PRIMO CONTATTO

BMW Serie 5: cambia poco, ma ora è più “tecnologica” ed Euro 6

Modifiche di dettaglio, tanti dispositivi elettronici e motori più puliti per la BMW Serie 5, giunta a metà carriera. Quello della 530d promette bassi consumi e prestazioni di rilievo. Ma per averla “come si deve” bisogna mettere mano al portafogli.

2 luglio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 64.090
  • Consumo medio

    18,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    139 grammi/km
  • Euro

    6
BMW Serie 5
BMW Serie 5 530d Luxury Steptronic
Caccia al particolare
 
Volete riconoscere al primo sguardo la versione aggiornata della BMW Serie 5, già ordinabile ma in consegna da fine luglio? Guardate gli specchietti: ora integrano gli indicatori di direzione. I designer hanno lavorato in punta di matita al restyling di metà carriera e la vettura può facilmente essere scambiata con il “vecchio” modello. La berlina tedesca (come pure la famigliare e la versione rialzata e col portellone GT) ha ora una mascherina più accentuata, nuovi paraurti e inediti fanali, mentre gli allestimenti (Modern, Luxury e MSport) già dal nome sono “tagliati su misura” per una clientela rispettivamente giovane, classica o sportiva. Quello che, invece, non si vede sono le modifiche di sostanza: tutti i motori sono ora Euro 6 (tranne che per la M5, che arriverà in Italia solo nelle prossime settimane), con conseguente taglio dei consumi dichiarati. Inoltre, debuttano due nuovi motori: il V8 biturbo a benzina da 449 CV della 550i e il due litri a quattro cilindri a gasolio da 143 cavalli della 518d (in pratica una versione depotenziata del 520d da 184 CV, rispetto alla quale anche il consumo medio dichiarato è rimasto invariato: 21,3 km/l).
 
Dotazione ok, ma gli optional costano
 
Difficile notare “buchi” importanti nella dotazione della BMW Serie 5 aggiornata: oltre all’immancabile Esp e al “battaglione” di airbag, sono di serie anche il “clima” bizona, il cruise control, il selettore degli stili di guida, i fari allo xeno (ad accensione automatica), il divano frazionato, il sistema di chiamata automatica d’emergenza, la radio cd con prese Aux e Usb e il navigatore con schermo di 10,2”. Certo è che, dopo aver sborsato più di 60.000 euro per questa BMW, è curioso dover pagare per la regolazione lombare dei sedili (370 euro) e per l’indicatore di presenza di veicoli nell’angolo cieco degli specchietti laterali (640 euro). Inoltre, rimangono optional una lunghissima serie di dispositivi che rischiano di far schizzare velocemente verso l’alto il prezzo: per esempio, le sospensioni elettroniche (1.340 euro) e attive (3.740 euro), il sistema a quattro ruote sterzanti (1.780 euro), la telecamera posteriore (430 euro) e il cruise control con frenata e ripartenza automatica (1.580 euro).
 
Coi “gommoni” beve di più
 
Durante la presentazione alla stampa della nuova BMW Serie 5, i nuovi propulsori non erano disponibili (rimedieremo con un test su alVolante) e l’unica berlina da provare era la 530d col sei cilindri in linea a gasolio da 258 cavalli. In versione Luxury, alla dotazione standard si aggiungono i fendinebbia a led (i fari con questa tecnologia costano 2.100 euro e si riconoscono a primo sguardo: le luci diurne hanno la forma di anelli appiattiti in alto e in basso), i sensori di distanza anteriori e posteriori e i cerchi in lega di 18 pollici (che fanno anche lievitare i consumi: per la 530d base, con i cerchi di 17’’, la BMW dichiara 19,6 km/l). Dentro, spiccano le finiture in legno e gli interni in pelle. Come la carrozzeria, anche l’abitacolo (dalle finiture curate) non è stato stravolto: la novità principale è il cruscotto interamente digitale (in pratica, uno schermo da computer nel quale è raffigurata la strumentazione) e il nuovo comando a rotella dell’iDrive, la cui superficie ora è sensibile al tocco e può essere usata per tracciare col dito lettere e numeri. Completano il quadro i nuovi rivestimenti e un impianto audio di qualità, marchiato Bang & Olufsen: un “regalino” da 4.050 euro che, però, col suo diffusore al centro della plancia, in alcune condizioni di luce si riflette sul parabrezza (così come la cornice del dispositivo, da 1.420 euro, che proietta la informazioni di guida sul parabrezza stesso). Non manca il portello del baule ad azionamento assistito (570 euro), comandato da un sensore sotto il paraurti posteriore: basta avvicinare il piede.
 
