
Arriva una nuova cinque porte elettrica, moderna e dalla linea grintosa. La produce la cinese Leapmotor, che ha un accordo con il gruppo Stellantis (quest’ultimo, fra l’altro, ne vende e ne assiste le vetture in Europa). La nuova B05 è basata sulla meccanica della crossover Leapmotor B10, già in listino da qualche mese: ha un motore elettrico posteriore da 218 CV che muove le ruote dietro, alimentato da una batteria da 56,2 kWh o da 67,1 kWh, secondo le versioni.

Per convincere il pubblico europeo punta su una linea sportiva e aerodinamica, quasi da coupé, e su proporzioni equilibrate. Ha fari full led appuntiti con tre linee luminose su due piani, la fiancata alta e filante e le porte con finestrini senza cornice; dietro, una fascia a led attraversa il portellone.
Le maniglie a scomparsa, la griglia che si apre solo se serve un maggiore raffreddamento e i deflettori nel paraurti anteriore concorrono alla forma aerodinamica dell’auto: ottimo il coefficiente Cx di 0,26.
Comoda la scheda per sbloccare le porte, sottile come una carta di credito, che sostituisce la chiave elettronica: si appoggia sulla parte superiore dello specchio retrovisore e poi la si ripone nel portafogli. Se si vuole aprire il baule da lontano, però, bisogna ricorrere all’app sul cellulare.

Gli interni riprendono le forme semplici ed essenziali dell’abitacolo della B10, con la plancia a sviluppo orizzontale. Il piccolo cruscotto di 8,8” dietro il volante, poco configurabile e con molte scritte di piccole dimensioni, affianca il grande display al centro di 14,6” che è chiaro e ricco di informazioni; Android Auto e Apple CarPlay senza cavo sono di serie.
La percezione della qualità è discreta: a parte i rivestimenti delle porte, morbidi al tatto, le plastiche della plancia e quelle nella parte bassa dell’abitacolo sono rigide; l’assemblaggio è preciso. Le poltrone con regolazione elettrica sono comode e nella ricca versione Design sono riscaldabili e hanno un morbido rivestimento in ecopelle.

Non ci ha convinto, però, la quasi totale assenza di tasti fisici: gli unici pulsanti sono gli alzavetro sui pannelli delle porte e le rotelle sulle razze del volante. È scomodo, per esempio, gestire i flussi d’aria del clima e regolare i retrovisori attraverso i sottomenu dello schermo a sfioramento.
Senza contare che anche tutte le regolazioni relative alla dinamica di marcia, al recupero di energia in frenata (leggero, medio o forte) e ai sistemi elettronici di ausilio alla guida vanno impostate dal display centrale, togliendo più del necessario lo sguardo dalla strada.

Lo spazio a bordo non manca. E grazie all’ampio tetto in vetro con tendina elettrica (di serie nella Design del test) la grande quantità di luce che scende dall’alto contribuisce ad aumentare la sensazione di ariosità. È comodo, inoltre, lo schienale del divano reclinabile di 27°, che consente di assumere una riposante posizione un po’ più distesa nei lunghi trasferimenti.
Quanto alla capacità di carico, non è delle migliori, a causa del motore sull’asse posteriore che toglie spazio in altezza nel baule: per la casa, si passa dai 345 litri a divano su e con la cappelliera ai 1.400 litri reclinando gli schienali e caricando fino al soffitto. E la soglia di carico è alta, a 80 cm da terra.

Semplice da avviare (non c’è alcun pulsante, basta premere il pedale del freno e muovere la leva sulla destra del piantone per selezionare la marcia avanti o indietro), la Leapmotor B05 da 67,1 kWh ci ha convinto nella guida: preciso e diretto lo sterzo ed efficace la taratura delle sospensioni (anteriori MacPherson e posteriori multilink, ritarate con un complessivo irrigidimento rispetto al modello destinato al mercato cinese).
Abbiamo apprezzato la vivacità in ripresa del motore da 218 CV e l’assetto della vettura, che resta piatta e sicura in curva, con un contenuto coricamento laterale. Anche l’impianto frenante ci è sembrato all’altezza, e se ci si vuole divertire con uno scatto da fermi il più efficace possibile, la B05 offre pure il Launch Control, il sistema elettronico che garantisce la massima accelerazione contenendo lo slittamento delle ruote.
Nella guida tranquilla, invece, si gode dell’efficace insonorizzazione: anche a 130 orari soltanto qualche fruscio aerodinamico generato dagli specchietti retrovisori, mentre il rumore di rotolamento dei pneumatici da 19” viene ben smorzato. Troppo “aggressivo”, però, l’intervento di alcuni aiuti alla guida; in particolare il centraggio in corsia, che gira il volante con energia quando magari ci si vorrebbe spostare un po’ per la presenza di altri veicoli in arrivo di fronte o sulla stessa corsia (comunque, volendo prima di partire, a vettura ferma, il sistema si può disattivare).

La batteria è integrata nella struttura del veicolo per migliorare efficienza, rigidità e spazio interno; quella da 67,1 kWh dell’auto del test secondo la casa consente un’autonomia superiore a 480 km e accetta fino a 168 kW in corrente continua. Nel migliore dei casi, la ricarica dal 30% all'80% alle colonnine “veloci” dovrebbe durare 18 minuti.
Nel nostro test l’autonomia ufficiale ci è parsa lontana dal reale, visto che nei 97 km percorsi il computer di bordo ha rilevato una diminuzione dell’autonomia di 103 km, passando dai 460 km iniziali a 357, con un consumo 15,1 kWh per 100 km (ovvero 6,6 km/kWh) contro i 15,9 dichiarati. Non male: faremo una verifica con i nostri strumenti.

La Leapmotor B05 è gia in vendita con prezzi che partono da 26.900 euro per la Life da 56 kWh fino ai 30.900 euro della Design del test da 67,1 kWh. Tutte hanno una dotazione ricca, che comprende anche la guida semiautonoma di livello 2. Ci sono anche sette airbag (compreso quello tra i sedili anteriori, per gli urti laterali), i fari full led, i cerchi in lega di 19”, il “clima” automatico, la chiave elettronica, le telecamere perimetrali e la piastra di ricarica senza cavo del cellulare. La Design aggiunge il tetto panoramico, i retrovisori ripiegabili elettricamente, i sedili regolabili elettricamente, il volante riscaldabile, i sensori di distanza anteriori e l’hi-fi con 12 altoparlanti.
Non manca un’offerta al lancio: prevede per tutti gli allestimenti un contributo di 3.000 euro a cui si aggiunge uno speciale bonus di 1.000 euro in caso di permuta o rottamazione. Nel dettaglio, quindi, la B05 con batteria da 56 kWh (per cui la casa dichiara un’autonomia media di 401 km) in allestimento Life è proposta a 23.900 senza finanziamento. La B05 Life 67,1 kWh si paga 26.400 euro invece di 29.400 e la B05 Design 67,1 kWh è in offerta a 27.900 euro (sempre senza finanziamento) al posto dei 30.900 di listino.
| Motore elettrico posteriore | |
| Potenza massima complessiva kW (CV) | 160 (218) |
| Coppia max Nm | 240 |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tensione - capacità | 400 V - 67,1 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 11 kW |
| In corrente continua | 168 kW |
| Tempo di ricarica | 7 ore (a 11 kW) |
| Trazione | posteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 170 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 6,6 |
| Autonomia (km, ciclo WLTP) | 482 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 443/188/152 |
| Passo cm | 274 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1837 |
| Capacità bagagliaio litri | 345/1400 |
| Pneumatici (di serie) | 225/45 - 235/45 R 19 |




































