PRIMO CONTATTO

Audi A3 Sportback: Tanti cavalli, pochi accessori

Versione a cinque porte della Audi A3, la Sportback è una berlina pratica e piuttosto spaziosa, ma soprattutto realizzata con grande cura. L’abbiamo guidata nella versione con il turbodiesel più potente, che arriverà nel corso del 2013: molto scattante, sicura e confortevole, è però tirchia nella dotazione.

15 novembre 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.000
  • Consumo medio

    22,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    114 grammi/km
  • Euro

    5
Audi A3 Sportback
Audi A3 Sportback 2.0 TDI Ambition
Due porte e sette centimetri in più

A pochi mesi dal lancio della nuova Audi A3, la casa tedesca presenta la Sportback, versione più pratica e adatta a un utilizzo famigliare. Come già in passato, non si tratta soltanto di un allestimento a cinque porte invece che a tre, ma di un modello con la parte posteriore completamente diversa. Ci sono 7 cm in più in lunghezza e 3,5 nel passo (la distanza tra ruote anteriori e posteriori), oltre che tre finestrini per lato invece di due e una linea leggermente differente del tetto. Tutte queste novità comportano un aumento di peso (30 kg) e di prezzo (850 euro), garantendo in cambio un’accessibilità molto migliore al divano, che offre anche (così come il bagagliaio) un po’ di spazio in più. La nuova Audi A3 Sportback si può già ordinare, ma i primi esemplari arriveranno solo a metà febbraio del 2013. Tutti i motori sono turbo e a iniezione  diretta; per ora, ci sono i 1.4 e 1.8 a benzina, da 122 e 180 cavalli, e i 1.6 e 2.0 diesel (con 105 a 150 CV); prezzi, da 23.900 a 30.300 euro. Ad aprile si vedrà la 1.4 a benzina da 140 cavalli e, qualche mese dopo, arriveranno la 1.2 da 105 e la turbodiesel 2.0 da 184 cavalli del nostro test (per la quale ipotizziamo un prezzo attorno ai 31.000 euro nell'allestimento Ambition).  

Meno sportività, eleganza immutata
 
 
Le maggiori dimensioni e l’aggiunta delle due porte posteriori smorzano un po’ la sportività tipica della versione a tre porte, che a confronto pare quasi una coupé. Tuttavia, anche in versione Sportback l’Audi A3 rimane una media elegante e caratterizzata da linee molto tese ed equilibrate, alla quale si può rimproverare tutt’al più una forte somiglianza agli altri modelli recenti della casa tedesca. La parte più riuscita ci pare sempre il frontale, dove i fari sottili e “cattivi” sono ben proporzionati rispetto alla tipica mascherina Audi; si possono già avere bixeno (1.130 euro) e, tra breve, arriveranno anche quelli interamente a led (una novità per questa categoria). 
 
Raffinata dentro
 
 
La parte anteriore dell’abitacolo della Audi A3 Sportback è identica a quella della versione a tre porte, e si caratterizza per la plancia molto sottile, arrotondata e semplice, dove gli elementi principali sono le complesse ma funzionali bocchette circolari (che consentono di scegliere tra un getto d’aria concentrato e uno diffuso semplicemente tirando o premendo il pomello centrale) e lo schermo piatto di 7” e ad alta risoluzione del navigatore, che fuoriesce dalla plancia quando si avvia il motore. Si tratta di un dispositivo molto costoso (2.680 euro) ma anche sofisticato, che consente, per esempio, di collegarsi a Internet e di vedere il percorso con le immagini di Google Earth sullo sfondo, oppure di impostare la destinazione cercandola su Google, oppure, ancora, di collegarsi a un social network come Facebook. Il tutto è comandato da un pomello e da una serie di tasti, sul tunnel centrale, dall’utilizzo piuttosto semplice e rapido (anche se, nel complesso, riteniamo gli ormai diffusi schermi a sfioramento insuperabili quanto a intuitività nell’utilizzo). In tutto l’abitacolo, la qualità dei materiali e la cura nei montaggi è molto elevata, mentre i vani portaoggetti sono pochi e non proprio ampi. Altre critiche vanno ai tasti degli alzavetro elettrici, non dei più comodi, perché piuttosto arretrati sui pannelli delle porte, e alle luci fendinebbia, le cui spie sono integrate nei relativi pulsanti, posti nella parte inferiore della plancia, a sinistra; restando fuori dal campo visivo del guidatore, c’è la possibilità di dimenticarsele accese a lungo, disturbando così gli altri automobilisti e rischiando una multa. 
 