Va più forte del navigatore
 
Benché aggiornato nell’elettronica, il turbodiesel a sei cilindri della BMW 530d è una “vecchia conoscenza”: ha grinta da vendere da poco sopra il minimo fino a oltre 4000 giri. È abbinatao all’altrettanto conosciuto (e apprezzato) cambio automatico a otto rapporti con comandi al volante, dagli innesti rapidi e vellutati. Un’accoppiata che, nonostante gli oltre 1700 kg di massa della vettura, rende plausibili i dati dichiarati, che parlano di uno “0-100” in 5,8 secondi e di 250 km/h di velocità massima. Attingendo a piene mani dal listino alla voce “aiuti alla guida”, la berlina tedesca si lascia guidare con facilità disarmante, mascherando abilmente dimensioni e peso. Elevata, come ci si può aspettare, la tenuta di strada, tanto che, complice la buona insonorizzazione, è facile trovarsi senza accorgersene a velocità “proibite”. Alla fine, in questa Serie 5, la cosa che richiede più attenzione non è la strada ma il navigatore, spesso un po’ in ritardo nel fornire le indicazioni...
 
Secondo noi
 
PREGI
> Finiture. Curate anche nei punti nascosti e adeguate a prezzo e blasone.
> Guida. Anche fra le curve “guidate” sembra di essere al volante di un’auto ben più compatta.
> Motore. Il “tremila” a gasolio spinge forte a ogni regime.
 
DIFETTI
> Navigatore. Segnala uscite e svolte troppo a ridosso del punto voluto: a volte si “va lunghi”.
> Optional. Per “attrezzarla come si deve” bisogna spendere parecchio.
> Riflessi. Gli optional nella plancia (sistema audio Bang e Olufsen e proiettore del cruscotto sul parabrezza) in alcune condizioni di luce si riflettono sul vetro.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2993
No cilindri e disposizione 6 in linea sovralimentato con turbo
Potenza massima kW (CV)/giri 190 (258)/ 4000 giri
Coppia max Nm/giri 560/1500-3000
Emissione di CO2 grammi/km 134
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 491/186/146
Passo cm 297
Peso in ordine di marcia kg 1710
Capacità bagagliaio litri 520/n.d.
Pneumatici (di serie) n.d.

 

