PRIMO CONTATTO

Jeep Renegade: non chiamatela crossover

La nuova Jeep Renegade si inserisce nel segmento delle compatte che si ispirano alle suv: ma con una più spiccata vocazione al fuori strada, specie nella versione Trailhawk.

11 settembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.800
  • Consumo medio

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    155 grammi/km
  • Euro

    6
Jeep Renegade
Jeep Renegade 2.0 Multijet 170 CV 4WD Trailhawk AT9
Fa onore al proprio nome
 
Che cos’ha in comune la nuova Jeep Renegade con l’antenata dallo stesso nome? Secondo la casa americana, la capacità di muoversi sui fondi più difficili per vivere a stretto contatto con la natura. È proprio questa la caratteristica che la differenzia dalle tante altre crossover lunghe poco più di quattro metri (la Renegade misura 424 cm da un paraurti all’altro). Una capacità dovuta, tra le altre cose, all’altezza da terra, che varia dai 17,5 cm delle versioni a trazione anteriore ai 21 cm della più fuoristradistica Trailhawk oggetto del nostro test, passando per i 19,8 cm delle altre versioni 4x4. Altro dato di spicco, l’escursione delle sospensioni, intorno ai 20 centimetri…
 
Si distingue per lo stile
 
Anche le forme squadrate (parabrezza quasi verticale, tetto piatto) rendono omaggio al modello del passato, e fanno distinguere la nuova Jeep Renegade nel panorama delle concorrenti (che la casa individua in primo luogo nella Mini Countryman e nella Skoda Yeti). Lo stile è dominato da linee rette e inserti a “X”, che si rifanno alle nervature nelle taniche metalliche della benzina che venivano montate sulla coda delle fuoristrada dell’esercito Usa nella seconda guerra mondiale: li si ritrova all’interno dei fanali, ma anche in diversi dettagli dell’abitacolo.
 
Praticità con alti e bassi
 
L’interno della nuova Jeep Renegade alterna componenti di qualità elevata (come la plancia realizzata con plastiche morbide) a parti meno curate: i materiali delle portiere non sono altrettanto gradevoli al tatto e il rivestimento dell’intercapedine che permette la regolazione del volante ha un aspetto posticcio. Poco pratici i vani portaoggetti nelle porte (ci sta giusto una bottiglietta d’acqua da mezzo litro), e pure la maniglia esterna di apertura del portellone è criticabile: è troppo in basso e viaggiando, soprattutto lungo gli sterrati, raccoglie sporcizia. Comodo invece l’accesso all’abitacolo, grazie alle porte che si spalancano bene (fino a 80 gradi quelle posteriori) e discreta la capacità del baule. Quest’ultimo ha il pratico fondo posizionabile su due livelli, ma reclinando il divano non si forma una superficie piatta (c’è un gradino, e gli schienali restano in posizione inclinata).
 
La gamma
 
Nel nostro test ci siamo concentrati sulla versione più “Jeep”, ovvero la Trailhawk con motore 2.0 turbodiesel da 170 cavalli, trazione integrale 4WD Active Drive Low e cambio automatico a nove marce. È anche la più cara (32.800 euro), però, e la sua produzione avrà inizio solo a novembre. La  gamma parte dalla versione a benzina (1.4 da 140 CV) con trazione anteriore e cambio manuale a sei marce: 23.500 euro per l’allestimento Longitude e 1.600 in più per la Limited. Anche in questo caso la produzione inizierà più avanti, a ottobre, mentre sono già state ordinate dalle concessionarie le 500 unità della versione Opening Edition destinate all’Italia: 28.000 euro per la 1.6 Multijet da 120 cavalli e trazione anteriore, e 2.800 in più per la 2.0 Mjet da 140 con sistema 4WD Active Drive. Quest’ultimo privilegia la spinta sulle ruote anteriori (per ottimizzare i consumi di carburante) e gestisce la trazione al retrotreno anche in funzione del tipo di terreno via via selezionato dal guidatore: sabbia, fango, neve (ma c’è anche la modalità automatica che fa decidere tutto a una centralina). La Trailhawk, che ha il sistema 4WD Active Drive Low, ha pure la funzione per fondi rocciosi, oltre alle marce ridotte, al controllo di velocità in discesa e a specifici rinforzi sotto il pianale. 
 
Come va su strada…
 
Nel nostro test della Jeep Renegade, circa 80 km nei dintorni di Balocco (in provincia di Vercelli), abbiamo subito apprezzato la comoda posizione di guida (oltre allo spazio per i passeggeri) della nuova Jeep Renegade. La presenza del non fulmineo cambio automatico a nove rapporti smorza non poco la spinta del 2.0 turbodiesel da 170 cavalli, e se in curva soddisfa la buona tenuta di strada, ad andature autostradali si fanno sentire i fruscii aerodinamici dagli specchietti (già a 120 km/h) e il rumore di rotolamento dei pneumatici (da fango e neve, M+S).  
 
…e in fuori strada
 
 
È lontano dall’asfalto che questa versione della nuova Jeep Renegade dà il meglio di sé. Notevole la capacità di superare ostacoli da vero fuori strada: ripide salite e discese, fondi molto accidentati e guadi. Facile da gestire il sistema di trazione integrale (nel dubbio, basta lasciar fare alla modalità automatica), e nei passaggi più difficili risultano utili le protezioni in metallo sotto il motore. Da questo punto di vista, quest’auto è una Jeep al 100%. E la larghezza contenuta della carrozzeria permette passaggi agevoli sugli sterrati stretti. Buona la visibilità dal parabrezza, nonostante i massicci montanti (il fatto che siano verticali aiuta); in “retro”, invece, dal lunotto si vede poco (va meglio con i grandi specchietti).
 
