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Ford EcoSport: ora è ok anche in “off-road”

Stile più accattivante e finiture più curate per la Ford Ecosport. Brillante il 1.5 a gasolio da 125 CV ed efficace la nuova trazione 4x4. Sempre scomodo, però, il portellone incernierato a sinistra. E i fruscii…

12 dicembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.000*
  • Consumo medio

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    6
Ford EcoSport
Ford EcoSport 1.5 TDCi 125 CV S&S Titanium AWD
*Prezzo indicativo
 
Un abito tutto nuovo

Riposto nel cassetto il vestito, forse un po’ troppo semplice e con scarso appeal, della vecchia versione, la Ford Ecosport si rinnova, indossando un completo ben più accattivante (che, ora, per il mercato europeo viene “cucito” nello stabilimento romeno di Craiova, invece che in India). Il frontale sfoggia un’inedita mascherina, più grande e rialzata, a filo del cofano, ora piatto e attraversato da profonde nervature che arrivano fino al parabrezza. Nuovi anche i fari, con luci diurne a led che formano una linea che, come nella Edge, prosegue l’andamento della griglia. Il paraurti anteriore appare più muscoloso e incorpora i fendinebbia, più grandi. Dietro, cambiano leggermente i fanali e il fascione paracolpi. Nuovi pure il disegno dei cerchi in lega di 17” e di 18” e i colori del tetto e dei gusci degli specchi, che si possono avere in tinta a contrasto con la carrozzeria. Per la prima volta è disponibile per la Ford Ecosport l’allestimento sportivo ST-Line (quello dell’auto del test), con dettagli posteriori scuri, spoiler maggiorato sul tetto, un accenno di minigonne laterali e cuciture rosse nell’abitacolo. Il risultato è una crossover moderna, lunga qualche centimetro in più (passa da 402 a 410 cm) e certamente più gradevole alla vista.

Dentro prende spunto dalla Fiesta

Anche negli interni i passi avanti sono evidenti. L’abitacolo della nuova Ford Ecosport appare più razionale, con la plancia in stile Fiesta, meno affollata di tasti, meglio rifinita (ha inserti lucidi e, nella parte alta, è in plastica morbida) e gradevole nelle forme. Al centro campeggia il grande schermo di 8”, a sfioramento, del sistema multimediale Sync 3, di serie: è brillante e reattivo, ha una grafica intuitiva (anche se non proprio all’ultimo grido) e include Android Auto e Apple CarPlay. La posizione di guida rialzata è comoda, favorisce la visuale e consente di trovare l’assetto giusto abbastanza facilmente (la registrazione dello schienale a scatti, però, è poco precisa). Tasche e cassetti abbondano e il divano ha lo schienale diviso in due parti. Il baule non è grande, ma è ben sfruttabile e ha rivestimenti dall’aspetto robusto. Pratico il fondo posizionabile su due livelli: quello più alto crea un pavimento piatto quando si ripiega il divano.

