Volvo, cosa bolle in pentola

9 marzo 2018

La casa svedese porta al Salone di Ginevra la nuova V60. Ma c'è tanto altro in arrivo: dalla supercar Polestar 1 al sistema di noleggio Care by Volvo.

Volvo, cosa bolle in pentola

POLESTAR 1, GIÀ UN SUCCESSO - Da quando è stata acquisita nel 2010 dalla cinese Geely (che poche settimane fa è diventata anche la maggiore azionista di Daimler), la Volvo sta vivendo una seconda giovinezza. In particolare, dal 2014 ha iniziato a sfornare modelli all'avanguardia, che hanno meritato un ottimo riscontro da parte del pubblico. Gli ultimi esempi sono stati la suv compatta XC40, che sta raggranellando circa 900 ordini al mese in Italia (un successo che va oltre le più rosee aspettative) e l'elegante wagon media Volvo V60 (foto qui sopra), che debutta proprio in questi giorni al Salone di Ginevra. Ma nello stand svizzero fa bella mostra di sé anche la Polestar 1 (foto qui sotto): vista per la prima volta a Pechino lo scorso anno, questa lussuosa ed elegante coupé ibrida da 600 cavalli porta al debutto come marchio a sé stante quello che, prima, era lo specialista in preparazioni sportive della Volvo. Una sorta di Abarth svedese, che adesso diventa il simbolo del massimo della tecnologia, del lusso e delle prestazioni. Come la XC40, anche la Polestar 1 ha riscosso un notevole interesse: a fronte di una produzione prevista di 500 esemplari l'anno (ipotizziamo un prezzo attorno ai 140.000 euro), sono già arrivati oltre seimila pre-ordini. Anche dall'Italia. La strategia di vendita nel nostro paese per questo marchio (col quale arriveranno negli anni a venire anche una berlina e una suv, la 2 e la 3, entrambe elettriche) è ancora da definire, ma pare che verranno creati degli showroom nelle città più grandi, come Roma e Milano. 

CARE BY VOLVO: SIAMO SOLO ALL'INIZIO - Come tanti altri costruttori, anche la Volvo non limita le novità alle auto vere e proprie, ma propone idee innovative sul modo di utilizzarle. Ha debuttato proprio con la XC40 il sistema di affitto a lungo termine Care by Volvo: un contratto di due anni, con canone fisso nelle varie zone d'Italia (da 699 euro al mese, in base al motore prescelto) che include tutto, tranne il carburante. E quindi “bollo”, assicurazione (anche contro furto e incendio), cambio gomme stagionale, manutenzione, soccorso stradale e anche la possibilità, per due settimane l'anno, di sostituire la propria XC40 con un'altra Volvo, magari più grande e da usare durante le vacanze. Il sistema è già attivo, e nei giorni scorsi si è ampliata l'offerta con le versioni meno potenti e con consumi inferiori (la T3 a benzina da 156 CV e la D3 a gasolio da 150). Ma le prospettive più interessanti riguardano il futuro: l'idea è di ampliare l'offerta dei modelli, arrivando progressivamente a proporre contratti che consentano di disporre di tutta la gamma Volvo, ma anche di Polestar e di Lynk &Co. Quest’ultima è una casa cinese nata nel 2016: anch’essa facente parte della galassia Geely, entro fine 2019 dovrebbe iniziare a produrre una crossover sulla stessa base meccanica delle Volvo, vendendola anche in Europa. Va poi considerato il fatto che, con Care by Volvo, allo scadere del contratto le concessionarie disporranno di vetture seminuove (con due anni di vita e sottoposte a manutenzione accurata). A questo punto, le vetture potranno essere vendute come usato, ma si potrebbe anche pensare a un Care by Volvo più accessibile, con canone mensile dimezzato, o quasi.

