PRIMO CONTATTO

Denza Z9 GT: gli ingegneri ci hanno dato dentro

Slanciata elettrica a cinque porte, la Denza Z9GT è un’impressionante esibizione tecnologica con addirittura 1.156 cavalli. Comoda e velocissima, stupisce anche per l’agilità; è però ingombrante e lo spazio per le valigie non abbonda.
Listino prezzi Denza Z9 GT non disponibile
Pubblicato 13 aprile 2026
  • Prezzo (al momento del test)

    € 118.950
  • Autonomia (dichiarata)

    600 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    13 ore a 11 kW
  • Capacità della batteria

    122 kWh
Denza Z9 GT
Denza Z9 GT base
Una BYD di lusso

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Il gruppo cinese BYD ha deciso di importare anche in Italia le auto del suo marchio di lusso: Denza. Il primo modello è una enorme e slanciata cinque porte, nelle versioni elettrica (518 cm di lunghezza) o ibrida plug-in (520 cm). Le Denza sono più sfiziose, rifinite e potenti delle BYD, ma almeno in parte la tecnologia sarà condivisa.

“Cuore” della Denza Z9GT sono infatti le batterie chiamate Blade (“lama”, nome che deriva dalle celle molto sottili) prodotte dalla stessa BYD e adottate nelle sue auto; qui siamo alla seconda generazione, con miglioramenti all’autonomia e ai tempi di ricarica, sia nell’elettrica, sia nell’ibrida. Queste batterie arriveranno anche nelle BYD, mentre altre soluzioni dovrebbero rimanere riservate alle Denza.

Tra queste, il sistema con tutte le ruote sterzanti (le due posteriori in modo indipendente fra loro, guarda il video qui) e i due motori posteriori (uno per ruota). La Z9GT è già ordinabile, arriverà nelle concessionarie a maggio e avrà prezzi da 104.950 euro (l’ibrida DM-i) e da 118.950 euro (la EV). I clienti potranno usufruire di servizi gestiti tramite app, nonché dei servizi di ritiro, consegna e manutenzione a domicilio. 

È molto grande. E si nota

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Davanti c’è qualche somiglianza con le BYD più grandi, nella forma spiovente del frontale e nei fari “a freccia”. Qui, però, il cofano è più esteso e, insieme al solco “a onda” che percorre quasi tutta la fiancata, accentua visivamente la lunghezza e l’imponenza dell’auto. Nella parte posteriore, il montante spesso e il lunotto inclinato fanno capire che non si tratta di una wagon per caricare “l’impossibile”: infatti i 495 litri del bagagliaio (478 per l’ibrida) non sono molti per un simile colosso. Personali i fanali, molto grandi e quasi a tutta larghezza, mentre nella parte inferiore un’ala retrattile viene gestita dall’elettronica, per favorire (in base alle situazioni di guida) l’aderenza in curva o lo “scivolamento” nell’aria. 

Dentro, il lusso

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La prima sensazione a bordo è di spazio e ricercatezza, anche se lo schermo al centro della plancia, di ben 17,3”, pare fin troppo grande. Altri due display di 13,2” si trovano uno davanti al guidatore e uno di fronte al passeggero, e non manca un head-up display con realtà aumentata che proietta le informazioni su un’area del parabrezza di ben 50 pollici. Gradevoli i materiali, alla vista e al tatto, con parecchia ecopelle che riveste plancia (con inserti in legno), sedili, volante e pannelli porta; l’illuminazione ambientale è in vari colori a scelta. Da segnalare i ben 20 altoparlanti dell’hi-fi dello specialista francese Devialet.

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Davvero notevole è poi l’abitabilità, anche posteriore: c’è spazio a volontà per le gambe e il largo divano permette anche a tre adulti di viaggiare comodi. Il pavimento piatto lascia libertà di movimento ai piedi di chi siede al centro e, nonostante il tetto spiovente, bisogna essere ben più alti della media per toccare il soffitto con la testa. I sedili anteriori offrono le funzioni di massaggio, ventilazione e riscaldamento, oltre al sostegno laterale variabile in base alla direzione della curva. Se, per esempio, si gira a sinistra, si gonfia il fianchetto destro del sedile.

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Da limousine il vano refrigerante capace di raggiungere una temperatura di -6°C; è di serie, come il “clima” a quattro zone, il tetto panoramico e le due piastre per la ricarica senza fili (da ben 50 W); previsti anche gli schermi nelle portiere collegati alle telecamere, che prendono il posto dei due specchietti esterni.