Buona per quattro, con relativi bagagli
 
 
Nell’Audi A3 Sportback 2.0 TDI i posti anteriori sono comodi e la posizione di guida consente regolazioni molto ampie, ma anche dietro due adulti, pure di alta statura, trovano posto agevolmente. Se si pretende di starci in tre, invece, ci si dovrà rassegnare a un comfort scarso: la larghezza non è granché, la zona centrale del divano è poco imbottita e il tunnel sul pavimento piuttosto ingombrante. Quanto al baule, il vantaggio della Audi A3 Sportback rispetto alla tre porte si riduce a poca cosa se si viaggia in cinque (la capacità passa da 365 a 380 litri), ma diventa più evidente se si reclina lo schienale (da 1.110 a 1.220 litri). Si tratta di valori buoni per la categoria, mentre, anche qui, a meritare una lode sono piuttosto la finitura e la cura nei dettagli: citiamo il rivestimento in feltro anche nel vano sottostante a quello principale, i ganci appendiborse retrattili, il ripiano posizionabile su due livelli (75 euro) e l’illuminazione con due minuscole ma efficaci luci a led. 
 
Molto veloce e sicura
 
 
Il nostro test si è svolto per qualche decina di chilometri nel traffico cittadino, poi lungo un’impegnativa percorso di montagna e, infine, su un breve tratto di autostrada; non ci sbilanciamo, quindi, sulla veridicità del notevole dato dichiarato di velocità massima (232 km/h), perché ne siamo rimasti piuttosto lontani. Quanto allo “0-100” in 7,4 secondi, invece, ci sentiamo di dare piena ragione alla casa, perché il nuovo 2.0 da 184 cavalli (e 380 Nm di coppia), montato sulla relativamente piccola e leggera A3 Sportback, fa faville: inizia a dare il meglio già prima dei 1500 giri, e, se si affonda tutto il piede destro, supera in un lampo i 4500, con una “voce” roca che non è fastidiosa, e senza trasmettere vibrazioni. A facilitare la progressione c’è un cambio davvero sportivo: ha innesti molto precisi, non “rifiuta” mai una marcia e, tra l’altro, la leva ha un pomello in alluminio zigrinato che è una piccola opera d’arte. L’Audi A3 Sportback 2.0 TDI che abbiamo guidato aveva l’assetto più morbido fra i tre disponibili, proposto come optional senza supplemento di prezzo (per la Ambition, di serie c’è quello sportivo, più basso di 15 mm e più rigido). Ebbene, la capacità di assorbire lo sconnesso è molto buona, e altrettanto si può dire della sicurezza di guida: anche disinserendo il controllo elettronico della stabilità e affrontando le curve con  decisione, l’auto rimane ancorata saldamente sull’asfalto, senza che la coda faccia mai scherzi. Certo, un assetto così è molto “filtrato”, e non dà a chi guida la sensazione di “contatto” con la strada; a chi cerca in primo luogo una guida precisa, consigliamo senz’altro l’assetto di serie, se non addirittura quello S line (ulteriormente irrigidito e abbassato di altri 10 mm, a 405 euro). Ma i consumi? Anche qui, non ci sentiamo di dare un giudizio: il tipo di percorso era molto particolare. In ogni caso, il computer di bordo alla fine indicava circa 11 km/litro. Non è certo un risultato negativo, dato che abbiamo sfruttato spesso i cavalli, anche in salita. Ma, al contempo, ci viene il dubbio che i 22,7 km/litro “ufficiali” siano destinati a rimanere un’illusione anche con una guida molto tranquilla in pianura. 
 
