto “Future needs Heritage” e ha riunito 54 vetture provenienti da 13 Paesi, suddivise in otto classi di concorso. Accanto al premio della giuria, il pubblico ha assegnato la Coppa d’Oro Villa d’Este alla Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1963 di Eric Blumencranz, dagli Stati Uniti, uno degli ultimi esemplari usciti dalla fabbrica.
Il weekend ha confermato il ruolo del Concorso come uno degli appuntamenti di riferimento per il collezionismo internazionale, con un parterre capace di attraversare oltre un secolo di storia dell’automobile. Dalle vetture d’anteguerra alle granturismo del dopoguerra, fino alle supercar e ai prototipi contemporanei.
Un'anteprima molto importante è stata sicuramente la Vision BMW Alpina, una concept car che non è solo un esercizio di stile, ma un vero e proprio manifesto programmatico. Stiamo parlando del prototipo presentato da quando il marchio di Buchloe è stato pienamente integrato nel BMW Group, segnando l’inizio di un nuovo capitolo che punta a ridefinire il concetto di lusso sportivo.

Di seguito le vincitrici delle otto classi ufficiali, che spaziavano dagli anni Venti e Trenta alle Ferrari da endurance, dalle auto conservate senza restauri estesi alle supercar moderne.



