LA FASE DI TEST - La Volkswagen, dall'inizio degli anni 2000, sta studiando l’auto a guida autonoma con l’obiettivo, entro il 2025, di mettere in produzione un modello che ne sia provvisto. Un esempio concreto di queste ricerche è possibile vederlo ad Amburgo, la città tedesca dove da marzo 2019 un team di ingegneri e tecnici sta impiegando, in un circuito di prova di circa tre chilometri, che viene percorso più volte al giorno, cinque Golf elettriche completamente a guida autonoma (senza conducente) equipaggiate con tutta una serie di sensori, radar (11), telecamere a ultrasuoni (14) e laser (11) installati sul tetto, nei passaruota e nelle zone anteriori e posteriori della vettura. I dati captati da questi sensori e sistemi di rilevamento vengono elaborati da 15 computer, che scambiano fino a cinque gigabyte di dati al minuto, utilizzando algoritmi e un sistema di intelligenza artificiale proprietari.

MASSICCI INVESTIMENTI - La potenza di calcolo e i sensori implementati su queste Golf sono in grado di garantire la guida autonoma conforme al livello 4 (che nella scala della Volkswagen prevede l’assenza del guidatore e la completa automazioni in uno specifico contesto) e di consentire alla vettura di calcolare la potenziale situazione del traffico con circa dieci secondi di anticipo (grazie all’interazione con l’infrastruttura). Al fine di commercializzare una vettura conforme a questo livello di automazione, il gruppo Volkswagen investirà 44 miliardi di euro entro il 2023 in mobilità elettrica, guida autonoma, nuovi servizi di mobilità e digitalizzazione di veicoli.











