PRIMO CONTATTO

Audi Q3 Sportback: sportiva nell’aspetto, e non solo

La nuova Audi Q3 Sportback è la versione più filante e sportiva della suv media tedesca. È ben rifinita e piacevole da guidare, anche col 2.0 turbodiesel da 150 CV. La dotazione ha qualche mancanza.

Pubblicato 08 ottobre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 48.000
  • Consumo medio

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    124 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Audi Q3 Sportback
Audi Q3 Sportback 35 TDI S line edition S tronic
Se una suv non vi basta…

Suv e crossover in Italia conquistano oltre un cliente su tre. Piacciono soprattutto per l’immagine sportiva e muscolosa, che si ritrova, amplificata, nelle cosiddette suv-coupé. Come la nuova Audi Q3 Sportback, che rispetto al modello più tradizionale da cui deriva ha forme più filanti e dinamiche: merito del tetto più basso di tre centimetri (157 cm l’altezza totale) e del lunotto molto inclinato, sormontato da un vistoso spoiler. Non cambia granché la lunghezza, con soli 16 mm in più, arrivando a 450 cm esatti. 

A bordo, eleganza e tecnologia

L’abitacolo dell’Audi Q3 Sportback è appagante almeno quanto le forme della carrozzeria. In particolare la plancia, dalle finiture molto curate e dall’aspetto tecnologico. Di serie, il cruscotto è digitale, con una diagonale di 10,3 pollici (quello di 12,3 pollici dell’auto del test costa 290 euro). Hi-tech anche lo schermo del sistema multimediale, che ha una grafica curata e che, come i comandi del “clima” bizona, è leggermente orientato verso il guidatore. Permette di gestire rapidamente tante funzioni, ma alcune sono a pagamento (stranamente, visto il prezzo dell’auto): in particolare Android Auto e Apple CarPlay costano 650 euro, quando molte utilitarie li offrono gratis. Va comunque detto che, ordinandoli, gli iPhone possono essere collegati anche senza cavo. Migliorabile anche la posizione del tasto delle “quattro frecce” (è molto in basso davanti alla leva del cambio, e quindi difficile da individuare rapidamente nelle situazioni di emergenza) e delle maniglie delle porte anteriori: sono così in avanti da non permettere di fare bene leva in fase di chiusura. Si fatica più del dovuto.

Dietro va meglio del previsto

Questo problema si attenua dietro, dove le porte sono più piccole. Salire e scendere dal divano non è troppo scomodo, nonostante il profilo discendente del tetto. E, una volta a bordo, lo spazio che l’Audi Q3 Sportback offre è anche più di quel che ci si potrebbe aspettare: in due si sta davvero comodi e solo chi supera il metro e novanta centimetri di altezza sfiora il soffitto con la testa. Discorso a parte per il posto al centro del divano, più stretto e sacrificato, anche per via dell’ingombrante tunnel sul pavimento. Comodi gli schienali (con frazionamento 40/20/40) regolabili nell’inclinazione in sette posizioni.

Altrettanto pratico il divano scorrevole di 13 cm, con la seduta in due parti (60/40), che permette di guadagnare spazio a favore dei bagagli: portandolo tutto in avanti, la capienza passa da 460 a 530 litri; 1400 litri, invece, il valore massimo col sedile posteriore reclinato e caricando fino al soffitto. Di serie ci sono sia il doppiofondo ad altezza variabile sia il portellone elettrico, che per 1.015 euro (insieme all’apertura “senza chiave” delle porte) si può azionare avvicinando un piede sotto il paraurti.

Gamma in espansione

Già ordinabile, con prezzi da 41.400 euro, l’Audi Q3 Sportback si può avere con un 2.0 turbo a benzina da 230 cavalli (abbinato alle quattro ruote motrici e al cambio a doppia frizione S tronic) o con un duemila a gasolio da 150 cavalli. In questo caso, la trazione è anteriore scegliendo il cambio a doppia frizione, o 4x4 con la trasmissione manuale a sei marce. Nel 2020 arriveranno una variante quattro automatica, sempre da 150 CV, e una più potente da 190. Ma la vera chicca sarà la 1.5 turbo a benzina da 150 CV disponibile anche con un sistema mild hybrid a 48 volt, in grado di lavorare sia in trazione sia nei rallentamenti per aumentare l’efficienza. Sempre entro l’anno sarà ordinabile la cattivissima RS Q3 Sportback (ne abbiamo parlato qui)

Tanta agilità e brio adeguato

Nel nostro test abbiamo percorso circa 200 km fra autostrade e statali veloci a bordo di una Q3 Sportback 35 TDI S tronic. In accelerazione il 2.0 a gasolio da 150 cavalli ha una buona vivacità, ma fa sentire la sua voce, soprattutto alle basse andature. Discreta la media di 14 km/litro letta nel computer di bordo, a fronte dei 16,9 km/l omologati nel ciclo WLTP (controlleremo con i nostri strumenti in occasione di una prova più approfondita). Comodo e rapido il cambio a doppia frizione, che nell’esemplare del test aveva anche le levette al volante per la gestione manuale (140 euro). Tra le curve questa suv è agile e fa valere il buon lavoro di sterzo e sospensioni: nella Sportback di serie sono irrigidite rispetto alle altre “normali” Q3, e nel caso dell’auto in prova erano abbinate agli ammortizzatori a controllo elettronico (1.190 euro). 

