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Hyundai i30: accogliente, poco rumorosa, non molto agile

La nuova Hyundai i30 è spaziosa, accogliente e facile. Il 1.6 a gasolio da 136 CV è adeguato e il cambio a doppia frizione dolce e rapido, ma l’auto non è fatta per la guida brillante.

18 gennaio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.000*
  • Consumo medio

    24,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    109 grammi/km
  • Euro

    6
Hyundai i30
Hyundai i30 1.6 CRDi 136 CV Style DCT

*prezzo indicativo

Moderna e slanciata

Presentata al Salone di Parigi dell’ottobre 2016, la terza generazione della Hyundai i30 si presenta più aggressiva nel frontale e filante, sia vista di lato sia da dietro. Nata in Europa dalla matita del designer tedesco Peter Schreyer, che in pochi anni ha rivoluzionato il look delle auto del gruppo coreano, la i30 mostra una mascherina trapezoidale che attira lo sguardo e dà importanza al muso, sottili fari a led che scendono spigolosi verso il paraurti, due vistosi tagli verticali con le luci diurne ed evidenti nervature sul cofano. Le fiancate sono scolpite e la coda è ben sviluppata in orizzontale, grazie al lunotto basso e ai fanali larghi: elementi che concorrono a dare slancio e sportività alla macchina, facendola sembrare più bassa e larga di quanto sia in realtà.

Sobrio e ricco di spazio l’abitacolo

All'interno la Hyundai i30 mostra uno stile moderno, sobrio, privo di fronzoli. La plancia, leggermente scavata e dominata al centro dallo schermo tipo tablet di 8” del sistema multimediale, è gradevole e ben raccordata ai pannelli delle porte; la colorazione a due toni dà personalità all'insieme. La consolle centrale ha un aspetto semplice e pulito; il volante si impugna bene e i comandi principali sono facili da raggiungere (fanno eccezione i tasti che comandano il controllo della corsia di marcia e il sensore per l'angolo cieco dei retrovisori, nascosti e bassi, alla sinistra del volante). Migliorato anche il sistema multimediale, che ora offre la possibilità di connettere telefoni e smartphone con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto, la piastra di ricarica wireless (a induzione, cioè senza fili) per i cellulari nel vano davanti alla leva del cambio e i servizi a pagamento della Tom Tom (con aggiornamenti in tempo reale su traffico e meteo e l'indicazione dei punti di interesse). Balza all’occhio, appena saliti a bordo della Hyundai i30, l'abbondanza di spazio a disposizione dei passeggeri: le poltrone sono larghe, il soffitto è alto nella parte anteriore, il parabrezza ampio e molto avanzato, il divano ospita senza problemi anche tre adulti (pur essendo leggermente rialzato al centro) e il pavimento, quasi piatto, non infastidisce chi siede in mezzo. Le finiture sono abbastanza curate, con plastiche piacevoli alla vista e al tatto nella parte alta, e più economiche nel cassetto di fronte al passeggero anteriore e nelle tasche nelle porte. Il bagagliaio non è male, anche sul piano delle finiture: ha una forma regolare e guadagna qualcosa in ampiezza rispetto a quello del vecchio modello (passando da 378/1316 a 395/1301 litri). Tuttavia, la soglia di carico a 74 cm da terra è alta e non aiuta quando si devono alzare oggetti pesanti per stivarli nel vano.

Un passo avanti nella sicurezza attiva

Capitolo importante, poi, quello relativo ai sistemi di ausilio alla guida (il vecchio modello ne era totalmente sprovvisto). Oltre a una dotazione di sicurezza di tutto rispetto, con sette airbag (tra cui quello per le ginocchia del guidatore), la nuova Hyundai i30 offre alcuni dei più recenti sistemi elettronici, che si stanno diffondendo anche sulle auto più piccole: dalla frenata automatica d'emergenza all’allarme anti-collisione, dal cruise control adattativo al sensore per l’angolo cieco dei retrovisori, dal mantenimento della corsia di marcia (con leggere correzioni del volante) alla segnalazione nel cruscotto dei limiti di velocità, fino al sistema che avverte dell’eccessiva stanchezza di chi è alla guida. A cui si aggiungono il dispositivo che avvisa di possibili collisioni posteriori quando si esce in retromarcia da un parcheggio e gli abbaglianti automatici.  

Motore-cambio DCT, abbinata convincente

Il 1.6 CRDi turbodiesel da 136 CV della Hyundai i30 non è una novità: anche su questa vettura, conferma le già note doti di dolcezza nell’erogazione della potenza e di silenziosità. Ben assistito dal cambio a doppia frizione DCT a sette marce, non delude in accelerazione e ripresa e rende abbastanza spigliata la media coreana, che pure non ha velleità sportive. La i30 piace soprattutto per la facilità di guida e la sensazione di sicurezza che trasmette: la guida tranquilla consente di apprezzarne l’efficace taratura delle sospensioni e la dolcezza di risposta del cambio robotizzato. Alzando il ritmo, in curva l’auto non si rivela particolarmente agile e mostra, pur senza dare fastidio, un certo rollio della carrozzeria. il comportamento, però, è rassicurante e la tenuta di strada non crea problemi su alcun tipo di fondo stradale (solo nelle manovre brusche il retrotreno si alleggerisce un po’, ma resta ben controllato dall’Esp). Pure il consumo non sembra preoccupante: alla fine del nostro test, su strade ricche di curve e con qualche salita, abbiamo raggiunto i 15 km/l indicati nel computer di bordo, che (sebbene lontani dai 24,4 dichiarati con il DCT), se confermati dai nostri strumenti costituirebbero un buon risultato. Scarsa, in manovra, la visibilità posteriore.

