Già presente in Italia con più modelli elettrici (le suv G06 e G09 e la berlina P7+), la cinese Xpeng ha svelato la nuova L03, ordinabile da fine luglio. Si tratta di una filante e ben rifinita crossover lunga 465 cm, sia a corrente sia ibrida ricaricabile. L’elettrica “base” costa 34.990 euro; ha una batteria da 58 kWh (per un’autonomia media dichiarata di 445 km), la trazione posteriore e 245 CV.
A 3.000 euro in più c’è con batteria da 71 kWh (e 520 km dichiarati); stessa “pila” per la bimotore 4x4 da 387 CV e prezzo di 46.990 euro. Costa invece 37.990 euro l’ibrida a trazione posteriore, che per la casa percorre in media addirittura 215 km con un “pieno” di corrente: il 1.5 quattro cilindri a benzina, sotto il cofano anteriore, muove solo il generatore di corrente per la batteria da 37,3 kWh.
| Motore | Versione / Allestimento | Prezzo di listino |
| Elettrica (BEV) | Standard Range RWD | € 34.990 |
| Elettrica (BEV) | Long Range RWD | € 37.990 |
| Elettrica (BEV) | Long Range RWD Ultra | € 42.990 |
| Elettrica (BEV) | Long Range AWD Ultra Black Edition | € 46.990 |
| Ibrida (Power X) | Versione d'ingresso | € 37.990 |

La Xpeng L03 ha forme levigate, con originali fari a led dallo sviluppo verticale, attraversati da sottili luci diurne che si allungano verso il centro del frontale. Le fiancate sono abbastanza snelle e con maniglie a filo con la carrozzeria; eleganti i finestrini (e gli ampi specchietti laterali) senza cornice. Il tetto ha un profilo quasi da coupé e termina in un accenno di coda. Dietro spicca la striscia luminosa a led che attraversa il portellone.

Curati e ben rifiniti gli interni, con estesi rivestimenti in ecopelle. Nell’abitacolo, luminoso grazie al grande tetto in vetro di 1,3 metri quadri di serie, la plancia ha un aspetto semplice ma moderno, con grande consolle centrale a “ponte”; nelle vicinanze dei montanti anteriori (e anche sopra il parabrezza) ci sono degli agganci per fissare delle piccole action camera.
“Clima” e impianto audio si gestiscono solo dal rapido display di 15,6”, che ha tanti sottomenù; persino la direzione dell’aria che esce dalle bocchette si comanda (scomodamente) da qui. Piccolo, non molto personalizzabile e con scritte “mignon” il cruscotto digitale di 8,8”.

L’abitacolo della Xpeng L03 è piuttosto spazioso, sia davanti sia dietro. Sul divano si sta comodi in tre, grazie anche al pavimento piatto; caso mai, chi è alto troverà che lo spazio per la testa non abbonda. Il bagagliaio ha il portellone motorizzato; l’imboccatura è ampia e la forma del baule regolare. A divano su, sotto la cappelliera, ci sono 367 litri (non molti) che diventano 1.131 reclinando lo schienale del divano e caricando fino al soffitto. Le versioni elettriche a trazione posteriore hanno pure un vano sotto il cofano di 89 litri (44 litri nella 4x4). Utile, nell’abitacolo, il cassetto di 10 litri sotto il sedile destro.

In corrente alternata, tutte le Xpeng L03 arrivano al massimo a 11 kW. Alle colonnine di ricarica veloci in corrente continua (DC), le elettriche da 58 kWh accettano 193 kW; quelle da 71 kWh, 236 kW. In questo modo, per la casa, entrambe le versioni possono passare dal 10% all’80% in circa 20 minuti. Stesso tempo ufficiale per l’ibrida, che accetta ben 123 kW (moltissimi per una plug-in).
Questa versione è mossa da un motore a corrente posteriore alimentato da una batteria agli ioni di litio; oltre che collegandosi alle colonnine, la corrente può essere prodotta dal generatore, nei rallentamenti o tramite il 1.5 quattro cilindri; senza mai collegarsi alla rete, la casa dichiara un consumo medio di 17,2 km/l. Col pieno di benzina (e di “elettroni”) per la casa si possono percorrere più di 1.000 km.

Tutte le varianti della crossover cinese sono ben equipaggiate: di serie la guida semiautonoma, il grande tetto in vetro, le poltrone climatizzate e massaggianti e il sistema elettronico che mantiene l’auto in corsia anche se esplode un pneumatico.




































