PRIMO CONTATTO

Honda Jazz: preferisce il relax allo sport

Rinnovata nell’aspetto e nella meccanica, ora la Honda Jazz è proposta anche nella versione ibrida (un motore a benzina e uno elettrico) per consumare poco: nella guida si apprezzano il comfort e il cambio automatico, rapido e dolce, ma non chiedetele di farvi divertire.

14 febbraio 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 19.990
  • Consumo medio

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    104 grammi/km
  • Euro

    5
Honda Jazz
Honda Jazz 1.3 Hybrid Elegance CVT
La prima e unica utilitaria ibrida

A quasi tre anni dal debutto, la piccola monovolume (390 cm di lunghezza) Honda Jazz si rinnova leggermente. Da fuori, si fa riconoscere per i paraurti con spoiler più pronunciato e la mascherina di foggia sportiva (traslucida per la versione ibrida); dentro cambiano la plancia, ora di colore nero anziché grigio chiaro, e i tessuti per i sedili. I due motori a benzina sono sempre il 1.2 da 90 CV e il 1.4 con nove cavalli in più (abbinabile al cambio automatico a variazione continua), mentre le sospensioni hanno una taratura più morbida. Continuano a mancare i motori a gasolio, in compenso arriva la Honda Jazz ibrida (oggetto del test) con il cambio automatico. Quest’ultima è la prima utilitaria, e per il momento anche l’unica, con un 1.3 a benzina da 88 cavalli che, per consumare e inquinare poco, è accoppiato a un motore elettrico da 14 CV (alimentato da batterie): quando lavorano insieme si può disporre di 98 CV.

Supergarantita

La nuova Honda Jazz è già in vendita, con prezzi a partire da 12.350 euro per la 1.2 S (con sei airbag, ma senza climatizzatore), a 19.950 per la ricca 1.4 Elegance con il cambio automatico. La Honda Jazz Hybrid si propone in due allestimenti: Comfort (18.550 euro), con climatizzatore automatico e radio; ed Elegance (quello del test: 19.990 euro) che, fra l’altro, aggiunge i cerchi in lega di 15 pollici e il tetto panoramico in cristallo. Oltre alla garanzia di tre anni (o 100.000 km) comune alle altre Honda Jazz, quelle ibride ne hanno una supplementare di cinque anni (oppure 100.000 km) per la parte elettrica (motore, batterie). Queste versioni “bimotore” non sono certo regalate, tuttavia i prezzi si avvicinano a quelli delle rivali con un turbodiesel di analoghe potenza e consumi. Però, le vetture a gasolio, a differenza delle ibride, possono essere soggette a fermo della circolazione quando il traffico è limitato a causa del troppo inquinamento.

Più pratica che ben rifinita

Ampio e luminoso (grazie anche al tetto in cristallo) l’abitacolo della Honda Jazz ibrida è identico a quello delle altre versioni e ospita comodamente quattro persone; ma anche in cinque non si sta male: il divano è largo e ha lo schienale (diviso in due parti) reclinabile. La plancia ha un aspetto originale, con i comandi che sembrano sparpagliati: sulle prime disorientano, ma fatta l’abitudine se ne apprezza la praticità. Comodi la posizione di guida, con volante e sedile ben regolabili (il primo anche in profondità), e numerosi i vani portaoggetti. Peccato che non si sia colta l’occasione per migliorare l’aspetto economico delle plastiche e dei tessuti, che rivestono i sedili e parte dei pannelli porta.

Se si viaggia in cinque, il baule è un po’ meno capiente di quello delle altre Honda Jazz (300 litri, invece di 399), per via delle batterie che alimentano il motore elettrico, montate sotto il fondo. Comunque, non è certo minuscolo e ha la bocca di carico grande, con la soglia di carico vicina al terreno (60 cm). E consente di trasportare oggetti lunghi ben 240 cm: basta reclinare lo schienale del sedile destro anteriore; inoltre, se si viaggia solo in due, si può sfruttare l’ampio vano che c’è sotto la seduta del divano per sistemare a bordo una bicicletta (con la ruota anteriore smontata).

