PRIMO CONTATTO

Ford EcoSport: il cambio è preciso, le finiture meno

Piccola e simpatica crossover, la Ford EcoSport è spaziosa, maneggevole e vivace, se si usa a dovere l'ottimo cambio. Non adeguate al prezzo le plastiche degli interni.

18 dicembre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.250
  • Consumo medio

    18,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    125 grammi/km
  • Euro

    5
Ford EcoSport
Ford EcoSport 1.0 Ecoboost 125 CV Limited Edition
Gioca a fare la suv
 
Sviluppata in Brasile ma prodotta in più continenti (gli esemplari per l'Europa nasceranno in India), la Ford EcoSport è l'ultima arrivata tra le crossover di piccole dimensioni, maneggevoli vetture tuttofare dall'aspetto “avventuroso”. La cinque porte della Ford, lunga quattro metri esatti (che diventano però 424 tenendo conto della ruota di scorta fissata sul portellone) è basata sullo stesso pianale della Fiesta e della B-Max, e ha parecchi elementi che ne accentuano l'immagine di piccola suv. A partire dalle forme piuttosto aggressive ma simpatiche del frontale, con il cofano corto, la mascherina molto estesa e i fari sottili, per continuare con gli enormi passaruota sporgenti, l'altezza di ben 165 cm e la stessa ruota di scorta esterna, altrettanti elementi che “fanno fuoristrada”. In realtà, la EcoSport è disponibile con la sola trazione anteriore, e non ha neppure quei dispositivi elettronici, presenti in alcune rivali, che aiutano a sfruttare al massimo il “grip” sui fondi scivolosi come neve e ghiaccio. In compenso, se il problema non è tanto l'aderenza quanto la gibbosità del percorso, questa crossover è messa bene: l'altezza minima da terra è di ben 20 cm, ed è interessante anche la capacità dell'auto di muoversi nell'acqua alta fino a 55 cm senza che la meccanica ne risenta. 
 
Arriva a febbraio
 
La Ford EcoSport, venduta in Brasile sin dal 2012, ha “debuttato” in Europa lo scorso settembre in modo non convenzionale: 500 esemplari superaccessoriati (denominati Limited Edition) sono stati messi in vendita su internet, e alla Ford sono bastate 48 ore per portare a casa altrettante prenotazioni (95 solo in Italia); questi esemplari saranno consegnati a febbraio. Da qualche giorno, invece, è possibile prenotare le vetture in concessionaria, con le prime consegne previste a marzo. L'allestimento sarà un solo, molto ricco, mentre per i motori la scelta sarà tra un 1.5 a gasolio da 90 cavalli (venduto a 21.000 euro) e due a benzina: 1.5 da 110 CV (19.500 euro, più altri 750 per avere il cambio robotizzato a doppia frizione) e il tre cilindri 1.0 turbo da 125 cavalli (a listino a 20.250 euro) dell'auto che abbiamo guidato. 
 
Senz'altro comoda 
 
Il primo contatto è positivo: l'accesso è facilitato sia dalla notevole altezza delle porte, sia dalla chiave elettronica che sblocca automaticamente le serrature appena ci si avvicina. Valida anche la posizione di guida, dominante ma non troppo “seduta”; il sedile è comodo, dotato anche delle regolazioni in altezza e del supporto lombare, oltre che di un piccolo bracciolo centrale incernierato sullo schienale. All'interno, la Ford EcoSport sembra una Fiesta più grande: la plancia, spigolosa e moderna, è praticamente la stessa; idem per il cruscotto, dalla visibilità solo discreta (lo schermo del computer di bordo è microscopico, ed è piccolo anche il display centrale di 3,5”) e i comandi del “clima” (automatico di serie, ma non bizona). Aiutati dal volante regolabile in altezza e profondità, è facile mettersi a proprio agio, e godere di una notevole visibilità (solo nelle curve strette a sinistra il grosso montante blocca una “fetta” consistente della visuale).
 
Davvero ariosa
 
Nell’abitacolo, di spazio ce n'è parecchio, anche sopra le teste e per le gambe; solo la larghezza del divano è un po' sotto la media. In sostanza, la Ford EcoSport è comodissima per quattro, mentre in tre dietro non si sta larghi. Tasche e piccoli vani abbondano, e il cassetto sulla destra della plancia è anche refrigerato; peccato, però, che il coperchio privo di apertura frenata “cada” sulle ginocchia del passeggero: una piccola economia che fa il paio con l'assenza delle maniglie d’appiglio sul tetto. I sedili sono ben realizzati (molto belli quelli rivestiti in pelle, optional a 1.000 euro), ma per il resto la fattura degli interni (pure lievemente arricchita per le auto vendute in Europa) è sottotono: le plastiche sono tutte rigide e di aspetto economico, con anche piccole imperfezioni di stampaggio e di montaggio. 
 
Lo spazio c'è, ma quel portellone... 
 
