PRIMO CONTATTO

Maserati MC20 Cielo: da corsa e da lungomare

Il tetto in vetro, retrattile e oscurabile, accresce il fascino della Maserati MC20 Cielo, mentre guida e prestazioni restano eccezionali, come nella coupé. Ma il prezzo lievita parecchio…
Pubblicato 25 ottobre 2022
  • Prezzo (al momento del test)

    € 269.560
  • Consumo medio (dichiarato)

    8,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    261 grammi/km
  • Euro

    6d
Maserati MC20 Cielo
Maserati MC20 Cielo 3.0 V6 biturbo
Una “trasformazione” con pochi contro

Realizzare la versione con tetto apribile di una supercar è un’operazione delicata, perché si corre il rischio di alterarne sia l’equilibrio estetico sia quello dinamico, dato che variano l’entità e la distribuzione dei pesi, e magari anche la rigidità strutturale. Nel caso della Maserati MC20 in versione spider, chiamata Cielo, questi problemi sono stati risolti brillantemente. Se possibile, anzi, le grintose ed eleganti forme della MC20 guadagnano ulteriore personalità dall’introduzione del nuovo elemento con doppia gobba alle spalle dell’abitacolo (quello sotto il quale è ricavato l’alloggiamento del tettuccio). Mantenute anche in questa versione le porte che si aprono “ad ala di farfalla”, ruotando verso l’alto e nel contempo allontanandosi dalla carrozzeria. Dal punto di vista tecnico, poi, la raffinata struttura con vasca in fibra di carbonio e compositi abbinata a elementi in alluminio (sviluppata in collaborazione con la Dallara) resta inalterata. E l’aumento di peso è di appena 65 kg (per una massa totale di 1560) rispetto alla coupé.

Cristalli liquidi

Al posto del classico tetto fisso, la Maserati MC20 Cielo sfoggia un elemento in cristallo ricurvo di 91x62 cm. Basta un “tap” sul relativo comando del touchscreen nella plancia per scoprire la vettura, vedendo il tettuccio sollevarsi e scomparire sotto il cofano (tramite un sofisticato e compatto sistema di cinematismi e ingranaggi) alle spalle dell’abitacolo: l’operazione di apertura (o chiusura) avviene elettricamente (in un tempo, che abbiamo rilevato, variabile fra 12 e 14 secondi) e può essere effettuata anche in marcia, a  patto di non superare i 50 km/h. Il vetro che costituisce il tetto della Maserati MC20 Cielo è elettrocromico, ovvero integra uno strato di cristalli liquidi che, reagendo a un campo elettrico (attivabile con un tasto touch dallo schermo centrale) lo trasforma da trasparente a opaco. Opzione, quest’ultima, utile per schermare l’abitacolo quando il sole scalda troppo.

Il “peso” è nel prezzo

La Maserati MC20 Cielo (che può già essere ordinata, con i primi esemplari in consegna entro marzo 2023) costa la bellezza di 269.560 euro: oltre 30.000 euro in più della versione coupé. E l’esborso può aumentare in maniera vertiginosa aggiungendo accessori ai quali, peraltro, in vista di un utilizzo pistaiolo, è difficile rinunciare, come il differenziale autobloccante a controllo elettronico (per 2.440 euro può rimpiazzare quello meccanico di serie), i freni carboceramici (12.200 euro) o i sedili alleggeriti con struttura monoscocca in fibra di carbonio (6.710 euro).

Non mancano optional utili nell’uso di tutti i giorni, come il “lifter” (3.660 euro), ossia il sistema che solleva l’asse anteriore di 5 cm e limita il rischio di “toccatine” nella guida in città o quando si affrontano rampe, mentre i principali aiuti alla guida sono contenuti nel costoso “pacchetto Adas” (6.771 euro): monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, riconoscimento dei segnali stradali e frenata automatica d’emergenza. In compenso, ma è una magra consolazione, sono compresi nel prezzo le sospensioni regolabili a controllo elettronico, i fari full led a orientamento automatico e il navigatore.