Batterie da record, autonomia abbastanza buona

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La Denza Z9GT porta al debutto la tecnologia denominata Flash Charging. La batteria da ben 122 kWh dell’elettrica accetta potenze di ricarica fino a 1.500 kW; secondo la casa, nelle condizioni ideali si passa dal 10% al 70% in cinque minuti e dal 10% al 97% in 9 minuti; anche con una temperatura esterna di -30°C, per andare dal 20% al 97% bastano 12 minuti. Al momento, da noi non esistono colonnine da 1.500 kW; il gruppo BYD ha però annunciato che installerà 6.000 stazioni Flash Charging al di fuori dalla Cina entro i prossimi 12 mesi; di queste, 3.000 saranno in Europa e 300 in Italia.

L’autonomia? Non così elevata, vista la maxi-batteria: 600 km dichiarati in media. Nella versione ibrida ricaricabile la “pila” è invece da 63,82 kWh (enorme per un’auto di questo tipo) e permette, secondo la casa, un’autonomia di 203 km a corrente. Quanto alla ricarica, la casa promette gli stessi tempi dell’elettrica. 

Uno sprint “esagerato”

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La Denza Z9GT si basa sulla piattaforma e3 (“e-cube”), creata specificamente per il marchio: la batteria è parte strutturale del veicolo e il pavimento dell’abitacolo coincide con la sua parte superiore, senza rinforzi interposti. L’elettrica ha tre motori: uno da 313 CV per l’avantreno e due (uno per ruota) dietro, da 422 CV ciascuno. La potenza è di 1.156 CV e, come ci si può immaginare, la spinta è impressionante: bisogna tenere costantemente d’occhio il tachimetro per non esagerare, dato che la casa dichara solo 2,7 secondi per lo “0-100”.

L’ibrida ricaricabile DM-i utilizza tre motori elettrici e integra un 2.0 a benzina turbo a quattro cilindri da 173 CV, che serve principalmente per mantenere carica la batteria; viene collegato alle ruote, tramite una frizione, quando è richiesta la massima potenza o quando si viaggia a velocità medio-alte e costanti. La potenza complessiva del sistema è di 776 CV e le prestazioni dichiarate sono molto elevate: 0-100 km/h in 3,6 secondi e velocità massima di 260 km/h. 

Sterzata “intelligente”: quanti vantaggi

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La gestione indipendente dei due motori posteriori della Denza Z9GT (uno per ruota) consente alla vettura di tenere sotto controllo in automatico (fino a 180 km/h) situazioni critiche come lo scoppio di una gomma, variando la potenza e la sua distribuzione in pochissimi millesimi di secondo. C’è poi la funzione sterzante (sempre dell’asse posteriore), che si articola in tre modalità.

La prima prevede che le due ruote restino parallele fra loro; se sterzano in direzione opposta a quella dell’avantreno si riduce il raggio di svolta, mentre se girano dalla stessa parte consentono la funzione di avanzamento in obliquo fino a 8,5°: serve, per esempio, per avvicinarsi al bordo della strada senza dover fare manovre.

La seconda è la funzione “toe-in”: le ruote convergono verso il centro, migliorando la stabilità, soprattutto in frenata. La terza è l’opposto (“toe-out”), per consentire manovre in spazi stretti. Questo sistema consente, secondo Denza, un raggio di sterzata di 4,62 metri: come una delle migliori citycar.

I due motori posteriori indipendenti

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Oltre a sterzare indipendentemente una dall’altra (e da quelle davanti), grazie al fatto che sono collegate ognuna a un motore, le ruote posteriori della Denza Z9GT possono anche ruotare una in avanti e una indietro. Questo permette per esempio di fare inversioni a U in pochissimo spazio, in virtù del contemporaneo blocco di una delle ruote anteriori, che così fa da “perno”. 

Se la spinta immediata e potentissima (brutale, in Sport e affondando l’acceleratore), dati i 1.156 CV e i 1.210 Nm di coppia, ce la si aspetta, quello che stupisce della Denza Z9GT è la rapidità nel seguire i comandi dello sterzo, soprattutto se si pensa alle dimensioni dell’auto e ai 313 di distanza tra il centro delle ruote anteriori e di quelle posteriori.

Ottimi il molleggio e l’insonorizzazione e, nelle strade strette, i 5° di sterzo delle ruote posteriori permettono di cavarsela con pochissime manovre; a patto ovviamente che ci sia spazio a sufficienza per i 518 cm della carrozzeria. 

