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Hyundai Bayon: a Gpl, con fluidità

La nuova versione a gas della crossover Hyundai Bayon è spaziosa, pratica e moderna. Il 1.2 non brilla in ripresa, ma è molto progressivo e regolare.
Pubblicato 09 giugno 2022
  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.850
  • Consumo medio (dichiarato)

    14,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    111 grammi/km
  • Euro

    6d
Hyundai Bayon
Hyundai Bayon 1.2 Gpl XLine
Garantita cinque anni

Dopo il debutto nel 2021 (qui la prova della 1.0 turbo ibrida leggera) adesso la Hyundai Bayon c’è anche a Gpl. L’alimentazione a gas si abbina bene a un modello “tutto sostanza”, come questa crossover dalle linee personali: lunga soli 418 cm ma spaziosa, nasce su una piattaforma moderna (la stessa dell’utilitaria i20, arrivata nel 2020), è proposta a prezzi interessanti ed è garantita ben cinque anni, senza limiti di chilometraggio. Fra l’altro, la nuova 1.2 a Gpl è l'unica Bayon guidabile dai neopatentati (per via del rapporto potenza/peso inferiore).

Il motore non soffre il gas

L’impianto a gas non è installato durante la produzione della Hyundai Bayon, ma è montato in Italia dal noto specialista BRC, che ha lavorato insieme alla Hyundai per la messa a punto e le verifiche di affidabilità. L’uso del Gpl invece della benzina, infatti, sollecita di più le valvole del motore e le loro sedi, che alla lunga potrebbero usurarsi fino a richiedere una costosa revisione della testa. Nel caso della Bayon, alcuni esemplari trasformati sono stati provati ciascuno per parecchie decine di migliaia di chilometri. Poi, i motori sono stati smontati e misurati nelle aree critiche e i dati sono stati trasmessi ai tecnici della fabbrica dove il 1.2 viene prodotto. Da lì si è avuto il via libera: l’usura delle sedi delle valvole era trascurabile, e quindi il motore ha centinaia di migliaia di chilometri di vita utile, anche nel funzionamento a Gpl. E infatti, la casa offre la maxi-garanzia.             

Massima economia con la xtech

A pari dotazione, la Hyundai Bayon a Gpl costa 2.000 euro in più della 1.2 a benzina da cui deriva. Non pochi: ci sono modelli in cui il sovrapprezzo per l'impianto a gas non arriva a 1.000 euro. Il punto di pareggio non è quindi molto vicino: tenendo conto da un lato del maggior consumo andando a gas (14,5 km/l dichiarati invece di 18,2) e dall’altro del grosso risparmio nel prezzo del carburante - un litro di Gpl costa fra gli 80 e i 90 centesimi, quando con la benzina si arriva a due euro - servono fra i 40 e i 50.000 km per recuperare i 2.000 euro sborsati in più all'inizio. Questo, tenendo conto anche della manutenzione lievemente più onerosa (qualche decina di euro a ogni tagliando, dovuti ai filtri del gas e al controllo dell’impianto). Da lì in poi, si inizia a risparmiare al ritmo di circa 1.000 euro ogni 25.000 km. Tutti questi calcoli sono effettuati a parità di allestimento: l’XLine. Ma la sola Bayon a Gpl c’è anche nel più economico allestimento XTech, a un listino di 20.100 euro: davvero conveniente in rapporto ai contenuti dell’auto. In questo caso, il supplemento rispetto alla XLine a benzina è di soli 250 euro, che si recuperano in poche migliaia di chilometri. 

Meno ricca, ma non povera

Rispetto alla XLine, la Hyundai Bayon XTech ha i cerchi in acciaio di 15” invece che in lega di 16” e fa a meno, fra l’altro, del cruscotto digitale e del sistema multimediale con display di 8”, dei sensori di parcheggio anteriori e posteriori e della retrocamera. Ma non la si può definire “povera”: anche la XTech offre di serie l’antifurto, la frenata automatica (anche nei confronti di pedoni e ciclisti), il sistema che evita le uscite involontarie di corsia, quattro alzavetro elettrici, il “clima” manuale e il cruise control.