Gli aiuti per il guidatore non mancano

Tanti i sistemi di assistenza alla guida disponibili nella nuova Audi Q3 Sportback. Di serie per tutti gli allestimenti, tranne che per quello base, il cruise control adattativo, il radar anti-tamponamento (con funzione anti-investimento di pedoni e ciclisti), l’avviso contro le uscite accidentali dalla corsia e i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori. Negli allestimenti S line edition e quattro edition sono inclusi anche gli abbaglianti attivi, la guida semiautonoma e l’arresto automatico del veicolo in caso di malore di chi guida. Oltre ai sensori di parcheggio anche anteriori: infatti, quelli posteriori sono sempre di serie. Tuttavia, vista la scarsa visibilità dal lunotto è ancora più utile la retrocamera, che però si paga: 500 euro. Meglio ordinare il raffinato sistema di visione a 360 gradi, che attualmente il listino riporta con lo stesso prezzo.  

Secondo noi

Pregi
> Finiture. Soprattutto la plancia ha un aspetto curato e molto tecnologico.
> Guida. L’agilità non manca tra le curve, e il motore, pur non potentissimo, fa la sua parte.
> Spazio. Ci aspettavamo un abitacolo più angusto, soprattutto dietro. Invece, anche sul divano c’è un buon agio (per due).

Difetti
> Maniglie. Se si spalancano le porte anteriori, si fatica a richiuderle dall’interno: le maniglie sono molto in avanti. 
> Optional. Una moderna vettura di questo prezzo non dovrebbe far pagare Android Auto e Apple CarPlay, e neppure la telecamera di retromarcia.
> Tasto delle “quattro frecce”. È troppo in basso: difficile individuarlo rapidamente nelle emergenze.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000 giri
Coppia max Nm/giri 340/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 146
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 205
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,3
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 16,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 450/184/157
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1580
Capacità bagagliaio litri 460-530/1400
Pneumatici (di serie) 235/50 R19
VIDEO
Audi Q3 Sportback
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
25
18
7
14
17
VOTO MEDIO
3,2
3.246915
81
Aggiungi un commento
Ritratto di Illuca
8 ottobre 2019 - 20:25
Ma é un' Audi o una Skoda o una Seat?
Ritratto di Giuliopedrali
8 ottobre 2019 - 21:41
Finalmente una crossover quasi sportiva come disegno io e tanti altri da tempo, alta solo 157 cm (tante mie sono alte 153-155 cm) però 50.000 Euro. Meglio una Geely Xingyue, una Changan Cs85 o una Dongfeng iX5 belle, spettacolari e insieme banali come quest'Audi. La Dongfeng è già in vendita in Germania (guardate Autoscout) pure di una categoria più elevata, viene 26.000 Euro...
Ritratto di alex_rm
9 ottobre 2019 - 14:30
In confronto é meglio una Renault arkana
Ritratto di Illuca
9 ottobre 2019 - 15:18
la Changan Cs85 e la Geely Xingyue assomigliano davvero tanto nel profilo laterale alle varie mercedes GLE, BMW X6 e similari...resta da capire chi ha copiato chi, fermo restando che la capostipite è la X6. Vedremo nel medio lungo periodo chi vincerà, se i crucchi oppure i cinesini.
Ritratto di Giuliopedrali
9 ottobre 2019 - 16:23
Si sono abbastanza d'accordo, però il prezzo può essere molto inferiore, e credo che quel pubblico lì l'originalità la cerchi nel solo fatto di possedere un imponente crossover coupè.
Ritratto di Giuliopedrali
9 ottobre 2019 - 16:35
P:S: comunque in questa categoria hanno già vinto e da mò i cinesoni. Basta considerare che loro fanno SUVcoupè esattamente come la BMW, non come Audi o Porsche che fanno la Q3 e la Cayenne anche in versione coupè, quindi in pratica non rendono la clientela sicura di cosa acquistano in ambedue i casi, errore cruco madornale.
Ritratto di alex_rm
10 ottobre 2019 - 09:46
Cosa hanno vinto i cinesi?sono un po’ avanti solo nel settore delle auto elettriche a basso costo.A parte il fatto che questa tipologia di auto sono inutili. Cosa c’entra che li chiamano in modo differente invece di chiamarlo cayenne coupe o kodiak gt,per me è la stessa cosa o che si chiami q3 sportback o q4 o serie 3 coupe o serie 4 coupe. Per me nel settore esiste solo Land Rover,jeep e Toyota per il resto questi pseudo suv crossover di 155 sono inutili(in special modo in queste versioni “coupe”)
Ritratto di Giuliopedrali
10 ottobre 2019 - 19:09
Peccato che nel giro di un attimo esisteranno solo crossover o almeno saranno il piatto forte, (elettriche poi...) SW, berline medie per non parlare delle tipologie sportive sono in via d'estinzione.
Ritratto di Gatsu
8 ottobre 2019 - 22:14
2
Molto riuscita, ma perché non togliere la Q3 base a questo punto?
Ritratto di Giuliopedrali
8 ottobre 2019 - 22:48
Gatsu forse hai centrato il punto, carine tutte due le Q3, però le cinesi crossover coupè che cito sopra sono delle vere crossover coupè, cioè non derivano da niente, non hanno una versione "base" SUV e basta. Quindi vincono loro.
Pagine