PRIMO CONTATTO

Ford Mondeo: che potenza, ma cade sui dettagli

Sottoposta a un impercettibile restyling, la Ford Mondeo guadagna un 2.0 turbo a benzina da ben 241 cavalli (oltre a un 2.2 a gasolio da 200, entrambi disponibili da novembre). L'auto accelera e frena bene, ma i ritocchi non hanno eliminato alcuni piccole imperfezioni che infastidiscono nella guida.

10 settembre 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 30.500
  • Consumo medio

    13,0 km/l
  • Emissioni di CO2

    179 grammi/km
  • Euro

    5
Ford Mondeo
Ford Mondeo 1.6 Ecoboost Individual Start&Stop 5 porte
Cambia ma non si nota

Dopo tre anni, la berlinona tedesca si concede un velo di fard: esteticamente, davanti cambia il cofano (ora con due nervature), la "bocca"  trapezoidale inferiore si fa più grande e meno squadrata, mentre quella superiore si restringe. Debuttano anche le luci diurne a led; una tecnologia che viene usata anche per i fanali posteriori. Poche differenze, quindi, che non modificano la linea, e rimane la possibilità di scegliere allo stesso prezzo la carrozzeria “classica” o quella più pratica dotata di portellone, da noi provata.

Dentro la Mondeo cambia ancora meno: giusto qualche dettaglio della consolle centrale, i pannelli porta e le maniglie, oltre alla grafica della strumentazione. Il resto è praticamente invariato, con il bracciolo anteriore fisso (e un po' invadente) e qualche caduta nelle finiture (benché di poco conto: qualche scricchiolio sugli esemplari che abbiamo guidato, una guarnizione non ben assemblata o qualche materiale non molto ricercato). In più, ora la Mondeo può montare alcuni nuovi sistemi di assistenza alla guida: il controllo di velocità adattivo (regola la velocità in base alle condizioni del traffico), la commutazione automatica da fari abbaglianti ad anabbaglianti quando si incrocia un'altra auto o ce la si trova davanti, e la vibrazione del volante per avvisare che si sta superando involontariamente la linea di carreggiata. Tutti presenti nel Drive Assistance Pack 1 da 1.500 euro. Che salgono 2.750 aggiungendoci le sospensioni adattive IVDC (nel Drive Assistance Pack 2).

Si va veloci nel silenzio

Proprio queste ultime, però, hanno un po' deluso: pur regolabili su tre posizioni (Comfort, Normal e Sport), praticamente non cambiano la risposta scegliendo un settaggio piuttosto che un altro. Peccato, perché la grinta del motore e la potenza dei freni permetterebbero di togliersi qualche soddisfazione alla guida, se l’assetto non restasse sempre votato al confort. Almeno, l'assorbimento delle asperità della strada rimane di buon livello. La Mondeo, infatti, è capace di assicurare lunghi viaggi nel silenzio (sulle autostrade tedesche senza limiti di velocità, dove l'abbiamo provata, anche a oltre 200 km/h si poteva comunicare con il passeggero sussurrando): l'unico elemento di disturbo acustico arriva dagli specchietti, che generano un po' di fruscii a partire da appena 90 km/h. Il nuovo due litri turbo a iniezione diretta di benzina, infatti, a dispetto della rispettabile potenza (241 cavalli) non è "fracassone": spinge forte e con dolcezza, già poco prima dei 2000 giri. Bene anche allo sterzo, che fa capire piuttosto bene che fanno le ruote, e i freni: potenti e ben modulabili.

L'altro problema in marcia, però, sono i sottili fili metallici annegati nel parabrezza: sbrineranno anche velocemente (non abbiamo potuto verificare visto il tempo), ma danno l’effetto di guardare lo schermo di una TV con la ricezione disturbata. E sarà anche difficile “evitarli”: sono di serie sulla Titanium, che rappresenta il 90% delle vendite e che, almeno fino a dicembre, sarà offerta allo stesso prezzo della “base”, con in più l’omaggio della radio (500 euro) e del cambio robotizzato (altri 1.500). Una strategia commerciale che sarà comune per tutte le Mondeo.