Secondo noi
 
Pregi
> Abitabilità. Lo spazio (soprattutto in altezza) è buono sia davanti sia sul divano.
> Fuori strada. Anche gli sterrati impegnativi non mettono in crisi questa “baby-Jeep”. 
> Posizione di guida. Il sedile e il volante si regolano bene. E, seduti in alto, si domina la strada.
 
Difetti
> Visibilità dal lunotto. Il vetro posteriore è piccolo e alto da terra: un limite in retromarcia.
> Maniglia del portellone. È posta troppo in basso e tende a sporcarsi facilmente. 
> Portaoggetti. Quelli nelle porte sono decisamente piccoli. E nessun vano è climatizzato.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1956
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 125 (170)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 350/1750
Emissione di CO2 grammi/km 155
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 9 (autom.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 196 km/h
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,9
Consumo medio (km/l) 17,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 424/181/170
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1460
Capacità bagagliaio litri 351/1297
Pneumatici (di serie) 215/60 R17

 

Jeep Renegade
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Ritratto di Mattia Bertero
11 settembre 2014 - 19:59
3
Questa piccola Jeep figlia del pianale della 500L non è poi così male, anzi. Le sue doti da fuori strada sono formidabili, d'altronde è sempre una Jeep e la FCA non ha snaturato per niente il marchio con i suoi nuovi modelli. A prima vista sembra ben assemblata con dei buoni materiali della plancia (che in molti punti ci rammenda la sua parentela con la 500L basta vedere il climatizzatore). A questi punti per apprezzarla al meglio sarebbe adatto prendere la versione Trailhawk, quella per il fuori strada più impegnativo. Un po' cara ma rende la Renegade tra le migliori sul mercato per il tipo di fondo. In fondo non credo che qualcuno compri la Jeep solo per l'asfalto e basta... Promossa.
Ritratto di Mattia Bertero
11 settembre 2014 - 20:00
3
Adesso Lorenzo Lamas (l'attore protagonista della serie anni 80 Renegade appunto) potrà sostituire la sua moto con questa! ahahah
Ritratto di giovi11
20 settembre 2014 - 17:32
3
Questa è VERAMENTE BUONA AHAHAHAHAHAHAH!
Ritratto di Necchi
11 settembre 2014 - 20:42
SULla tua ultima frase permettimi ulmilmente di dissentire... sai quanti ne vedo col Wrangler che nn son mai passati nemmeno sulla pozzanghera dell ipercoop....
Ritratto di Jonnyz
11 settembre 2014 - 20:10
è decisamente più bella
Ritratto di Moreno1999
11 settembre 2014 - 21:25
4
Non la trovo bella. Anzi è parecchio sgraziata e non appaga l'occhio (mio). I prezzi a mio parere sono alti, con quella cifra ti compri auto ben più grandi e spaziose. Non venitemi a dire poi che il possessore medio di Renegade sarà un fuoristradista perché non ci credo minimamente, percui alla fine si butterà nella mischia dei suvvettini (tra i quali secondo me è il più brutto esteticamente ma il migliore parlando di doti fuoristradistiche che ormai non contano più). Ne ho vista una dal vivo davanti ad un concessionario e non mi è piaciuta. Di certo è un pelo meglio che in foto, ma come linea per me è bocciata. Se devo valutarla contando tutto quello che offre oltre ovviamente al design la definirei discreta. Ripeto chi vuole fare fuoristrada prende la Wrangler...
Ritratto di parsifal
12 settembre 2014 - 20:58
sincerità preferisco la Rubicon per un O.R. cattivo.
Ritratto di webmastermario
2 febbraio 2015 - 15:22
Rispondo a te e a tutti coloro che separano le auto in "fuoristrada" e "stradali" che esiste un'ampia categoria di utenti, come me, che vivono in paesi di montagna. Io percorro 30.000 km all'anno, e oltre la metà sono su strade di montagna, a volte asfaltate, a volte no; con la neve, il ghiaccio, il fango, la ghiaia grossa, e chi più ne ha più ne metta. Questo non è fuoristrada, ma è un utilizzo per il quale un classico SUV, comodo e largo, è utile come un dito nell'occhio. Stessa cosa per un Wrangler: l'ho usato, ma è così largo che se incontro un altro mezzo su una strada di montagna devo fare retromarcia fino al primo tornante (che non è sempre dietro l'angolo). Senza parlare dei consumi: il Wrangler ha dei consumi (quelli veri) degli di un 35 quintali: ci puoi percorerre qualche migliaio di km l'anno, ma se lo devi usare davvero, lo vendi. Al momento se cerchi un'auto adatta alle stradine strette di montagna di solito vai o su un Suzuchino (che però ha consumi indegni rispetto al motore, e il bagagliaio di un motorino) o su una Panda 4x4, come ho fatto io. Ci sarà un motivo se nelle valli alpine si vedono migliaia di Panda 4x4, nonostante il prezzo assurdo rispetto al mezzo in sè. Al di là dell'estetica, che dopo un po' conta poco, e del prezzo alto ma comunque assai inferiore a un Wrangler, credo proprio che una Renegade Trailhawk sia ben calibrata per le esigenze di quelli come me.
Ritratto di Moreno1999
2 febbraio 2015 - 16:08
4
Si ma sono io ad essere scèmo perché da quando ho visto dal vivo la renegade me ne sono immarorato, e ora la adoro.
Ritratto di FANTAMAN
18 ottobre 2016 - 23:38
Tranquillo e' la sindrome del brutto che piace ( voglia di bruttezza cit. roba da ricchi) .. figurati che ultimamente mi sono della multipla :P
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