
Il gruppo cinese BYD ha deciso di importare anche in Italia le auto del suo marchio di lusso: Denza. Il primo modello è una enorme e slanciata cinque porte, nelle versioni elettrica (518 cm di lunghezza) o ibrida plug-in (520 cm). Le Denza sono più sfiziose, rifinite e potenti delle BYD, ma almeno in parte la tecnologia sarà condivisa.
“Cuore” della Denza Z9GT sono infatti le batterie chiamate Blade (“lama”, nome che deriva dalle celle molto sottili) prodotte dalla stessa BYD e adottate nelle sue auto; qui siamo alla seconda generazione, con miglioramenti all’autonomia e ai tempi di ricarica, sia nell’elettrica, sia nell’ibrida. Queste batterie arriveranno anche nelle BYD, mentre altre soluzioni dovrebbero rimanere riservate alle Denza.
Tra queste, il sistema con tutte le ruote sterzanti (le due posteriori in modo indipendente fra loro, guarda il video qui) e i due motori posteriori (uno per ruota). La Z9GT è già ordinabile, arriverà nelle concessionarie a maggio e avrà prezzi da 104.950 euro (l’ibrida DM-i) e da 118.950 euro (la EV). I clienti potranno usufruire di servizi gestiti tramite app, nonché dei servizi di ritiro, consegna e manutenzione a domicilio.

Davanti c’è qualche somiglianza con le BYD più grandi, nella forma spiovente del frontale e nei fari “a freccia”. Qui, però, il cofano è più esteso e, insieme al solco “a onda” che percorre quasi tutta la fiancata, accentua visivamente la lunghezza e l’imponenza dell’auto. Nella parte posteriore, il montante spesso e il lunotto inclinato fanno capire che non si tratta di una wagon per caricare “l’impossibile”: infatti i 495 litri del bagagliaio (478 per l’ibrida) non sono molti per un simile colosso. Personali i fanali, molto grandi e quasi a tutta larghezza, mentre nella parte inferiore un’ala retrattile viene gestita dall’elettronica, per favorire (in base alle situazioni di guida) l’aderenza in curva o lo “scivolamento” nell’aria.

La prima sensazione a bordo è di spazio e ricercatezza, anche se lo schermo al centro della plancia, di ben 17,3”, pare fin troppo grande. Altri due display di 13,2” si trovano uno davanti al guidatore e uno di fronte al passeggero, e non manca un head-up display con realtà aumentata che proietta le informazioni su un’area del parabrezza di ben 50 pollici. Gradevoli i materiali, alla vista e al tatto, con parecchia ecopelle che riveste plancia (con inserti in legno), sedili, volante e pannelli porta; l’illuminazione ambientale è in vari colori a scelta. Da segnalare i ben 20 altoparlanti dell’hi-fi dello specialista francese Devialet.

Davvero notevole è poi l’abitabilità, anche posteriore: c’è spazio a volontà per le gambe e il largo divano permette anche a tre adulti di viaggiare comodi. Il pavimento piatto lascia libertà di movimento ai piedi di chi siede al centro e, nonostante il tetto spiovente, bisogna essere ben più alti della media per toccare il soffitto con la testa. I sedili anteriori offrono le funzioni di massaggio, ventilazione e riscaldamento, oltre al sostegno laterale variabile in base alla direzione della curva. Se, per esempio, si gira a sinistra, si gonfia il fianchetto destro del sedile.

Da limousine il vano refrigerante capace di raggiungere una temperatura di -6°C; è di serie, come il “clima” a quattro zone, il tetto panoramico e le due piastre per la ricarica senza fili (da ben 50 W); previsti anche gli schermi nelle portiere collegati alle telecamere, che prendono il posto dei due specchietti esterni.

La Denza Z9GT porta al debutto la tecnologia denominata Flash Charging. La batteria da ben 122 kWh dell’elettrica accetta potenze di ricarica fino a 1.500 kW; secondo la casa, nelle condizioni ideali si passa dal 10% al 70% in cinque minuti e dal 10% al 97% in 9 minuti; anche con una temperatura esterna di -30°C, per andare dal 20% al 97% bastano 12 minuti. Al momento, da noi non esistono colonnine da 1.500 kW; il gruppo BYD ha però annunciato che installerà 6.000 stazioni Flash Charging al di fuori dalla Cina entro i prossimi 12 mesi; di queste, 3.000 saranno in Europa e 300 in Italia.
L’autonomia? Non così elevata, vista la maxi-batteria: 600 km dichiarati in media. Nella versione ibrida ricaricabile la “pila” è invece da 63,82 kWh (enorme per un’auto di questo tipo) e permette, secondo la casa, un’autonomia di 203 km a corrente. Quanto alla ricarica, la casa promette gli stessi tempi dell’elettrica.