Luci e ombre anche per il baule: il piano di carico è vicino a terra (64 cm) e la porta incernierata sul lato sinistro è ampia; tuttavia, se c’è un'altra auto parcheggiata vicina, può essere impossibile da aprire. La capacità è nella media: con il divano su, si va da 310 a 375 litri in base all'inclinazione dello schienale (registrabile), mentre reclinandolo si ottiene un vano di 1238 litri (con, però, grossi ganci che spuntano dal piano e possono danneggiare il carico).  
 
Sterzo e cambio soddisfano 
 
La guida della Ford EcoSport è gradevole, caratterizzata da uno sterzo preciso e omogeneo anche in velocità, da un rollio in curva ben frenato e da limiti di aderenza non elevati (le ruote anteriori allargano piuttosto presto la traiettoria), ma percepibili con un certo anticipo; valido il lavoro dell'Esp. Molto buona la manovrabilità del cambio a cinque marce, che ha innesti morbidi e precisi, mentre il “1000” (che vibra pochissimo, ma ha la tipica “voce” roca dei tre cilindri) si esprime al meglio quando gli si tira un po' il collo: complici le cinque marce lunghe (a 130 all'ora si viaggia a  soli 3400 giri) e il peso non proprio piuma (1275 kg a vuoto), solo ai regimi medio-alti si dimostra brillante, rendendo credibile il discreto tempo ufficiale sullo “0-100” di 12,7 secondi. Il percorso del test non ci ha consentito di verificare l'elevata velocità massima annunciata dalla Ford (180 km/h), mentre i consumi dichiarati di 19,6 km/litro ci sono sembrati decisamente ottimistici. Guidando senza fretta (ma neppure alla ricerca di un record di economia), il cruscotto ha indicato meno di 13 km/litro; comunque un discreto risultato, per un'auto di questo tipo. Il comfort è piuttosto buono, sia sulle buche sia per quanto riguarda il rumore in velocità.  
 
Praticamente “full optional” 
 
Chiudiamo parlando più  fondo della dotazione che, con la sua ricchezza, motiva un prezzo non proprio contenuto. Sono di serie i cerchi in lega di 16” (la ruota di scorta esterna è munita di vite antifurto), gli specchietti regolabili e sbrinabili elettricamente, quattro vetri elettrici, sette airbag (incluso quello per le ginocchia del guidatore), i fendinebbia, il cruise control e i sensori di parcheggio posteriori. Inoltre, c'è la radio con il Sync, il sistema della Ford che permette di comandare a voce telefonini e smartphone collegati tramite presa Usb o Bluetooth, incluse numerose app. A richiesta, ci sono soltanto i cerchi in lega di 17” (250 euro), i già citati sedili in pelle (1.000) e le vernici metallizzate o speciali (da 300 a 900 euro).
 
Secondo noi
 
PREGI
> Cambio. La leva si muove morbida e precisa.
> Dotazione. Comprende tutto il necessario, e anche qualcosa in più.
> Spazio. L'auto è molto ariosa e comoda per quattro; adeguato lo spazio per i bagagli.
 
DIFETTI
> Finiture. Lavorazioni e materiali non sono esattamente da auto da 20.000 euro. 
> Portellone. Incernierato sulla sinistra, non sempre è comodo da aprire.
> Ripresa ai bassi giri. Accelerando da velocità molto basse, è difficile credere che l'auto abbia 125 cavalli.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 92 (125)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 170/1400-4500
Emissione di CO2 grammi/km 125
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 424/177/167
Passo cm 252
Peso in ordine di marcia kg 1275
Capacità bagagliaio litri 310-375/1238
Pneumatici (di serie) 205/60 R16

 