Due frizioni

Il motore dell’auto provata (disponibile anche con 203 CV a 1.500 euro in meno), in Italia è disponibile unicamente abbinato al cambio robotizzato a doppia frizione, azionabile anche manualmente (uno dei pochi che permette di farlo nella modalità più intuitiva: si "tira" verso di sé la leva per salire e la si "spinge" per scalare). Peccato solo che mostri qualche margine di miglioramento quando è il guidatore che seleziona il rapporto, visto che le scalate arrivano con un certo ritardo. Lasciato in automatico, invece, fa bene il suo dovere: i passaggi di marcia sono fluidi e istantanei, senza quel fastidioso effetto di “slittamento” che si prova alla guida di auto dotate di cambi automatici tradizionali (con convertitore di coppia o CVT). C’è però da rilevare che, a volte, "strattona" un po' quando si rilascia parzialmente il gas.

La griglia si chiude per consumare meno

Per placare la sete dei 241 cavalli, la Mondeo ha le sue “armi”. Innanzitutto, delle palette mobili “chiudono” la griglia inferiore quando non è richiesta molta aria per raffreddare il motore: così facendo, la penetrazione nell’aria migliora del 6%. Inoltre, la batteria viene caricata anche sfruttando l’energia delle frenate, per assorbire meno potenza durante la marcia o in accelerazione (un vantaggio quantificabile in 2-3 cavalli). Infine, nella strumentazione è integrato il Ford Eco Mode, un sistema elettronico che valuta il vostro stile di guida e lo “giudica”, comunicandovi quanto siete bravi a non sprecare carburante (dando a una a cinque “foglie verdi”). Infine, non dimentichiamoci che il cambio a doppia frizione non ha tutte quelle dispersioni di potenza dei tradizionali cambi con convertitore di coppia e che anche l’iniezione diretta del quattro cilindri aiuta a “bere meno”.

Secondo noi

PREGI
> Portellone. La Mondeo è l’unica berlina della sua categoria che, in Italia, si può scegliere con la coda o con il portellone (che facilita non di poco le operazioni di carico); e senza sovrapprezzo. La versione a cinque porte è anche 7 cm più corta della “sorella” e perde solo 10 litri di bagagliaio, offrendo però in più la capacità di abbattere lo schienale del divano per toccare i 1390 litri.
> Motore. Il nuovo due litri è moderno, dotato di turbo e iniezione diretta i benzina. Spinge bene e sempre, secondo la casa percorrendo in media 13 km/l: non male per una grossa berlina di questo genere. E, se si vuole risparmiare 1.500 euro senza rinunciare alla grinta, c'è anche con 203 cavalli: secondo la casa perde solo 0,4 secondi nello 0-100 km/h.
> Freni. Potenti e modulabili, permettono di gestire al meglio il controllo della macchina anche nelle frenate di emergenza.