Ben studiata, ma con l’indicatore nascosto

L'auto che abbiamo guidato era una preserie; le foto che vedete sono dell’allestimento più ricco della Hyundai Bayon, l’XClass, che alla fine si è deciso di non proporre per le 1.2 a Gpl.  Ecco perché, per esempio, c’è lo schermo centrale di 10,3 pollici con il navigatore e la pedaliera in metallo a vista. Ma per il resto, l’abitacolo è come quello della XLine. E quindi ha uno stile moderno, con le bocchette del “clima” integrate in una serie di rilievi orizzontali e il display centrale posto in alto, molto ben visibile. Al posto giusto i vari tasti, inclusi quelli del “clima” monozona (facile da usare) e numerosi i portaoggetti. Le plastiche sono tutte rigide, pur se le lavorazioni e i montaggi sono accurati. Due piccoli difetti sono invece legati all’impianto a Gpl. Il cruscotto digitale, ben leggibile, non mostra il consumo viaggiando a gas e l'indicatore del livello di carburante nella bombola (che incorpora un pulsante per cambiare carburante) è posto in basso, a sinistra del volante, in una posizione nascosta mentre si guida. 

Bagagli no problem

L’abitacolo della Hyundai Bayon è comodo per quattro e non richiede grossi sacrifici neanche a cinque adulti di corporatura media. Bene anche il bagagliaio, con 393 litri se si carica fino alla cappelliera. Rispetto alla 1.2 a benzina si perdono solo tre centimetri in altezza, per via della bombola “a ciambella” posta nel vano studiato per la ruota di scorta. Rimangono due dispositivi utili: il pianale posizionabile su due livelli ed estrabile (per rendere più facili i carichi oppure per massimizzare lo spazio) e la cappelliera posizionabile subito dietro il divano, parallela allo schienale, per sfruttare tutta l’altezza fino al soffitto in caso di necessità.   

Ha un bel cambio

Considerando i 47 litri della bombola e il fatto che per legge (per motivi di sicurezza) si può riempire fino all’80%, l’autonomia con i dati di consumo ufficiali è di 545 km. In questo primo test non abbiamo potuto verificarla, come ci ripromettiamo di fare in una futura prova, ma il dato è senz’altro buono. Come pure valido è il comportamento su strada: lo sterzo è preciso e diretto, il rollio sotto controllo anche curvando di fretta e la frenata ben modulabile. E il motore della Hyundai Bayon? Ai bassi regimi non è energico, come è facile intuire considerando la coppia motrice massima di soli 109 Nm, oltretutto ottenuti a 4200 giri. Ma ha una fluidità di funzionamento sorprendente, soprattutto tenendo conto che va a gas: mai un’esitazione quando si accelera, e, dovesse servire, può superare i 6500 giri senza esagerare col rumore. Insomma, nella guida tranquilla, e se ci si arma di un po’ di pazienza in salita, è gradevole. Come pure il cambio, dagli innesti molto fluidi e precisi (solo il pomello è un po’ troppo in basso) e con le marce piuttosto lunghe in rapporto al tipo di motore (a 130 km/h il quattro cilindri è a 4000 giri).

Un ribasso notevole

Come dicevamo all’inizio, i prezzi sono convenienti. Anche perché la Hyundai Bayon a Gpl rientra nella fascia di incentivi statali che prevede, per la rottamazione di una vecchia auto con omologazione fino a Euro 4, 2.000 euro di sconto (ma attenzione: gli ecoincentivi sono quasi terminati). Al bonus statale si somma l’offerta della casa, valida fino al 30 giugno 2022: così, per la XTech si arriva a un prezzo di 15.850 euro (o 15.450 con il finanziamento, proposto con un taeg del 4,64% decisamente favorevole).

Secondo noi

PREGI
> Dotazione/prezzo. Anche se l’impianto a gas non costa poco, questa crossover offre molto in rapporto al prezzo. 
> Fluidità di guida. Motore, cambio, assetto: tutto contribuisce a una guida facile e rilassante.
> Spazio. Abitacolo e bagagliaio sono ampi in rapporti agli ingombri esterni.

