PRIMO CONTATTO

Cupra Leon: una berlina davvero “caliente”

Con il 2.0 turbo da 300 CV e un assetto davvero riuscito, la Cupra Leon entusiasma gli sportivi pur essendo godibile nell’uso di tutti i giorni. Migliorabile, però, la logica del cambio a doppia frizione.
Pubblicato 12 luglio 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 42.150
  • Consumo medio (dichiarato)

    13,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    168 grammi/km
  • Euro

    6d
Cupra Leon
Cupra Leon 2.0 TSI 301 CV DSG
300 cavalli “tutti davanti”

La Cupra Leon 2.0 TSI DSG è una delle più potenti berline compatte a trazione anteriore: vetture che garantiscono una praticità paragonabile a quella delle versioni meno potenti (in questo caso, le Seat Leon) pur offrendo molto in termini di piacere di guida e prestazioni. I “numeri” dichiarati dalla casa aiutano a capire quale sia il potenziale di questa cinque porte spagnola, la cui meccanica è adottata anche da altri modelli del gruppo Volkswagen (cui la Cupra, assieme alla Seat, fa capo): potendo contare pure su un rapido cambio robotizzato a doppia frizione, la Cupra Leon 2.0 TSI DSG vanta 300 CV e 400 Nm di coppia motrice, grazie ai quali promette di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi (e di raggiungere i 250 orari, oltretutto autolimitati elettronicamente). 

Si fa notare, ma non troppo

Tutte le Cupra Leon hanno linee grintose, sottolineate nel frontale da affilati fari a led e dietro da fanali collegati da un sottile profilo luminoso che “taglia” il portellone. Ma a questa versione più potente è stato aggiunto un ulteriore pizzico di pepe: il look si fregia di cerchi in lega forgiati di 19” (disponibili con finitura diamantata oppure color rame) e per le due coppie di terminali di scarico di sezione quadrangolare, poste alle estremità dell’estrattore aerodinamico. Le minigonne laterali, che fanno apparire ancor più vicina al suolo la sagoma della vettura, costano, invece, 350 euro.

In alternativa alla Cupra Leon 2.0 TSI DSG che abbiamo guidato, proposta a 42.150 euro e già in vendita, è disponibile una versione da 245 CV, che non paga il “superbollo” e costa 39.000 euro, e ci sono anche due ibride ricaricabili, ossia le 1.4 TSI e-Hybrid DSG da 204 o 245 CV (rispettivamente, 37.850 euro e 38.750 euro). Non mancano, poi, le versioni wagon Sportstourer; in questo caso, la 2.0 da 300 cavalli ha la trazione integrale. 

C’è tutto quel che serve per andare forte

La Cupra Leon 2.0 TSI DSG adotta anche soluzioni tipiche delle sportive di rango, a cominciare dal differenziale autobloccante a controllo elettronico che, in accelerazione, trasferisce la potenza sulla ruota motrice che ha più “grip”, migliorando la stabilità e la trazione. Per 1.900 euro si può aggiungere l’impianto frenante della Brembo con dischi anteriori forati e ventilati di 370 mm di diametro e pinze a 4 pistoncini verniciate in color rame.

La b - che è basata sulla recente piattaforma MQB Evo - monta sospensioni con schema MacPherson all’avantreno e a bracci multipli dietro. Sono di serie lo sterzo a rapporto variabile e gli ammortizzatori a controllo elettronico DCC (Dynamic Chassis Control), la cui risposta (assieme a quella dello sterzo e del motore) viene adeguata, oltre che alle condizioni del fondo stradale, al programma selezionato: si può scegliere fra Comfort, Sport, Cupra e Individual. Quest’ultima modalità è finemente personalizzabile e consente, attraverso un cursore, di “cucirsi l’auto su misura” scegliendo fra 15 diverse impostazioni.

Ben fatta, ma con qualche comando che distrae

Il logo luminoso Cupra proiettato al suolo quando si apre la porta per accomodarsi a bordo è di grande effetto e l’ambiente è ben curato nei materiali e nelle finiture, ma nell’abitacolo della Cupra Leon 2.0 TSI DSG le ricercatezze non sono tutte di serie. Le avvolgenti poltrone sportive in pelle, accoglienti anche per persone di taglia “forte”, con poggiatesta integrato e regolazione elettrica per il lato guida si pagano 1.405 euro, mentre il tetto in cristallo a scorrimento elettrico ne costa 1.080. Comodo per due il divano (il voluminoso tunnel disturba l’eventuale passeggero centrale) e adeguato a una berlina di 440 cm di lunghezza il bagagliaio (380/1301 litri).

