Audi

Audi
Q5

da 43.400

Lungh./Largh./Alt.

466/189/166 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

550/1.550 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

La seconda generazione della suv tedesca ha linee più spigolose (ma senza alcun stravolgimento rispetto a quelle del modello precedente), con i fari lunghi e appuntiti, l'imponente mascherina che si sviluppa in profondità e le estese prese d'aria nel paraurti. A dare una sensazione generale di solidità ci sono anche i passaruota allargati, assieme alle fiancate e al cofano attraversati da profonde nervature, che creano un gioco di luci e ombre e muovono le superfici. Lunga 466 cm (3 più di prima), la Audi Q5 pesa in media 90 kg in meno del vecchio modello, grazie all'uso di acciai ad altissima resistenza. Inediti pure gli interni, che propongono il classico stile elegante e minimalista delle Audi, finiture e materiali di ottimo livello e precisione negli assemblaggi. Gradevoli le forme della plancia, divisa in senso orizzontale da una lunga modanatura che sottolinea l'ampiezza dell'abitacolo. Al centro svetta lo schemo a sbalzo del sistema multimediale (di 7" o 8,3"). Il cruscotto è classico nella forma e ben leggibile; di grande impatto quello virtuale configurabile (optional). Il “clima” automatico è efficiente, ma di serie è monozona: quello a due zone non c'è, il trizona è un optional a pagamento. A richiesta si può anche avere il divano scorrevole, che migliora la già buona abitabilità degli interni o aumenta lo spazio per i bagagli (il baule, ben fatto, ha una capacità di 550-610/1550 litri). Inedite le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico (2.345 euro) e una nuova generazione di sistemi di connettività e di dispositivi elettronici di assistenza alla guida (tra cui l’Audi pre-sense city, che segnala i pedoni e i veicoli e avvia una frenata di emergenza, e il riconoscimento della segnaletica tramite una telecamera). Anche la trazione integrale quattro è evoluta, con la tecnologia ultra, che manda la coppia solo alle ruote davanti quando le condizioni di guida lo permettono, riducendo i consumi. I motori a benzina sono il 2.0 TFSI da 252 CV e il sei cilindri 3.0 da 354, mentre quelli a gasolio sono il 2.0 TDI da 150, 163 e 190 CV e il V6 3.0 con 286 cavalli. 

Versione consigliata

La 2.0 TDI da 150 CV va bene, ma per avere un pizzico di brio in più c'è quella da 190, più equilibrata. Dolce e regolare ai bassi giri e con una buona spinta, sa dare delle soddisfazioni nella guida brillante senza pesare troppo sui consumi ed è ben abbinato al cambio robotizzato a doppia frizione S tronic a sette marce (di serie per tutte le versioni). Sicura la trazione integrale quattro ultra ed efficienti le sospensioni pneumatiche adattative a controllo elettronico, che consentono di variare automaticamente l’altezza da terra della vettura e di regolare la risposta degli ammortizzatori.

Perché sì

Comfort. L'auto ha sospensioni pneumatiche efficienti, poltrone comode, insonorizzazione curata e motori fluidi e mai troppo rumorosi. 

Finiture. Sono curate, fin nei dettagli; i materiali sono di qualità e danno la sensazione di trovarsi su un’auto di lusso.

Tenuta di strada. È elevata, anche grazie alla trazione integrale quattro.

Perché no

Clima”. Quello di serie è automatico monozona, quello a due zone non è disponibile: si deve passare al trizona, che costa 825 euro. 

Divano scorrevole. Migliora la sfruttabilità dell’abitacolo e del baule, ma va pagato a parte (425 euro), anche se si scelgono gli allestimenti più ricchi. 

Visibilità posteriore. È scarsa a causa della forma del lunotto e dei montanti posteriori.

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