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Volkswagen Mission Efficiency: la freccia elettrica che consuma meno di tutte

Pubblicato 14 settembre 2026

Il prototipo ha staccato tre record del mondo, con un Cx di soli 0,158 e un consumo reale di appena 7,51 kWh/100 km nel viaggio da Wolfsburg a Vienna.

Volkswagen Mission Efficiency: la freccia elettrica che consuma meno di tutte

DALLA GERMANIA ALL'AUSTRIA CON UN SOLO "PIENO"

La Volkswagen ha svelato in prima mondiale a Vienna la Mission Efficiency, presentata come il veicolo elettrico vicino alla produzione più economico al mondo. Il prototipo ha conquistato tre record mondiali riconosciuti dal Record Institute Germany (RID) nella categoria delle auto elettriche a quattro posti vicine alla serie e adatte all'uso quotidiano.

Il primo primato riguarda l'aerodinamica, con un coefficiente di penetrazione (Cd) di soli 0,158, il valore più basso mai registrato per un'automobile omologata per uso stradale. Il secondo record è stato ottenuto in un test di viaggio "ideale" a velocità costante di 68 km/h (senza pendenze e a climatizzatore spento), registrando un consumo di 6,48 kWh/100 km.

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Il terzo record riguarda la prova su strada reale: 1.278,36 km dal Centro Ricerca e Sviluppo di Wolfsburg a Vienna (passando per Poznań e Olmütz), completati a una velocità media di 67,72 km/h con punte di 138 km/h, dove l'auto ha registrato un consumo effettivo di 7,51 kWh/100 km comprese le perdite di ricarica (6,89 kWh/100 km escludendole). Durante l'intero tragitto è stata effettuata una sola sosta alla colonnina e all'arrivo a Vienna l'autonomia residua era ancora di 164 km.

MECCANICA DA SERIE SULLA PIATTAFORMA MEB+

La scelta di Vienna come traguardo del viaggio non è casuale: nella capitale austriaca il costruttore presenta alla stampa la nuova ID.Polo, modello di serie da cui la Mission Efficiency eredita la base meccanica. Il concept si basa infatti sulla piattaforma MEB+ a trazione anteriore e adotta il motore elettrico sincrono permanente APP290 con 135 CV e 264 Nm di coppia massima, accoppiato a una batteria ad alta tensione da 54,9 kWh netti.

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Le prestazioni dichiarate indicano uno scatto da 0 a 100 km/h in 9 secondi e una velocità massima di 160 km/h, con un consumo omologato WLTP pari a 8,4 kWh/100 km. La vettura non ricorre a soluzioni esotiche e inaccessibili, ma impiega la tecnologia di serie destinata ai futuri modelli della famiglia ID. Polo e ID. Cross.

Rispetto alla ID.Polo da cui deriva, la Mission Efficiency evidenzia un vantaggio di consumo superiore al 30% viaggiando a velocità oltre gli 80 km/h: muoversi a 140 km/h con la Mission Efficiency richiede approssimativamente l'energia necessaria alla ID.Polo a 100 km/h.

L'efficienza complessiva è garantita dal nuovo inverter a impulsi sviluppato da Volkswagen e dall'accumulatore basato su celle unificate NMC prodotte da PowerCo con tecnologia cell-to-pack, ricaricabile in corrente alternata a 11 kW e in corrente continua fino a 105 kW. Rispetto alla batteria standard della ID.Polo, l'energia usabile è stata incrementata via software di 2,9 kWh (da 52,0 a 54,9 kWh) esclusivamente per la vettura dei record.

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AERODINAMICA SPINTA E SAGOMA "A GOCCIA"

Il design della Mission Efficiency nasce dall'applicazione del linguaggio stilistico Pure Positive di Volkswagen, dove la forma è rigorosamente subordinata alla funzione aerodinamica, richiamando le linee della supercar sperimentale XL1 e dell'elettrica da corsa ID.R. La carrozzeria tipo coupé misura 4.775 mm di lunghezza (+722 mm rispetto alla ID. Polo), 1.744 mm di larghezza e 1.392 mm di altezza, con un passo allungato a 2.700 mm (+100 mm) e uno sbalzo posteriore affusolato con design "boat-tail" che riduce al minimo le turbolenze posteriori.

