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Seat Leon ST: vivace su strada, ok su sterrato

La X-Perience è la versione rialzata della Seat Leon ST: la trazione integrale e la maggiore altezza da terra ne fanno una “quasi-suv” senza compromettere la guidabilità su asfalto. Quinto posto sacrificato e ridotta combinazione di cambi e motori.

22 ottobre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.400
  • Consumo medio

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    129 grammi/km
  • Euro

    6
Seat Leon ST
Seat Leon ST 2.0 TDI CR 150 CV S&S X-Perience 4Drive
Il 4x4 fa tutto da solo
 
La Seat Leon ST si dà un look da suv e diventa X-Perience: i paraurti diventano più muscolosi e con estese parti in plastica nera, che proseguono sui contorni dei passaruota e nella parte bassa della carrozzeria. Non mancano poi protezioni color metallo a imitare le piastre poste a difesa della meccanica delle vere fuoristrada. Rispetto alle altre Leon famigliari, l'altezza da terra aumenta di tre centimetri. Il sistema di trazione integrale è quello delle Leon ST 4Drive (già in listino, con prezzi a partire da 24.980 euro): in condizioni di buona aderenza sono solo le ruote anteriori a muovere l'auto ma, in caso di necessità, una frizione a controllo elettronico invia automaticamente parte della coppia a quelle posteriori. Rispetto alle 4Drive, nelle X-Perience l’aumento di peso è limitato: poco meno di 20 kg, mentre l'altezza da terra cresce di 3 cm (per un totale di 17).
 
Tre motori, tutti diesel
 
Tre i motori della Seat Leon ST X-Perience che arriveranno in Italia, tutti a gasolio: un 1.6 TDI con 110 CV (cinque in più di quello montato sulle altre Leon ed Euro 6 anziché Euro 5) e un 2.0 TDI con 150 o 184 CV (identici i consumi dichiarati e le emissioni, ed entrambi Euro 6). Come sulle altre Leon, però, i due meno potenti sono abbinati unicamente al cambio manuale a sei marce, mentre il terzo al robotizzato DSG a doppia frizione: altre combinazioni sono “vietate”. Il listino è ancora in via di definizione (l'auto non arriverà nelle concessionarie prima di febbraio 2015), ma la X-Perience costerà, a parità di motore, circa 3.000 euro in più rispetto alle 4Drive di pari potenza e potrà montare gli stessi dispositivi tecnologici, come i fari interamente a led, gli anabbaglianti automatici, il sistema di frenata automatica d'emergenza a bassa velocità e il cruise control adattativo. Di serie, comunque, le X-Perience italiane avranno Esp, "clima", radio con vivavoce Bluetooth e sedili sportivi con inserti in Alcantara marrone. A giugno 2015 arriveranno infine due varianti a trazione anteriore, mosse dal 1.4 TSI a benzina (125 CV) e dal 1.6 TDI da 110 CV (entrambe solo con cambio manuale).
 
Marrone e arancio
 
Gli interni sono caratterizzati da rivestimenti in tessuto nero e grigio con ampi inserti in Alcantara marrone e impunture arancioni; non mancano il logo X-Perience su volante e battitacco. Dettagli, questi, che “smorzano” un po' il rigore e la scarsa originalità delle linee della plancia. Di qualità i materiali e i montaggi, anche se le plastiche rigide abbondano nella parte bassa della plancia, nel tunnel centrale e nei pannelli porta. Delle altre Leon ST, la X-Perience conserva la grandezza del baule (587 litri, che diventano 1470 abbassando lo schienale del divano) e l'abitabilità, buona solo per quattro. Chi siede al centro del divano, infatti, deve fare i conti con il tunnel sul pavimento e con il mobiletto sovrastante, che ospita le bocchette dell'aria, oltre che con la seduta un po' sporgente.
 
Guida “bifronte”
 
Le modifiche introdotte sulla X-Perience non hanno snaturato il comportamento della Seat Leon ST: la maggiore altezza da terra in pratica non si percepisce nella guida. Il quattro cilindri a gasolio è vivace (soprattutto nei regimi intermedi), mentre sterzo e cambio si rivelano precisi per questo genere di vettura. La 2.0 TDI meno potente, però, non può montare le sospensioni regolabili (optional sulla versione da 184 CV, che costerà poco più di 32.000 euro) e, complici i pneumatici a spalla bassa montati su cerchi di 18'' (un optional presente sull'auto guidata), sulle asperità più marcate a bordo si "salta" un po'. In compenso, i limiti di tenuta in curva sono elevati, specie nei lunghi curvoni autostradali. A queste velocità, a ridurre il comfort ci si mette la non perfetta insonorizzazione: i fruscii sono evidenti, così come una certa rombosità del motore in ripresa. Come sulle 4Drive, la gestione elettronica della trazione integrale pensa non solo a trasferire la coppia alle ruote posteriori in caso di necessità, ma anche fra le singole ruote: mediante l'uso dei freni, la centralina "simula" la presenza di un differenziale bloccabile, “mordendo” il disco della ruota che slitta e trasferendo così la potenza all'altra sullo stesso asse. Che la Leon ST X-Perience non sia comunque una sostituta delle "vere" fuoristrada lo si capisce anche all'assenza di programmi di discesa controllata a bassa velocità per le pendenze più ripide e per la gommatura spiccatamente stradale. 
 