Più sicura su neve e fango

La base meccanica della nuova Ford Ecosport non cambia, ma per andare meglio incontro ai gusti dei clienti europei sono state modificate le tarature delle sospensioni (più rigide), dello sterzo e dell’Esp. La versione a quattro ruote motrici impiega sospensioni posteriori più sofisticate (le anteriori restano MacPherson), con schema multi-link, mentre le varianti a trazione anteriore utilizzano una barra di torsione. Il risultato è che la Ecosport ST-Line appare meglio bilanciata, specie su strade ricche di curve, dove la precedente versione si rivelava eccessivamente “ballerina”. Resta, comunque, una certa inerzia che non pregiudica, però, la tenuta di strada. Lo sterzo è abbastanza diretto e il cambio ha innesti precisi e poco contrastati. In città, la Ford EcoSport 1.5 TDCi si rivela poco affaticante nel traffico e maneggevole, sia per merito delle dimensioni compatte sia per la prontezza ai bassi regimi del nuovo 1.5 TDCi. Attenzione, però, nei parcheggi, dove si deve fare i conti con la scarsa visibilità posteriore (i sensori di distanza dietro e la retrocamera non risolvono il problema) e con il portellone incernierato a sinistra: se si posteggia molto vicino alla macchina che precede, non c’è spazio sufficiente per spalancarlo. La stabilità è elevata, e anche in presenza di asfalto a scarsa aderenza o nel fuori strada leggero l’auto non si comporta male. Il sistema di trazione integrale intelligente AWD della Ford Ecosport è a controllo elettronico e attraverso un monitoraggio continuo di vari parametri regola l’intervento di una frizione multidisco che simula il differenziale centrale; la spinta può essere trasferita fino al 50% alle ruote dietro, mentre in condizioni normali, per non pesare sui consumi, ad avere presa sono solo quelle anteriori. Nel nostro test, però, non siamo andati oltre i 14 km/l riportati dal computer di bordo: non molti, visto che la casa ha omologato un valore ben più elevato (22,2 km/l). Va, però, detto che il nostro test si è svolto in gran parte su strade di montagna, con molte curve, sfruttando la verve del brillante 1.5 turbodiesel. Appaiono più realistiche le altre prestazioni dichiarate dalla casa (181 km/h di velocità di punta e 10,9 secondi per lo “0-100”), ma oltre i 110 km/h i fruscii aerodinamici generati dai grossi specchi incominciano a farsi sentire nell’abitacolo.

La 1.5 TDCi da 125 CV arriva a metà 2018

Al lancio della Ford Ecosport, in Italia (a fine gennaio 2018) saranno disponibili tre motori: il tre cilindri 1.0 Ecoboost a benzina da 125 e 140 CV (a giugno arriva anche il 1.0 con 100) e il vecchio 1.5 TDCi a gasolio da 100 cavalli (di origine PSA). Il cambio automatico a sei rapporti con paddle al volante è disponibile solo con il 1.0 EcoBoost da 125 CV. Il 1.5 TDCi a gasolio da 125 cavalli realizzato dalla Ford, l’unico abbinato alla trazione integrale (ma solo col cambio manuale), è previsto per giugno. Ricca la dotazione della versione ST-Line: sette airbag, cerchi in lega di 16”, sospensioni sportive, “clima” automatico monozona, fendinebbia, sistema multimediale Sync 3 con navigatore, sette altoparlanti e schermo tattile di 8”, chiave MyKey e avviamento a pulsante. Di serie anche alcuni sistemi elettronici di ausilio alla guida finora non disponibili su questo modello, come il regolatore e limitatore di velocità, il monitoraggio degli angoli ciechi e la telecamera posteriore di parcheggio. Non mancano poi l’accensione automatica dei fari anteriori e dei tergicristallo. Tante le possibilità di finanziamento con la formula Idea Ford, che consentono di acquistare una Ecosport con anticipo e rate contenute, di poco differenti a seconda dell’allestimento: per esempio, si può comprare una Ford Ecosport 1.0 Ecoboost a benzina da 125 CV con un anticipo di € 2.950 e rate di € 149 al mese per la Plus; con lo stesso anticipo, l’importo delle rate sale a € 189 per la Titanium, e a € 199 per la ST-Line.

Secondo noi

PREGI

> Abitabilità. Gli interni sono ariosi, in rapporto alle dimensioni esterne, e fanno stare comodi quattro adulti.
> Motore. Nell’erogazione della potenza, fluida fin dai bassi giri, e nella vivacità il nuovo 1.5 si dimostra ben abbinato alla vettura.
> Trazione integrale. Semplice (si attiva da sola) ed efficace, rende più sicura la macchina su fondi a scarsa aderenza (prima, non era prevista).

