PRIMO CONTATTO

Hyundai Kona: un’ibrida gradevole da guidare

Anche ibrida, questa personale crossover conserva la indovinata taratura di sterzo e sospensioni delle altre Hyundai Kona. I cerchi di 18’’ peggiorano comfort e percorrenze.
Pubblicato 27 agosto 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.000
  • Consumo medio (dichiarato)

    18,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    90 grammi/km
  • Euro

    6 d-TEMP
Hyundai Kona
Hyundai Kona 1.6 HEV Exellence DCT
Quarto atto

Dopo le versioni a benzina, diesel ed elettrica, ora la Hyundai Kona è anche ibrida (non plug-in). La meccanica è ripresa dalla berlina Ioniq, con un 1.6 a benzina da 105 CV abbinato a un cambio robotizzato a doppia frizione che lavora assieme a un motore elettrico da 44 CV: sono 141 cavalli combinati, che arrivano tutti alle ruote anteriori. Pochi i dettagli che identificano questa versione: cerchi specifici e mostrine su parafanghi e portellone e, nell’abitacolo, le maniglie in nero laccato e gli inserti verniciati chiari o neri su volante, contorno delle bocchette d’aerazione e base della leva del cambio. Invariata la posizione di fari e fanali, che così in basso sono a rischio “toccatine” (e le “frecce” posteriori si vedono pure poco).

Tre allestimenti

La Hyundai Kona HEV è già ordinabile, con prime consegne a ottobre. Tre gli allestimenti: XTech (€ 26.300), XPrime (€ 28.000) ed Exellence (€ 32.000). La prima ha cerchi in lega di 16’’, mantenimento di corsia, “clima” e fari automatici, freno a mano elettronico, sensori di distanza posteriori e sistema multimediale con schermo di 7’’. La XPrime aggiunge cerchi di 18’’, elementi esterni in plastica grigia anziché nera, caricatore wireless per i cellulari predisposti, tergicristalli automatici e retrovisore interno autoanabbagliante. Ben più ricca (e costosa) la Exellence che abbiamo guidato, specialmente per quanto riguarda la sicurezza: offre la frenata automatica con riconoscimento anche di pedoni e ciclisti (€ 350 sulla XTech), il monitoraggio dell’angolo cieco, i fari full led con abbaglianti automatici, il monitor del cruscotto di 4,2’’ a colori anziché di 3,5’’ e monocromatico.

E poi, ancora, finezze quali l’head-up display, i rivestimenti in pelle, le poltrone riscaldabili, i sensori di parcheggio anteriori, l’hi-fi dello specialista Krell e il nuovo sistema multimediale con schermo di 10,3’’ e connessione al web. C’è da dire che il miglior rapporto fra dotazione e prezzo è, per ora, appannaggio della XPrime: questa versione è infatti promozione a 27.000 euro, inclusi i pacchetti Safety e Techno che la rendono paragonabile alla Exellence nella sicurezza e nel sistema multimediale. Solo la Hyundai Kona HEV Exellence può avere optional come i sedili ventilati (pacchetto Premium € 1.500, con tetto verniciato a contrasto e volante riscaldabili) e il cruise control adattativo: € 600 nel pacchetto Safety Plus, assieme al sistema che “legge” e ripropone i limiti di velocità nel cruscotto e a quello che mantiene la vettura al centro della corsia (in pratica l’auto segue da sola il traffico, anche se il guidatore rimane comunque responsabile e deve tenere le mani sul volante).

Gestita dall’app

Specifico per le Hyundai Kona ibrida ed elettrica, il sistema multimediale è uno dei punti di forza: mantiene la rapidità e la semplicità d’uso delle precedenti versioni, aggiungendo la possibilità di controllare dal telefonino, tramite l’app Bluelink, lo stato dell’auto, se le porte sono aperte o chiuse e così via, oltre a sfruttare le informazioni che arrivano dal web per la navigazione (tutte le funzioni sono gratuite per i primi cinque anni dopo l’acquisto). Come il sistema con schermo di 7’’, integra Android Auto e Apple CarPlay, ma aggiunge il navigatore. Data l’ampio display, poi, può presentare contemporaneamente tre funzioni affiancate nella stessa schermata (per esempio, la radio, il computer di bordo e il navigatore).

Tanto spazio, qualche “svista”

Dentro, non si è perso un centimetro per persone e bagagli: considerando che l’auto è lunga appena 417 cm, l’abitabilità è notevole (meno positivo, invece, il quadro per il baule). Mancano, però, sia le bocchette dell’aria posteriori sia la refrigerazione del cassetto destro. Il cruscotto è specifico per la Hyundai Kona: l’elemento a lancetta di sinistra mostra quando il motore elettrico consuma o recupera (nei rallentamenti) energia. Lo schermo centrale a colori è ricco e suggerisce anche quando togliere il piede dall’acceleratore per sfruttare l’abbrivio e consumare meno freni e benzina: lo fa “leggendo” le mappe del navigatore, individuando rotonde e incroci con centinaia di metri di anticipo.