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Ritratto di Dr.Torque
9 marzo 2018 - 13:52
Il mercato aveva grande voglia di Volvo, aspettava solo i modelli giusti per potersi esprimere. Ora i modelli giusti ci sono e hanno uno stile inconfondibile come si conviene ad una vera Volvo. Complimenti a Geely per aver saputo gestire questa rinascita con capacità manageriale ed acume tattico.
Ritratto di MAXTONE
9 marzo 2018 - 14:24
A mio avviso stanno vivendo il periodo migliore e stimolante della loro storia: È vero che negli anni 80 e 90 le Serie 700 e 850 ebbero un grande successo, ricordo che come prestigio nel segmento E la 760 aveva ormai surclassato anche le 2 tedesche tra il 1982 e il 1988 e le 850 in versione T5 e ancor più le R erano diventate veri e propri status simbol ma è anche vero che le finanze non erano quelle di oggi e non c'era la possibilità di sviluppare gamme sconfinate come già faceva ad esempio bmw la cui Serie 3 E36 era già offerta in ben 5 carrozzerie (sedan, touring, coupé, compact e cabrio) mentre un prodotto eccellente come la prima bellissima S40 del 96 fu offerta solo nelle due configurazioni sedan e sw. E di quell'auto conservo un piacevole ricordo perché un mio amico comprò a fine 97 l'allora appena presentata versione T4: Un auto perfetta sotto tutti i punti di vista. E non so se qualcuno ha mai avuto modo di provare la prima S80 del 98 ma dalle impressioni ricavate non aveva nulla da invidiare neppure alle segmento F (in realtà lei stessa era quasi una segmento F) anzi per qualità costruttiva, comfort e sicurezza passiva era il top. Poi con la gestione Ford, la quale aveva invece gestito molto bene Jaguar, tutto cambiò e le Volvo mi parvero cheap e anonime, ai miei occhi avevano perso tutto il loro fascino di lusso svedese per il quale più volte avevo perso la testa.
Ritratto di Dr.Torque
9 marzo 2018 - 15:56
Sono d'accordo, Volvo è entrata a pieno titolo in uno dei suoi periodi migliori. Per mio gusto personale ritengo oggi le auto Volvo superiori alle più diffuse tedesche. Per quanto riguarda il periodo Ford, beh gli americani quando si muovono fuori dai propri confini fanno solo dei gran casini: esperienza personale.
Ritratto di Giuliopedrali
9 marzo 2018 - 13:57
Però devo dire che le Volvo anni 60 70 80 avevano un fascino che altro che il premium di oggi.
Ritratto di Fr4ncesco
9 marzo 2018 - 15:34
Mi fa piacere che la Polestar 1 "costi" 140.000 euro, non riuscivo proprio a collocarla altrimenti, stavo andando in paranoia. Dalla linea la paragonavo più ad una Serie 4 invece se la vedrebbe con una Lexus LC. Penso dovrebbero aprire un punto vendita anche a Padova perché altrimenti il nord-est rimarrebbe scoperto. La V90 è stupenda, scalza la Optima nella mia classifica delle SW più belle di sempre.
Ritratto di dreamerofcars
9 marzo 2018 - 16:40
Care by Volvo secondo me ottima idea. Se ci fossero prezzi più contenuti (secondo giro dopo 2 anni) diventerebbe interessante.
Ritratto di Fr4ncesco
9 marzo 2018 - 17:02
Concordo, magari introducendo di nuovo gli allestimenti Polar.
Ritratto di alex_rm
9 marzo 2018 - 16:51
140000 euro per una Volvo mi sembra una cifra spropositata,di certo non la vedo come concorrente di super car affermate,mi sembra una S60 coupe che può esssere paragonata al massimo ad A5 coupe,serie 4 coupe,C coupe anche se hanno fattto un po’ di uso di Carbonio e alluminio.Internamente la trovo banale e uguale a tutte le Volvo più recenti ed il posteriore uguale alla s90 lo trovo poco riuscito.
Ritratto di Fr4ncesco
9 marzo 2018 - 17:08
Anche a me considerando le altre auto da 140.000 euro non sembra valere quel prezzo, la vedevo concorrente dell'A5 e Co. Premetto che la trovo molto bella ma per motorizzazione, prezzo, maniera di possesso e marchio non mi convince affatto. L'avrei preferita più semplice.
Ritratto di Leonal1980
10 marzo 2018 - 08:45
3
È una v60 non una v90...
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