
Procede con (molta) fatica il percorso in Italia delle auto elettriche a idrogeno, che garantiscono la dote principale delle vetture a batteria (l’assenza di emissioni nocive allo scarico: in questo caso c’è un tubo dal quale esce solo innocuo vapore acqueo) senza le lunghe soste per la ricarica (un “pieno” di gas dura solo cinque minuti). Quest’ultimo pregio però assume via via meno importanza con i continui progressi delle elettriche a “pila” in termini di autonomia e velocità di ricarica (a patto di trovare una colonnina abbastanza potente) e restano una serie di problematiche che rendono i modelli a idrogeno utilizzabili solo da pochissimi (ed economicamente non convenienti, quanto meno per i privati).

Entro l’estate del 2026 è prevista l’apertura della stazione di rifornimento di Rho (a nord di Milano), ma in totale ce ne saranno comunque meno di dieci in Italia, e tutte al Nord (lungo le autostrade Modena-Brennero e Milano-Genova). Per il carburante si spende più o meno come per la benzina (1 kg costa circa 15 euro e basta per un centinaio di km) e le auto stesse sono care: la suv Hyundai Nexo appena rinnovata che abbiamo potuto guidare ha prezzi che partono da 72.600 euro (per la Business). La casa coreana e la giapponese Toyota con la Mirai sono le uniche a proporre in vendita vetture di questo tipo.

A otto anni dal debutto, la suv Hyundai Nexo si rivoluziona nello stile (più massiccio e squadrato) e cresce di otto centimetri in lunghezza. La coreana è mossa da un motore elettrico da 204 CV (41 in più di prima) alimentato da una pila a combustibile: un dispositivo elettrochimico miscela l’idrogeno contenuto nei serbatoi con l’ossigeno dell’aria per generare corrente. Secondo la casa, con un pieno di 6,7 kg di idrogeno la Nexo del test percorre in media 751 km (826 km se si sceglie coi cerchi di 18” invece che di 19”); il vecchio modello si fermava a 666 km.

La Hyundai Nexo ora ha un look più “geometrico” e massiccio: nell’alto frontale sono posti i fari a matrice di led (di serie) rettangolari uniti da una sottile mascherina. Nelle fiancate ci sono profondi solchi che attraversano le portiere (con maniglie a scomparsa), vistosi passaruota in plastica e cerchi di 19” dal profilo aerodinamico (di serie nella XClass). L’auto del test ha delle telecamere al posto degli specchietti esterni (sono nel Tech Pack da 3.100) per ridurre la resistenza (e i fruscii) aerodinamici. Dietro spiccano il lunotto abbastanza inclinato (con “tergi” nascosto sotto lo spoiler) e i fanali quadrati e compatti. Il portellone è motorizzato.

Il curato abitacolo della Hyundai Nexo è luminoso, anche per via dell’ampio tetto in vetro apribile (sempre nel Tech Pack). Gradevole la pelle che ricopre i sedili (riscaldabili in tutte le versioni), mentre sui pannelli porta e nella parte alta della plancia si trova dell’ecopelle. Il tunnel centrale nella vecchia versione ospitava una miriade di tasti, fra cui quelli del selettore del senso di marcia (ora in una comoda leva collegata alla parte destra del piantone dello sterzo), quelli del “clima” e quelli per la gestione dell’impianto multimediale.

La maggior parte di questi comandi sono stati spostati in un sottile pannello “touch”, difficile da raggiungere e durante la guida è facile distrarsi. Cruscotto digitale e impianto multimediale contano su due validi schermi entrambi di 12,3” (prima erano rispettivamente di 7” e di 10,25”). I display hanno un’ottima risoluzione ed è semplice navigare fra i diversi menù, attraverso icone grandi e abbastanza intuitive. Per abituarsi a utilizzare gli schermi degli “specchietti” (riportano quanto ripreso dalle telecamere esterne) serve invece un po’ di abitudine.

Le ampie e soffici poltrone (regolabili elettricamente) ospitano con grande agio anche due persone di corporatura robusta. Il divano è adeguato anche per tre adulti e il pavimento è praticamente piatto. Nel retro del mobiletto posto fra i sedili anteriori, oltre alle bocchette del “clima” (automatico bizona) ci sono quattro prese: due Usb-C e due a 250 V (delle quali una ad alta potenza: oltre 3,5 kW, utile anche per caricare in fretta batterie di bici o monopattini). Il bagagliaio ha un’imboccatura molto ampia e il vano ha una forma regolare: la casa dichiara 510 litri di capacità viaggiando in cinque, che diventano 1.630 reclinando lo schienale del divano. Nella versione precedente la capienza del bagaglio andava da 461 a 1.466 litri.

Il motore elettrico da 204 CV che muove le ruote anteriori è alimentato dalla corrente generata dalla pila a combustibile grazie alla reazione fra l’ossigeno dell’aria esterna e l’idrogeno (stoccato a 700 bar in tre serbatoi). La Hyundai Nexo dispone pure di una batteria al litio da 2,64 kWh, che funge da “tampone”: permette di recuperare l’energia durante i rallentamenti, sfruttandola poi nella accelerate (anche per compensare quel lieve ritardo tipico delle celle a combustibile nel fornire la potenza).

Le sensazioni trasmesse dalla Hyundai Nexo sono simili a quelle di una normale auto elettrica, con un’erogazione della potenza piuttosto dolce. Utili palette dietro al volante consentono di variare la frenata rigenerativa: alla massima intensità si può inserire anche la guida monopedale (sollevando il piede dall’acceleratore, l’auto rallenta fino al completo arresto), che può essere comoda nel traffico. In generale, l’auto è molto silenziosa, scorre morbida sulle buche e acquista velocità con un certo brio (per la casa, lo 0-100 km/h viene coperto in 8,1 secondi). L’auto è grande, ma si guida con piacere: tiene bene la strada, ha uno sterzo abbastanza diretto, corica poco nelle curve prese in velocità e ha le telecamere a 360° per parcheggiare facilmente.

La versione XClass di questa prova è “ricca” e dispone di serie della guida semiautonoma, delle poltrone climatizzate, delle sedute nei lati del divano riscaldabili e dei vetri posteriori scuri. A 7.900 euro meno c’è la Business che ha gli stessi sistemi di assistenza alla guida e gli efficaci fari a matrice di led della XClass, ma rinuncia al comodo head-up display, all’hi-fi della Bang & Olufsen e ai sedili in pelle.
| Motore | elettrico trifase |
| Potenza massima kW (CV) | 150 (204) |
| Coppia max Nm | 350 |
| Emissione di CO2 grammi/km | 0 |
| Tipo celle a combustibile | con elettrolita polimerico |
| Tipo di batteria | ioni di litio |
| Autonomia | 751 km |
| Trazione | anteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 173 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 8,1 |
| Consumo medio (km/kg di H2) | 123,5 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 475/187/168 |
| Passo cm | 279 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1880 |
| Capacità bagagliaio litri | 510/1630 |