DIFETTI
> Design. Gli interventi sono stati minimi (anche la forma dei fari è rimasta immutata) e, sotto il trucco leggero, l'auto inizia a mostrare qualche ruga.
> Sbrinatore anteriore. La Mondeo è l’unica della sua categoria a offrire i fili metallici annegati nel parabrezza (di serie sulla Titanium). Ci sarà un motivo: saranno anche efficaci, ma in certe condizioni di luce sono troppo visibili e danno fastidio.
> Sospensioni regolabili. Qualcosa che viene fatto pagare 1.250 euro, dovrebbe anche valere questi soldi. Invece, la differenza fra i vari settaggi è praticamente inavvertibile.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1999
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 177 (241)/6000
Coppia max Nm/giri 340 (360 con overboost)/1900-3500
Emissione di CO2 grammi/km 179
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 478/189/150
Passo cm 285
Peso in ordine di marcia kg 1569
Capacità bagagliaio litri 528/1390
Pneumatici (di serie) 215/50 R17
La gamma motori della Mondeo "retyling" ricalca quella del modello attuale. Ai conosciuti 2.0 benzine e 2.0 diesel declinato in tre livelli di potenza (115, 140 e 163), si aggiungono il 2.0 Ecoboost da 241 CV e il 2.2 TDCi da 200 CV. Questi due motori saranno disponibili da novembre, solo in abbinamento al cambio robotizzato Powershift (un optional da 1.500 euro per le 2.0 TDCi da 163 CV).
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
2.0 Plus 24.500 B 1999 145/107 210 9,9 12,7 189 1404
2.0 Gpl Plus 26.000 G 1999 141/104 210 9,9 9,8s 167 1404
2.0 Titanium 26.000 B 1999 145/107 210 9,9 12,7 189 1416
2.0 Gpl Titanium 27.500 G 1999 141/104 210 9,9 9,8 167 1416
2.0 SCTi Powershift Titanium 29.000 B 1999 203/149 232 7,9 13,0 179 n.d.
2.0 Ecoboost Powershift Titanium 30.500 B 1999 241/177 246 7,5 13,0 179 1569
2.0 TDCi Plus 26.000 D 1997 116/85 192 11,2 18,9 139 1484
2.0 TDCi Plus 25.750 D 1997 140/103 210 9,5 18,9 139 1484
2.0 TDCi Plus 27.500 D 1997 163/120 220 8,9 18,9 139 1484
2.0 TDCi Titanium 27.500 D 1997 116/85 192 11,2 18,9 139 1484
2.0 TDCi Titanium 27.250 D 1997 140/103 210 9,5 18,9 139 1484
2.0 TDCi Titanium 29.000 D 1997 163/120 220 8,9 18,9 139 1484
2.2 TDCi Powershift Titanium 30.500 D 2179 200/147 230 8,1 16,6 159 n.d.
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Ritratto di NITRO75
10 settembre 2010 - 17:19
e sinceramente per questa cifra c'è altro di molto più blasonato.......
Ritratto di perché no
10 settembre 2010 - 17:56
Cosa trovi di più blasonato a quel prezzo?
Ritratto di Simon99
10 settembre 2010 - 21:34
Un'Opel Insignia 2.8 da 260 cv che costa 33'800 euro.
Ritratto di perché no
11 settembre 2010 - 13:54
Se vogliamo essere precisi, l' Insignia 2.8 da 260cv ne costa 35300 di €...dunque, parecchio di più...
Ritratto di Simon99
12 settembre 2010 - 09:46
L'Insignia da 260 cv costa 33'800 euro con cambio manuale.Quella con cambio automatico invece costa quanto hai detto tu.E poi l'Insignia da 260 cv ha anche la trazione integrale e quindi la differenza di prezzo è giustificata completamente.
Ritratto di cavalierebianco
10 settembre 2010 - 17:38
Sono d'accordo. E, senza andare sul blasonato, basta prendersi una Insignia 2.8 turbo 4x4 che ha più cavalli (260 contro 241) e va più forte. Certo, consuma anche di più.
Ritratto di volvo96
14 settembre 2010 - 22:22
però sempre confronti o con la insigna o con la golf ....cambiate modello!!!
Ritratto di bubu
10 settembre 2010 - 18:25
non mi ha mai attirato questa berlina e adesso ancora meno... la presa d'aria trapezoidale ormai tipica delle ford sembra proprio aggiunta (stile focus attuale).. messa li a tutti i costi... come anche i fari a led... o sono ben integrati o è meglio non metterli...sono poggiati sopra ai fendinebbia forse perchè non c'era altro posto dive metterli.. il posteriore poi così massiccio.. sembra un blocco.. non è fluida come linea...degli interni niente da dire...insomma non mi piace...
Ritratto di Limousine
10 settembre 2010 - 17:47
La Mondeo è una buona vettura. Auspico che il livello di finitura sia ulteriormente migliorato, ma la media di Casa Ford ha tante altre frecce al suo arco che la rendono appetibile. Piccola nota per il redattore dell'articolo che riporta: "PREGI > Portellone. La Mondeo è l’unica berlina della sua categoria che, in Italia, si può scegliere con la coda o con il portellone (che facilita non di poco le operazioni di carico); e senza sovrapprezzo. La versione a cinque porte è anche 7 cm più corta della “sorella” e perde solo 10 litri di bagagliaio, offrendo però in più la capacità di abbattere lo schienale del divano per toccare i 1390 litri." Beh, in Italia, oltre la Mondeo, sono in commercio ben altre tre vetture dello stesso segmento (ovvero, il D) con carrozzeria a 5 porte: Mazda6 5 porte, Renault Laguna e Skoda Superb.
Ritratto di administrator
13 settembre 2010 - 11:53
1
Le Mazda6 post-restyling, commercializzate in questi giorni, sono previste solo in versioni a quattro porte: i listini ci sono appena arrivati e stiamo per aggiornare il nostro listino. Inoltre, anche se la Mazda 6 pre-restyling aveva la versione col portellone, veniva fatta pagare 500 euro in più. La Renault Laguna, invece, non prevede questa doppia carrozzeria e neanche la Superb: quest'ultima ha solo una variante, dotata di un intelligente portellone che si apre tutto oppure lascia "fermo" il vetro. Un saluto dalla redazione.
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