PIANO GIGANTESCO - Ammonta a 85,6 miliardi di euro il programma di
investimenti del gruppo
Volkswagen per il quinquennio
2015-2019. E a questo piano da capogiro va aggiunto quello da 22 miliardi relativo alle joint venture del gruppo in Cina, che hanno bilanci (e risorse finanziarie) indipendenti. Non sono indiscrezioni o notizie semiufficiose: è quanto contenuto nel comunicato emesso dal gruppo Volkswagen al termine della riunione del massimo organismo dirigente del gruppo, riunitosi appunto per decidere i programmi futuri.
PRODOTTO, PRODOTTO, PRODOTTO - Il 75,6% degli investimenti (64,3 miliardi di euro) andranno impianti e macchinari, stabilimenti compresi. Quanto alla dislocazione geografica, il gruppo ha comunicato che 48 miliardi (il 56% di quanto investito) riguarderanno iniziative in Germania. Esplicite in proposito le parole del presidente e amministratore delegato della Volkswagen Martin Winterkorn: «il piano dimostra il nostro impegno nei confronti degli impianti nazionali e dei nostri dipendenti. I 28 stabilimenti del gruppo in Germania rappresentano la nostra struttura portante, così come il personale altamente qualificato e la qualità della nostra produzione sono un vantaggio molto importante nel confronto con la concorrenza, e di ciò vogliamo continuare a beneficiare».
SUV, COMMERCIALI, MOTORI - Il piano quinquennale è fortemente concentrato nelle attività automobilistiche. Lo testimonia il fatto che il 64% degli investimenti riguarderà appunto interventi per rinnovare e ampliare la gamma dei modelli di tutte le marche del gruppo. Al centro dei programmi ci sono il potenziamento dell’offerta suv, in particolare quelli di piccole dimensioni, e il rinnovo di parte della gamma dei veicoli commerciali. Ma in generale tutti i modelli di tutte le marche del gruppo saranno toccati dal programma. Nella sintesi delle linee del programma non manca un chiaro riferimento al settore delle auto ibride ed elettriche. Le idee guida del piano sono due: l’ammodernamento dei prodotti, con nuove generazioni di motori capaci di ridurre i consumi e quindi le emissioni, e il miglioramento dei cicli di produzione in maniera da ridurre i costi.
FIDUCIA E DETERMINAZIOINE - Sviluppo generale, difesa e ulteriore potenziamento della presenza in Germania come elemento fondamentale per l’attività del gruppo, miglioramento del rapporto costi/ricavi e, certamente non ultimo, allargamento delle attività in ogni parte del mondo che ne offra la possibilità. Questa è la sintesi delle decisioni del board Volkswagen. Non senza una nota di ambizione e orgoglio, riassunta dal presidente Winterkorn: «Continueremo a investire nel futuro per diventare il costruttore leader nel settore da un punto di vista sia ecologico sia economico, con i prodotti migliori e più sostenibili» ha affermato Winterkorn che non ha nascosto le dimensioni economiche di questi obiettivi, anche in seguito dalle richieste avanzate all’industria automobilistica per migliorare ulteriormente i prodotto sotto il profilo ambientale. Ma alla grande sfida Winterkorn ha già fornito la risposta, che è poi il segreto delle grandi possibilità del gruppo: «Come gruppo abbiamo la forza finanziaria e l’esperienza per continuare a estendere la nostra leadership tecnologica e raggiungere i nostri obiettivi al 2018». Ai concorrenti non resta che adeguarsi e, probabilmente, inseguire.