Però, si fa pagare
 
 
L’Audi A3 Sportback 2.0 TDI Ambition ha di serie anche l’airbag per le ginocchia del guidatore, i fendinebbia, i cerchi in lega di 17”, il “clima” (ma per l’automatico bizona servono 645 euro), il sistema drive select (con un tasto, si possono cambiare la risposta del servosterzo e del motore), la radio e il volante sportivo a tre razze. Non si può dire una dotazione ricca, dato il prezzo che supererà sicuramente i 30.000 euro; infatti, si pagano a parte anche accessori ormai molto diffusi e utili, come il Bluetooth (350 euro), i comandi della radio al volante (200), il cruise control (315), la botola passante nello schienale del divano (185) e i sensori di parcheggio posteriori (465 euro). Apprezzabile, invece, la lista degli optional che migliorano la sicurezza; citiamo, tra gli altri, il cruise control con radar di distanza (655 euro), i sensori che avvisano in caso di uscita involontaria dalla corsia (700 euro) e di sorpasso da parte di un altro veicolo (585).
 
Secondo noi
 
PREGI
> Finiture. Tutto è realizzato con grande cura e con materiali di buona qualità.
> Prestazioni. L’auto è decisamente brillante. 
> Sicurezza. La guida è facile e intuitiva, e si possono montare accessori interessanti.
 
DIFETTI
> Comandi. Quelli degli alzavetro sono un po’ arretrati, mentre le spie dei fendinebbia e dei retronebbia non sono sufficientemente visibili.
> Dotazione. Non basta staccare un assegno da oltre 30.000 euro per avere anche il cruise control, il Bluetooth e altri accessori normali anche per molte utilitarie.
> Portaoggetti. Non offrono tanto spazio, e nessuno è refrigerato

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 135 (184)/-
Coppia max Nm/giri 380/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione Anteriore
Freni anteriori Dischi autoventilanti
Freni posteriori Dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 431/179/142
Passo cm 264
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 380/1220
Pneumatici (del test) 225/45 R 17

 