Ci sono anche nuovi colori

Per il debutto della Maserati MC20 Cielo è prevista un’edizione limitata (60 esemplari): la Launch Edition PrimaSerie, contraddistinta dall’esclusiva tinta Acquamarina, una brillante verniciatura cangiante a triplo strato che fa parte delle personalizzazioni disponibili nell’ambito del programma Maserati Fuoriserie. Per la Launch Edition PrimaSerie sono previsti anche interni dall’aspetto particolarmente  raffinato: sono giocati sul colore bianco ghiaccio dei rivestimenti in pelle e Alcantara, che contrastano con i numerosi dettagli in fibra di carbonio con superficie opaca. L’esclusività e una dotazione che si preannuncia molto ricca (includendo accessori solitamente optional) portano il prezzo di questa edizione limitata a 320.000 euro.

V6: ritorno a Modena

Collocato alle spalle dell’abitacolo (ossia in posizione centrale-posteriore), il motore della Cielo non differisce da quello della Maserati MC20 “chiusa”: è il 3.0 V6 a 90° denominato Nettuno, un biturbo a benzina con sistema di combustione con precamera (una soluzione derivata dalle competizioni), due iniettori e due candele per cilindro. Eroga 630 CV, che corrispondono a ben 210 CV/litro di potenza specifica; il picco viene raggiunto a 7500 giri, ma il limitatore è tarato a quota 7800. Molto generosa è anche la coppia motrice, pari a 730 Nm, disponibili fra 3000 e 5500 giri. 

Le prestazioni velocistiche sono allineate a quelle delle migliori rivali, anche se equipaggiate con motori più frazionati: secondo la Casa, in 2,9” la Maserati MC20 Cielo accelera da 0 a 100 orari e in 9,2 secondi tocca i 200, mentre la punta massima è di 323 km/h. Come il resto della vettura, il V6 Nettuno è prodotto negli stabilimenti di Modena, cosa che per i motori a benzina firmati Maserati non avveniva da un paio di decenni (periodo in cui li costruiva la Ferrari). L’unità, piuttosto compatta anche perché priva di coppa dell’olio (il circuito è a carter secco, col lubrificante contenuto in un serbatoio dedicato), pesa 220 kg. A collegarla alle ruote posteriori c’è un fulmineo cambio robotizzato a doppia frizione e 8 marce.

Tanta raffinatezza e poche sviste

Una volta calati nel posto guida della Maserati MC20 Cielo, l’impressione è di essere “avvolti” dall’abitacolo: condizione perfetta per una sportiva pensata per dare al pilota il massimo delle emozioni di guida, in questo caso esaltate nella configurazione scoperta che consente di godere – specie agli alti regimi, quando le valvole dell’impianto di scarico sono aperte – dell’eccitante “urlo” del V6 biturbo. Impostazione che si sposa con pratici tocchi di tecnologia, come il retrovisore interno che è, di fatto, un monitor servito da una telecamera rivolta alle spalle della vettura.

Per essere una purosangue sportiva, la Maserati MC20 Cielo è piuttosto attenta alla praticità: pur piccolo, il cassetto di fronte al passeggero è rivestito in morbido tessuto nero, e nella parte anteriore del tunnel c’è la piastra di ricarica wireless per gli smartphone predisposti (conformata in modo da trattenere il telefono anche nella guida sportiva). Presenti pure i ganci appendigiacca dietro le poltrone, ma è un peccato che le bocchette d’aerazione non diano la possibilità di gestire separatamente flusso e portata (si orientano solo di lato, fino a chiudersi). I meccanismi di apertura del tetto non hanno rubato capacità al piccolo bagagliaio posteriore (100 litri, come per la coupé), al quale si aggiunge un vano anteriore di 50 litri (che, però, è poco profondo).

