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La Volvo cerca un partner negli Usa. E se fosse la Chrysler?

25 giugno 2012

Il presidente della Volvo ha accennato alla necessità di dar vita a una collaborazione con una casa che disponga di capacità produttive in nordamerica: “se sentite Marchionne, ditegli di chiamarmi…”.

ORIZZONTI AMERICANI - Le bocce non sono mai ferme nel campo dell'auto. E tra i protagonisti molto spesso c’è il gruppo Fiat-Chrysler. L’ultima notizia è arrivata dal Principato di Monaco, dove nei giorni scorsi si è svolto l’annuale congresso-conferenza del periodico americano Automotive News, a cui ha partecipato il “Gotha” dell’industria automobilistica. In una intervista a margine dei lavori, il presidente della Volvo, Stefan Jacoby, ha parlato delle prospettive statunitensi della casa svedese - di proprietà del gruppo cinese Geely -e in questo contesto ha sottolineato la necessità di trovare un partner industriale per quell’area. 


Volvo v60 r design 3
Nella foto più in alto la recente V40. Qui sopra la V60.


COLLOQUI CON DUE
- In particolare l’obiettivo è di dar vita, nei prossimi 5-6 anni, a una collaborazione che preveda la produzione di veicoli Volvo in impianti nordamericani del partner, in maniera di evitare la necessità di realizzare un nuovo stabilimento. Il numero uno della Volvo ha anche detto che sono in corso dei “pour parler” con due costruttori, di cui però non ha rivelato il nome. 

SCELTA LOGICA - È stato però inevitabile che l’intervistatore, dell’agenzia economica Bloomberg, rilanciasse facendo presente che in tale contesto la Chrysler sembra offrire il profilo del partner ideale. Al che Jacoby ha riconosciuto che il gruppo italo-americano risponderebbe bene a ciò che sta cercando la Volvo, concludendo scherzando: “se sentite Marchionne, ditegli di chiamarmi…”. 

BOUTADE O NO - La risposta del manager Volvo induce a credere (o vuole far indurre a credere) che al momento non ci sia nulla corso, ma d’altra parte non mancano argomenti che rendono l’ipotesi realistica. La Volvo oggi appartiene al gruppo cinese Geely, ma fino a poco tempo fa faceva parte della galassia Ford, e la sua gamma attuale è ancora in buona parte basata su componenti di origine Ford. 
 

Volvo xc 60 d3 2010 11 07
La XC60 si dimostrata un buon successo per la Volvo.


PARTNER GIUSTO
- La Volvo deve dunque lavorare nell’ottica di essere pronta per quando i prodotti dovranno essere rinnovati, anche e soprattutto avendo a disposizione le giuste piattaforme. In quest’ottica, le prospettive depongono ancor più favorevolmente per l’ipotesi di un incontro tra Volvo e il gruppo Fiat-Chrysler, dal momento che per i pianali medio piccoli del gruppo italo americano sarebbero molto appetibili per gli svedesi.