Ford EcoSport 1.0 Ecoboost 125 CV Limited Edition
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Ritratto di anton79
18 dicembre 2013 - 14:11
li svolga il rapimento .... in 1 ma parolla .... pessima auto ... di loro ancora peggio soltanto la Fiat ... forza Dacia Duster ... forza Qashqai ... no.1 in assoluto (1,6 dci/130 CV)
Ritratto di Rikolas
18 dicembre 2013 - 14:58
...Ford peggi di Fiat? Secondo me non compri una Fiat da almeno 30 anni! Basta con questi luoghi comuni, non se ne può più adesso, abbi pazienza! Ma poi la Dacia? Ma che marca è? Un residuato bellico della Romania, l'unica azienda al mondo che nel 2013 salda ancora i telai a mano (VERO!) con grandi rischi per la sicurezza dei passeggeri! E con dotazioni di sicurezza ridotte all'osso! Qashqai (manco riesco a scriverlo!!) ma cos'è quella cinesata (meglio dire giapponesata)? Una rana? Un Bufalo? Dai su,piantiamola di fare gli anti-italianisti "per caso", sono davvero fuoriluogo certi commenti...
Ritratto di ForzaPisa
18 dicembre 2013 - 15:11
Vabbè: se per te questo è saldare a mano... http://www.youtube.com/watch?v=Pqkp5aZW-do (vai al 50° secondo). Cmq concordo su fiat: i tempi delle auto che cadevano a pezzi appena fuori dal concessionario sono finiti da moooooolto tempo!
Ritratto di fabri99
18 dicembre 2013 - 15:19
4
La Dacia che marchio è!? Con l'ottima meccanica Renault, prezzi molto bassi e dotazione accettabile, questo marchio si è affermato, soprattutto in tempi di crisi, tra le low cost, prima scelta di chi dalla sua auto non pretende molto e per cui non vuole nemmeno sborsare molto, rubando molti clienti alle solite Fiat, che da un po' dorme, Peugeot, Ford, Citroèn, Toyota, Nissan e gli altri marchi generalisti. Con dotazioni di sicurezza ridotte all'osso?! Perchè, Fiat fa di meglio, facendo pagare anche l'ESP sulla Panda?! Comunque, posso capire che qualcuno sia ancora scettico su questo marchio, che comunque si è sempre dimostrato molto valido. Ma poi te ne esci con Qashqai cinesata!?! Probabilmente la SUV più apprezzata di sempre, una delle auto nella top ten europea da parecchio tempo, una pioniera dei SUV moderni, un successo, nonchè una valida alternativa alle solite berline. Ah, ma l'alternativa Fiat è molto meglio... Ooops, non c'è, strano...-.-"
Ritratto di gilrabbit
20 dicembre 2013 - 13:16
Quando usciì il Duster essendo il concessionario un amico sono andato a vederlo. Il benzina monta il motore 1600 della Scenic del 1997/2000 o il diesel 1500 renault. Quanto alla componentistica sono tutti avanzi di magazzino delle Scenic con almeno 15 anni di progettazione sulla spalle. Idem per gli altri modelli che sono avanzi di vecchie Clio. Se così non fosse chi acquista una Golf o qualsiasi altra macchina è un imbelle che getta soldi. Quanto al Quasquai ha il pregiso di essere l'auto che ha lanciato la moda del suv per tutti e sia per prezzoi che per praticità ha avuro il suo successo. Quando poi l'hai comprata e ci sali dentro ti accorgi di stare dentro una Punto o similare solo 15 cm più in alto. Va detto che il 90% del venduto è a 2 ruote motrici e con 115 cv che per la stazza del mezzo è il minimo sindacale. Comunque piace? Vende? Contenti loro!!
Ritratto di Stego81
18 dicembre 2013 - 18:29
Se non sai scrivere Qashqai non ti sforzare,tranquillo soprattutto se devi scrivere certe castronerie!!!Ridikolas!!!
Ritratto di M93
18 dicembre 2013 - 18:49
Quoto in pieno quanto da te detto: hai azzeccato in pieno il nome utente ideale ;)
Ritratto di PariTheBest93
18 dicembre 2013 - 21:15
3
Veramente i diritti d'autore appartengono a me ;) Puoi controllare sull'articolo della classe c...
Ritratto di M93
18 dicembre 2013 - 19:08
Ma a te le stupidate che scrivi nei commenti vengono spontanee o cosa? Perché quello che scrivi rasenta il ridicolo. Prima cosa: Ford peggio di Fiat?? Mi sa che sei tu che non salì su una Ford da 30 anni: le finiture sono molto meglio delle omologhe Fiat, vetture da sempre rinomate per la qualità delle finiture... Seconda cosa: i telai della Dacia saldati a mano? Ma dove? Se fosse così, sarebbe una produzione artigianale e non su vasta scala... Terza cosa: la Qashqai una cinesata? Per tua informazione, data l'ignoranza, Nissan è un costruttore nipponico e i modelli per l'Europa sono costruiti a Sunderlabd, in Inghilterra, che si trova in Europa, fino a prova contraria. È stata la prima Suv compatta sul mercato (2006) riscuotendo un enorme successo. Mentre tutti ciò accadeva, Fiat che faceva? Stava a guardare, come sempre. Il nome Qashqai, come da te affermato non lo sai scrivere, ma le stupidate e gli insulti gratuiti agli "anti-italianisti" li sai scrivere bene. Come hai detto giustamente, certi commenti (come il tuo) sono proprio fuori luogo.
Ritratto di andrea10
19 dicembre 2013 - 11:15
Ma il telaio della Sandero è quello della Clio III e quello del Duster è del vecchio Qashqai ,come dotazioni adesso comprendono tutte l'esp di serie e si può avere anche il cruise control, quindi non credo siano ridotte all'osso ... se poi pensa che chiavi in mano,comprese tasse una stepway 1.5 dCi 90cv (motore acquisito anche dalla Classe A) full optional,ma proprio con tutto la prende 13.900 € bianca o 14.300€ metallizzata ,beh credo ci abbiano azzeccato ... meno di una 500 multijet
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