Uno schermo che fa (quasi) tutto

Al centro della plancia, in verità un po’ troppo in basso e quindi fuori dal naturale campo di visione, spicca lo schermo tattile di 10,25” dal quale si gestisce la maggior parte delle funzioni di bordo: dall’apertura del tetto (come già accennato) al “clima” bizona, passando per il navigatore e l’impianto audio (per 4.270 euro si può avere il raffinato Sonus Faber da 695 watt con 12 altoparlanti). Basato sul sistema operativo Android Automotive, il dispositivo supporta il controllo remoto della vettura tramite la app Maserati Connect e può aggiornarsi automaticamente via Internet. Digitale pure il cruscotto, costituito da un display  dalla medesima diagonale dell’altro: è personalizzabile e può anche mostrare le mappe del navigatore. 

Con la Maserati MC20 Cielo vengono introdotti miglioramenti di dettaglio estesi anche alla coupé: per esempio, il rivestimento in Alcantara del volante (che ospita pure il pulsante d’avviamento, colorato di blu, e quello per attivare il launch control) è ora di serie, e i paddle (lodevolmente fissi) per la selezione manuale delle marce sono stati rivisti, come pure i pulsanti d’accensione delle luci. 

La guida la scegli dal tunnel

Piuttosto “pulito” il tunnel che separa le poltrone: ospita i comandi degli alzacristallo, quello del volume dell’infotainment, due pulsanti per gestire il cambio e la “manopolona” delle modalità di guida. Quest’ultima, anch’essa aggiornata con l’arrivo della Maserati MC20 Cielo, ha guadagnato un piccolo display touch che fornisce pure alcune indicazioni (modalità selezionata, stato delle sospensioni ed Esc disabilitato).

Il programma di guida GT proposto all’avvio del motore favorisce il comfort su strada, mentre quello denominato Wet addolcisce l’erogazione del V6 per rendere la vettura più “amichevole” sui fondi viscidi. La modalità Sport, adatta anche alla guida in circuito, fa aprire le valvole nello scarico a 3500 giri anziché a 5000, accrescendo il rombo del motore; inoltre, rende più sensibile l’acceleratore, velocizza il cambio e irrigidisce le sospensioni, rendendo nel contempo più “permissiva” l’elettronica di controllo. 

Il suo habitat elettivo è la pista

La soglia di intervento dei controlli elettronici della Maserati MC20 Cielo si innalza ulteriormente nella modalità Corsa (l’unica associabile al dispositivo launch control), che lascia le valvole nello scarico sempre aperte, incattivisce la risposta del V6 e adegua di conseguenza cambio, controllo di trazione e sospensioni; per i piloti esperti, non manca la possibilità di escludere il controllo di trazione.

Scorrendo il dito sul display del controller si abilita la manopola alla regolazione delle sospensioni, che presentano uno schema a doppio braccio oscillante e sono abbinate ad ammortizzatori attivi a controllo elettronico. I livelli disponibili in combinazione con le modalità GT e Sport sono quelli denominati Soft e Mid, mentre il programma di guida Corsa accetta la regolazione Mid oppure la Hard; quest’ultima è la più rigida disponibile ed è ideale per l’asfalto levigato di un circuito. 

Ti senti subito un pilota

Godersi la Maserati MC20 Cielo in un tortuoso percorso di montagna col tetto aperto e il motore che entra ancora più prepotentemente nell’abitacolo, è davvero appagante. I “wow!” sgorgano spontanei in ogni curva, in ogni frenata, in ogni seppur timida accelerazione. E la calibrata risposta dello sterzo a ogni piccola azione sul volante, la fluida prontezza con la quale si tracciano le traiettorie divorando curve e controcurve, assieme all’ampio margine per effettuare correzioni quando si commette un piccolo errore, cementano presto la sensazione di essere un vero pilota alla guida di una vettura da competizione. 

Con la determinante aggiunta di una tenuta laterale sopraffina, dovuta anche alle larghe  gomme Bridgestone Potenza Sport, alla relativa facilità di gestione del sovrasterzo quando la vettura parte di coda, e a sospensioni a controllo elettronico che oltre a garantire un comfort inatteso “copiano” perfettamente anche i fondi più ondulati e irregolari, ci si trova fra le mani una sportiva da divertimento puro, con la quale buttarsi a capofitto nei “track day” in qualsiasi pista del mondo. 

