La prima utilitaria elettrica della Volkswagen, la ID.Polo, arriva nelle concessionarie a fine 2026 (prezzi da circa € 25.000) e si mostrerà definitivamente questa primavera. Sono però già stati fatti vedere degli esemplari camuffati e si conoscono le caratteristiche tecniche (qui i dettagli); nell’attesa del debutto, la casa ha ora svelato gli interni.

Come fuori, anche dentro la ID.Polo non è molto diversa dalla concept ID.2All che l’ha anticipata (qui i dettagli): forme essenziali, rivestimenti in tessuto su plancia e pannelli porta (anche dietro) e due schermi a sbalzo (rispettivamente per cruscotto e sistema multimediale). Come promesso, dopo le lamentele di clienti e giornalisti su molti modelli recenti come a ID.3, la casa ha abbandonato quasi del tutto i comandi a sfioramento: il volume dell’audio si regola attraverso una rotella sul tunnel (usabile anche per cambiare traccia), il climatizzatore (che è addirittura bizona) tramite una fila di tasti sotto lo schermo centrale e anche al volante sono comparsi dei grandi tasti.

Come su tutte le più recenti Volkswagen automatiche, la trasmissione si gestisce tramite un comando dietro al volante, da ruotare in avanti o indietro. Non ritroviamo, poi, i macchinosi alzavetro delle altre vetture della gamma elettrica ID (due soli tasti che, dopo aver premuto un altro pulsante, gestiscono i finestrini posteriori): nella ID.Polo i comandi sono quattro, come da tradizione. Pratiche anche le maniglie di apertura, montante all’estremità del bracciolo nella porta: quella del guidatore si sviluppa attorno a un grande comando per la chiusura centralizzata.

Il monitor centrale di 12” e, selezionando il comando “rétro”, la grafica assume un aspetto vintage: la mappa del navigatore presenta delle “pieghe” come quelle di una cartina che è stata piegata e poi distesa, i comandi virtuali prendono l’aspetto di bottoni tondi e la musica in streaming o su chiavetta si comanda agendo su una musicassetta virtuale nell’angolo in alto a destra. Perfino l’indicatore dell’autonomia prende l’aspetto di uno strumento anni 80 a lancetta. Inoltre, il cruscotto digitale di 10,3” (che permette anche di vedere a tutto schermo le mappe del navigatore), prende le sembianze di quello della prima Golf, con grandi lancette e numeri presentati come se fossero su uno schermo LCD vintage: una bella trovata.





















