> I prezzi aggiornati delle Volvo

> Il primo contatto della Volvo V40



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Ritratto di davitonin
25 giugno 2012 - 19:09
1
rimane sempre un marchio validissimo per eccellenza, speriamo che i cinesi siano all'altezza di ostentare le aspettative della clientela che si è sempre fidata del cerchio sfrecciato, per la qualità dei materiali e soprattutto per la sicurezza, e che il fortunato partner possa reggere degnamente la sfida.
Ritratto di francesco alfista
25 giugno 2012 - 19:11
x me sarebbe un ottima collaborazione....x gli u.s.a...e paesi nordamericani!!
Ritratto di Cadillac
26 giugno 2012 - 00:17
che anche fiat sulle auto più grosse mettesse motorizzazioni adeguate,tipo il propulsore D5
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
25 giugno 2012 - 19:52
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Ritratto di fabri99
25 giugno 2012 - 20:14
4
Secondo me invece, sarebbe un vantaggio per entrambi un'alleanza. Per Volvo, dato che, come dici tu, Fiat fa solo macchine piccole(e, secondo me le fa anche bene, vedi la New Panda), sarebbe la collaborazione per realizzare automobili più piccole e per vendere negli USA. Per il Gruppo Fiat, per realizzare berline medie e di lusso(Thema, non è un granchè!). E poi, basta un piccolo collegamento: Fiat-Chrysler(Italy e USA)+Volvo(China) Fa sempre bene un'alleanza con i cinesi, che in futuro saranno i più potenti al mondo! Saluti ;)
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
25 giugno 2012 - 20:21
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Ritratto di grandedanny
25 giugno 2012 - 20:21
appunto la volvo non vuole allearsi con le macchine piccole della fiat che vende qua in europa, ma bensì come dice l'articolo cercare un patner in america dove chrysler fa macchine per i gusti americani che sono tutto tranne che piccole... E poi se la volvo costruisse la nuova c30 sul pianale della giulietta creerebbe nuovi posti di lavoro a cassino... e questo non mi sembra un male!!! Ma chi è quel matto che investirebbe in italia??? sicuramente non volvo...
Ritratto di tomkranick
25 giugno 2012 - 20:46
Avrei tanto voluto che Maglionne si interessasse alla svedese
Ritratto di Thesista
25 giugno 2012 - 21:11
Sarebbe una buona soluzione, non ci vedo niente di male.
Ritratto di probus78
25 giugno 2012 - 22:08
e magari anche pianali e motori di Fiat-Chrysler. Ma in cambio Maglionne cosa ci guadagnerebbe? Di favorire una concorrente di Chrysler in nordamerica?
Ritratto di DaveK1982
26 giugno 2012 - 08:52
7
farsi un alleato in più in cina
Ritratto di MatteFonta92
25 giugno 2012 - 22:49
3
Chissà... si potrebbe benissimo fare, non ci vedrei nulla di male, anzi, forse la Fiat ci guadagnerebbe: potrebbe fare nuove auto su pianali Volvo, sicuramente più validi dei carrozzoni americani che ha venduto col marchio Lancia.
Ritratto di Raffaelorenz
25 giugno 2012 - 23:33
Che bella insalata global che ne verrebbe fuori. Ormai è inutile continuare a distinguere le auto con i marchi, i costruttori, tutto è una enorme insalata mista.
Ritratto di yeu
26 giugno 2012 - 00:13
Ottimo affare per entrambi. Volvo risolverebbe il problema produttivo degli investimenti e Fiat con una maggiore produzione ci guadagnerebbe come economie di scala. Mi piacerebbe vedere delle Volvo fatte in Italia magari una piccola sulla nuova base della futura Punto. Marchionne ha dichiarato che le piattaforme sono tutte sviluppate e quindi per Volvo è un'occasione d'oro. Sicuramente potrebbe essere anche l'occasione per Fiat di potenziarsi in Cina. Ormai la politica di Marchionne mi sembra chiara, vuole dare un messaggio ai costruttori che non realizzano volumi sufficienti per lo sviluppo delle proprie tecnologie e modelli. In pratica gliele fornisce lui facendole pagare e i costruttori non hanno il fardello dei grossi volumi di vendita per reggersi sul mercato, se vendono bene se non vendono non ci rimettono più di tanto. Fiat, invece, abbassa i costi alla produzione, aumenta la sua competitività, si rafforza fuori Europa, fa funzionare gli stabilimenti, avrebbe più capitali per ricerca e sviluppo, ma soprattutto se un suo modello vende poco, sulla stessa catena di montaggio, ne produce altri di altre marche. A questo aggiungiamo che ormai è un gruppo completo che spazia dalle superutilitarie alle supersportive, dai piccoli motori ai motori di grossa cilindrata( Pentastar e Hemi), dai motori a metano e gpl ai motori a bioetanolo, dall'elettrico all'ibrido, dalle architetture classiche a quelle offroad, dalla trazione anteriore a quella posteriore,ecc,ecc. Insomma tutti possono scegliere quello che vogliono senza investimenti e svilupparsi il proprio modello secondo le proprie specifiche e in più tutti possono scegliersi le motorizzazioni più adeguate. Ecco perchè Suzuki guarda a Fiat, ecco perchè l'accordo con Mazda, ecco perchè Volvo cerca Marchionne ed ecco perchè Maglioncino dice sempre che loro parlano con tutti e sono aperti a tutti. In questo contesto, la visione mi è quantomai chiara. Altro come lo giudichiamo noi in Italia, maglioncino sa il fatto suo e su questo non ci piove.
Ritratto di francesco alfista
26 giugno 2012 - 01:37
hai ampiamente ragione!!sai in italia la maggior parte degli italiani soffre di cruccaggine...malattia dura da depennare....!!
Ritratto di prinz4ever
26 giugno 2012 - 08:07
3
Ottima analisi
Ritratto di Montreal70
26 giugno 2012 - 12:57
