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Hyundai i30: brutale in pista, educata in città

La Hyundai i30 N è la versione sportiva della berlina coreana: il 2.0 turbo da 250 CV spinge come un forsennato, ma sa anche essere molto dolce. Scomoda la soglia di carico alta da terra.

28 settembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.000*
  • Consumo medio

    14,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    159 grammi/km
  • Euro

    6
Hyundai i30
Hyundai i30 2.0 T-GDI N Performance

*indicativo

La sportiva che mancava

Con l’arrivo all’inizio di quest’anno della quarta generazione della Hyundai i30, la cinque porte coreana ha fatto significativi passi avanti, sia sotto il profilo della linea, più slanciata e moderna, sia a livello di dotazione, specie per quanto riguarda i sistemi elettronici di ausilio alla guida. Nella gamma, però, non c’era ancora una versione sportiva, per accontentare chi cerca il piacere di guida. Ora, con la nuova i30 N la mancanza è colmata. In realtà, la “N” del nome (che per il costruttore ricorda la forma di una chicane), la Hyundai non individua solo un semplice allestimento sportivo della i30, ma una nuova “famiglia” di vetture ad alte prestazioni, che si allargherà in futuro con altri modelli. La stessa casa coreana tiene a precisare che la Hyundai i30 N “è stata ideata presso il centro di ricerca e sviluppo di Namyang, in Corea del Sud, e perfezionata sul circuito del Nurburgring, in Germania, con l’obiettivo di offrire il massimo divertimento di guida, sia su strada sia in circuito”. 

Se 250 CV vi sembrano pochi…

Il risultato è una macchina efficace su strada, ma che sfoggia una carrozzeria poco appariscente, priva di esagerate appendici aerodinamiche: esternamente si riconosce per il nuovo colore Performance Blue, le grandi prese d’aria nel paraurti anteriore, i passaruota allargati, le minigonne sottoporta, lo spoiler posteriore con la luce di stop triangolare, alcuni dettagli rossi e i cerchi di 18” o di 19”. Per competere con sportive del calibro della Volkswagen Golf GTI, della Peugeot 308 GTi, della Renault Mégane RS e della Seat Leon Cupra, gli ingegneri coreani hanno messo sotto il cofano della Huyndai i30 N un 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 250 CV (che col kit Performance diventano 275), che bastano secondo la Hyundai per far scattare la berlina da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi (6,1 la Performance) e farle raggiungere la velocità massima di 250 km/h. La i30 N con il Performance Pack ha i cerchi di 19”, i pneumatici sportivi Pirelli PZero, dischi freno maggiorati e pinze dei freni verniciate in rosso con il logo “N” in evidenza. Su entrambe il cambio è manuale a 6 marce. Poche le differenze nell’abitacolo: sedili sportivi, più contenitivi, senza essere scomodi; pedaliera in alluminio; volante con il logo “N” sulla razza centrale e con i tasti azzurri per selezionare le modalità di guida.

Tecnologia a piene mani

Per rendere ancora più divertente la Hyundai i30 N, i tecnici non hanno esitato a farcire la vettura di evoluti sistemi elettronici, indispensabili per migliorarne le prestazioni, senza compromettere la sicurezza. La vettura dispone del differenziale elettronico a slittamento limitato (migliora la gestione della potenza in curva), del launch control (che rende più semplici e veloci le partenze da fermo) e del rev matching, in pratica una “doppietta”, attivabile con un pulsante nel volante: dà un colpo di acceleratore in scalata per tenere alti i giri del motore e rendere più fluida la marcia anche nelle frenate più decise. Nella dotazione rientrano anche le sospensioni a controllo elettronico e il sistema per cambiare la tonalità dello scarico (tramite una valvola bypass). Per intervenire sulla dinamica di marcia, il guidatore può scegliere fra cinque modalità di guida, attivabili con i grandi tasti azzurri sulle razze del volante: il pulsante di sinistra controlla i meno esasperati schemi Eco, Normal e Sport, mentre il selettore a destra agisce sulle modalità N e N Custom, più sportive. Ciascuna dà alla vettura un carattere diverso, regolando i parametri di motore, ammortizzatori, controllo elettronico della stabilità (Esc), differenziale elettronico (N corner carving differential), suono allo scarico, sterzo e funzione rev matching: vi possiamo garantire che la differenza, soprattutto quando si usa il tasto di destra, si sente parecchio.

