PRIMO CONTATTO

Jeep Wrangler: come prima, più di prima

Riprogettata da cima a fondo, la Jeep Wrangler conferma le sue grandi doti nel fuori strada, e sull’asfalto è più agile e precisa. Pronto, ma non molto silenzioso, il nuovo motore diesel.

11 luglio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 55.000*
  • Consumo medio

    13,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    202 grammi/km
  • Euro

    6
Jeep Wrangler
Jeep Wrangler Unlimited 2.2 diesel Sahara
Guardala, è sempre lei

La più classica delle Jeep è tutta nuova, ma conserva intatto il look inconfondibile delle antenate. Nella Jeep Wrangler ritroviamo quindi molte superfici piatte (il tetto, le fiancate e i vetri), i larghi parafanghi separati dalla carrozzeria, i fari circolari (ora anche full led) e la griglia anteriore con sette feritoie verticali. Restano anche il parabrezza ribaltabile sul cofano e le porte smontabili: bastano pochi minuti per svitare i bulloni di sostegno (che trovano alloggiamento nello scomparto sotto il fondo del baule) e il gioco è fatto. Tuttavia, in Italia si può circolare con la Wrangler così configurata soltanto su strade private. 

La Jeep Wrangler è sempre proposta in due versioni, quella corta a due porte (433 cm da un paraurti all’altro) e quella lunga a quattro (la Unlimited del test, 488 cm in totale); si possono avere con il tetto in tela o composto da pannelli removibili. In vendita da settembre 2018 a partire da circa 48.000 euro (prezzi sensibilmente superiori a quelli del vecchio modello), offre un utile dispositivo di sicurezza (il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori) ma non può avere la frenata automatica d’emergenza. La Jeep Wrangler è disponibile con due nuovi motori: il 2.1 turbodiesel da 200 CV (la casa lo chiama 2.2) e il 2.0 turbo a benzina con 272 CV (che dovrebbe essere disponibile da inizio 2018), entrambi abbinati al cambio automatico a otto rapporti. 

4WD a richiesta

Due sono i sistemi di trazione integrale sviluppati per la Jeep Wrangler. Il più semplice Command-Trac è riservato agli allestimenti Sport e Sahara. Tramite la leva fra i sedili si possono facilmente selezionare le diverse modalità d’uso. La 2H prevede le sole ruote motrici posteriori, mentre con la 4H Auto (inseribile fino a 72 km/h) il sistema ripartisce automaticamente la trazione fra i due assi in base alle condizioni di aderenza; in 4H Part-Time, invece, questa ripartizione è fissa al 50% (l’ideale in condizioni di scarsa aderenza) e permette anche l’utilizzo (modalità 4L) delle marce ridotte. Il più raffinato sistema Rock-Trac equipaggia invece la Jeep Wrangler Rubicon, versione sviluppata per dare il massimo in fuori strada: fra l’altro, dispone del bloccaggio (tramite tasti nella consolle) dei differenziali anteriore e posteriore, e della possibilità di disconnettere la barra antirollio anteriore, per dare una maggiore escursione alle ruote (evitandone quindi il distacco dal terreno anche sui fondi più accidentati).

Spartana? niente affatto

I materiali di buona qualità (morbida la plastica della plancia) e i dettagli ricercati (uno su tutti il profilo della prima Jeep, la Willys MB, riprodotto sul pomello del cambio) rendono gradevole e personale l’abitacolo della Jeep Wrangler; valida anche la posizione di guida, decisamente rialzata (resta tale anche abbassando al massimo la seduta) e con il volante verticale (ora regolabile anche in profondità). Sofisticato e intuitivo l’impianto multimediale, che dispone di schermo tattile di 7” o 8,4” per gestire i servizi di bordo, e di svariate possibilità di connessioni con gli smartphone (tramite l’apposita app e i protocolli Android Auto e Apple CarPlay). È ben leggibile anche la strumentazione, che dispone di un display a colori dove si possono richiamare molte informazioni, comprese quelle utili per la guida nel fuori strada (come i gradi di inclinazione del mezzo rispetto al terreno). 

Lo spazio di questa Jeep Wrangler Unlimited è abbondante per quattro, mentre un’eventuale terza persona sul divano non sta comoda. Per una fuoristrada di questo tipo la capacità del baule non è male, pur se gli ampi passaruota riducono la larghezza del vano; come prima, l’accesso prevede uno sportello inferiore incernierato sul lato destro e il lunotto sollevabile. Nell’abitacolo, è appena discreta la dotazione di portaoggetti e ne manca uno refrigerato; grande, comunque, quello sotto il bracciolo fra i sedili. 

Su strada migliora

Nella guida su asfalto, i progressi della Jeep Wrangler Unlimited 2.2 diesel Sahara rispetto al vecchio modello sono evidenti, anche se non siamo al livello delle moderne suv. Per una fuoristrada “dura e pura”, ovvero col telaio separato dalla carrozzeria e gli assali rigidi, la vettura segue con buona fedeltà la traiettoria impostata; ciò detto, lo sterzo resta poco diretto e le ruote rispondono con un leggero ritardo rispetto a quando si gira il volante. Considerando poi che il passo (la distanza fra il centro delle ruote anteriori e quelle posteriori) è di ben 300 cm, l’agilità non delude. Efficace l’accoppiata fra il 2.1 diesel e il cambio automatico. Il primo è pronto e muove disinvolto una vettura che pesa oltre 2000 kg a vuoto (verosimili il buon tempo di 9,6 secondi per lo “0-100” e i 180 km/h di velocità massima), anche se la sua “voce” potrebbe essere meglio insonorizzata. La trasmissione è morbida nei passaggi di rapporto e rapida quanto basta; muovendo avanti e indietro la leva sul tunnel si possono anche inserire manualmente le otto marce. Quanto ai consumi, nel test compiuto su strade di montagna e in autostrada il computer di bordo ha rilevato circa 9 km/l.