Hai reso perfettamente l'idea di ciò che accadrà nei prossimi anni. Il gruppo Fiat col tempo, ha assorbito in se' o creato, centinaia di società specializzate in pressochè ogni settore dell'automotive. Fino a pochi anni fa però, quest'immenso patrimonio era destinato a svanire nel nulla, per via di un processo di globalizzazione inesorabile. Oggi con Chrysler, il gruppo è finalmente uscito dall'Europa, sostituendo gli Stati Uniti al vecchio continente come principale bacino distributivo. Ha le possibilità di agire in ogni continente e di conseguenza, subire meno i danni di un mercato in crisi. Marchionne ha capito che per competere con i grandi, le possibilità di farcela da solo erano molto limitate, quindi ha deciso di sfruttare il fabbisogno dei piccoli player, risolvendo le loro problematiche industriali in cambio delle tanto agognate economie di scala, raggiungibili ai famosi 6 milioni. Vedremo se tale politica verrà premiata, fino ad adesso, mi sembra l'unica alternativa, considerando il gap con i big three della classifica mondiale.
Ritratto di Gipo
26 giugno 2012 - 12:55
...questa analisi, questa visione della "toolbox" globale dalla quale poter attingere a piene mani know-how, componenti, stabilimenti, reti distributive... Del resto, le linee di produzione FGA di nuova realizzazione sono state progettate per garantire la massima flessibilità d'impiego; il che con una strategia diversa da quella ben descritta nell'analisi comporterebbe solo degli aggravi di costo.
Ritratto di fogliato giancarlo
26 giugno 2012 - 02:04
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Ritratto di prinz4ever
26 giugno 2012 - 08:11
3
si fa tanto per parlare, ma penso che se si ragionasse senza estremismi o per partito preso, l' analisi di yeu, potrebbe far aprire gli occhi a molti, almeno dal punto di vista della gestione economica di un grande gruppo. Poi ci può rimanere di discutere su scelte puramente di gusto estetico.
Ritratto di fogliato giancarlo
26 giugno 2012 - 19:14
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Ritratto di ilovemultijet
28 giugno 2012 - 02:25
2
la fiat acquisì la lancia alla fine degli anni 60,precisamente nel '69...citi la mitica delta hf turbo,forse non sai che il modello originale era basato sulla meccanica modificata della ritmo...la thema,che aveva altre tre "quasi gemelle" quali la saab 9000 la fiat croma e l'alfa 164...non dimentichiamoci la 037,la stratos e la y10,nate sotto la gestione della fiat di allora...poi sono venuti i ricarrozzamenti e la decaduta del marchio... :-(
Ritratto di fogliato giancarlo
28 giugno 2012 - 02:59
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Ritratto di ilovemultijet
28 giugno 2012 - 20:27
2
eccola http://it.wikipedia.org/wiki/Lancia_037...questo tanto per dire che la decaduta del marchio ha origini recenti,attuate da una dirigenza poco "accorta" e appassionata...la delta integrale sostitui la 131 abarth...insomma ,finche la lancia era comandata da gente che ne percepiva il vero potenziale,tutto bene ,ma poi...
Ritratto di fogliato giancarlo
28 giugno 2012 - 23:50
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Ritratto di mecner
26 giugno 2012 - 10:44
Ottima aspettativa. Mi auguro che vada a buon fine. Una collaborazione VFC (Volvo-Fiat-Crysler), sarebbe da auspicare SUBITO. Ne uscirebbe un prodotto da far PAURA alle tedesche (MB,BMW,VW). Che ne pensate........?
Ritratto di fogliato giancarlo
26 giugno 2012 - 19:10
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Ritratto di juvefc87
26 giugno 2012 - 14:14
da sfruttare al volo, sia xkè le volvo sono ottime auto e di classe, sia xke negli usa vendono molto
Ritratto di volvo96
26 giugno 2012 - 14:36
sarei contento per volvo ma per favore non fate un alleanza con fiat... primo perchè avremmo la stesa auto con 3 marchi ( tipo una chrysler 200 c / lancia flavia / volvo s60 ) poi perchè guadagnerebbe quasi solo fiat: volvo ha qualità e ottimi motori , fiat solo piccole auto... io invece spero più in un alleanza volvo / opel ( fa parte di gm chè è americana )
Ritratto di fogliato giancarlo
26 giugno 2012 - 19:12
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Ritratto di SaverioS
27 giugno 2012 - 15:25
farci "beccare" e credere che Jacoby o come c****o si chiama abbia veramente pronunciato la seguente frase?? “se sentite Marchionne, ditegli di chiamarmi…”. Ci avete preso per fessacchiotti???? SANNO SOLO LORO COSA DIAVOLO SI DICONO O NON SI DICONO.... L'analisi di Yeu potrebbe essere esatta sotto il punto di vista GENERALE Industriale ( vista in quella maniera non farebbe una grinza ) ma poi bisognerebbe vedere "all'atto pratico". Uno come marchionne ( che oltre ad essere un filosofo e anche uno che possiede un cu**o inteso come fortuna... pazzesco ) non farebbe mai niente x niente....( e il suo niente non e propriamente un niente normale ). Ma poi, visto che era risaputo, gran parte della componentistica di Volvo era Ford.... ( e la Cinese Geely non a caso l'ha rilevata... ) anzichè andare a interpellare il furbetto con il maglioncino, provassero a concordare con Ford!!. Volvo in America ( ma anche nel mondo ) e sinonimo di sicurezza ed affidabilità, cui ha contribuito in parte anche la Ford, e allora, Ford-Volvo, e Geely in Cina non dovrebbero avere problemi.... le piattaforme pronte le avrebbero tutte, e sarebbero piattaforme originali, non come quelle fiat, che gran parte sono Chrysler,Dodge, e anche Mercedes.....
Ritratto di fogliato giancarlo
27 giugno 2012 - 23:25
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Ritratto di caronte
16 luglio 2012 - 13:50
che se accadrà dall'accordo ne beneficeranno entrambe le case automobilistiche.

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