Sul frontale spiccano tre paratie attive per l'aria di raffreddamento regolabili su cinque posizioni, capaci di chiudersi ermeticamente per azzerare la resistenza. Il sottoscocca è quasi completamente carenato, la carreggiata posteriore è stata ristretta di 170 mm e tutte le ruote utilizzano deflettori interni brevettati con coprimozzi esterni trasparenti e ruote posteriori completamente carenate. Gli pneumatici Continental EcoContact 7 sono stati sviluppati appositamente con spalla aerodinamica e ridottissima resistenza al rotolamento.

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Per contenere i costi nell'ottica della serie, i tecnici guidati da Christoph Riechel hanno preferito specchietti retrovisori tradizionali ottimizzati al posto delle telecamere, ritenute onerose e prive di reali vantaggi energetici complessivi. La scocca combina il telaio della ID. Polo a una struttura autosportante in alluminio con portiere, cofano e portellone in composito CFRP/aramide, ottenendo la regolare omologazione stradale UE.

ABITACOLO ESSENZIALE, ENERGIA SOLARE E FRENI SEMI-A SECCO

L'abitacolo è configurato come 2+2 posti, con i sedili posteriori adatti a passeggeri fino a 1,60 metri di altezza e un vano bagagli da 481 litri, estendibile a 1,80 metri di lunghezza abbattendo i sedili, oltre a vani portaoggetti dedicati sotto la panchetta (2x4 litri) e nelle fiancate (2x16 litri). All'insegna del minimalismo e dell'alleggerimento, gli interni impiegano sedili sportivi con poggiatesta traspiranti in TPU riciclabile stampato in 3D e pannelli porta monoblocco privi di altoparlanti e componenti elettrici.

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Al posto del classico display dell'infotainment debutta il concetto "Bring your own device": una guida di fissaggio consente di agganciare lo smartphone o il tablet del guidatore per gestire la navigazione e i media, mentre le informazioni essenziali di guida sono mostrate su un piccolo schermo e-paper. L'impianto audio fisso è sostituito da una cassa Bluetooth portatile rimovibile dotata di batteria propria.

Sul tetto in vetro e sul portellone posteriore è integrato un impianto fotovoltaico da 370 W in grado di generare energia per i servizi di bordo e aggiungere fino a 30 km di autonomia al giorno. Il sistema di climatizzazione sfrutta una pompa di calore alimentata dal refrigerante naturale R744, privo di sostanze PFAS. Infine, debutta un inedito impianto frenante semi-a secco: freno idraulico convenzionale all'anteriore e freno elettromeccanico al posteriore che riduce quasi a zero le perdite per attrito residuo sull'asse posteriore.

