La Denza Z9GT è una maxi cinque porte elettrica o ibrida plug-in; lunga ben 5,2 metri e prodotta in Cina dal marchio di lusso appartenente al gruppo BYD, ha linee molto slanciate, da shooting brake, con un tetto ad arco che termina in un lunotto piccolo e molto inclinato. Il frontale, il cui disegno cambia leggermente tra l’elettrica e l’ibrida, è piuttosto aggressivo ed è caratterizzato dalle luci affusolate. Le fiancate adottano le maniglie a scomparsa: come optional si possono richiedere i retrovisori digitali, con telecamere esterne e schermi interni, che migliorano la penetrazione aerodinamica.
L’abitacolo della Denza Z9GT è realizzato con molta cura, grazie a materiali piacevoli sia alla vista sia al tatto e un ampio uso di ecopelle. Nella plancia, ben organizzata, trovano posto tre schermi affiancati: quello del cruscotto è di 13,2”, il display centrale è di 17,3” e c'è un monitor di 13,2” dedicato al passeggero. Il “clima” a quattro zone è di serie, così come un vano refrigerante capace di mantenere una temperatura di -6° C. Il passo di 313 cm consente un’abitabilità notevole, soprattutto nella seconda fila, dove tre adulti viaggiano con grande comfort. Il pavimento piatto facilita la sistemazione di chi siede al centro e, nonostante la linea del tetto discendente, occorre essere molto alti per sfiorare il soffitto con la testa. Meno ampio è in proporzione il bagagliaio.
Sia l’ibrida ricaricabile sia l’elettrica hanno la trazione integrale. La versione a zero emissioni della Denza Z9GT ha tre motori, uno davanti e due dietro (uno per ruota), per una potenza complessiva di ben 1.156 CV. L’autonomia dichiarata non è un granché, data la batteria di ben 122 kWh, ma l'auto accetta potenze fino a 1.500 kW, permettendo ricariche molto veloci. Servono però delle super-colonnine, per ora molto rare.
La plug-in ha anch’essa tre propulsori elettrici e integra un 2.0 a benzina da 173 CV, che si attiva principalmente per mantenere carica la batteria di 63,8 kWh (per un’autonomia dichiarata di circa 200 km) e si collega alle ruote attraverso una frizione solo quando è richiesta la massima potenza (776 CV) o si viaggia a velocità medio-alte costanti.
Considerando i dati tecnici, non stupisce che la Denza Z9GT offra prestazioni da sportiva. Nonostante le dimensioni importanti, stupisce invece la rapidità nel seguire i comandi dello sterzo e l’agilità tra le curve, favorita dalla gestione indipendente dei due motori posteriori, che consente anche di tenere la vettura sotto controllo in situazioni pericolose (come lo scoppio di una gomma). In entrambe le versioni l’asse posteriore è sterzante e le ruote possono muoversi in fase o in controfase per semplificare le manovre (il diametro di sterzata dichiarato è di soli 9,24 metri) o migliorare la stabilità alle andature sostenute. La wagon cinese è anche in grado di spostarsi lateralmente o persino di ruotare su sé stessa: il sistema sfrutta il perno su una delle ruote anteriori e combina il senso di rotazione con l’angolo di sterzo delle ruote posteriori, gestite singolarmente.





























































































