Inarrestabile

Una Jeep Wrangler nasce per superare gli ostacoli più difficili, e quindi l’abbiamo voluta provare anche su un tratto di fuori strada molto impegnativo, con forti pendenze, dossi spigolosi e buche profonde. Bloccato il differenziale centrale (modalità 4H Part-Time) e inserite le marce ridotte, la nostra vettura (dotata di pneumatici stradali) si è mossa senza alcuna difficoltà, e con il minimo impegno da parte del guidatore. Merito anche dei notevoli angoli di attacco, uscita e dosso (rispettivamente 35,4, 30,7 e 20 gradi) e dell’elevata distanza fra il fondo dell’auto e il suolo (24 cm); ottima la capacità di superare guadi (la casa dichiara un limite di ben 76 cm). Segnaliamo infine che, anche nei passaggi più difficili, abbiamo riscontrato ben pochi scricchiolii: segno che il telaio a longheroni è poco soggetto a torsione, e che è validamente collegato alla carrozzeria.

Secondo noi

Pregi 
> Finiture. L’interno è realizzato con cura.
> Guida. La Wrangler ha un’eccellente mobilità sui terreni “impossibili”, e sull’asfalto se la cava.
> Impianto multimediale. Il sistema è intuitivo e ha molte funzioni.

Difetti
> Rumorosità. Quella del motore è decisamente avvertibile.
> Sicurezza. Mancano alcuni dei più moderni aiuti elettronici alla guida, come la frenata automatica d’emergenza.
> Vani. Nessun portaoggetti è refrigerato.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2143
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 450/2000
Emissione di CO2 grammi/km 202
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore/integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 180
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,6
Consumo medio (km/l) 13,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 488/189/184
Passo cm 300
Peso in ordine di marcia kg 2158
Capacità bagagliaio litri 533/1044
Pneumatici (di serie) 255/70 R18
Jeep Wrangler
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Ritratto di LOL25
11 luglio 2018 - 12:30
Bellissima ma... Prezzo decisamente esagerato, mi sembra aumentato veramente troppo dall'ultimo modello. I motori poi? I Diesel hanno i giorni contati e mettono questo 2.2 come unico motore adeguato, ci vorrebbe un bel 2.0 benzina con meno di 250 cv (con 272 cv non lo comprerà nessuno per vie della inutili tasse) e magari GPL già di serie
Ritratto di Spock66
11 luglio 2018 - 13:05
Concordo. Sempre un'icona, ma prezzo alzato senza alcuna giustificazione, se non quella modaiola di volerne fare un'auto VIP a tutti costi. Cosa sbagliata e contro-producente, perché il Wrangler è adorato da chi lo conosce e ne accetta i limiti, metterci invece sopra gente stile Ferragni-Fedez è una follia, dopo due giorni lo vendono..questo non è un maxi-SUV, è un fuoristrada !
Ritratto di tramsi
11 luglio 2018 - 13:17
Motori condivisi con Alfa.
Ritratto di napolmen4
11 luglio 2018 - 20:27
Di base....ma rivisti per il Wrangler come la testata riprogettata totalmente
Ritratto di tramsi
11 luglio 2018 - 21:32
Fondamentalmente, sul diesel cambia la turbina e sul benzina il sistema di doppia fasatura variabile.
Ritratto di Matteo Bramucci
11 luglio 2018 - 13:21
Impareggiabile. Assolutamente da comprare. Mitico Wrangler
Ritratto di BOSSHOGG
11 luglio 2018 - 13:43
3
Wrangler, che dire, modello nuovo cambiando il giusto. In america per ora la scelta risulta azzeccata, record su record sulle vendite.Prezzo alto, ma tutte le jeep ormai hanno un costo elevato rispetto a pochi anni fa. Un plauso ad fca per la magistrale operazione di crescita che sta ottenendo con jeep, è bastato aggiornare con regolarità i modelli e crearne di nuovi....... Riusciranno a fare lo stesso con alfa?
Ritratto di Mattia Bertero
11 luglio 2018 - 14:39
3
WRANGLER. Un mito che si rinnova senza tradire la sua natura. Migliorata in tutti gli ambiti, però prenderei la Rubicon per la massima versatilità.
Ritratto di jackb
11 luglio 2018 - 15:33
Su un fuoristrada capace di superare qualsiasi ostacolo come la Wrangler è quasi normale l' assenza di adas: se il radar fosse posto sul paraurti verrebbe danneggiato dal pietrisco sollevato su una strada sterrata, se invece fosse montato dietro lo specchio interno ostacolerebbe il ribaltamento del parabrezza.
Ritratto di alex_rm
11 luglio 2018 - 22:30
Ottima auto,è stato fatto un buon lavoro andrò a vederla in concessionaria in versione rubicon.Almeno la frenata d’emergenza si potrebbe mettere con un piccolo sensore radar mimetizzato tra le feritoie davanti.
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