La Denza Z9GT si basa sulla piattaforma e3 (“e-cube”), creata specificamente per il marchio: la batteria è parte strutturale del veicolo e il pavimento dell’abitacolo coincide con la sua parte superiore, senza rinforzi interposti. L’elettrica ha tre motori: uno da 313 CV per l’avantreno e due (uno per ruota) dietro, da 422 CV ciascuno. La potenza è di 1.156 CV e, come ci si può immaginare, la spinta è impressionante: bisogna tenere costantemente d’occhio il tachimetro per non esagerare, dato che la casa dichara solo 2,7 secondi per lo “0-100”.
L’ibrida ricaricabile DM-i utilizza tre motori elettrici e integra un 2.0 a benzina turbo a quattro cilindri da 173 CV, che serve principalmente per mantenere carica la batteria; viene collegato alle ruote, tramite una frizione, quando è richiesta la massima potenza o quando si viaggia a velocità medio-alte e costanti. La potenza complessiva del sistema è di 776 CV e le prestazioni dichiarate sono molto elevate: 0-100 km/h in 3,6 secondi e velocità massima di 260 km/h.

La gestione indipendente dei due motori posteriori della Denza Z9GT (uno per ruota) consente alla vettura di tenere sotto controllo in automatico (fino a 180 km/h) situazioni critiche come lo scoppio di una gomma, variando la potenza e la sua distribuzione in pochissimi millesimi di secondo. C’è poi la funzione sterzante (sempre dell’asse posteriore), che si articola in tre modalità.
La prima prevede che le due ruote restino parallele fra loro; se sterzano in direzione opposta a quella dell’avantreno si riduce il raggio di svolta, mentre se girano dalla stessa parte consentono la funzione di avanzamento in obliquo fino a 8,5°: serve, per esempio, per avvicinarsi al bordo della strada senza dover fare manovre.
La seconda è la funzione “toe-in”: le ruote convergono verso il centro, migliorando la stabilità, soprattutto in frenata. La terza è l’opposto (“toe-out”), per consentire manovre in spazi stretti. Questo sistema consente, secondo Denza, un raggio di sterzata di 4,62 metri: come una delle migliori citycar.

Oltre a sterzare indipendentemente una dall’altra (e da quelle davanti), grazie al fatto che sono collegate ognuna a un motore, le ruote posteriori della Denza Z9GT possono anche ruotare una in avanti e una indietro. Questo permette per esempio di fare inversioni a U in pochissimo spazio, in virtù del contemporaneo blocco di una delle ruote anteriori, che così fa da “perno”.
Se la spinta immediata e potentissima (brutale, in Sport e affondando l’acceleratore), dati i 1.156 CV e i 1.210 Nm di coppia, ce la si aspetta, quello che stupisce della Denza Z9GT è la rapidità nel seguire i comandi dello sterzo, soprattutto se si pensa alle dimensioni dell’auto e ai 313 di distanza tra il centro delle ruote anteriori e di quelle posteriori.
Ottimi il molleggio e l’insonorizzazione e, nelle strade strette, i 5° di sterzo delle ruote posteriori permettono di cavarsela con pochissime manovre; a patto ovviamente che ci sia spazio a sufficienza per i 518 cm della carrozzeria.

Il prezzo è per pochissimi, ma è quasi un’affare se si considerano gli oltre 1.100 CV, la tecnologia così avanzata e la ricchezza nella dotazione. Tutto ciò che avete letto qui sopra è di serie, insieme, fra l’altro, agli specchi di cortesia anche per i passeggeri posteriori, alle portiere ad apertura motorizzata, alle tendine parasole per i finestrini posteriori, al soffitto rivestito in simil scamosciato, ai sedili ventilati e con funzione massaggio e ai freni in materiale carboceramico.
| Motore elettrico anteriore | |
| Potenza massima kW (CV) | 230 kW (313 CV) |
| Coppia max Nm | 410 |
| Motori elettrici posteriori (uno per lato) | |
| Potenza massima kW (CV) | 310 kW (422 CV) |
| Coppia max Nm | 400 |
| Potenza massima complessiva kW (CV) | 850 (1156) |
| Coppia massima complessiva Nm | 1210 |
| Tipo batteria | litio-ferro-fosfato |
| Tensione - capacità | 1000 V - 122,5 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 11 kW |
| In corrente continua | 1500 kW |
| Tempo di ricarica | 13 ore a 11 kW |
| Trazione | integrale |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 270 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 2,7 |
| Autonomia (km) | 600 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 518/199/149 |
| Passo cm | 313 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | n.d. |
| Capacità bagagliaio litri | 495/1680 (+ 53 ant.) |
| Pneumatici (di serie) | n.d. |





















































































































































