PRIMO CONTATTO

Citroën DS4: originale e sportiva

Questa media ha cinque porte, cinque posti e un buon baule, ma anche forme grintose e personali. Inoltre, va molto forte ed è ben fatta; basta non aspettarsi un comfort da Citroën.

23 maggio 2011

Listino prezzi Citroën DS4 non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.200
  • Consumo medio

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    149 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Citroën DS4
Citroën DS4 1.6 THP 200 CV Sport Chic
Rialzata, ma grintosa

Con la sigla DS, la Citroën indica una serie di modelli “speciali” che derivano dalle sue berline ma hanno un tocco supplementare di sportività, lusso e personalità. Dalla C4 nasce adesso la DS4, che arriverà nelle concessionarie attorno al 20 giugno, e che differisce parecchio dal modello di origine; basti pensare che l’unico pannello della carrozzeria in comune è il cofano del motore. Più corta di 5 cm e più alta di 3, la Citroën DS4 per certi aspetti ricorda una suv: ha un’altezza da terra superiore alla media (2,5 centimetri più della C4) e ruote grandi (di 18 pollici, e per 500 euro ci sono quelle di 19) contornate da parafanghi molto evidenti. La parte superiore della fiancata, invece, è da coupé: i finestrini sono sottili e la coda slanciata, con il minuscolo lunotto sormontato da un grosso spoiler. Ad arricchire l’insieme concorrono numerosi elementi cromati (nella mascherina, nel contorno dei vetri laterali e nella parte bassa della coda) e non mancano i particolari sfiziosi: il parabrezza panoramico, che si estende in parte sul tetto, e le maniglie delle porte posteriori nascoste nei montanti. Nell’insieme è un’auto equilibrata e di dimensioni tutt’altro che esagerate (è lunga 428 cm), ma che non passa inosservata. Della guida parleremo poi, ma è il caso di anticipare che anche la meccanica è diversa da quella della C4. Innanzitutto, la Citroën DS4 può montare anche motori più potenti: il 1.6 a benzina da 200 CV di origine BMW dell’auto che abbiamo guidato e il 2.0 a gasolio con 163 cavalli, entrambi turbo. Inoltre, le sospensioni sono state indurite e lo sterzo è meno servoassistito e più diretto, per rendere la guida più reattiva.

La qualità c’è e si fa vedere

L’interno della Citroën DS4, simile a quello della C4, è un po’ “carico” in alcuni elementi (come la consolle centrale, il massiccio volante e la vistosa pedaliera in alluminio), ma anche moderno e finito con cura. I materiali sono di qualità, e la Sport Chic ha di serie i sedili in pelle bicolore. Chi vuole proprio esagerare (anche come spesa: 2.300 euro in più non sono bruscolini) può ordinare un pellame più morbido, cucito a mano, e che ricopre non solo i sedili (con una trama particolare, a “cinturino di orologio”) ma anche la plancia e la parte superiore dei pannelli delle porte. A una prima occhiata convince anche il cruscotto, con tre eleganti strumenti tondi di cui si può variare il colore delle scritte: bianco, azzurro o blu. Tuttavia, in presenza di forte luce esterna i riflessi non mancano, e la leggibilità del contagiri (digitale, come l’indicatore del livello del carburante) e del tachimetro, che ha una minuscola lancetta che scorre sul bordo, non è né immediata né precisa. In compenso, le informazioni del navigatore (900 euro, con schermo di 7 pollici non a sfioramento) “passano” anche sul display al centro del tachimetro. Il posto di guida della Citroën DS4, piuttosto alto da terra, è ben studiato; la poltrona è morbida, assai accogliente e, oltre alla regolazione lombare a comando elettrico, ha anche la funzione massaggio: premendo un tasto, la parte bassa dello schienale si gonfia ritmicamente, aiutando a evitare indolenzimenti nei lunghi viaggi. Il freno a mano è a comando elettrico, ma per avviare il motore c’è una normalissima chiave invece di un pulsante, come ormai succede anche sulle utilitarie: nulla di grave, ma ci si resta un po’ male, su un’auto così moderna e raffinata.