Pollice su per lo sterzo

In questa versione ibrida della Hyundai Kona, la guida si conferma molto apprezzabile. Lo sterzo è preciso e del giusto “peso”: anche nelle rotonde più strette affrontate con decisione, l’auto non allarga la traiettoria con l’avantreno. Il merito è anche delle gomme sportive di 18’’ con spalla ribassata, di serie per questa versione; il rovescio della medaglia è il fatto che aumentano i consumi (secondo la casa, rispetto alle Kona con i 16’’ si passa da 20 km/l a 18,5) e riducono il comfort (specialmente quello acustico: già dai 100 km/h il rumore di rotolamento si nota). Ben “affiatati” motori e cambio: il robotizzato a doppia frizione con sei marce (selezionabili anche con le palette al volante, benché la risposta non sia fulminea) ha passaggi di rapporto impercettibili. Il test si è svolto sulle pianeggianti e scorrevoli strade vicino ad Amsterdam, dove spesso si marcia col solo motore a corrente, e il 1.6 si “sente” solo nei sorpassi più decisi: il computer di bordo ha segnato oltre 20 km/l, ma rimandiamo il giudizio sui consumi a un più approfondito test con i nostri strumenti.

Secondo noi

Pregi

> Abitabilità. In relazione alla lunghezza contenuta, i centimetri per gli occupanti sono parecchi.
> Guida. Dolce nei passaggi di marcia e rapido quanto basta il cambio; a punto sterzo e assetto.
> Sistema multimediale. Quello di 10,3’’ convince per semplicità d’uso, rapidità e completezza.

Difetti
> Cerchi di 18’’. Peggiorano consumi, accelerazione e comfort: sono di serie e non se ne può fare a meno.
> Climatizzazione. Mancano sia le bocchette posteriori sia un vano refrigerato.
> Luci. Sono quasi tutte montate molto in basso: nei parcheggi sono a rischio. E le “frecce” posteriori sono poco visibili.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/5700 giri
Coppia max Nm/giri 147/4000
Distribuzione 4 valvole per cilindro
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 32 (44)/n.d. giri
Coppia max Nm/giri 170/n.d.
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 104 (141)
Emissione di CO2 grammi/km 90
   
No rapporti del cambio 6 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 160
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,6
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 18,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 417/180/155
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1453
Capacità bagagliaio litri 361/114
Pneumatici (di serie) 225/45 R18

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Ritratto di remor
27 agosto 2019 - 09:24
Un'auto simbolo dei passi da giganti fatti dai coreani negli ultimi 3 lustri, passi tali che per me li porta in cima ai gruppi da cui potersi aspettare di non rimanere disorientati di fronte a qualsiasi strada poi prenderà l'automotive in termini di powertrain. In particolare per il modello in questione, a parte dell'aver letto molto bene sia in merito alla qualità costruttiva che alle dote dinamiche, l'essere poi proposta con una varietà di motorizzazioni che copre contemporaneamente anche sia l'ibrido che l'elettrico. E fra l'altro nell'uno e nell'altro versante di questi nuovi powertrain ecogreen con ottimi risultati, ossia non solo delle motorizzazioni di facciata giusto per, ma tali da andare a concorrere nell'elettrico -vedasi autonomie ma nondimeno senza rinunciare alle prestazioni- col top Tesla, e nell'ibrido -vedi consumi se come presumibile non farà peggio della Niro- col top Toyota. Unico appunto, pur capendo la voglia di crearsi un'estetica con una data personalità, personalmente la trovo troppo carica; vista in qualche occasione fra l'elettrica on line e dal vivo presso qualche carrozziere, senza le mascherine-bordature dei fari bassi e fa veramente un altro effetto, molto più riuscita, quasi una baby suv Maserati; spero che nel restyling si muovano in tal senso.
Ritratto di Rav
27 agosto 2019 - 09:42
3
Il frontale della versione elettrica lo trovo nettamente più piacevole. Quello "normale" è troppo tormentato per i miei gusti. Per quel che riguarda l'ibrido ormai è necessario averne almeno una versione quindi fanno bene a proporla. La XTech ha un prezzo interessante, ma come tutte le auto, soprattutto quelle coreane con le quali ho avuto a che fare, toccherà passare almeno alla XPrime per non rinunciare ad optional utili, facendo lievitare il prezzo. Quel che è certo è che i 32mila euro della Excellence sono tantini, con sconti e promozioni ci si passa alla categoria superiore con quella cifra (ci si trovano le Tucson XPossible KM0).
Ritratto di neuro
28 agosto 2019 - 01:36
è vero, la versione elettrica sembra un'altra auto... in meglio!
Ritratto di otttoz
27 agosto 2019 - 13:23
utile ad evitare l'angoscia da ricarica ma comunque inquinante non dovrebbe usufruire di agevolazioni da riservare al tutto elettrico.
Ritratto di frusullone1
28 agosto 2019 - 11:04
consumi agghiaccianti per una ibrida
Ritratto di 19andrea81
28 agosto 2019 - 12:31
Consuma tanto ?
Ritratto di frusullone1
28 agosto 2019 - 13:25
fai tu 18,5 in media omologato in wltp , vuol dire che in condizioni reali siamo sotto. Vado a gasolio, gpl o metano e sono felice con meno con meno complicazioni
Ritratto di 19andrea81
30 agosto 2019 - 10:53
Mi sai dire quale concorrente diretta di questa macchina con 141cv e cambio automatico consuma e inquina meno ? Grazie
Ritratto di frusullone1
30 agosto 2019 - 14:19
Toyota chr 19..6 se vuoi l'ibrido https://www.alvolante.it/prova/toyota-c-hr kia niro rimanendo in casa hyundai https://www.alvolante.it/primo_contatto/kia-niro-ibrida. e comunque qualsiasi auto diesel con cambio automatico o doppia frizione con motorizzazione tra 1.5 e 2.0 cc di cilindrata.
Ritratto di frusullone1
30 agosto 2019 - 14:23
dimenticavo il consumo niro 22.6. Ps comunque potevi mettere : sai dirmi quale auto con cambio automatico fatta in corea sotto i 4.20 che inizia con la k consuma meno....
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