Secondo noi
 
PREGI
> Guida. La maggiore altezza da terra non si nota in curva: la X-Perience ha un'elevata tenuta e una buona precisione dello sterzo.
> Motore. Il “2 litri” ha il giusto tiro in ogni condizione.
> Trazione integrale. Interamente controllata dall'elettronica, aumenta la motricità in maniera “semplice” per il guidatore.
 
DIFETTI
> Gamma. La 1.6 TDI e la 2.0 TDi da 150 CV ci sono solo col cambio manuale, mentre la 2.0 TDI da 184 CV unicamente con il cambio DSG robotizzato a doppia frizione: non sono possibili altri… “incroci”.
> Posto dietro centrale. Non è di più ospitali a causa del tunnel ingombrante e della conformazione della seduta.
> Insonorizzazione. In velocità i fruscii "ci sono" e il 2 litri a gasolio "fa la voce grossa" in accelerazione.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 velvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 208
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,7
Consumo medio (km/l) 20,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 454/182/148
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1417
Capacità bagagliaio litri 587/1470
Pneumatici (di serie) 205/55 R17

 

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Ritratto di ilpongo
22 ottobre 2014 - 13:10
5
Benché non sia un fan della Seat, riconosco che questa vettura sia più utile di tanti SUV dall'aspetto fuoristradistico ma che da semplici 4x2 (magari con gomme estive...) alla prima pioggia arrancano più di una Panda con le invernali. Ovviamente sono un sostenitore dell'integrale... Letta la prova, concordo sulla poca "elasticità" di abbinamento motori-cambio, anche se credo che un 2.0 da 150 cv con il manuale a 6 marce possa andare egregiamente in ogni contesto. Altro neo, per una "familiare", la ristrettezza del posto centrale: ok che l'albero di trasmisisone dovrà pur passare da qualche parte, ma i progettisti che ci stanno a fare?
Ritratto di ilpongo
23 ottobre 2014 - 08:56
5
Lungi da me il volerla paragonare ad una A4 "Allroad", 12mila euro di differenza saranno pur qualcosa... di certo nelle piccole situazioni non su asfalto è indubbio che se la cavi meglio di altre e, come dici tu, la linea - per quel che vale - è gradevole.
Ritratto di Gordo88
23 ottobre 2014 - 09:39
Quello di 5^ generazione è l' haldex con giunto viscoso non il torsen delle audi quattro( dalla a4 in su)
Ritratto di hulk74
22 ottobre 2014 - 13:40
Non apprezzo la moltiplicazione di modelli e declinazioni, ma questa la trovo piacevole e "utile"
Ritratto di M93
22 ottobre 2014 - 14:37
Mi piace, è caratterizzata bene ma in maniera non eccessiva e mantiene la grinta del modello originario. Peccato che il DSG non sia abbinabile anche al propulsore da 150 cv: all'estero è disponibile anche con il 1.8 TSI.
Ritratto di T.air Punto
22 ottobre 2014 - 16:12
Mi piace, davvero, però il marchio seat ha veramente poco appeal. Dovrebbero fare una volkswagen leon così risolvono in un sol colpo il design anonimo della golf e il marchio cheap della leon
Ritratto di 19miki90
23 ottobre 2014 - 01:58
2
Beh però se guardi agli anni passati (fin dai tempi della proprietà Fiat) e agli interni ad esempio della Ibiza si capisce da dove arriva questa idea di marchio low cost, creata appunto negli anni. Nella Leon già son più belli e con materiali almeno all'apparenza più costosi, in linea con le rivali a differenza dell'esempio precedente. In ogni caso tra Golf e Leon, senza dubbio la spagnola. Comunque con quella pubblicità VW ha perso quel po' di rispetto che aveva. Mi domando come sia potuta uscire dalla mente di un professionista una pubblicità simile, si saranno be accorti che fanno fare ai clienti la figura degli ignoranti...
Ritratto di IloveDR
23 ottobre 2014 - 09:04
4
cosa c'è sotto la carrozzeria di un'auto. Molti acquistano la Golf perché si è sicuri di acquistare un buon prodotto, in Italia molti acquistano la Panda e la Punto per lo stesso motivo, senza sapere niente di motori, di schermi touch-screen, di pianali arcaici...per molti l'auto è solo un mezzo di trasporto...per qualcuno è anche tanta passione...
Ritratto di 19miki90
24 ottobre 2014 - 00:21
2
Indubbiamente, ma non sapere non é un vanto, e soprattutto non puoi creare una pubblicità che da degli ignoranti a tutti i clienti... Anche perché credo che chiunque si informi prima di fare un acquisto non sarebbe molto incline a prendere un auto da chi gli da dell'ignorante... e da una cosa simile si può anche intendere che se ti informi puoi trovare di meglio...
Ritratto di T.air Punto
24 ottobre 2014 - 11:35
Il pianale della punto attualmente in vendita ė datato 2009 quindi non ė arcaico. Non capisco il divertimento che si prova a denigrare sempre i prodotti italiani. Aggiungo inoltre che a parità di motori e dotazione una ibiza costa ben di più di una punto ( sto parlando di prezzo effettivo non quello di listino) e il marchio seat non ė certo più blasonato di quello fiat, considerando anche la tradizione automobilistica dei due paesi che non ė nemmeno lontanamente paragonabile.
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