PRIMO CONTATTO

Audi Q5: dolce a passeggio, cattiva se “tiri”

La nuova Audi Q5 ha linee più spigolose e interni comodi e ben rifiniti. Il 2.0 TFSI turbo a benzina da 252 CV è grintoso, ma si presta alla guida in relax. Scarsa la visibilità posteriore e qualche “sorpresa” con gli optional.

26 novembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 57.400
  • Consumo medio

    14,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    157 grammi/km
  • Euro

    6
Audi Q5
Audi Q5 2.0 TFSI Business Sport quattro S tronic
Cambia parecchio, ma non tradisce le origini

Giunta alla seconda generazione (nata nel 2008, era stata oggetto di restyling nel 2012), l'Audi Q5 si rinnova completamente, ricevendo forme più spigolose, in linea con lo sviluppo stilistico degli altri modelli della casa, e un aggiornamento della meccanica, con motori più efficienti, la trazione integrale quattro ultra (quando non viene richiesta tutta la potenza e le condizioni di guida lo permettono, l’auto viaggia con la sola trazione anteriore e risparmia carburante), le sospensioni pneumatiche adattative a controllo elettronico e una nuova generazione di sistemi di connettività e di dispositivi elettronici di assistenza alla guida. Le dimensioni esterne cambiano poco (è lunga 466 cm, 3 più della vecchia), il peso scende in media di 90 kg e la linea non viene stravolta rispetto a quella della precedente generazione, ma mette in evidenza tratti più decisi: i fari, lunghi e appuntiti,  hanno un disegno elaborato (a led costano 1.430 euro, a matrice di led 2.280); la mascherina e il paraurti, con le grandi prese d’aria laterali, sono imponenti; e i passaruota, allargati, aumentano la percezione di solidità della macchina, così come le fiancate scolpite e attraversate da profonde nervature, che incidono anche il cofano.

Qualità e cura nell’abitacolo

Anche all’interno l’Audi Q5 mantiene il classico stile elegante e minimalista (un po’ freddo) comune a tutte le auto della casa tedesca. Le finiture e i materiali sono di ottimo livello e l’assemblaggio preciso. La plancia, divisa in senso orizzontale da una modanatura in alluminio (o in legno, secondo l'allestimento) che ne evidenzia l’ampiezza, è dominata al centro dallo schermo a colori di 7” (8,3” col navigatore Plus, da 1.585 euro) del sistema multimediale. Il cruscotto ha una forma tradizionale ed è ben leggibile, ma per 600 euro conviene acquistare il virtual cockpit (che progressivamente sta entrando nei listini di tutte le Audi), che offre la scenografica strumentazione digitale configurabile. Il “clima” automatico è efficiente, ma di serie è monozona: se si vuole quello a tre zone (a due zone davanti, e con la possibilità di impostare separatamente la temperatura per chi siede dietro) si devono sborsare 825 euro (l’alternativa bizona non è prevista). Le poltrone sono comode e ampiamente regolabili manualmente (la registrazione elettrica si paga a parte, da 480 euro). Il divano, invece, va bene per due: al centro, infatti, c’è il grosso tunnel della trasmissione a dare fastidio a chi sta in mezzo, e la seduta è più corta e rigida. Peccato, poi, che quello scorrevole, utile per dare più spazio ai passeggeri o ai bagagli, sia a pagamento (425 euro). 

Navigatore intelligente

L’Audi Q5 ha un sistema multimediale evoluto, configurabile attraverso la manopola a pressione e rotazione che integra sulla superficie superiore un touchpad che riconosce la scrittura manuale e i consueti gesti utilizzati sugli smartphone, come lo zoom. La Q5 2.0 TFSI quattro S tronic del nostro test aveva una superficie tattile molto più grande e di più facile utilizzo, proprio davanti alla manopola dell’MMI, proposta solo sulle versioni automatiche. Inoltre, la nuova Q5, come la sorella maggiore Q7, ha il navigatore con “l’assistente personale dal percorso” che memorizza il tragitto abituale e ne suggerisce uno alternativo in caso di traffico intenso. 

