La prima Nissan Qashqai, presentata al Salone di Parigi del 2006 e lanciata l’anno successivo, cambiò per sempre il mercato automobilistico introducendo il concetto di crossover, abbinando le caratteristiche delle vetture per famiglie a un assetto rialzato: la guida alta non era più riservata alle lussuose suv o alle poco confortevoli fuoristrada, ma diventava “democratica”. Per qualche tempo la proposta giapponese ha rappresentato una sorta di unicum per l’industria automobilistica e solo dopo alcuni anni le altre case hanno adottato le contromisure presentando le loro proposte.
Tra queste, una delle più riuscite è stata la Volkswagen T-Roc, lanciata 10 anni dopo la Qashqai ma in grado di ottenere da subito un grande successo, tanto da rientrare costantemente nella lista delle auto più vendute in Europa. Oggi, il segmento delle crossover vive la sua epoca d’oro e ormai si fatica a tenere il conto dei modelli di questo genere. La T-Roc ha da poco presentato la sua seconda generazione, mentre la Qashqai è giunta al restyling della terza: la sfida tra la “rampante” tedesca e la “pioniera” giapponese è sempre più attuale.

La nuova Volkswagen T-Roc non tradisce la sua identità, ma la evolve verso un linguaggio più maturo e tecnologico. Il frontale abbandona le linee spigolose della prima serie per abbracciare superfici più levigate, con la firma luminosa a led che ora attraversa la calandra, richiamando le sorelle Tiguan e Golf. Resta il caratteristico montante posteriore inclinato, un vero marchio di fabbrica del modello, che conferisce alla crossover tedesca quell’aria da quasi-coupé senza però sacrificare la praticità.

Di tutt’altra pasta è la Nissan Qashqai: con l’ultimo restyling, i designer nipponici hanno deciso di osare, ispirandosi alle armature dei samurai e ottenendo un look più e aggressivo. La mascherina si sviluppa su tutta la larghezza della vettura e presenta una texture composta da numerosi piccoli elementi tridimensionali in nero lucido, ripresa anche nelle sottili luci diurne a led. Più in alto, al di sopra dei gruppi ottici principali, si distinguono gli indicatori di direzione con caratteristica forma a boomerang. Al posteriore, i fanali richiamano lo stesso motivo “a freccia” già visto all’anteriore.

Metro alla mano, nonostante l’aumento di dimensioni registrato con la seconda generazione, la T-Roc resta più corta della Qashqai: 437 cm contro 443 cm. Questo si traduce in un passo leggermente più generoso (4 cm), a tutto vantaggio dell’abitabilità posteriore, dove la giapponese offre qualche centimetro in più per le gambe dei passeggeri.

Sebbene la Volkswagen sia riuscita con la nuova generazione a ottimizzare il vano di carico, arrivando a offrire 475 litri in configurazione cinque posti, la crossover della Nissan riesce a fare meglio, arrivando a 504 litri (nelle varianti a trazione integrale però si scende un po’). Il modello giapponese fa meglio anche con il divano ripiegato, arrivando fino a 1.447 litri contro i 1.350 litri della rivale tedesca.

L’abitacolo della Volkswagen T-Roc si distingue per una qualità costruttiva elevata, con assemblaggi curati e un gradevole accostamento tra il tessuto nella parte superiore della plancia e l’ecopelle nella sezione centrale. Il voluminoso tunnel centrale ospita una base di ricarica wireless ventilata per gli smartphone e un capiente vano, che si affianca allo spazio ricavato sotto il bracciolo centrale. Completamente rinnovato il sistema di infotainment: tutte le versioni adottano un display da 12,9 pollici, affiancato da un quadro strumenti digitale da 10,3 pollici, altamente configurabile.

La Nissan Qashqai risponde con un abitacolo che fa della cura costruttiva il suo punto di forza. L’ultimo aggiornamento ha introdotto rivestimenti in Alcantara per i livelli di allestimento superiori e nuovo sistema multimediale basato su Android Automotive con tutti i servizi di Google integrati. I tasti fisici per il clima sono stati fortunatamente mantenuti (a differenza di molte concorrenti) garantendo un’ergonomia eccellente. Il quadro strumenti digitale, pur non essendo tra i più aggiornati dal punto di vista grafico, risulta ben leggibile e nella sezione centrale mostra tutte le informazioni essenziali, comprese quelle del navigatore; il tutto è affiancato da un head-up display chiaro ed efficace.

Entrambe le crossover hanno eliminato dalla loro offerta i propulsori a gasolio e puntano su motori elettrificati mild hybrid. Il quattro cilindri ibrido leggero della Volkswagen T-Roc ha una cilindrata di 1,5 litri ed è disponibile in due versioni, da 116 o 150 CV, entrambi abbinati alla trazione anteriore e al cambio robotizzato a doppia frizione (più avanti arriverà anche un 2.0 mild hybrid con la trazione integrale). La T-Roc sarà presto in grado di muoversi solo a corrente, con una versione full hybrid annunciata per la prima metà del 2026 e di cui non si conoscono ancora le esatte specifiche: in questo caso il “millecinque” non produrrà unicamente energia per la batteria, ma potrà agire anche direttamente sulla trazione, affiancando un motore elettrico più potente.

Ha quattro cilindri anche il 1.3 della Nissan Qashqai mehv, che si accoppia con un cambio manuale e la trazione sulle versioni da 140 CV, mentre su quelle da 158 CV prevede il cambio automatico di serie e la trazione integrale come optional. La giapponese punta molto sul sistema e-Power: si tratta di un sistema full hybrid in cui un motore elettrico muove le ruote e un tre cilindri turbo a benzina di 1,5 litri aziona un generatore di corrente per caricare la batteria. La trazione è sempre elettrica, per una guida molto simile a quella di un’elettrica pura, e la potenza massima è di 205 CV.

Nonostante una versione base più potente, il listino della crossover della Nissan parte da 1.300 euro in meno di quello della Volkswagen: 32.600 euro per la Qashqai 1.3 DIG-T 140 CV in allestimento Acenta contro 33.900 euro per la T-Roc 1.5 eTSI ACT 116 CV in versione Life (che però ha il cambio automatico di serie).

Anche per le versioni mild hybrid più potenti, entrambe con il cambio automatico, la tedesca risulta più costosa della giapponese, anche se la forbice si restringe un po’: 36.650 per la prima, 35.800 euro per la seconda. In attesa di conoscere le caratteristiche tecniche della T-Roc full hybrid, la Qashqai e-Power parte da 38.100 euro.
































