Divertente e sicura

Il nostro test della Hyundai i30 N si è svolto in parte su strade di campagna, in parte in circuito, a Vallelunga vicino a Roma. Premendo il pulsante d’avviamento, il quattro cilindri della i30 N comincia a borbottare con un gradevole suono, cupo e regolare. Ingranata la prima, ci si accorge immediatamente di quanto sia dolce e fluido il 2.0 T-GDI turbo, pronto fin dai bassi regimi (la coppia massima di 353 Nm viene erogata a 2000 giri e si mantiene fino a 4000). Nelle strade ricche di curve si apprezza la maneggevolezza della vettura, che entra in curva piatta e sicura, mostra una grande precisione nello sterzo e si fa apprezzare anche per la dolcezza del cambio. E i consumi? Alla fine della prova abbiamo letto nel computer di bordo una media di 10,4 km/l: non poco, visto il genere di auto e il tipo di guida che abbiamo adottato nel corso del test.     

Anche in pista non delude

Ma è in circuito che la Hyundai i30 N diverte davvero. Soprattutto se si può contare sul pacchetto Performance, col 2.0 da 275 CV. Tra i cordoli la macchina è estremamente efficace, grazie alle sospensioni elettroniche e allo sterzo preciso, che già nella modalità Sport assecondano la guida sportiva, e che in N e N Custom rendono ancor più reattiva la vettura. Il motore è ben supportato dall’ottimo cambio manuale, con le sei marce correttamente spaziate. Il 2.0 spinge forte fin dai bassi giri, ha una coppia generosa e un allungo notevole. I cavalli ci sono, e si sentono, ma l’auto è così equilibrata che un po’ di potenza in più non ci starebbe affatto male. Solido l’impianto frenante (che sulla Performance è maggiorato): anche nelle inchiodate al limite è sicuro e resiste bene alla fatica, pure dopo parecchi giri di pista. E se volete tenere sotto controllo i parametri più importanti della dinamica di marcia in pista, potete dare una rapida occhiata al display centrale, che visualizza alcune informazioni utili nella guida sportiva, come i valori istantanei di coppia e potenza, la pressione del turbo e dell’olio del motore, i valori di accelerazione (dati che vengono ripetuti anche in una schermata del computer di bordo nel cruscotto). E poi c’è la funzione cronometro, con la memorizzazione dei tempi sul giro: per sentirsi un po’ come i piloti del campionato WRC (il mondiale rally che ha visto la Hyundai protagonista con la i20 e con la i20 Coupé). Riuscito, infine, anche il contagiri a led nella parte superiore del cruscotto, che cambia colore man mano che ci avvicina alla zona rossa (come nelle auto da gara).

La vedremo a fine anno

La Hyundai i30 N viene costruita presso lo stabilimento di Hyundai a Nošovice, nella Repubblica Ceca. L’impianto, aperto nel 2008, ha iniziato la produzione proprio con la prima generazione di i30 quello stesso anno, e oggi sforna 350.000 auto l’anno. In vendita da novembre, la i30 N dovrebbe arrivare nelle concessionarie alla fine dell’anno, a partire da circa 32.000 euro, nella versione da 250 CV. Cinque i colori (oltre al riuscito Performance Blue, che richiama la tinta delle Hyundai Motorsport che gareggiano nel mondiale rally): Clean Slate, Polar White, Micron Grey, Phantom Black o Engine Red.

