ORIZZONTI AMERICANI - Le bocce non sono mai ferme nel campo dell'auto. E tra i protagonisti molto spesso c’è il gruppo Fiat-Chrysler. L’ultima notizia è arrivata dal Principato di Monaco, dove nei giorni scorsi si è svolto l’annuale congresso-conferenza del periodico americano Automotive News, a cui ha partecipato il “Gotha” dell’industria automobilistica. In una intervista a margine dei lavori, il presidente della Volvo, Stefan Jacoby, ha parlato delle prospettive statunitensi della casa svedese - di proprietà del gruppo cinese Geely -e in questo contesto ha sottolineato la necessità di trovare un partner industriale per quell’area.

Nella foto più in alto la recente V40. Qui sopra la V60.
COLLOQUI CON DUE - In particolare l’obiettivo è di dar vita, nei prossimi 5-6 anni, a una collaborazione che preveda la produzione di veicoli Volvo in impianti nordamericani del partner, in maniera di evitare la necessità di realizzare un nuovo stabilimento. Il numero uno della Volvo ha anche detto che sono in corso dei “pour parler” con due costruttori, di cui però non ha rivelato il nome.
SCELTA LOGICA - È stato però inevitabile che l’intervistatore, dell’agenzia economica Bloomberg, rilanciasse facendo presente che in tale contesto la Chrysler sembra offrire il profilo del partner ideale. Al che Jacoby ha riconosciuto che il gruppo italo-americano risponderebbe bene a ciò che sta cercando la Volvo, concludendo scherzando: “se sentite Marchionne, ditegli di chiamarmi…”.
BOUTADE O NO - La risposta del manager Volvo induce a credere (o vuole far indurre a credere) che al momento non ci sia nulla corso, ma d’altra parte non mancano argomenti che rendono l’ipotesi realistica. La Volvo oggi appartiene al gruppo cinese Geely, ma fino a poco tempo fa faceva parte della galassia Ford, e la sua gamma attuale è ancora in buona parte basata su componenti di origine Ford.

La XC60 si dimostrata un buon successo per la Volvo.
PARTNER GIUSTO - La Volvo deve dunque lavorare nell’ottica di essere pronta per quando i prodotti dovranno essere rinnovati, anche e soprattutto avendo a disposizione le giuste piattaforme. In quest’ottica, le prospettive depongono ancor più favorevolmente per l’ipotesi di un incontro tra Volvo e il gruppo Fiat-Chrysler, dal momento che per i pianali medio piccoli del gruppo italo americano sarebbero molto appetibili per gli svedesi.
