Ma non c’è rosa senza spine…

Guidando la Maserati MC20 Cielo sulle strade aperte al traffico, però, bisogna fare i conti con la scarsa visibilità posteriore (dovuta ai fianchi larghi del retrotreno che coprono l’inquadratura degli specchi) e di tre quarti posteriore da destra (a causa della struttura di copertura del tetto retrattile) che rende problematiche le immissioni da sinistra nelle strade a elevato scorrimento: per questo, i sensori dell’angolo cieco negli specchi non dovrebbero essere optional. Altri due piccoli nei che si manifestano quando si guida sportivamente con continue accelerazioni e frenate, riguardano la cintura di sicurezza che preme fastidiosamente sulla clavicola sinistra e (per chi ha piedi lunghi) la vicinanza dei pedali del freno e dell’acceleratore.

L’esuberanza del 3.0 biturbo della Maserati MC20 Cielo va centellinata con attenzione. Con le accelerazioni che è capace di imprimere, se non si presta attenzione ci si ritrova alla fine dei rettilinei prima del previsto e andando molto veloci: occorre valutare con cura gli spazi e la velocità con la quale ci si approssima a una curva, anche perché la guida diventa più nervosa e richiede più decisione per gestire lo sterzo. Per quanto il motore sia trattabilissimo e in grado di riprendere nelle marce lunghe anche da meno di 1500 giri, diventa brutale, incollando al sedile, da 4500 a 7800 giri, regime dove il velocissimo cambio robotizzato a otto marce (che ha la prerogativa di scalare automaticamente, facendo la “doppietta”, quando si frena con decisione) ordina il passaggio al rapporto successivo cui fa seguito un’ulteriore “botta” nella schiena.

Dunque la Maserati MC20 Cielo è da “maneggiare con cura”, anche perché i pur potentissimi freni carboceramici su strada non mantengono sempre la temperatura ottimale e di conseguenza non risultano tanto pronti alle piccole e medie pressioni: per garantire tutta la loro formidabile potenza, occorre premere forte sul pedale.

Secondo noi

PREGI
> Motore. Ai regimi più elevati coinvolge con ululati da brivido, e in fatto di potenza ed erogazione non fa rimpiangere le unità con maggiore frazionamento.
> Qualità dinamiche. Il peso è prossimo a quelli della MC20 Coupé e la rigidità del telaio invariata: la Cielo offre al possibilità di andare “al trotto” a tetto aperto, pur non perdendo la sua natura di “belva” da pista. 
> Tettuccio in vetro. Oscurabile grazie a un sistema a cristalli liquidi, è ampio e si apre velocemente agendo sul display nella plancia. Valido anche l’isolamento che offre da chiuso.

DIFETTI 
> Display nella plancia. Non è piccolo (10,25”), ma è sistemato troppo in basso e quindi fuori dal campo visivo: per consultarlo si rischia di distrarsi.
> Prezzo e optional. Già parecchio più elevato di quello della MC20 standard, lievita ulteriormente se si aggiungono accessori esclusivi quali i cerchi in fibra di carbonio (21.960 euro), la verniciatura fuori serie (da 6.100 a 30.500 euro) o gli Adas.
> Visibilità. Il sensore dell’angolo cieco negli specchi retrovisori dovrebbe essere di serie, perché i fianchi giunonici della coda e la copertura del tetto retrattile limitano parecchio la visuale posteriore. 