Ha un carattere tranquillo

La Honda Jazz 1.3 Hybrid Elegance si comporta come una normalissima, comoda utilitaria, adatta per le andature tranquille. Si viaggia quasi sempre a benzina: il motore elettrico si attiva (in modo impercettibile) soltanto nelle accelerazioni, per dare una mano a quello termico, consentendogli di risparmiare carburante; mentre nei rallentamenti si trasforma in un generatore e ricarica le batterie al nichel-metallo idruro che lo alimentano. Se gli accumulatori sono in piena efficienza, si riesce a viaggiare a velocità costante (non superiore a 50 km/h) solo con l’elettricità, ma per brevi tratti.

Nel traffico, la guida della Honda Jazz è poco stressante, favorita dallo sterzo leggero, dal cambio automatico a variazione continua che inserisce con dolcezza le sette marce e dalle sospensioni che assorbono bene le asperità. Nelle ripartenze ai semafori, lo scatto non è male, grazie al buono spunto del motore elettrico e alla rapidità del cambio nell’inserire i rapporti: suppliscono alla pigrizia del 1.3, rendendo realistici i 12,6 secondi promessi per coprire lo “0/100 km/h”. Questo non significa che la Honda Jazz si adatti a una condotta brillante, tutt’altro: anche sfruttando la modalità Sport del cambio o quella manuale (con le levette al volante), è inutile tirare il collo al motore: si ottiene solo un gran rumore e allunghi modesti. Ci è sembrato che raggiungere i 177 km/h di velocità massima dichiarati dalla casa non sia impossibile, ma richieda molta pazienza. Inoltre, se si affrontano troppo allegramente una serie di curve, si devono fare i conti con lo sterzo poco preciso e con la taratura troppo morbida degli ammortizzatori. Del resto, questa è un’auto progettata per consumare poco, non per correre, e le sensazioni del test lo confermano. Comunque, i 22,2 km/l di media sbandierati dalla casa ci paiono ottimistici, anche utilizzando sempre la funzione Eco (fa lavorare meno il climatizzatore, più spesso lo Start&Stop e il motore perde il 4% di coppia massima). Ma lo verificheremo presto con una prova.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. In meno di quattro metri di lunghezza, la Jazz offre un interno spazioso, comodo e un divano abbastanza largo da ospitare tre persone.
> Cambio. Veloce e morbido nel funzionamento, tanto che i passaggi da una marcia all’altra sono quasi impercettibili.
> Praticità. Sono tanti i dettagli che semplificano la vita: i numerosi portaoggetti, il divano con la seduta sollevabile e lo schienale reclinabile, oltre al baule con una bocca di carico ampia e la soglia bassa.
 

DIFETTI
> Finiture. Visto il prezzo, non basso per un’utilitaria, ci aspettavamo plastiche dall’aspetto meno economico e tessuti più piacevoli al tatto.
> Motore (a benzina). I cavalli non gli mancano ma non danno brillantezza, e se si insiste nel tirare le marce si ottiene tanto rumore e poco sprint.
> Sterzo. Finché si viaggia ad andature moderate, si fa apprezzare per la sua leggerezza, ma appena si aumenta l’andatura perde di precisione.

 

