UN PIANO PER DIECI ANNI - A vederla come una gara sportiva, si potrebbe dire che la Volkswagen sta studiando nuove tattiche di gioco e potenziamenti della squadra per battersi per migliorare ulteriormente la classifica, cioè andare in testa. Ma non si tratta di sport, bensì di business, di equilibri economici che si direbbe possano esistere soltanto se si cresce. Perché di questo si tratta: secondo l'agenzia Reuters, il top management della Volkswagen starebbe mettendo a punto la strategia per i prossimi anni, e l’obiettivo sarebbe quello di un ulteriore sensibile aumento di produzione e vendite.
CRESCITA, ANCORA CRESCITA - A dirlo in modo netto è stato Bern Osterloh, a capo dell’ente che nel gruppo Volkswagen segue le questioni del lavoro. Secondo Osterloh, il piano in corso di preparazione mira a delineare i programmi del gruppo sino al 2022. Il precedente e ancora attuale piano strategico era stata lanciato dopo l’arrivo di Martin Winterkorn (foto in alto) al vertice della società. Diventare il costruttore numero 1 al mondo entro il 2018 e portare la produzione annua oltre i 10 milioni di veicoli i suoi pilastri principali.
La sede della Volkswagen a Wolfsburg.
CRESCITA PIÙ RAPIDA DEL PREVISTO - Nel 2012 il gruppo Volkswagen ha totalizzato 9,1 milioni di veicoli prodotti, con un aumento dell’11,2% rispetto al 2011. Con questi risultati Osterloh in pratica ha posto il problema se sia ancora valido l’obiettivo del 2018, o se invece non occorra modificarlo. Appare chiaro che se nel 2013 non ci saranno colpi pesanti dalla crisi, il traguardo dei 10 milioni di veicoli potrebbe già essere raggiunto quest’anno. Ma se anche non fosse così, è chiaro evidente che la data del 2018 appare inadatto. Da lì la necessità di riscrivere la mappa dei programmi futuri.
COMPENSI DEI MANAGER - A proposito di futuro, Osterloh ha affermato che i nuovi programmi potranno essere anche l’occasione per rivedere le regole interne al gruppo per quanto riguarda i compensi dei manager. Il riferimento, apparentemente inopinato in un quadro di disegni strategici, deriva dal fatto che recentemente la Volkswagen è stata criticata per il fortissimo aumento riconosciuto al compenso di Martin Winterkorn, che tra stipendio, bonus sui risultati e incentivi, nel 2011 ha raddoppiato le sue entrate rispetto all’anno prima, arrivando a oltre 17,5 milioni di euro. Osterloh ha però tenuto a sottolineare che Winterkorn è stato attaccato sostanzialmente per ragioni di invidia.