Tecnologia al servizio della sicurezza

Anche sul piano dei sistemi di ausilio alla guida l’Audi Q5 si difende bene, migliorando parecchio rispetto al modello precedente. Si va, infatti, dall’adaptive cruise control (ACC) con assistente al traffico (jam assist), che può intervenire parzialmente sul volante, all’Audi active lane assist, che facilita il mantenimento della corsia. Ci sono, inoltre, la visualizzazione della distanza, che avvisa il conducente quando supera lo spazio di sicurezza; l’assistente al traffico trasversale posteriore (da utilizzare quando si esce da un parcheggio) e l’assistente agli ostacoli (Collision avoid assist). E, ancora (di serie), l’Audi pre-sense city, che segnala pedoni e veicoli e avvia una frenata di emergenza; l’assistente al parcheggio (che riconosce se lo spazio è sufficiente e, premendo il tasto "Park", effettua un parcheggio semiautomatico), il riconoscimento della segnaletica tramite una telecamera e l’assistenza nelle discese ripide e a scarsa aderenza.

Un’auto dalle due “anime”

Ma veniamo alle impressioni di guida dell’Audi Q5 2.0 TFSI quattro S tronic, messaci a disposizione dalla casa tedesca in Messico, dove sorge il nuovo stabilimento in cui la Q5 viene costruita. Grazie alle dimensioni abbastanza compatte, al peso contenuto (in rapporto agli ingombri) e alle sospensioni pneumatiche davvero efficienti (2.345 euro,  consentono di variare automaticamente l’altezza da terra della vettura e di regolare la risposta degli ammortizzatori), la Q5 è una vettura sicura e confortevole nella guida tranquilla. Ma può dare grandi soddisfazioni anche quando si cerca di sfruttare a fondo il 2.0 TFSI turbo a iniezione diretta di benzina da 252 CV, grazie alle doti di precisione dello sterzo, alla rapidità di risposta del cambio a doppia frizione S tronic e all’elevata tenuta di strada. Potente, vivace e capace di spingere forte fin dai bassi giri, il quattro cilindri  sfodera un temperamento sportivo quando si preme a fondo sull’acceleratore, mostrando un ottimo allungo, fin oltre i 6000 giri. Anche nei percorsi tortuosi la Q5 è divertente da guidare: si fa apprezzare per l’elevata agilità e la rapidità nei repentini cambi di direzione, senza un eccessivo coricamento laterale in curva. Nel traffico è facile e poco affaticante, ma fa un po’ soffrire nei parcheggi, perché la visibilità posteriore è scarsa (ci si deve affidare ai sensori, di serie). I consumi, ovviamente, crescono notevolmente se ci si fa prendere… il piede dalla cattiveria del 2.0 turbo. Nel nostro test, comunque, siamo riusciti a percorrere una media di 11 km/l, nelle più diverse situazioni di utilizzo, compresa una puntatina su strade bianche e sabbiose (dove la trazione integrale quattro si è dimostrata all’altezza della situazione).

A fine gennaio in concessionaria

L’Audi Q5 arriverà nelle concessionarie italiane a fine gennaio 2017: nella versione 2.0 TFSI quattro S tronic del nostro test, a partire da 53.950 euro, oltre che col 2.0 TDI a gasolio da 163 CV (da 48.450 euro) e da 190  (da 49.250 euro). Tanti gli optional a listino, per soddisfare le esigenze di tutti (e rendere ancor più salato il conto). Più avanti arriveranno anche la 2.0 TDI da 150 CV e la 3.0 TDI da 286 CV. 

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Le sospensioni pneumatiche sono efficienti in ogni situazione, l’insonorizzazione curata e il motore, fluido, fa sentire il suo ruggito solo quando si schiaccia sul pedale dell’acceleratore. 
> Finiture. L’assemblaggio dei pannelli preciso e i materiali di qualità danno la sensazione di trovarsi su un’auto di lusso.
> Tenuta di strada. Anche grazie alla trazione integrale è elevata e contribuisce a rendere la macchina sicura e facile da guidare.