Presto in concessionaria

La nuova Hyundai i30 sarà in vendita da febbraio, a partire da circa 18.500 euro per la versione base della 1.4 a benzina da 100 CV; la variante d’accesso con motore a gasolio, la 1.6 CRDi da 95 CV, dovrebbe costare circa 21.500 euro. Gli allestimenti sono tre: Classic, Comfort e Style. A listino anche la 1.0 turbo a benzina da 120 CV, la 1.4 turbo a benzina con 140 e la 1.6 CRDi turbodiesel da 110 cavalli. Al lancio sarà proposto un allestimento speciale particolarmente ricco di contenuti tecnologici a un prezzo vantaggioso.

Secondo noi

Pregi

> Abitabilità. Gli interni sono spaziosi e accoglienti; dietro si sta abbastanza comodi anche in tre. 
> Comfort. La i30 è una gradevole compagna di viaggio: fruscii aerodinamici, irregolarità della strada e rumore del motore sono ben filtrati.
> Guida. Facile da condurre, l'auto coreana dà subito confidenza 
> Sicurezza. La dotazione comprende i più recenti sistemi di sicurezza, che sul vecchio modello non erano previsti.

Difetti
 
> Comandi. Nel complesso sono ben disposti, a eccezione dei tasti di alcuni sistemi elettronici di ausilio alla guida, un po’ nascosti alla sinistra del volante.
> Dettagli. Le plastiche della parte bassa della consolle e dei pannelli delle porte ha un aspetto un po’ economico. 
> Soglia di carico. È alta 74 cm da terra e costringe a sollevare parecchio gli oggetti per stivarli nel baule. 
> Visibilità posteriore. È scarsa a causa della forma del lunotto e dei larghi montanti posteriori. 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1582
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 100 (136)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 280/1500-3000 (300/1750-2500*)
Emissione di CO2 grammi/km 102 (109*)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,2 (10,6*)
Consumo medio (km/l) 25,6 (24,4*)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/146
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1336 (1366*)
Capacità bagagliaio litri 395/1301
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

* Valori con il cambio robotizzato a doppia frizione DCT a sette marce dell'auto del test

Hyundai i30
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Ritratto di FiestaLory
18 gennaio 2017 - 11:52
Bo, a dire il vero questa nuova i30 non sto riuscendo a capirla molto. Per carità, c'è tanta sostanza, ma a livello di design sembra quasi un'inspiegabile deviazione improvvisa. Il muso, un po' floscio, sembra una via di mezzo tra Infinity e Mazda 3, il montante anteriore e lo specchietto molto 308. Peccato, perché con le precedenti i30 e i40 (pre-restyling) sembrava aver preso una direzione precisa ed assunto una propria personalità. Anche la nuova i20 e l'imminente Rio (per rimanere in campo coreano) mi lasciano un po' perplesso. Rimangono comunque i passi da gigante di Hyundai e Kia di questi anni, che ormai sono a livello delle generaliste europee (e forse superiori ad alcune...)
Ritratto di MAXTONE
18 gennaio 2017 - 17:21
1
A livello estetico la vedo come una delle più brutte hatchback sul mercato, si salva solo il posteriore dove la fanaleria a sviluppo orizzontale dona un design pulito ma lateralmente con quella terza luce a lunetta sembra proprio sfigata e il frontale sembra disegnato senza convinzione. Per me è bocciatissima.
Ritratto di FiestaLory
18 gennaio 2017 - 17:55
Ormai l'80% delle fanaliere sono pressoché identiche (purtroppo anche quella della Fiesta nuova). Effettivamente il profilo della terza luce toglie slancio alla fiancata. Forse, l'intento é quello di dare l'immagine di una berlina che bada molto allo spazio (e in genere al sodo), alla stregua di 308, Tipo, e altre seg.c che hanno montanti posteriori molto verticali. Personalmente, ritengo il miglior fondoschiena del seg. C quello della Mazda 3: Capolavoro.
Ritratto di MAXTONE
18 gennaio 2017 - 18:59
1
Si vero, ho letto che il designer di Mazda 3 si è messo in salotto a mo' di scultura il parafango posteriore/C pillar di Mazda 3 proprio perché lo ritiene, a ragione, un elemento di design estremamente sexy dell'auto. Personalmente sbavo per le fiancate alte e corpose di CT 200h
Ritratto di Davide-S
19 gennaio 2017 - 08:14
1
I montanti posteriori verticali non sono un elemento d'estetica, ma di praticità, perchè permettono di entrare nell'abitacolo con più facilità e comodità (anche nel caso in cui si devono posizionare i bebè nei seggiolini). Per un'auto che è votata alla famiglia ed alla praticità è una nota positiva.
Ritratto di Davide-S
19 gennaio 2017 - 08:14
1
I montanti posteriori verticali non sono un elemento d'estetica, ma di praticità, perchè permettono di entrare nell'abitacolo con più facilità e comodità (anche nel caso in cui si devono posizionare i bebè nei seggiolini). Per un'auto che è votata alla famiglia ed alla praticità è una nota positiva.
Ritratto di FiestaLory
19 gennaio 2017 - 11:05
Concordo, é quello che volevo die col mio precedente commento. Ovviamente, un montante più inclinato, per quanto più slanciato, comporta sacrifici in termini di praticità.
Ritratto di Giulio5811
25 aprile 2017 - 18:13
1
ma tu che macchina hai?
Ritratto di Gianni.ark
18 gennaio 2017 - 11:59
Esternamente ha un design un po' insipido soprattutto la parte anteriore; quella mascherina trapezoidale è un po' troppo barocca. Gli interni invece sono molto piacevoli e curati.
Ritratto di Davide-S
19 gennaio 2017 - 08:16
1
anche secondo me la calandra è la parte più vistosa dell'auto ed a cui ci si deve fare l'occhio...
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