Costa tanto, ma offre tantissimo

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Il prezzo è per pochissimi, ma è quasi un’affare se si considerano gli oltre 1.100 CV, la tecnologia così avanzata e la ricchezza nella dotazione. Tutto ciò che avete letto qui sopra è di serie, insieme, fra l’altro, agli specchi di cortesia anche per i passeggeri posteriori, alle portiere ad apertura motorizzata, alle tendine parasole per i finestrini posteriori, al soffitto rivestito in simil scamosciato, ai sedili ventilati e con funzione massaggio e ai freni in materiale carboceramico. 

SECONDO NOI

PERCHÉ SÌ
  • Abitabilità
    I passeggeri hanno spazio a volontà, su sedili ampi eppure contenitivi.
  • Comfort
    Il molleggio isola molto bene dalla strada e l’insonorizzazione è ottima.
  • Prestazioni
    Accelerazione e ripresa sono immediate e rapidissime.
PERCHÉ NO
  • Bagagliaio
    Rispetto ai 518 cm di lunghezza, 495 litri non sono un granché.
  • Comandi
    Troppi sono a sfioramento, anche la regolazione delle bocchette del “clima”.
  • Dimensioni
    Per quanto agile, grazie alle ruote posteriori “intelligenti”, in città non è facile trovarle un posto.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico anteriore  
Potenza massima kW (CV) 230 kW (313 CV)
Coppia max Nm 410
   
Motori elettrici posteriori (uno per lato)  
Potenza massima kW (CV) 310 kW (422 CV)
Coppia max Nm 400
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 850 (1156)
Coppia massima complessiva Nm 1210
   
Tipo batteria litio-ferro-fosfato
Tensione - capacità 1000 V - 122,5 kWh
Potenza max di ricarica dalle colonnine  
In corrente alternata 11 kW
In corrente continua 1500 kW
Tempo di ricarica 13 ore a 11 kW
   