Audi A3 Sportback
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Ritratto di Ferrari 458 Spider
15 novembre 2012 - 20:26
Non mi piace,preferisco la BMW Serie 1,più brutta ma con la trazione posteriore che è una chicca(almeno finché dura,la Serie 1 Mk3 sarà una TA).
Ritratto di Motorsport
15 novembre 2012 - 21:24
poi e anche più sportiva... questa A3 mi fa ridere... sembra un restyling......................
Ritratto di Gordo88
16 novembre 2012 - 09:35
I gusti saranno anche soggettivi ma dire che la nuova serie 1 è più bella della A3 ce ne vuole. La bmw è peggiorata tanto rispetto al modello precedente, anche se col pack m sport. Poi nulla da dire sulle doti telaistiche ma in fatto di linea per me la sportback la batte 3-0
Ritratto di Vincenzo1973
16 novembre 2012 - 10:40
sulle doti dinamiche poi sicuramente e' una spanna sopra. questa costa tantissimo ed e' nulla di nuovo. non ho la palla di vetro ma credo che la Classe A le mangera' entrambe con un boccone
Ritratto di fabri99
16 novembre 2012 - 20:50
4
Sembra strano anche a me, ma quella piccola BMW mi piace da morire... In foto mi sembra orribile e storpia, poi la ho vista dal vivo e me ne sono innamorato... Ora è la mia seg. C premium e -non preferita, non contando le versioni coupè, ovvero GTC, Veloster, Proceed, Scirocco e Meganè coupè... E non è facile guadagnarsi quel titolo: sopratutto le nuove premium sono bellissime tutte, CT A e V40... La a3 non la ho ancora vista, non sembra niente di chè... Ciao ;)
Ritratto di Subaru_Impreza
16 novembre 2012 - 22:46
Le nuove premium sono tutte bellissime? Ma dove vivi? LA A l'ho vista x bene al concessionario, fa pena, la CT è imbarazzante, non dovrebbe neanche portare il marchio Lexus, la V40 è una V60 venuta male e punta tutto su una presunta quanto inutile sicurezza (l'airbag x i pedoni... e ho detto tutto), della A3 non parlo nemmeno... la serie 1 è ottima come macchina ma bruttissima come linea, lo dice uno che ama le BMW. Paradossalmente devo dare ragione a molti che dicono che la Giulietta è la più bella, anche se non è entusiasmante e dentro è la Bravo peggiorata (è tutto uguale tranne la plancia che è + brutta e il baule che perde 50 litri)
Ritratto di Gordo88
17 novembre 2012 - 00:09
Dato che ti fanno schifo tutte e della A3 non parli nemmeno immagino che come prima macchina hai un' aventador e come seconda una maserati granturismo!! Se invece come si vede dal nick hai un' impreza lascia stare perchè come linea fa pena, altro che le compatte premium
Ritratto di Subaru_Impreza
17 novembre 2012 - 01:40
Io non ho una Impreza come ormai sanno già tutti, ma una Bravo 1.9 multijet emotion 150cv di base portata a 190 che non cambierei con nessuna audi A3. Detto questo, visto che tu sei probabilmente dell'88 e quindi quasi un mio coetaneo ragionerai come il modello di giovane d'oggi che ho menzionato mille volte in diversi commenti... ovvero tutto all'insegna dell'immagine, ovviamente snobbi la Impreza perchè la tipette non sanno nemmeno che macchina sia, mentre invece con la A3 vai sul sicuro ............ a parte il fatto che la Impreza non è affatto brutta come linea (a parte l'ultima versione 2 volumi), anzi a mio modo di vedere è stupenda perchè unica nel suo genere insieme alla Evo, io l'auto la reputo x quello che è, non x quello che pensano gli altri di essa... e ti dirò di +, secondo me la WRX STI è una delle auto con il miglior rapporto qualità prezzo del mondo. Sì hai capito bene del mondo, perchè nessun'altra auto con 40mila euro ti regala quelle emozioni (alla fine metti 2 accessori che ho anche io sulla Bravo e questo cess0 dell'articolo viene a costare come la Impreza da 300 cv)
Ritratto di Gordo88
17 novembre 2012 - 17:20
Con me caschi male perchè quando ho comprato la gti mk6 ero indeciso con un' evo 9 o 10 ma dati i costi di gestione troppo alti compreso superbollo alla fine ho deciso di andare sula gti che è meno estrema e prestazionale ma più comoda e dai costi più umani. Quindi non mi venire a dire che guardo solo l' immagine perchè altrimenti mi sarei preso una A3 o un serie 1 usati full che tanto il prezzo era quello. L impreza non l' ho mai digerita, l' ultimo modello senza coda poi ancora meno e anche la tua bella bravo sarà anche una buona macchina ma non ha certo lo stile della A3 o giulietta e non lo dico solo io ma la maggiorparte della gente che se ne intende un pò di auto altrimenti avrebbe fatto altri numeri in fatto di vendite. Occhio a mappare le jtd 150cv, uno che conosco con 180cv ha cotto la frizione in pochi mesi..;)
Ritratto di Subaru_Impreza
17 novembre 2012 - 21:22
Magari tu non guardi all'immagine, ma da come ti eri posto sembravi uno dei tanti che conosco... Cmq non ascoltare troppo i finti esperti, la Giulietta la conosco bene e ripeto che è una Bravo con estetica diversa e motori migliori rispetto a quelli attuali della Bravo, ma non rispetto a quando l'ho presa io... Gli interni sono identici (portiere, cruscotto, ecc..) con la plancia peggiorata nella semplicità dei comandi ed il baule che perde 50 litri. Come estetica non cambio la Bravo con nessuna segmento C, fino a qualche tempo fa mi piaceva la vecchia serie 1 ma ora mi ha stancato, anche perchè dentro non ci si sta. Stai tranquillo che il mio motore 190 cv li regge benissimo, il 1.9 della Lancia Delta è lo stesso ed esce proprio con 190 cv di serie. In ogni caso la frizione non penso c'entri molto con la rimappatura. La A3 ha meno stile di una Tata, se a un bambino di 4 anni gli dici di disegnare una macchina lui ti fa pari pari la A3. Sul fatto che la ultima Impreza in versione 2 volumi faccia pena ti do ragione. La 3 volumi mi piace anche se non come quella del 2005 /2006.
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