Bella vista, ma dietro arriva poca aria

Chi siede davanti, oltre a stare comodo, si gode anche la luminosità garantita dal parabrezza panoramico, che si può schermare con due alette (una a destra e una a sinistra) scorrevoli. Abbondante, poi, lo spazio per i piccoli oggetti: oltre al profondo vano climatizzato di fronte al passeggero, ci sono tasche molto grandi sulle porte e altro spazio sulla consolle e sotto il bracciolo centrale. Il “clima” bizona della Citroën DS4 funziona bene, ma non sono previste bocchette per chi siede dietro; una mancanza resa più grave dal fatto che i vetri posteriori sono fissi: una vera stranezza, per una vettura a cinque porte. Comunque, lo spazio sul divano non è male: rispetto alla C4 manca solo qualche centimetro in larghezza, e l’accessibilità non è molto agevole, data la forma rastremata della porta. Ampio il baule (385/1021 litri), con le comodità della botola per caricare gli sci e della torcia estraibile sul lato sinistro, ma, anche qui, l’accesso è scomodo: la soglia di carico è a ben 78 cm da terra.

Un “1600” sempre pronto

Il 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina della Citroën DS4 è un motore raffinato, che soddisfa sia nella guida rilassata sia quando si “tira”: pronto e vigoroso anche a regimi molto bassi, allunga con decisione ben oltre i 6000 giri, producendo un rombo che piacerà agli sportivi. Le prestazioni dichiarate (7,9 secondi per lo “0-100” e 235 km/h di velocità massima) rispecchiano i suoi 200 cavalli e la sensazione di brillantezza che si avverte alla guida. Facendosi prendere dall’entusiasmo su un percorso “tutto curve”, si apprezzano anche la buona manovrabilità del cambio, preciso e senza impuntamenti anche nelle scalate più decise, l’aderenza molto elevata e il rollio contenuto: la Citroën DS4 è ben equilibrata e sicura. Tuttavia, con i cerchi di 19” dell’auto che abbiamo provato, lo sterzo non convince del tutto: è abbastanza diretto e ha il giusto “peso” anche nella guida veloce, ma richiede parecchie correzioni quando la strada non è perfettamente liscia. Inoltre, il comfort è un po’ disturbato dalla risposta non proprio vellutata delle sospensioni sugli ostacoli brevi, come i giunti dei viadotti. Avendo provato anche una DS4 con i cerchi di serie (di 18”), ci sentiamo di suggerirli: lo sterzo è meno “nervoso”, e il comfort migliore.

Piuttosto ricca

Non si può dire che la Sport Chic sia regalata. In compenso, la dotazione è buona: oltre agli elementi che già abbiamo citato, vale la pena di segnalare i sensori di parcheggio anteriori e posteriori (che, ma solo in manovra, rimediano alla scarsa visibilità verso la coda), il sistema che avvisa con una spia se un’auto ci sta superando, la radio con Bluetooth e prese Aux/Usb e i fari e i tergicristallo ad attivazione automatica. Interessante l’eTouch: un dispositivo che permette di connettersi (anche automaticamente, se la vettura è coinvolta in un incidente) con la centrale operativa della Citroën in caso di emergenza. Tra gli optional, citiamo l’hi-fi della Denon (600 euro, con amplificatore da 300 watt, 8 altoparlanti e un subwoofer per i toni bassi posizionato nel baule) e il pacchetto Detection: 1.150 euro per i fari bixeno a orientamento automatico, i sedili riscaldabili, il rilevatore di bassa pressione delle gomme e il sistema che avvisa in caso di cambio involontario di corsia (magari per un colpo di sonno).

Secondo noi

PREGI
> Finiture. Materiali di notevole qualità, cura nei particolari: è un’auto fatta bene.
> Motore. Spinge bene già a 1000 giri, e poi allunga con notevole decisione.
> Tenuta di strada. L’aderenza è delle gomme elevata e il rollio limitato per un’auto di questo tipo.