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Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2026 - 10:30
Molto interessante. Probabilmente molti automobilisti non l'apprezzerebbero, ma questa sarebbe la linea da seguire.
Ritratto di Volpe bianca
14 settembre 2026 - 10:49
Ha le quattro ruote sterzanti.
Ritratto di autofun98
14 settembre 2026 - 10:55
Praticamente una nuova XL1. Interessante, chissà se anche questa raggiungerà la produzione in piccola serie.
Ritratto di Tfmedia
14 settembre 2026 - 11:12
5
Pagate gli operai invece di sprecare denaro con ossi di seppia a pila.
Ritratto di MXcinquista
14 settembre 2026 - 11:14
2
Finalmente un'auto sensata, efficiente e le cui promesse risponderebbero a reali esigenze e non gimmick per farsi pubblicità; la linea poi è strepitosa, ha un retrogusto di long tail stile vecchie auto da corsa, peccato che "il popolo" probabilmente non se la filerà nemmeno perchè non ha un'altezza da terra terapeutica per i vari problemi di schiena dell'automobilista medio. Merita 6 volanti
Ritratto di Automotive_69
14 settembre 2026 - 11:24
A me, invece, sembra proprio un gimmick per farsi pubblicità: costerà come la XL1, il comune mortale non se la potrà permettere
Ritratto di MXcinquista
14 settembre 2026 - 12:53
2
La XL1 era costruita all'epoca con materiali che oggi su scala industriale costano molto meno, grazie alla diffusione di CFRP sulle vetture stradali, inoltre il powertrain è basato su uno già esistente, mentre la XL1 originale aveva un inedito bicilindrico diesel, pertanto costi d'acquisto elevati come nel caso dell'antesignana non sarebbero giustificati, ed infatti si parla di scelte come specchi fisici e non digitali proprio per mantenere bassi i costi di produzione.
Ritratto di Automotive_69
14 settembre 2026 - 16:17
Non avevo pensato affatto ai dati che mi riporti tu, anche perché non sono particolarmente ferrato in materia, dunque ti ringrazio per averli condivisi. Speriamo, allora, che l'industria si orienti su prodotti di questo tipo, forse saranno gli unici in grado di salvare l'automobile come l'abbiamo conosciuta finora. Tra l'altro, questa la trovo molto bella come design!
Ritratto di MXcinquista
14 settembre 2026 - 16:43
2
Secondo me la concezione di auto come l'abbiamo conosciuta e vissuta finora cambierà gradualmente fino a scomparire in favore di trasporti pubblici più capillari nelle città e car sharing per chi necessita di una maggiore libertà di utilizzo, del resto con la trazione elettrica che prende piede sono anche le soluzioni più pratiche, il possesso privato di un'auto resterà solo ai pochi che sono davvero interessati all'automobile come fine ultimo e non come mezzo di trasporto; un cambiamento però che richiederà svariati decenni prima di avverarsi, ad ora credo che dovremmo goderci il poco che c'è rimasto. Sono ovviamente speculazioni, la realtà ce la mostrerà il tempo.
Ritratto di Automotive_69
14 settembre 2026 - 18:40
Mi auguro che i mezzi pubblici siano potenziati tanto da diventare appetibili rispetto al trasporto privato, perché, ora come ora, non riescono pienamente a essere un'alternativa pienamente praticabile; tuttavia, dal punto di vista ambientale, sarebbero davvero la cosa migliore. Chiaramente, come dici tu, sono cambiamenti che, se avverranno, avverranno in un lungo corso di tempo
Ritratto di Automotive_69
14 settembre 2026 - 11:22
Sinceramente, non capisco questi record, gridati ovunque ma solo per la fama, perché poi alla causa ambientale non apportano proprio nulla: veicoli che viaggiano in condizioni irreali e irriproducibili, realizzati in materiali leggerissimi ma estremamente costosi e che dunque non potranno mai e poi mai (nel nostro sistema economico) raggiungere una produzione di serie Insomma, a me sembra tanto il modo di Volkswagen per dire "ah ma quanto siamo bravi!" e lavarsi le mani, poi, per quanto riguarda una vera riduzione dei consumi e una vera evoluzione delle automobili verso scocche più aerodinamiche ed efficienti (invece, si preferiscono, per esigenze di mercato, gli orribili SUV)
Ritratto di shpartalloj harabela
14 settembre 2026 - 11:45
1
l'auto è un servizio, deve permetterci di spostare persone e cose da un punto a ad un punto b, nel minor tempo possibile, con un certo confort e deve essere economicamente sostenibile... un oggetto del genere non credo risponda a molti di questi requisiti, poi sul fatto che un oggetto con un basso coefficiente aerodinamico si riesca a muovere utilizzando meno energia, di qualsiasi tipo, è cosa nota da qualche centinaio di anni
Ritratto di Carlopd
14 settembre 2026 - 11:49
Continua il suicidio volkswagen. Progettano e realizzano auto che forse in futuro rappresenteranno gran parte delle vendite nel mercato, ma dimenticano il presente che vuole auto ibride e non elettriche.
Ritratto di BZ808
14 settembre 2026 - 12:08
Però poi si fanno solo SUV enormi...
Ritratto di Miti