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Ritratto di Flavio Pancione
3 luglio 2013 - 00:36
7
equilibrata, un po sportiva e filante, sobria e bellissima dentro e fuori. E sempre al top nella guida, nei motori, nelle rifiniture.. insomma il vero difetto è la dotazione un po troppo "misurata" verso il minimo indispensabile ma la qualità c'è e forse in valore assoluto ok se costa un po di più della media.
Ritratto di panda07
3 luglio 2013 - 11:50
1
ha troppo sistemi che tanto non verranno usati quasi mai, ma se ci sono ben venga!!!!!
Ritratto di SHARK72
3 luglio 2013 - 12:41
Questi sono gli aggiornameti per prenderlo nel sedere, non è assolutamente vero che è solo un miglioramento di metà carriera, la bmw a già in cantiere la nuova serie 5 che uscirà a fine 2014, con similitudini alla serie 3, soprattutto sugli interni. Un esempio?? la x5 nel 2011 fece un aggiornamento e doveva essere di metà carriera infatti a novembre esce quella nuova che è completamente diversa. Questi aggiornamenti dovevano farli almeno 2/3 anni fa per essere a metà carriera.
Ritratto di Alessio Cappellini BMW
3 luglio 2013 - 13:46
È veramente stupenda, sia negli esterni che negli interni e con questo aggiornamento la renda ancora più bella!
Ritratto di HanSolo
4 luglio 2013 - 12:31
Sessantamila euro per dimostrare di essere degli emeriti spreconi di risorse di questo povero pianeta. Sessantamila euro per far vedere di essere "qualcuno": un membro di un'elite di insensibili infelici che devono ostentare la propria ricchezza per alla fine fare le stesse strade che percorri con una Punto. Capisco la voglia di comfort, ma questa costa come un monolocale, mentre migliaia di cassintegrati muoiono di fame Mi da' fastidio che ogni volta che esce una notizia sulla Fiat o su un'altra marca "sfigata" qua sono tutti a parlarne male, quando invece una casa blasonata fa l'ennesimo restyling sciorinando una lista di optional da mutuo ipotecario, sono tutti a riverire e mettere 5 stelle senza alcun ritegno. Ci credo che questa Italia sta andando a remengo!!
Ritratto di SHARK72
5 luglio 2013 - 10:41
A Firenze con 65.000 euro non ci compri nemmeno la porta d'ingresso.
Ritratto di mjmarvin95
31 luglio 2013 - 14:41
Quindi per te dovrebbero andare tutti in giro con una Punto... ma che senso ha?? Se uno ha i soldi e se la può permettere perché se ne dovrebbe privare? Anzi, dovresti ringraziarlo, perché fa girare l'economia. Ma tanto qui in Italia nessuno capisce niente di economia...
Ritratto di Boost
6 agosto 2013 - 23:55
Forse ho capito male...qual'è il motivo per il quale un onesto lavoratore (che non deruba e non sfugge al fisco) dovrebbe privarsi di comperare (se se lo può permettere) una vettura di fascia "medio-alta" per viaggiare nel rispetto delle regole, inquinando meno di una utilitaria vecchia di 10 anni? badate bene, non parliamo di una Bugatti Veyron, di una Rolls Royce o di una Maybach (il cui acquisto è altrattanto "lecito") ma di una berlina "mediamente" diffusa. Per quanto riguarda FIAT Auto, voglio ricordare che grazie alle "elargizioni" che ha percepito negli anni passati dallo Stato Italiano per costruire nuovi stabilimenti in aree "non industrializzate" (Mefli è un esempio), hanno accumulato un vantaggio "economico", sulle altre case costruttrici, che il management ha progressivamente "sprecato", sfornando auto come la Duna, la Marea, la Lancia K, la Lancia Thesis che hanno terminato la loro produzione ben prima di raggiungere il numero minimo di esemplari preventivati. Molti altri costruttori (non solo BMW) hanno invece affinato negli anni i loro progetti, raggiugnendo livelli di eccellenza tecnica (lasciando da parte l'estetica che è soggettiva) che li differenziano dalla "massa". E l'affidabilità ? dove la mettiamo ? Io da circa dodici anni guido una BMW 320d (prima la E46 ed ora la E90); ebbene in circa 400 mila Km percorsi (con le due auto) gli unici guasti che sono stato costretto ad affronatre sono stati la sostituzione del lettore DVD e la sostituzione della serratura della portiera conducente (faccio presente che dove abito io si passa dai 35°C dell'ìestate ai -15°C delle giornate invernali innevate). Pertanto, per me comperare una BMW non vuol dire "fare il figo" ma scegliere l'eccellenza della tecnica e stare sicuri e lontani dai "guasti" per un bel po' di chilometri.
Ritratto di ilpilota
4 luglio 2013 - 17:38
Bella! Però se dovessi sceglierla, preferirei l'AUDI.
Ritratto di porsche 356
5 luglio 2013 - 18:01
Molto bella e capisco il fastidio di qualcuno, ma se l'Italia va a ramengo non è colpa di chi acquista una Bmw. E è vero invece che qualcuno crede di essere chissà chi scorrazzando con una 500 Abarth o una Golf . Solo nevrosi e rabbia che danneggia il fegato.