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Hyundai Ioniq: aggiornata, e sempre economa

La Hyundai Ioniq si rinnova nell’estetica e nei dettagli interni, impianto multimediale incluso. Invariati sia il sistema ibrido, che pare garantire consumi molto bassi, sia la scarsa visuale posteriore.

Pubblicato 09 luglio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.950
  • Consumo medio

    19,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Hyundai Ioniq
Hyundai Ioniq 1.6 Hybrid DCT Prime
Rinfrescata lieve, ma riuscita

Nelle concessionarie, dove arriveranno a settembre, servirà un occhio ben allenato per non scambiare le Hyundai Ioniq Hybrid e Plug-In Hybrid (la seconda con batterie ricaricabili anche via cavo) aggiornate con quelle già in vendita da tre anni. Queste filanti medie a cinque porte cambiano nei dettagli: i fari, i fanali, le ruote in lega (di 17" per la Hybrid, di 16" per la Plug-In Hybrid) e la mascherina, impreziosita da piccole lamelle grigie che le danno una maggiore impressione di profondità. Nel paraurti anteriore ora ci sono luci diurne composte da due strisce luminose verticali. Per il resto, la Hyundai Ioniq mantiene inalterata la sua linea disegnata pensando all’efficienza aerodinamica, con tetto ad arco, coda alta e luci posteriori che affiancano la parte verticale del lunotto (diviso in due e privo di “tergi”, tanto che la visuale ne risente). Entro la fine 2019 arriverà anche la Ioniq Electric ristilizzata, che si differenzia dalle ibride per via della mascherina chiusa e non traforata. Nella nuova edizione cambiano l’emblema della Hyundai, spostato in basso, e la rifinitura, che dà all’insieme un effetto tridimensionale.

Questione di pollici

La Hyundai Ioniq è stata aggiornata in modo più corposo all'interno, dove cambiano la palpebra del cruscotto e la consolle centrale. Qui fanno bella figura i tasti a sfioramento del "clima" automatico e il nuovo schermo “touch” di 10,25" montato a sbalzo, dal quale si comanda il rinnovato sistema multimediale con servizi online (gratis per i primi cinque anni): grazie alla connessione a internet, si ricevono aggiornamenti in tempo reale su traffico, condizioni meteo e prezzi del carburante. Con l’aggiornamento, la Hyundai ha anche sostituito  lo scomodo freno di stazionamento a pedale con un comando è a pulsante, sul tunnel. Nel complesso, le finiture restano discrete, ma nulla più.

La Hyundai Ioniq Prime ha il sedile di guida con regolazioni elettriche di serie, oltre alla funzionalità per farlo scorrere automaticamente all'indietro quando si apre la porta: così è più facile entrare e uscire. L'accesso è meno agevole per chi siede sul divano, perché il profilo superiore della porta scende parecchio verso la parte posteriore, e ciò costringe ad abbassare la testa. Il divano è comodo per due adulti, e il tunnel centrale poco sporgente aiuta a starci anche in tre; peccato solo che il passeggero centrale debba fare i conti con l'imbottitura più rigida. La soglia d'accesso al bagagliaio rimane piuttosto alta da terra, quindi bisogna fare un certo sforzo per caricare oggetti pesanti, ma la sua capacità non è ridotta (443 litri, che diventano 1505 ripiegando gli schienali).

Sete sempre bassa

La casa coreana non ha modificato i sistemi ibridi delle Hyundai Ioniq, che si basano su un 1.6 a benzina da 105 CV e su un motore elettrico (da 43,5 CV per la Hybrid della nostra prova). La batteria, del tipo litio-polimeri e con 1,56 kWh di capacità, si ricarica nelle decelerazioni, sfruttando l’inerzia dell’auto. L’energia immagazzinata consente poi di percorrere alcune centinaia di metri con zero emissioni (e consumi), a patto di usare sfiorare appena l'acceleratore nelle partenze. Come di consueto, è in città che si apprezzano maggiormente i benefici di un sistema di questo tipo, ma c’è da dire che il nostro test (svolto in prevalenza fuori città, e senza badare troppo al risparmio) pare confermare l’economicità della Ioniq Hybrid: il computer di bordo segnava circa 20 km/l. Va detto, però, che l’auto del test era dotata di ruote di 15”, non previste per l’Italia, dove ci sono quelle di 17” (che favoriscono la guida, ma non la scorrevolezza, e quindi i consumi).