14 settembre 2026 - 13:04
Vag ... missione impossible... nel salvare l'azienda senza l'intervento del governo??? Quanto può costare una vettura del genere visto la forma da golfsupposta? Poi arrivi in Australia volando, navigando, sognando o fintando?
Ritratto di BZ808
14 settembre 2026 - 13:27
Vediamo se riescono a piazzarci una piattaforma mobile per il lancio di droni...
Ritratto di Miti
14 settembre 2026 - 17:49
Direi che è un'ottima idea...
Ritratto di Alexspc79
14 settembre 2026 - 12:20
14
Se le faranno così le prossime auto sono stupende
Ritratto di ul_Togn
14 settembre 2026 - 14:04
+1
Ritratto di Achillea
14 settembre 2026 - 12:36
Chissà quanto si è impegnato colui che ha disegnato un obbrobrio del genere!!
Ritratto di MXcinquista
14 settembre 2026 - 12:58
2
A me piace, è bassa e filante, non come l'ennesimo tombino rialzato che si ribalta se non gli metti le ruote da 20"
Ritratto di Achillea
14 settembre 2026 - 13:53
Filante è filante, anche troppo!! AhAhAh. L'estetica di un auto è, giustamente, soggettiva. Ma questa ha un fianco ed un lato B che ritengo veramente inguardabili. De gustibus!!
Ritratto di MXcinquista
14 settembre 2026 - 14:18
2
Sicuramente le ruote carenate non permettono di apprezzare al meglio la linea, ma è qualcosa a cui secondo me dovremo abituarci, visto che è una delle soluzioni più efficaci per ridurre gli attriti aerodinamici derivati dalle ruote posteriori
Ritratto di Achillea
14 settembre 2026 - 15:04
Mi ricorda un pò auto dei cartoni animati degli anni 80!!
Ritratto di ul_Togn
14 settembre 2026 - 14:04
+1
Ritratto di ziobell0
14 settembre 2026 - 13:01
prototipi con la linea a supposta con CX di un foglio di carta, pannelli solari, eolico, batterie ecc ecc ne abbiamo già visti parecchi
Ritratto di AZ
14 settembre 2026 - 13:57
Beh, facile con quella sagoma!
Ritratto di AZ
14 settembre 2026 - 13:58
L'unico particolare degno di nota sono gli specchietti tradizionali. Interessante che non pregiudichino così tanto il cx.
Ritratto di Trattoretto
14 settembre 2026 - 14:12
VW sta investendo molto in ricerca e sviluppo dei motori elettrici per riportarsi in prima fila tra i costruttori che offrono la tecnologia più avanzata. Se continua così uscirà dalla crisi alla grande. A finire male saranno i costruttori che resteranno indietro illudendosi di poter continuare a campare di motori termici.
Ritratto di Pepetto
14 settembre 2026 - 14:14
Avanti Vw….forse cia facemo…..
Ritratto di Mbutu
14 settembre 2026 - 15:30
"nella categoria delle auto elettriche a quattro posti vicine alla serie e adatte all'uso quotidiano" è veramente tanta roba. Sicuramente migliore del record nella categoria "delle auto elettriche a quattro posti un po' più lontane dalla serie ma che quasi ci siamo". Scherzi a parte, senza i pannelli sulle ruote potrebbe avere anche una linea digeribile per essere un'auto disegnata esclusivamente per massimizzare l'aerodinamica. Staremo a vedere se e quando entrerà nella categoria "delle auto elettriche a quattro posti veramente di serie e adatte all'uso quotidiano".
Ritratto di giocchan
14 settembre 2026 - 16:26
interessante come la linea ricordi in qualche modo il Cybercab
Ritratto di giocchan
14 settembre 2026 - 16:30
In altri tempi, magari VW ne avrebbe fatta anche una versione di piccola serie. Oggi, con i guai in cui si trova, credo rischierebbe la sommossa popolare se solo si azzardasse...
Ritratto di Stex66
14 settembre 2026 - 16:33
Era molto meglio la Volkswagen XL1 che consumava 0,9 litri di gasolio per 100 km. Non necessitava di ricarica e poteva viaggiare indefinitamente. 0,9 litri sono meno di 1 euro di carburante per 100 km. Era proprio indispensabile fare la versione solo elettrica, vero?
Ritratto di Scarpuz_24
14 settembre 2026 - 17:10
Bella, mi piace. Speriamo che i tedeschi ritornino competitivi, anche perché ne sono assolutamente capaci.
Ritratto di Kriss Parker
14 settembre 2026 - 17:29
tutto molto bello ed inutile.
Ritratto di Gigiok
14 settembre 2026 - 18:30
C’è vita in vw.. meno male un prodotto alternativo con concetti pensati per quello che serve per aumentare l’autonomia e l’efficienza anche senza una batteria enorme.. mi piace.. peccato per l’assenza di un sistema multimediale (andrebbe bene anche senza tablettone) e per la velocità di ricarica non di certo da riferimento.. però bene via.. è già qualcosa..
Ritratto di TDI_Power
14 settembre 2026 - 21:54
una supposta, una zucchina perfetta per il cliente medio delle pilette
Ritratto di Jimgoose
14 settembre 2026 - 23:30
Ná bellezza...riepilogando abbiamo una supposta metallizzata a 4 posti,con carreggiata posteriore 17cm più stretta,sedili posteriori x bambini sotto il metro e 60,altoparlantino blùtutù,la strumentazione te la porti da casa,pannelli porta monoblocco e velocitá di crociera di 68km/h come i treni a vapore e le diligenze di un bel pò di tempo fá

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