Trazione integrale 
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 270
Accelerazione 0-100 km/h (s) 2,7
Autonomia (km) 600
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 518/199/149
Passo cm 313
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 495/1680 (+ 53 ant.)
Pneumatici (di serie) n.d.
Denza Z9 GT
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Ritratto di Ultimojedi
13 aprile 2026 - 17:20
Ce ne sono anche di più grandi in giro. Io dovrei segarla in due per farle fare certe curve in città, ma questo è un problema dei centri medievali italiani, altrove sconosciuto.
Ritratto di Mbutu
13 aprile 2026 - 21:01
Ultimojedi, in realtà questa con le 4 ruote sterzanti probabilmente "curva" meglio di tante altre. Il problema è dove la metti quando ti fermi.
Ritratto di Ultimojedi
13 aprile 2026 - 21:10
Sì sì ho visto il video. È fichissimo.
Ritratto di forfElt
14 aprile 2026 - 05:56
Le 4 sterzanti in teoria* dovrebbe essere alla stregua del cambio sulle bev come filosofia: se la massa delle auto in produzione non lo adotta (ma rimane piuttosto una rarità) = vuol dire che non serve / serve solo a portarti più spesso in officina a fargli guadagnare la krana (a tue spese). * Per coerenza...
Ritratto di Ultimojedi
14 aprile 2026 - 11:18
Mercedes: 522 cm - e le ruote dietro fanno solo pochi gradi di sterzata. www.alvolante.it/news/mercedes-eqs-l-ammiraglia-elettrica-si-rinnova-413185
Ritratto di AZ
13 aprile 2026 - 16:07
Non mi piace molto la linea, ma è una gran macchina. A quanti parlano del bollo, certo, lo pagherà, ma non per i 1156CV di punta, ma per i 10CV di potenza continua (scherzo ma non troppo).
Ritratto di forfElt
14 aprile 2026 - 06:03
In alcuni paesi nord EU, più consoni a listini di questo livello, probabilmente su 1000 e passa CV se invece termici (che quelli appunto non diventano poi 10CV, o zero, all'atto del pagarci sopra ssi tributi) potrebbero costare tipo 200-300k di soli extra fra tasse di immatricolazione e possesso per poi giusto una paio di anni. La scelta libera ed ecologica di chi ha altra mentalità come persona, rispetto all'italicuccio medio; ebbèh... :)))))
Ritratto di Il Bavarese
14 aprile 2026 - 10:07
Nei Paesi Bassi dal 2026 hanno iniziato a pagare il bollo anche le elettriche, ovviamente scontato rispetto alle termiche (a al superbollo delle diesel). Il calcolo si fa in base al peso e alla categoria di alimentazione: 0 CO2, plugin, benzina, diesel. Una elettrica di 2800 kg paga 420 euro ogni 3 mesi.
Ritratto di Ultimojedi
13 aprile 2026 - 16:23
Bella bestia, una delle poche da comprare se avessi la grana.
Ritratto di NeuroToni
14 aprile 2026 - 14:29
se la gioca con la Xiaomi Su7 Ultra.
Ritratto di serginolatino
13 aprile 2026 - 19:33
Ingombrante e ingestibile con tutta quella potenza bruta, che produrrà chissà quanto inquinamento fra usura delle gomme e freni messi alla frusta. Bolide energivoro che parrebbe più fine a sé stesso che altro, và comunque dato un riconoscimento per lo sviluppo di un progetto con tanti contenuti.
Ritratto di Euro7
14 aprile 2026 - 07:33
Mi sembra commento da frustrato.. quelli che gridano al "fikissimo" se a sgommare e bruciare benzina é una Ferrari o una Codvett 8.000 cc a 10 cilindri... o quei mastodontici track da sparo americani.. quelli vanno bene.. invece questa ( che almeno se non sgomma non ci avvelena perche non emette veleni) non va bene.. ma state bene ?
Ritratto di serginolatino
14 aprile 2026 - 07:51
Ecco, ti sembra proprio sbagliato. A me non interessa né il bestione americano né questa balena ipervitaminizzata. Se non sei in grado di apprezzare riflessioni altrui, puoi esprimere le tue senza offendere. Grazie
Ritratto di Euro7
14 aprile 2026 - 08:37
Ok. Ma non mi sembra che nessuno si sia mai lamentato del peso di un suv termico da 2,5 tonnellate, delle loro frenate, del consumo delle loro gomme, nonché del loro inquinamento nelle citta.. questa almeno non ci avvelena i polmoni né con il motore né con i freni (avendo frenata rigenerativa di 1000cv) e viene criticata.. ma ti sembra equilibrata come logica?
Ritratto di serginolatino
14 aprile 2026 - 08:58
Non posso che esse d'accordo con te riguardo alle misure davvero "importanti" di certi veicoli. Spesso nei miei commenti faccio presente che negli ultimi anni le automobili hanno raggiunto ingombri e pesi prima inimmaginabili e mi chiedo quali benefici ciò possa portare. Penso inoltre che l'insieme delle norme e la scarsa innovazione di certi costruttori stiano zavorrando inutilmente le automobili, con conseguente aumento dei consumi e delle emissioni, oltre che la necessità di adottare pneumatici sempre più grandi. Penso che per abbattere le emissioni ci sia bisogno di prodotti semplici, piccoli e leggeri e che occorra investire sul trasporto pubblico e creare una rete di servizi integrata per la mobilità a vero vantaggio delle persone oltre che del clima. Non mi riferisco certo alle strisce di vernice disegnare lungo le strade trafficate di certe nostre città, con l'illusione che queste siano piste ciclabili. Per quanto riguarda i suv da oltre 2.000kg non ne trovo utilità, a benzina, gasolio o elettrici che siano, ma siamo in un mercato e se un prodotto vende, il costruttore lo propone. Avere una Ferrari in garage sarebbe un bel sogno, ma rimane tale. Ti saluto, grazie per la chiacchierata e buona giornata