Secondo noi

PREGI

> Guida. Sterzo, sospensioni e cambio, da autentica sportiva, concorrono a rendere davvero divertente la macchina, anche nella difficile prova in pista.
> Motore. Il 2.0 è fluido quando si va a passeggio, ma sa tirare fuori una grinta insospettabile, ed emette un rombo esaltante dallo scarico.
> Sicurezza. La tenuta di strada e la frenata sono notevoli e i controlli elettronici rapidi e sicuri nell’intervento.

DIFETTI
 
> Dettagli. Le plastiche delle porte e del cassetto di fronte al passeggero sono di aspetto economico.
> Soglia di carico. È piuttosto alta da terra: 74 cm per una media, anche se così sportiva, non sono pochi. 
> Visibilità posteriore. Il lunotto, di piccole dimensioni, crea qualche difficoltà nelle retromarce. Sensori di distanza e telecamera sono indispensabili. 

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 184 (250)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 353/2000-4000
Emissione di CO2 grammi/km 159
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,4
Consumo medio (km/l) 14,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/145
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1400
Capacità bagagliaio litri 395/1301
Pneumatici (di serie) 225/40 R18
Hyundai i30
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Ritratto di Dr.Torque
28 settembre 2017 - 13:10
Beh, se uno si vuole divertire qui cominciamo a fare sul serio stando a quanto recita l'articolo.Se mi interessasse questo tipo di auto la prenderei senz'altro in considerazione, anche se temo che la svalutazione dell'usato sarà piuttosto evidente.
Ritratto di Fr4ncesco
28 settembre 2017 - 13:10
Se guida, motore e sicurezza sono tra i pregi significa già che è obiettivamente un'ottima hothatch, difatti ha un comparto tecnico molto completo e una messa a punto ben studiata. Si vede che è stata fatta con impegno per essere all'altezza delle berline del genere più quotate e di stampo molto europeo. La linea non mi ha mai entusiasmato dal modello di partenza che vedo molto ispirata alla 308 fuori e la Tipo dentro, tipico delle coreane che prendono spunti qui e lì, però la reputo comunque gradevole. Sarà una bella sfida, è un segmento molto florido di proposte, poi arriverà una più racing con uno step di potenza superiore e forse anche una integrale visto qualche prototipo.
Ritratto di Leonal1980
28 settembre 2017 - 19:40
3
Si ma 30k per queste rifiniture spazzatura posso accettarla solo in una macchina da 12/14k stile tipo...poi può andare come vuole in pista... ma la pista non l' obbiettivo primario per la maggioranza.
Ritratto di Fr4ncesco
28 settembre 2017 - 20:35
Ma che rifiniture spazzatura da 12mila Euro, la i30 usa materiali di buona fattura ed assemblata bene.
Ritratto di hulk74
28 settembre 2017 - 13:21
Io ci sto facendo un pensierino... O questa o la Fiesta ST... Ma dovrei vendere la mx5...
Ritratto di Fr4ncesco
28 settembre 2017 - 14:01
Visto che hai la MX-5 di filosofia motoristica diversa, cosa ne pensi del 3 cilindri sulla nuova Fiesta ST? Curiosità.
Ritratto di hulk74
28 settembre 2017 - 15:28
Ci stavo pensando... Barracuda, ma se cambio, sarebbe per una hot hatch. Fr4ncesco, non so ancora, spero di provarla presto, ma non ho alcuna avversione verso i frazionamenti meno ortodossi. La Yaris di mia madre andava benissimo (sacrificata per la Mazda), io ho avuto la 500 con il twinair ed era fantastica...
Ritratto di Fr4ncesco
28 settembre 2017 - 16:30
Concordo. Se le prestazioni e il comfort, cilindri in più cilindri in meno, rimane lo stesso cambia niente, tanto non si parla di grandi classici. Gli Ecoboost "civili" già provati sono ben fatti, quindi anche quello sportivo promette bene.
Ritratto di hulk74
28 settembre 2017 - 18:47
Io non l'ho ancora provato il 1000 ecoboost
Ritratto di Ercole1994
28 settembre 2017 - 19:10
A me dei 2/3 cilindri, non piace quell'effetto "trattorino" ai bassi giri. Per il resto, sono buoni motori.
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