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 3000
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 463 (630)/8000 giri
Coppia max Nm/giri 730/3000-5500
Emissione di CO2 grammi/km 261
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 325
Accelerazione 0-100 km/h (s) 2,9
Consumo medio (km/l) 8,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 467/197/122
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1560
Capacità bagagliaio litri ant. 50 litri, post. 100 litri
Pneumatici (di serie) ant. 245/35 R 20 - post. 305/30 R 20
Maserati MC20 Cielo
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Ritratto di lucaconcio
25 ottobre 2022 - 12:13
2
Che meraviglia!
Ritratto di Pierre Cortese
26 ottobre 2022 - 13:09
1
SUPERLATIVO A-S-S-O-L-U-T-O.
Ritratto di palazzello
25 ottobre 2022 - 12:33
Secondo me Maserati sta facendo quello che faceva Ferrari fino a qualche anno fa: disegna dei modelli con linee bellissime semplici improntate alla tradizione Maserati!! Infatti gli ultimi modelli sono meravigliosi!!!
Ritratto di PONKIO 78
25 ottobre 2022 - 19:35
….non ci so cazzii, questa è Arte….
Ritratto di Truman200
25 ottobre 2022 - 12:44
Sembra un auto cinese,non fa x voi
Ritratto di alvola2023
25 ottobre 2022 - 13:19
Magari quella elettrica. Questa termica già solo per il fatto che un V6 in china non l'avranno mai, da sé, realizzato probabilmente (anzi, spesso pure sui semplici L4 preferivano utilizzare dei Mitsubishi aspirati della generazione precedente)...
Ritratto di Tu_Turbo48
25 ottobre 2022 - 21:59
@Truman infatti meglio una bella MG. Ma mi faccia il piacere di tacere.!!!
Ritratto di Frank46
26 ottobre 2022 - 12:25
Grande Tu_Turbo48!
Ritratto di Edo-R
25 ottobre 2022 - 12:45
Molto bella, ma c'è da dire che la 296 gtb cabrio pesa meno(20kg), nonostante non abbia il telaio in fibra di carbonio.
Ritratto di Edo-R
25 ottobre 2022 - 12:46
E anche ibrida la 296.
Ritratto di Vincenzo1973
25 ottobre 2022 - 13:32
per 20 kg me ne farò una ragione. il telaio in carbonio non necessariamente abbassa il peso ma aumenta la rigidità. a volte è bene a volte no, scelte aziendali in funzione del target di utilizzo
Ritratto di Edo-R
25 ottobre 2022 - 18:39
@Vincenzo1973 Vero, bisognerebbe allora confrontare dei tempi su giro.
Ritratto di Volpe bianca
25 ottobre 2022 - 12:47
Bellissima anche in questa versione. Peccato solo per lo schermo non integrato un po' buttato lì, ma per il resto merita il massimo dei voti.
Ritratto di Alvolantino
25 ottobre 2022 - 13:10
Un solo volante perché come sempre meno non c'è, auto che nasce con un motore già vecchio e inquinante, oltretutto anche piuttosto lenta oltre che costosa per quel che offre. Con quasi la metà ci si compra una vera auto sportiva come la model s plaid che la lascia indietro appena parte ⚡
Ritratto di Gianni_m
25 ottobre 2022 - 13:32
Figurati a meno c'è la Spring se ti piacciono i cessi elettrici
Ritratto di Vincenzo1973
25 ottobre 2022 - 13:33
che la lasci indietro la vedo dura. soprattutto alla prima curva la Tesla si ribalta se prova a star dietro a questa. cmq è prevista la versione elettrica
Ritratto di NeuroToni
25 ottobre 2022 - 16:16
@Vincenzo1973: hai mai visto una plaid ribaltarsi?
Ritratto di Arreis88
25 ottobre 2022 - 17:05
@Neuro Toni, è chiaro che quella di Vincenzo1973 voleva essere una battuta. La Plaid non si ribalta, però in un confronto con questa Maserati è facilmente ipotizzabile che la prima curva o le prime due, assumano già le sembianze di una bandiera a scacchi......
