PRIMO CONTATTO

Smart fortwo coupé: migliora in (quasi) tutto

In città è ancora più maneggevole e fuori si guida senza problemi. La Smart fortwo fa un netto passo in avanti, ma per ora l’automatica non c’è.

7 novembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 15.130
  • Consumo medio

    23,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    97 grammi/km
  • Euro

    6
Smart fortwo coupé
Smart fortwo coupé 90 turbo sport edition #1
Simile, ma diversa
 
Del modello che va a sostituire, la nuova Smart fortwo mantiene l’impostazione di massima, quella che l’ha resa l’auto “da città” per eccellenza: lunghezza di appena 270 cm, motore e trazione posteriori, robusta struttura in acciaio (“Tridion”) che avvolge l’abitacolo e pannelli della carrozzeria in plastica antiurto. In realtà, il modello che debutta nelle concessionarie proprio in questi giorni (il “porte aperte” è previsto per l’8 e il 9 novembre) è del tutto nuovo. Sviluppata insieme alla Renault, la Smart fortwo adesso ha anche una “sorella maggiore” più lunga di 80 cm e che costa 650 euro in più: si chiama forfour, ha cinque porte, quattro posti e condivide circa il 70% dei componenti con la nuova Twingo. Ma torniamo alla fortwo: allargata di 10 cm rispetto al passato, ha un cofano più orizzontale (per ridurre le conseguenze nel caso di investimento di un pedone) ed è più grintosa, con fari “a mandorla” e luci posteriori più ampie. Questa immagine più aggressiva è accentuata nella versione 90 turbo (la cifra indica i cavalli) sport edition #1, quella che che abbiamo guidato: assetto ribassato di un centimetro, cerchi in lega neri di 16” e, volendo, anche un’accoppiata di colori esclusiva e che si fa senz’altro notare: pannelli della carrozzeria bianchi e Tridion arancio. 
 
Non tutto è di serie
 
La porta è simile per forma e dimensioni a quella della fortwo precedente, ma si apre su un abitacolo completamente diverso, e decisamente migliore. A partire dall’abitabilità: non che prima si stesse stretti, ma adesso c’è molto più spazio in larghezza. La posizione di guida è ben impostata; peccato, però, che il poggiapiede sinistro sia un po’ troppo arretrato e, soprattutto, che occorra pagare 277 euro (pacchetto Comfort) per disporre del volante e del sedile regolabili in altezza, oltre che dei retrovisori esterni regolabili e sbrinabili elettricamente: comodità che si ritrovano anche in utilitarie assai meno costose. Buono lo spazio per i piccoli oggetti: a bordo della Smart fortwo ci sono numerose tasche e due cassetti per il passeggero, uno dei quali nella parte bassa della consolle. Inoltre, si può accedere al bagagliaio facilmente anche dall’interno. La capacità sotto il tendalino è ridotta (190 litri con i sedili nella posizione mediana, mentre nel vecchio modello era di 220) ma la praticità è apprezzabile: è stata mantenuta l’apertura separata del lunotto e della parte inferiore (la ribaltina, che “regge” fino a 100 kg) e la possibilità, quando si viaggia da soli, di ripiegare a libro il sedile destro, così da caricare oggetti lunghi anche più di 170 cm. Il motore è sotto il piano di carico (si può raggiungerlo togliendo un pannello fissato con sei viti), mentre tutto lo spazio sotto il cofano anteriore è occupato dalle vaschette dei liquidi di raffreddamento, lavavetri e freni, oltre che dalla batteria. 
 
Ben realizzata
 
In questa Smart fortwo sport edition #1, una certa accuratezza nelle finiture si abbina a un tocco di aggressività: pedali in metallo a vista, volante con corona sagomata e rivestita in pelle, rivestimenti di colore nero e arancio. Gradevole la plancia, dalle forme arrotondate e con ampio rivestimento in tessuto, e ben leggibile il cruscotto; tuttavia, per avere lo strumento tondo vicino al montante sinistro del parabrezza (e che include contagiri e orologio), occorre pagare 154 euro. Gli elementi di origine Renault (il cruscotto stesso, la leva del cambio, le maniglie delle porte, alcuni tasti e pomelli e la radio) non sono pochi, ma nel complesso si integrano bene con lo stile degli interni. Di serie c’è la radio con vivavoce e porte Aux e Usb, e per soli 103 euro si può avere lo Smartphone connection: un dispositivo multimediale che dialoga via Bluetooth con i telefonini Apple o con quelli che usano il sistema operativo Android, e che vanno posizionati su un supporto al centro della plancia. Lo schermo dello smartphone può così mostrare le mappe scaricate nella memoria del sistema per navigare anche offline; visualizzare rubrica e messaggi, e le informazioni sui brani musicali che si stanno ascoltando nell’impianto dell’auto, oppure tenere in memoria (una volta scesi dalla vettura) la strada dove si è parcheggiato. E così via. La Smart fortwo del nostro test, però, montava il navigatore integrato con schermo a sfioramento di 7”: un optional da 687 euro, che funziona piuttosto bene. Due parole anche a proposito del “clima” automatico (di serie): è potente, ma ha i comandi un po’ troppo in basso, e le quattro bocchette tonde lasciano passare un po’ d’aria anche nella posizione di chiusura.
 