Originale la piccola leva scorrevole nel tunnel con la quale si gestisce il cambio robotizzato, ma i comandi nella plancia (fra i quali quelli del “clima” a tre zone, di serie) a sfioramento necessitano di un po’ di pratica; migliorabile pure la funzionalità delle bocchette d’aerazione, la cui portata si regola (e si interrompe) soltanto orientandole di lato. L’impianto multimediale della Cupra Leon 2.0 TSI DSG, con schermo tattile di 10”, integra il navigatore 3D, accetta anche comandi gestuali e vocali (attivabili ripetendo due volte il saluto spagnolo “Hola”) ed è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay; integra anche due prese Usb-C anteriori e altrettante posteriori, è connesso alla rete dati. Spendendo 565 euro, si può avere l’hi-fi dello specialista Beats da 640 watt.

Sicura o più sicura

Frenata automatica d’emergenza, mantenimento di corsia e avviso anti-colpo di sonno sono standard, ma volendo si può arricchire la Cupra Leon 2.0 TSI DSG con il generoso pacchetto Safe&Driving (690 euro): cruise control adattativo che regola l’andatura anche in base ai dati del Gps, abbaglianti assistiti, visualizzazione dei segnali stradali nel cruscotto, monitoraggio dell’angolo cieco e sistema che, quando si abbandona un parcheggio in retromarcia, avvisa ed eventualmente arresta in automatico la vettura qualora rilevi un pericolo.

Di serie, c’è l’airbag centrale: un cuscino che, in caso di urto laterale, si gonfia interponendosi fra chi siede davanti, evitando sia gli urti fra i due occupanti sia flessioni pericolose del collo; sono invece a richiesta i “cuscini” anteriori per le ginocchia, offerti in pacchetto con quelli posteriori laterali (330 euro). A pagamento si può avere pure l’impianto lavafari con acqua riscaldata, che fa parte del pacchetto Winter (1.500 euro) assieme ai sedili anteriori e al volante riscaldabili elettricamente.

Un 2.0 potente, sfruttabile e inesauribile

Bene inseriti nel sagomato sedile sportivo (di cui si apprezzano le efficaci regolazioni elettriche e lombari) si gode della “voce” cangiante 2.0, caratterizzata da tonalità basse (che si accentuano in modalità Cupra) ai bassi giri, che poi virano verso un suono decisamente più metallico e “cattivo” agli alti regimi. Colpisce soprattutto la fluidità di questo quattro cilindri, che spinge forte dopo i 3000 giri, a 4500 acquisisce ulteriore grinta e si distende fino a 6600 giri. Rapido nei passaggi di marcia in accelerazione, il cambio robotizzato della Cupra Leon 2.0 TSI DSG fa però avvertire un fastidioso scossone quando, accelerando a fondo mentre si è ai bassi regimi, scala più rapporti. Il problema non si riscontra se si anticipa il passaggio alle marce inferiori usando le alette al volante (che, però, sono un po’ troppo distanti dalla corona per chi ha mani piccole).

Le traiettorie? Col compasso

Il cambio a doppia frizione riduce l’impegno del guidatore anche nella condotta sportiva, permettendogli di concentrarsi sulle traiettorie. Peccato, però, che tenda a passare al rapporto successivo non appena si solleva un po’ il piede dall’acceleratore: capita, così, di ritrovarsi con la marcia “sbagliata”. Niente se e niente ma, invece, per lo sterzo: è preciso e fluido anche a elevata andatura e nei rapidi cambiamenti di direzione, permettendo di “pennellare” curve e controcurve. Se a ciò si aggiunge l’assetto bilanciato, l’accurato controllo delle sospensioni anche su fondo sconnesso, l’ottima aderenza garantita dalle gomme Michelin Pilot Sport 4 e il puntuale lavoro del differenziale autobloccante elettronico (che consente ingressi in curva arrembanti senza poi penalizzare troppo l’uscita), si comprende come la Cupra Leon 2.0 TSI DSG dia grandi soddisfazioni senza essere impegnativa da gestire. 