DIFETTI
> Indicatore del livello del gas. Si trova in una posizione nascosta al guidatore.
> Plastiche. Sono ben lavorate, ma qualche inserto morbido accrescerebbe la sensazione di qualità degli interni.
> Ripresa. Il 1.2 è fluido, ma ai bassi regimi spinge poco. 

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina/Gpl
Cilindrata cm3 1197
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 59,7 (81,8)/6195 giri
Coppia max Nm/giri 109,4/4255
Emissione di CO2 grammi/km 111 (a Gpl)
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 165
Accelerazione 0-100 km/h (s) 13,5
Consumo medio (km/l) 14,5 (19,2*)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 418/178/150
Passo cm 258
Peso in ordine di marcia kg 1081
Capacità bagagliaio litri 393/1187
Pneumatici (di serie) 215/60 R 17

 

*Consumo a benzina. Tutte le altre prestazioni si riferiscono all’uso a Gpl.

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Ritratto di Volandr
9 giugno 2022 - 17:29
Linea esteriore non bella, ma penso che sia un'auto da giudicare più per la comodità e praticità interna. Insomma bisogna salire a bordo e vedere che effetto fa.
Ritratto di Volandr
9 giugno 2022 - 17:31
Apprezzo i fari abbaglianti/anabbaglianti posizionati in basso per non infastidire le auto più basse durante la marcia. Accortezza che non hanno i suv.
Ritratto di giulio 2021
9 giugno 2022 - 19:03
Non è male invece almeno per il pubblico molto familiare a cui si rivolge, anche la MG ZS vista dal vero è notevole, pensi ma costa davvero come una Panda, ed è una vera SUV non una Ecosport.
Ritratto di Flynn
9 giugno 2022 - 21:27
Ah bhe... detto da uno che considera la 33 Imola come un’auto sportiva puoi capire quanto valga una new vintage MG.
Ritratto di Volandr
9 giugno 2022 - 18:02
Lunotto anteriore troppo inclinato, come ormai d'abitudine. Si risparmierà qualcosa nei consumi, ma solo superando i 90 all'ora; si perderà invece molta visibilità a sinistra, agli incroci e nei curvoni. Possibile che nessuno osi riportare le forme anteriori ad uno stile più equilibrato e funzionale alla visibilità? Spero nelle future renault 4 e 5.
Ritratto di TheViking
10 giugno 2022 - 13:18
Il problema non è il parabrezza troppo inclinato, il problema è che lo specchietto montato in quel modo fa blocco con il montante e riduce l'angolo di visuale. Sulla Corolla, per dire, lo specchietto è montato sulla portiera. Con un secondo vetro fisso, più piccolo, montato davanti al finestrino, la visibilità non ne risente.
Ritratto di Volandr
10 giugno 2022 - 17:36
The Viking: I parabrezza inclinati diminuiscono per definizione la visibilità anteriore, comunque grazie per questa informazione riguardo la collocazione degli specchietti. Ne terrò conto. :)
Ritratto di Pintun
10 giugno 2022 - 23:49
Concordo sui parabrezza, ma lo scempio maggiore lo fanno fatto con i lunotti che ormai sono feritoie da trincea. Non comprerò mai un'auto con un lunotto ridicolo
Ritratto di Volandr
11 giugno 2022 - 10:33
Pintun: vero. Il problema è che invece di fare auto di partenza ben piantate in terra (quindi non troppo alte e strette) e con una vetratura ampia, che assicuri visibilità davanti, dietro e di fianco, tendono a imporre congegni elettronici per mantenere la stabilità, segnalare ostacoli e altro, concentrandosi su una aerodinamicità esagerata (inutile fino a 90 all'ora, mentre il peso incide sempre) e su una linea che alza le lamiere ovunque. Se vedete un'auto degli anni 70, la proporzione lamiera/vetri, lateralmente, era di 50/50. Ora è di 75/25 e a volte tende ad oltre per la lamiera (vedi inutile lunotto posteriore della Evoque).
Ritratto di giulio21
9 giugno 2022 - 18:06
per cercare di vendere questo catorcio ci hanno dovuto montare l'impianto gpl come fa DR...
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