Ritratto di forfElt
14 aprile 2026 - 05:24
A me comunque sembra una proposta di rilievo, e che infatti noto "accolta con consensi/entusiasmo". Tutti quelli che al tempo qui in sez.commenti già trovarono analoghe motivazioni per accaparrarsi una S Plai, potrebbero aver trovato una sostituta per rimpiazzarla, mi sa
Ritratto di forfElt
14 aprile 2026 - 05:25
d
Ritratto di Ste_79
14 aprile 2026 - 07:44
2
...se avessi intenzione di acquistare un auto da 120K di sicuro non acquisterei una denza!....ma per favore...!
Ritratto di Gigiok
14 aprile 2026 - 09:46
Esteticamente è pure armoniosa, ma non “comunica” un granché.. per un’auto che vuole essere il simbolo del livello tecnologico le gruppo byd, avrebbe dovuto essere più accattivante e con più personalità.. le case quando fanno questi prodotti sanno già che ne venderanno pochi, ma servono da traino per gli altri modelli.. belli tanti contenuti, un po da “giocatolo” altri.. se avessi quella cifra, credo che comunque la spenderei su qualcosa di più “collaudato”.. ai gruppi cinesi, alcuni, contestano proprio il non collaudare i propri prodotti affidandosi molto alle simulazioni..e da qui nascono figuracce (tipo sulle scalinate fatte all’indietro invece che in avanti).. magari è solo un preconcetto..
Ritratto di 02-0xygenerator
14 aprile 2026 - 10:23
Molto performante.
Ritratto di alvolanaftonee
14 aprile 2026 - 11:00
1
Il Vecchio Sanitario dell'Ats ha sentenziato. Ahahahahahahaha
Ritratto di Merletti Felice
15 aprile 2026 - 15:37
Oxy direi anche facile da parcheggiare nelle nostre citta.
Ritratto di Beppe_90
14 aprile 2026 - 12:25
Peso in ordine di marcia kg : nd … chissà come mai, avranno la pesa rotta?
Ritratto di prof72
14 aprile 2026 - 13:13
Solo l'estetica si salva un pò, tutto il resto è da brividi.
Ritratto di Leonubi75
14 aprile 2026 - 13:50
L'auto ha una linea indubbiamente riuscita, ma un costo da supercar. Mi chiedo, cosa rimarrà un domani di queste auto elettriche. Tra 20-30 anni diventeranno auto storiche e qualcuna acquisterà valore o queste saranno solo una grossa montagna di spazzatura? Se si guarda una di queste ditte che restaurano e commerciano auto che hanno fatto la storia www.ruotedasogno.com , viene da domandarselo!
Ritratto di meridian
14 aprile 2026 - 14:34
In Cina costa circa 40.000 dollari, ma in Europa supera abbondantemente i 110.000 euro. Dazi, IVA e costi di importazione spiegano solo in parte questa differenza. Il marchio punta chiaramente a posizionarsi nel segmento premium, andando a competere direttamente con modelli come la Porsche Taycan. L’obiettivo non è solo vendere un’auto, ma costruire un’immagine di alternativa di fascia alta, lontana dall’idea di auto cinese low cost. Resta però una domanda: il mercato europeo sarà pronto a riconoscerle questo valore?
Ritratto di huskywr240
14 aprile 2026 - 21:36
Nemmeno in Cina le considerano di valore, hanno senso per il prezzo basso, ma da noi chi spende piu' di 100mila euro per una cinese a pila che vale la meta' appena usciti dalla concessionaria. Sempre piu' cv sempre piu' inutili con cui la batteria dura in modo ridicolo se si sfruttano. Pesanti, ingombranti, tristi e noiose da guidare, se poi provi a spingere, ma solo sul dritto, la festa e' gia' finita dovendo cercare una colonnina dove perdere minimo 30minuti andanti 60
Ritratto di Massi VT
14 aprile 2026 - 15:25
1
E' sicuramente un affare, per BYD. Stavo nel frattempo stimando grosso modo quanto pagherebbe di bollo una macchina con 850 kw, un domani - tutt'altro che remoto - allorquando le agevolazioni venissero improvvisamente tolte - in Italia non è una possibilità ma una certezza, vedi lo SPID che da quest'anno è a pagamento dopo essere diventato indispensabile. Nel Lazio sarebbero, teoricamente, 3479 euro di bollo e 13.300 di superbollo (il più grosso furto reiterato della storia istituzionale). Sarà dura che riescano a far percepire un controvalore legato al brand ed all'immagine adeguato a 110.000 euro - fattore basilare, da un certo listino in su.
Ritratto di huskywr240
14 aprile 2026 - 21:32
Peso non dichiarato e immaginiamo anche il perche'. Altro bidone pesante, ingombrante, pieno di limitazioni e cv inutili per attirare poveri polli elettrofan che poi saran come al solito in seconda corsia a marcia lenta per risparmiare la batteria.
Ritratto di Ilmarchesino
15 aprile 2026 - 15:59
3
Mi piace solo la linea.. mi ricorda una alfa brea più lunga Ma 110k euro so tanti. Poi 1126 CV a che servono se vai a 130km/h?? Ma la cosa assurda è leggere interni di lusso... LUSSO?? Ma dove ma qua do ma avete idea che il lusso nn è avere il tablet più grande??
Ritratto di Euro7
16 aprile 2026 - 15:08
World Car Awards 2026 hanno registrato una vittoria storica per i veicoli elettrici, con tutti e sei i titoli principali assegnati a modelli 100% elettrici, un risultato senza precedenti nella storia del premio. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 1° aprile 2026 al New York International Auto Show. I vincitori nelle categorie principali sono: World Car of the Year e World Electric Vehicle: BMW iX3 World Performance Car: Hyundai Ioniq 6 N World Luxury Car: Lucid Gravity World Urban Car: Nio Firefly (Firefly) World Car Design of the Year: Mazda 6e / EZ-6

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