DIFETTI
 
> Cambio automatico. È disponibile solo in abbinamento al 1.0 Ecoboost a benzina da 125 CV.
> Fruscii. Superati i 110 km/h i rumori aerodinamici si sentono parecchio nell’abitacolo e alla lunga possono diventare fastidiosi. 
> Portellone. È ancora incernierato a sinistra (come sulla vecchia versione): scomodo da aprire se si posteggia in spazi ristretti. 

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1499
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 93 (125)/3600 giri
Coppia max Nm/giri 300/1750-2000
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 181
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,9
Consumo medio (km/l) 22,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 410/177/165
Passo cm 252
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 356/1238
Pneumatici (di serie) 205/50 R17
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Ritratto di LOL25
12 dicembre 2017 - 13:37
Non sarà bellissima, ma è meglio di prima. Con la trazione integrale almeno ha più senso di esistere.
Ritratto di PongoII
12 dicembre 2017 - 14:16
7
Concordo. Sebbene io abbia più volte ironizzato sulle precedenti versioni, quantomeno la possibilità del 4x4 la rende valutabile, visto che nel segmento (e nelle misure) non c'è un'accanita concorrenza. Poi alla mia Signora piaceva già prima...
Ritratto di bridge
12 dicembre 2017 - 19:28
1
Concordo LOL25.
Ritratto di francesco.87
12 dicembre 2017 - 13:40
28mila??? per un auto prodotta in brasile!??? a 28 trovo già alcune giulia o stelvio!! per non parlare di 3008 fulloptional
Ritratto di Fr4ncesco
12 dicembre 2017 - 13:47
Tipo leggere l'articolo no.
Ritratto di Thomas Thtp
13 dicembre 2017 - 13:09
10
Che senso ha paragonare questa macchina a una Giulia o una Stelvio (di tuttaltro segmento) perdipiù usate? Allora perché non puntare su una BMW serie 7? Del 2014 si trovano sui 28/30mila euro... E poi non capisco perché ogni volta che si parla di SUV di qualunque categoria e dimensione si debba sempre finire a parlare della Stelvio come se fosse un capolavoro assoluto e non ne esistessero altre! Già esteticamente a me non piace l'Alfa, in più sentendola nominare anche in contesti che non c'entrano nulla mi sta diventando proprio odiosa.
Ritratto di WHITEFISH37
13 aprile 2018 - 13:43
In Brasile o in India? Cmq sempre a basso costo. Ma "il vecchio motore diesel 1.5 di origine PSA " non era da 95 CV? Mi sa che AlVolante stanno perdendo colpi....
Ritratto di Fr4ncesco
12 dicembre 2017 - 13:56
Più che una berlina rialzata ricorda i fuoristrada, soprattutto con la ruota dietro. Interessante la 4x4 con il multilink al posteriore. La ritengo un buon progetto e anche personale, esteticamente non mi dispiace affatto.
Ritratto di AMG
12 dicembre 2017 - 14:01
E' cambiata molto, moltissimo ad essere sinceri. E le linee adesso sono gradevoli, il che visto il punto di partenza potrebbe sembrare straordinario. Ma l'auto bella di certo non è diventata, la mia opinione sulle linee è confermata, ma l'enorme sforzo fatto (specie in questa versione) non ribalta la situazione che pone l'auto in sé come concezione di volumi, assolutamente sbagliata e sgradevole. Se queste linee fossero su di una piccola monovolume (che alla fine è quello che l'auto sembra se non fosse così rialzata) specie ora con quel paraurti posteriore, il risultato sarebbe diverso. Invece ci troviamo davanti un incrocio abominevole derivato da non so quale vettura e segmento, che risulta posticcio e insensato. Prezzo assolutamente poi fuori di testa. Capisco il passo avanti negli interni, da qualità scadente e design datato a design appagante e qualità accettabile ma sicuramente non è un modello che potrebbe mai sognarsi di sfiorare i 30 mila. Io pensavo che la gente lo comperasse, anche se bruttissimo, perché costava poco.
Ritratto di freaklondon
12 dicembre 2017 - 14:13
Concordo al 100%
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