Secondo noi

Perché sì 
> Motore. Poderoso ma trattabile sin dai regimi inferiori, al crescere dei giri diventa “cattivo”. 
> Praticità. È un’auto omologata per cinque persone e ha un baule discretamente ampio. 
> Qualità dinamiche. L’auto curva con grande precisione e resta prevedibile anche quando si spinge al limite. 

Perché no 
> Cambio DSG. Brusco nei kick down, ha una logica di funzionamento migliorabile nell’impiego sportivo.
> Comandi. Richiedono un po’ di assuefazione, e le bocchette d’aerazione sono prive di rotella di regolazione: per modificare o interrompere il flusso vanno orientate da un lato.
> Visibilità posteriore. Il piccolo lunotto e la forma dei relativi montanti non aiutano: la telecamera aiuta, ma costa 520 euro (nel pacchetto Park Assist).

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1984
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 221 (300)/5300-6500 giri
Coppia max Nm/giri 400/2000-5200
Emissione di CO2 grammi/km 168
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,7
Consumo medio (km/l) 13,5 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 440/180/144
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1415
Capacità bagagliaio litri 380/1301
Pneumatici (di serie) 245/40 R19
Cupra Leon
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
23
28
11
11
25
VOTO MEDIO
3,1
3.132655
98


Aggiungi un commento
Ritratto di Alfiere
12 luglio 2021 - 14:30
1
Questa Leon mi fa voglia di tornare in Seat
Ritratto di giulio 2021
12 luglio 2021 - 15:00
Non so la Cupra, ma la Seat Leon è abbondantemente la più riuscita compatta a due volumi di oggi, più la vedi più piace, e se ne iniziano a vedere anche in sta zona del Veneto dove una volta le Seat erano tabù.
Ritratto di Alfiere
12 luglio 2021 - 16:59
1
In salsa Cupra è una scelta piu intelligente rispetto a A250 e Serie 1 che non hanno nulla di tecnicamente premium, e rispetto alla Golf perchè è da vecchi.
Ritratto di Volpe bianca
12 luglio 2021 - 17:01
Stesso discorso della Formentor, la trovo davvero riuscita. Ne ho vista una pochi giorni fa ed è molto bella, aggressiva senza esagerazioni ed equilibrata. Queste sono le versioni da vera Cupra, sotto i 200cv meglio lasciarle a Seat...
Ritratto di Miti
12 luglio 2021 - 21:06
1
Concordo con te Volpe bianca. Se con la Formentor ci ho messo un po' per "mandarla giù" , ma poi salendo a bordo ho capito che è un ottimo prodotto , la Leon insieme alla 308 le ho considerato le migliori sul mercato in materia di berline nei ultimi tempi. Per le due volumi. Su questa Cupra che dire ? Una botta di potenza. Sul discorso del cambio a doppia frizione ... in salita o in discesa io uso sempre l'inserimento manuale della marcia. E molto divertente. Salvo che chiudi la musica perché devi sentire il motore. In variante Sport ancora meglio. Il fatto che scala troppo in fretta in basso anche quello della HK ha lo stesso "difetto" sempre in "sport". Nel "Normal" non si nota. Di sicuro che con le alte potenze le cose "peggiorano". Probabilmente è anche questione di abitudini di guida. Saluti
Ritratto di Volpe bianca
12 luglio 2021 - 21:16
@Miti sì, per Cupra è stato più "facile" con la Leon, un modello già conosciuto e apprezzato rispetto alla Formentor. La Formentor vista dal vivo mi è piaciuta molto, poi alcuni motori sono obiettivamente non da Cupra...
Ritratto di Miti
12 luglio 2021 - 21:18
1
Concordo assolutamente con te.
Ritratto di Ale94
12 luglio 2021 - 17:24
Bellissima, auto per chi ama la guida e distinguersi. La Cupra ha delle bellissime auto in gamma peccato che non ha ancora preso piede specialmente in Italia forse per via del prezzo troppo elevato. ( e del fattore moda). Ma il marchio Cupra che concessionarie la vendono? Non ho mica bene capito
Ritratto di john_doe
12 luglio 2021 - 17:26
Vendute sempre nei concessionari Seat
Ritratto di Check_mate
12 luglio 2021 - 17:47
Cominciano ad ingranare: la formentor è già nella top ten delle segmento D. Discorso diverso per la Leon perché ha già un’omologa Seat e questo cambia un po’ le dinamiche. Bisognerà vedere poi con la El Born.
Pagine