DIFETTI 
> Porte posteriori. La loro forma rende poco agevole l’accesso, e i vetri dei finestrini non scendono: assurdo, per una cinque porte.
> Sospensioni. Sulle asperità del fondo stradale, l’auto saltella un po’.
> Visibilità posteriore. È ridotta, a causa dei montanti molto spessi e del lunotto piccolo. I sensori aiutano, ma solo in parcheggio.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1.598
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/5800
Coppia max Nm/giri 275/1700
Emissione di CO2 grammi/km 149
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 428/181/153
Passo cm 261
Peso in ordine di marcia kg 1316
Capacità bagagliaio litri 385/1021
Pneumatici (di serie) 225/45 R 18
La DS4 è disponibile con due motori benzina 1.6: sono l'aspirato VTi da 120 CV e il turbo THP declinato in due livelli di potenza: 155 e 200 CV. L'alternativa diesel è composta dal 1.6 e-HDi da 111 CV e dal 2.0 HDi da 163 CV. Il cambio robotizzato a sei marce CMP-6 è di serie sulla 1-6 THP da 155 CV e disponibile a pagamento per le turbodiesel HDi.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.6 VTi Chic 20.100 benzina 1.598 120/88 190 11,0 15,9 144 n.d.
1.6 VTi So Chic 22.600 benzina 1.598 120/88 190 11,0 15,9 144 n.d.
1.6 THP 155 CV So Chic CMP-6 24.600 benzina 1.598 156/115 210 9,0 15,4 152 n.d.
1.6 THP 200 CV Sport Chic 28.200 benzina 1.598 200/147 235 7,9 15,6 149 n.d.
1.6 e-HDi Chic 22.300 gasolio 1.560 111/82 190 11,4 21,3 124 n.d.
1.6 e-HDi Chic CMP-6 23.100 gasolio 1.560 111/82 190 11,3 22,7 114 n.d.
1.6 e-HDi So Chic 24.800 gasolio 1.560 111/82 190 11,4 21,3 124 n.d.
1.6 e-HDi So Chic CMP-6 25.600 gasolio 1.560 111/82 190 11,3 22,7 114 n.d.
2.0 HDi So Chic 27.100 gasolio 1.997 163/120 212 8,6 19,2 136 n.d.
2.0 HDi So Chic CMP-6 27.600 gasolio 1.997 163/120 212 8,6 20,8 126 n.d.
2.0 HDi Sport Chic 28.700 gasolio 1.997 163/120 212 8,6 19,2 136 n.d.
2.0 HDi Sport Chic CMP-6 29.200 gasolio 1.997 163/120 212 8,6 20,8 126 n.d.
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Ritratto di P206xs
23 maggio 2011 - 17:09
l'ho vista e mi son potuto sedere all'interno allo stand citroen a parigi.......quella esposta aveva gli interni in pelle marrone con quella particolare cucitura......è VERAMENTE bella e super rifinita ed accessoriata(pure troppo per i miei gusti) ....SPETTACOLARI I CERCHI !!! non costa poco ma è una gran bella auto!!
Ritratto di carlo1967
23 maggio 2011 - 17:25
Per me e' una valida alternativa alla Giulietta. Saluti.
Ritratto di Corradoc3
24 maggio 2011 - 23:37
Forse se all'Alfa pensassero anche al cruscotto, allora forse si potrebbe anche fare un paragone! Ma fin quando l'abitacolo delle Alfa sarà plastica allo stato puro, o fin quando faranno pagare gli allestimenti al top della gamma (che renderebbero la Giulietta "forse" al livello della DS4) uno sproposito, la DS4 resterà di un'altra categoria, distante anni luce!!!
Ritratto di Huty
25 maggio 2011 - 21:14
Concordo!!!!!!!!!!
Ritratto di carlo1967
27 maggio 2011 - 09:22
Ho soltanto scritto in una maniera piu' soft. Ciao.
Ritratto di audi94
23 maggio 2011 - 17:32
1
bella bella bella bella bella... non c'è altro da dire riguardo a questo gioiello francese... ottima la serie ds, unisce originalità eleganza e sportività...
Ritratto di Mister Grr
23 maggio 2011 - 17:42
ma sti vetri posteriori fissi...
Ritratto di audi94
23 maggio 2011 - 18:34
1
in effetti... ma la linea e i contenuti la fanno perdonare!!
Ritratto di Mister Grr
23 maggio 2011 - 19:22
linea e contenuti va bene, ma spendere più di 28 mila euro per avere i finestrini fissi...la DS4 è attualmente quasi la mia auto preferita: quasi, appunto per questi vetri. Sembra poco ma non lo è.
Ritratto di audi94
23 maggio 2011 - 20:20
1
bhe, la perfezione non esiste... sicuramente in citroen sono consapevoli che non aver messo i vetri posteriori abbassabili sia un rischio, però facendo auto Originali (ma originali con la O maiuscola) non si può pensare di non correre rischi...
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