SCHEDA TECNICA
MOTORE TERMICO  
Cilindrata cm3 1339
No cilindri e disposizione 4 in linea
Distribuzione 4 valvole per cilindro
Potenza massima kW (CV)/giri 65(88)/5800
Coppia max Nm/giri 121/4500
MOTORE ELETTRICO  
Potenza massima kW (CV)/giri 10 (14)/1500
Coppia max Nm/giri 79/100
Emissione di CO2 grammi/km 104
No rapporti del cambio 6 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 390/170/153
Passo cm 250
Peso in ordine di marcia kg 1.162
Capacità bagagliaio litri 300/1320
Pneumatici (di serie) 175/65 R 15
Honda Jazz
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I VOTI DEGLI UTENTI
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11
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VOTO MEDIO
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Ritratto di Sprint105
14 febbraio 2011 - 14:49
1
a me la Jazz è sempre piaciuta però, fra questa ibirida e una similare a gasolio, penso che sceglierei quest'ultima. Primo, perché di solito le utilitarie turbodiesel con una novantina di cavalli sono piuttosto sprintose, cosa che dice alvolante questa Jazz non è, e poi perché non ho ancora capito che fine faranno 'ste tonnellate di batterie e di motori elettrici quando l'auto sarà da rottamare
Ritratto di Zack TS
14 febbraio 2011 - 15:40
1
vero....il turbodiesel spinge di più e ha più coppia....però chi vuole prendere una versione ibrida per la città sa bene che non è sprintosa e non pretende certe caratteristiche ;-) per chi vuole più spinta e magari viaggia spesso fuori città su statali in salita meglio a gasolio ovviamente
Ritratto di Mister Grr
14 febbraio 2011 - 18:28
sarebbe la mia auto perfetta (poi questo colore evidenziatore mi piace da matti)!
Ritratto di NickM
15 febbraio 2011 - 11:10
Possiedo una Insight. Domenica, per curiosità, sono andato a provare la Jazz Hybrid. Secondo me è un'auto eccellente nella sua categoria, per abitabilità e versatilità, a cui la nuova motorizzazione ibrida ha aggiunto un po' di carattere. Il motore elettrico aumenta la disponibilità di coppia rispetto al 1.4 "normale" e rende le riprese più corpose, senza che sia necessario aumentare troppo i giri (e quindi il rumore, inevitabilmente). Ad andature normali, ma non lente, l'auto è silenziosa e sufficientemente brillante, con il vantaggio di consumare poco e garantire una fluidità di marcia impossibile con il cambio manuale. Da provare e da confrontare con l'analogo modello 1.4 CVT non ibrido. A mio parere, la differenza di prezzo può essere giustificata. PS per la redazione: il motore non ha 4 valvole per cilindro e i rapporti selezionabili sono 7.
Ritratto di magnum
15 febbraio 2011 - 11:13
la jazz secondo me è sempre stata una gran macchina.. nessuno è riuscito in questo segmento a fare una auto cosi.. spaziosa, versatile e con soluzioni furbe. inoltre so che è molto affidabile.
Ritratto di querelle61
15 febbraio 2011 - 11:18
...il baule ridotto da 399 a 300 litri proprio non mi va giù: era uno dei punti di fornza della Jazz. Un baule enorme in confronto alle sue dimensioni. Onestamente anch'io avrei preferito un bel turbodiesel da 100 Cv
Ritratto di querelle61
15 febbraio 2011 - 11:18
...il baule ridotto da 399 a 300 litri proprio non mi va giù: era uno dei punti di fornza della Jazz. Un baule enorme in confronto alle sue dimensioni. Onestamente anch'io avrei preferito un bel turbodiesel da 100 Cv
Ritratto di querelle61
15 febbraio 2011 - 11:18
...il baule ridotto da 399 a 300 litri proprio non mi va giù: era uno dei punti di fornza della Jazz. Un baule enorme in confronto alle sue dimensioni. Onestamente anch'io avrei preferito un bel turbodiesel da 100 Cv
Ritratto di italy74
15 febbraio 2011 - 16:37
Avendo la Jazz 1.2, sono >> un po' << in disaccordo con la recensione. Certo, nessuno si aspetta di fare uno 0-100 da auto sportiva, tuttavia rispetto alla 1.2 benzina (la mia è da 78 CV) il miglioramento si sente eccome, specie ai bassi regimi quando prima il motore era proprio vuoto e bisognava scalare... Certo, ora la cosa è trasparente per via del cambio automatico, ma l'impressione generale è che il motore sia assai più reattivo di prima...
Ritratto di volvo96
15 febbraio 2011 - 22:16
ora si è anche migliorata è più comoda veloce consuma poco ... speriamo che avrà successo
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