Garanzia lunga

L'entrata in funzione e lo spegnimento di uno dei due motori avviene sempre con la massima fluidità, tanto è vero che non si avvertono scossoni alla guida della Hyundai Ioniq Hybrid. A migliorare il comfort di bordo contribuiscono inoltre le sospensioni (ridotto il coricamento laterale nelle curve) e lo sterzo, leggero in manovra e più consistente all’aumentare della velocità: ne guadagna la sensazione di controllo nei curvoni autostradali. Apprezzabili anche la maneggevolezza e il ridotto coricamento laterale in curva. Il cambio è un robotizzato doppia frizione a 6 marce, che rende la guida meno stressante nel traffico e si fa trovar pronto anche quando si devono effettuare riprese o sorpassi. Selezionando la modalità di guida Sport è possibile cambiare marcia manualmente attraverso le palette al volante, che in quella Eco (votata al risparmio) fanno variare il livello di recupero dell'energia nei rallentamenti: selezionando il programma più "deciso", la Ioniq Hybrid rallenta più in fretta quando si solleva il piede dall’acceleratore, proprio perché le batterie si ricaricano più velocemente. Queste ultime godono di una garanzia di otto anni o 200.000 chilometri, che si aggiunge a quella di cinque anni (con chilometraggio illimitato) per l’auto.

L’allestimento del test, chiamato Prime, è il più ricco dei due previsti. La Hyundai Ioniq Hybrid costa 31.950 euro e ha di serie i fari a led, il “clima” bizona, la retrocamera e una serie di aiuti alla guida, come il regolatore di velocità adattativo, il mantenimento in corsia e la frenata automatica d’emergenza. La Ioniq Hybrid Tech costa 2.650 euro in meno, ma l’equipaggiamento di serie è privo del sedile a regolazione elettrica, dei sensori di prossimità anteriori, del monitoraggio degli angoli ciechi negli specchietti, della riproduzione dei segnali stradali nel cruscotto e della frenata automatica nelle “retro”, in caso di traffico in arrivo. Le Ioniq Plug-In Hybrid costano invece 36.800 (Tech) e 39.450 euro (Prima).

Secondo noi

Pregi
> Garanzia. I cinque anni di copertura (otto per le batterie) afnno dormire sonni più tranquilli.
> Guida. La fluida risposta dei motori e il valido cambio robotizzato riducono lo stress nel traffico.
> Recupero di energia. Le palette al volante aiutano a gestire la ricarica delle batterie.

Difetti
> Accesso al divano. Il taglio delle portiere non facilita l’entrata a bordo.
> Baule. La capacità non è ridotta, ma l’alta soglia d’accesso rende difficoltoso caricare oggetti pesanti.
> Visibilità. Il lunotto diviso in due parti e senza tergicristallo non aiuta nelle “retro”.

SCHEDA TECNICA
MOTORE TERMICO  
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1580
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/5700
Coppia max Nm/giri 147/4000
   
MOTORE ELETTRICO  
Potenza massima kW (CV)/giri 32 (43,5)/n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Potenza max complessiva kW (CV) 104 (141)
   
Emissione di CO2 grammi/km 97
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 185
Accelerazione 0-100 km/h (s) n.d.
Consumo medio (km/l) 19,2*
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 447/182/145
Passo cm 270
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1370
Capacità bagagliaio litri 443/1505
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

*In base al ciclo WLTP

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Ritratto di Asburgico
9 luglio 2019 - 18:35
Peggio dei computer, compri un modello e esci che annunciano già il restyling
Ritratto di NeroneLanzi
10 luglio 2019 - 09:03
Son poi 3 anni. Su un ciclo vita di 6-8 anni ha perfettamente senso un MCA di questo tipo.
Ritratto di Michiflanoalila
9 luglio 2019 - 20:08
È la vera ibrida più economica del mercato. Ottimo
Ritratto di Alfiere1
9 luglio 2019 - 21:43
La Hyundai Ioniq era uscita nel 2016...era ora che facessero un bel restyling e togliessero finalmente anche lo scomodo freno a pedale.Adesso e'una signora auto,brava Hyundai.
Ritratto di andrearocca
10 luglio 2019 - 16:35
Tutta fuffa questi ibridi con una batteria piccolissima praticamente il basso consumo e dato per la maggior parte dal motore ciclo atkinson che però è chiodo a livello di prestazioni.