Tre vigorosi cilindri
 
Il percorso del test è stato prevalentemente cittadino (con qualche puntata in autostrada), per cui rimandiamo il giudizio sul comportamento nella guida veloce a una prova più approfondita, che uscirà quanto prima sulla rivista alVolante. Ciò detto, possiamo già affermare che i miglioramenti rispetto alla precedente Smart fortwo sono notevoli. Lo sterzo, servoassistito di serie, è leggero in manovra e ha un diametro di sterzata da record (6,95 metri), che rende ancor più facili i parcheggi. Inoltre, ha una discreta precisione e progressione anche in velocità; quanto meno in assenza di vento laterale, non occorrono più continue (e stressanti) correzioni al volante per restare in traiettoria. Anche la risposta delle sospensioni sulle buche si è “ammorbidita”, fatto tanto più apprezzabile dato che questa versione ha le gomme maggiorate e l’assetto sportivo; dal punto di vista del comfort, l’unico problema viene dai forti fruscii che si fanno sentre oltre i 100-110 km/h. La sportività si ritrova appieno nella risposta del tre cilindri 0.9 turbo a benzina da 90 cavalli: spremendolo fin verso i 6000 giri fa davvero “volare” la minuscola Smart fortwo, e senza che i consumi siano esagerati: i 23,8 km/litro “ufficiali” sono poco credibili, ma ipotizziamo che, con una guida “normale”, i 15 km/litro siano a portata di mano. Gradevole anche il rumore, ben smorzato e “rotondo”. A questo motore rimproveriamo solo un comportamento a freddo “vecchio stile” (vibrazioni al minimo e qualche “singhiozzo”) che si risolve, però, nel giro di un paio di chilometri, e una risposta a volte brusca, che, per una vettura che nasce per girare principalmente nel traffico, è fastidiosa. Il cambio a cinque marce ha innesti precisi, ma siamo convinti che per chi punta più sul comfort e sulla fluidità di marcia, una 70 (la versione meno potente, con motore sempre a tre cilindri ma senza il turbo) con il cambio robotizzato a doppia frizione (prezzo: circa 1.000 euro) sia una scelta di gran lunga migliore. Ne abbiamo guidata una, riscontrando un brio decisamente inferiore ma comunque adeguato, e cambiate abbastanza rapide e molto fluide. Il problema, in questo caso, è che occorre armarsi di pazienza: gli esemplari con il cambio a doppia frizione non arriveranno prima di metà 2015. 
 
Da 12.750 euro
 
I prezzi delle Smart fortwo partono dai 12.750 euro della 70 youngster. L’auto non è certo regalata, ma occorre considerare che la dotazione di serie (escludendo qualche economia che abbiamo già messo in evidenza) è buona: tutte le Smart (fortwo e forfour) hanno cinque airbag, il “clima” automatico, gli alzavetro elettrici, il servosterzo, la radio e i cerchi in lega (di 15” per la youngster). Inoltre, nel periodo di lancio sarà incluso nel prezzo un anno di assicurazione (Rca, furto, incendio ed eventi sociopolitici, vandalici e naturali), mentre chi cambierà la sua vecchia fortwo con il nuovo modello riceverà una supervalutazione di 1 centesimo per ogni chilometro percorso, rispetto alla valutazione Eurotax… per esempio, 100.000 km equivalgono a un bonus di 1.000 euro. Il motore 90 turbo comporta un supplemento di 1.170 euro, e oltre allo youngster si possono avere altri quattro allestimenti più ricchi o grintosi (come lo sport edition #1). Tra i tanti accessori da auto di categoria superiore, citiamo l’avviso in caso di scarsa distanza di sicurezza (256 euro) o di abbandono involontario della propria corsia di marcia (390 euro). Precisiamo, infine, che non ci sarà più una Smart diesel, mentre per la sportiva Brabus e per la versione elettrica occorrerà aspettare il 2016; forse un po' prima arriverà la nuova Cabrio (fino ad allora, resterà in produzione il modello attuale).
 