DIFETTI
> “Clima”. Quello di serie è automatico monozona, un po’ poco visto il prezzo della vettura. 
> Divano scorrevole. Migliora la sfruttabilità dell’abitacolo e del baule, ma va pagato a parte (425 euro). Perché non offrirlo di serie, almeno sulle versioni più costose?
> Visibilità posteriore. È scarsa a causa della forma del lunotto e dei larghi montanti posteriori. 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1984
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 185 (252)/5000-6000 giri
Coppia max Nm/giri 370/1600-4500
Emissione di CO2 grammi/km 157
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio robotizzato a 7 rapporti + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 237
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,3
Consumo medio (km/l) 14,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 466/189/166
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1720
Capacità bagagliaio litri 550/1550
Pneumatici (di serie) 235/60 R18
Audi Q5
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Ritratto di MAXTONE
26 novembre 2016 - 18:23
1
50.000€ col clima monozona? Lol
Ritratto di luperk
26 novembre 2016 - 21:03
ricordo che nella A3 del 2003 era di serie su tutte le versioni; evidentemente è un accessorio che audi reputa poco importante e col tempo lo ha tolto dagli accessori di serie per risparmiare. Una sorte simile hanno subito gli airbag laterali posteriori, davvero poco richiesti
Ritratto di MAXTONE
26 novembre 2016 - 23:47
1
A mio avviso l'ha tolto per taccagneria spinta ai massimi livelli...come anche il caso della regolazione elettrica dei sedili optional, neanche questo accessorio il pubblico gradisce? se non la pago a parte mi ritrovo a regolarmi il sedile come su un utilitaria...posso accettarlo sull'a1, ancora lo capisco ma già mi rode un po' , doverli pagare sull'a3, ma qui stiamo parlando di segmento D e cifre elitarie, personalmente la trovo una inconcepibile presa per i fondelli. Poi trovo inammissibile che sulla q2 siano assenti importanti quanto economici dettagli di sicurezza come le luci su battuta porte che mostrano chiaramente di notte a un ciclista che sopraggiunge, la portiera aperta dell'auto.
Ritratto di follypharma
28 novembre 2016 - 14:31
2
non per fare le pulci, ma il clima llo danno a pagamento anche le altre tedesche... idem le regolazioni elettriche , mai state di serie...
Ritratto di Cruiser956
4 agosto 2017 - 20:11
1
Codivido in pieno ! ( a proposito di ciclisti, ieri notte ne ho incontrati due senza luci ne davanti ne dietro .....! )
Ritratto di cicciosalciccio
27 novembre 2016 - 09:17
3
Vi ricordo che state parlando della versione per l'italia dove il povero che vuole fare il benestante si compra la versione base della base pur di farsi vedere. Giustamente il marketing ci vede lungo e rifila a questi poveretti quello che chiedono.
Ritratto di Mattia Bertero
27 novembre 2016 - 10:45
3
Cicciosalciccio. Lo stesso ragionamento lo si fa allora al benestante che si compra la Ferrari più economica per fare il ricco. Quel benestante é un poveretto?
Ritratto di cicciosalciccio
27 novembre 2016 - 12:27
3
con questo commento ti identifichi da solo, la ferrari, nuova a te non la venderebbero mai. Ma questo tu non puoi saperlo altrimenti non avresti commentato a vanvera.
Ritratto di luperk
27 novembre 2016 - 13:04
viva le generalizzazioni
Ritratto di Mattia Bertero
27 novembre 2016 - 17:27
3
Anche te ti commenti da solo con quello che scrivi, visto che non hai ribattuto a quello che ho scritto... Ancora con questa mentalità arcaica che i poveri rosicano pensando ai beni materiali dei benestanti, ma in che mondo vivi? Il mondo si è evoluto intanto...
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