Secondo noi
 
Pregi
> Finiture. Sono apprezzabili per una citycar.
> Guida. È nettamente più facile e piacevole, e si abbina a un miglior comfort.
> Maneggevolezza. Quanto ad agilità nel traffico e a possibilità di parcheggiare, la fortwo non ha rivali. 
 
 
Difetti
> Cambio automatico. Comodissimo per un’auto da città, arriverà solo fra parecchi mesi.
> Fruscii. Sono davvero evidenti alle velocità medio-alte.
> Risposta del motore. A volte brusca, rende meno fluida la marcia in città.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 898
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 135/2500
Emissione di CO2 grammi/km 97
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 155
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,7
Consumo medio (km/l) 23,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 270/166/155
Passo cm 187
Peso in ordine di marcia kg 825
Capacità bagagliaio litri 190/350
Pneumatici ant.-post. (di serie) 185/45-205/50 R15

 

Smart fortwo coupé
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Ritratto di piccoloanto
7 novembre 2014 - 18:23
troppo giocattolosa non e rimasto un bullone della vecchia e della prima serie un mito
Ritratto di Sepp0
7 novembre 2014 - 18:40
15 mila euro per una Smart :sisi: Sono già fuori dal conce a fare la coda.
Ritratto di davenport
10 novembre 2014 - 14:40
Sepp0, Avrei da chiederti un favore, sono un pò in ritardo, mi tieni un posto vicino a te nella coda. Non vorrei mai che si esaurissero prima che io arrivi Grazie
Ritratto di MatteFonta92
7 novembre 2014 - 19:25
3
Il titolo dell'articolo sintetizza bene la situazione: è migliorata quasi in tutto, tranne che nella cosa più importante, ovvero l'estetica. La precedente era semplice e gradevole, questa sembra un grosso giocattolo Made in China. Peccato, perché per il resto hanno fatto un buon lavoro, soprattutto togliendo quell'improponibile cambio automatico. Peccato che il prezzo sia alto per una citycar.
Ritratto di Franchigno
7 novembre 2014 - 19:35
Per caricare lo spazzolino da denti?.Certo non è un auto da viaggio,ma dovrebbe costare al massimo diecimila Euro compresi gli accessori.
Ritratto di sergioxxyy
10 novembre 2014 - 14:58
NON SONO D'ACCORDO. DOVREBBE COSTARE PER IL MERCATO ITALIANO (CON I NS STIPENDI) MAX 6000 EURO.
Ritratto di fabri99
7 novembre 2014 - 20:35
4
Devo dire che Mercedes, con questa nuova Smart, ha fatto davvero un ottimo lavoro. Esteticamente, pur essendo rimasta fedele a se stessa(è una buona cosa), la trovo davvero bruttina, soprattutto al posteriore. Gli interni sembrano davvero ben fatti, freschi e moderni, l'ideale per una citycar, e anche su strada si comporta bene. In generale, la trovo molto riuscita, molto più completa ed evoluta di prima, ma con le stesse inimitabili caratteristiche che la hanno resa così apprezzata: certo, il prezzo è davvero alto per un'auto del genere, ma rispetto a prima è un bel salto di qualità.
Ritratto di GiorgioBG68
17 novembre 2014 - 02:16
1
Motore e cambio Renault, autoradio tasti interni maniglie e cruscotto idem, sicuro di quello che dici?! E l'automatica con gli accessori indispensabili ormai su ogni auto, sfiorerà i 17k...una follia!!
Ritratto di Gianluca chieti
21 novembre 2014 - 13:36
2
Sono d'accordo con te in tutto. L'ho provata e ho scritto la recensione sul sito oggi quindi fra un po' verrà pubblicata....
Ritratto di fabri99
21 novembre 2014 - 13:47
4
Smart è del gruppo Daimler, quindi Mercedes: usa componenti Renault solo perchè si sono messe in collaborazione per creare le nuove Smart e la Twingo, non sto dicendo abbia fatto tutto Mercedes, ma ha creato un buon prodotto, come Renault ha fatto una buona citycar con la nuova Twingo.
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