Ritratto di Comparsa
25 ottobre 2022 - 17:18
Ma perché discuterne sempre? Meglio averle entrambe, così, problema risolto ;-)
Ritratto di Vincenzo1973
25 ottobre 2022 - 20:54
@Arreis88 esatto ;) tra l'altro a me le elettriche mi piacciono moltissimo e aspetto di vedere questa con quel motore sotto. i 1200 cv sotto la GranTurismo sono esagerati
Ritratto di alvola2023
25 ottobre 2022 - 13:33
Una volta bastava come discorso. Ora col costo decollato del kWh... :(
Ritratto di Reallyfly
25 ottobre 2022 - 15:53
Questa è pura arte, a te piace la catena di montaggio, resta pure la
Ritratto di kualalumpur
25 ottobre 2022 - 19:09
Ahhhh. 323 kmh secondo me non li raggiungeresti perché te la fai sotto
Ritratto di Tu_Turbo48
25 ottobre 2022 - 22:02
@Alvolantino il trollino Già..infatti molto meglio una Tesla Roadster. OPS!...non c'è. Ahahahahahaha...
Ritratto di nano75
26 ottobre 2022 - 11:58
@alvolantino... come andare a letto con una bambola gonfiabile al posto di una ruggente ed antiquata donna in carne ed ossa...questione di emozioni personali!!!
Ritratto di Truman200
25 ottobre 2022 - 13:32
Alvolantini queste sono auto d anteguerra ormai fuori dal tempo, ma qui si basano tutti anche se non potranno mai averla,loro vogliono le jeep fatte in Polonia,auto da terzo mo modo
Ritratto di alvola2023
25 ottobre 2022 - 13:41
Macché, oramai vende più Dr...
Ritratto di BZ808
25 ottobre 2022 - 14:51
Vabbè, tanto non me la sarei potuta permettere ugualmente... X-)))
Ritratto di nik66
25 ottobre 2022 - 15:04
bellissima, elegante e sportiva nello stesso tempo, peccato solo il quadro strumenti digitale e non analogico, ma ci passerò sopra :):):)
Ritratto di NeuroToni
25 ottobre 2022 - 16:15
Sono sempre 65kg di troppo, dunque meglio la versione chiusa.
Ritratto di giulio 2021
25 ottobre 2022 - 19:01
Davvero splendida, vista anche dal vero, la berlinetta, supera anche alcune Ferrari, Maserati resta assieme ad Aston Martin e Ferrari appunto l'ultima auto da magnaschei come si dice da noi o da pieni di soldi ma di alta classe, difficilmente rovinabile con inserti in oro o arancio, spolieroni etc etc che fanno : gioventù annoiata dei Paesi del Golfo.
Ritratto di kualalumpur
25 ottobre 2022 - 19:07
È uno spettacolo. Però il volante per cortesia cambiatelo che sa di alfa romeo. Serve esclusività su tutti i livelli per chiedere certe cifre
Ritratto di AZ
25 ottobre 2022 - 20:24
Molto meglio la coupé.
Ritratto di Flynn
25 ottobre 2022 - 21:16
E niente: è.
Ritratto di Rush
25 ottobre 2022 - 21:20
Bella bella bellla… anzi no. STUPENDA!
Ritratto di Ac83
25 ottobre 2022 - 21:23
Giu il cappello di fronte ad un capolavoro del genere
Ritratto di Tu_Turbo48
25 ottobre 2022 - 22:05
Apriti Cielo.!! Auto favolosa con un motore V6 altrettanto favoloso, e da un sound inconfondibilmente poetico.
Ritratto di Gordo88
25 ottobre 2022 - 22:43
1
Qui c' è un concentrato di stile e meccanica made in italy, si vede che quando ci mettiamo di fare le cose sul serio non ci batte nessuno.. bellissima forse anche più della coupè
Ritratto di maomar61
25 ottobre 2022 - 23:50
Linea strepitosa, interni belli ma il cruscotto non mi fa impazzire. Il tablet posto in basso e le bocchette d'aria superiori non mi piacciono. Ma sarebbe come dire che Claudia Shiffer ha i piedi grossi...
Ritratto di gianno
26 ottobre 2022 - 09:27
forse la più bella auto in commercio adesso
Ritratto di Mbutu
26 ottobre 2022 - 12:48
Tecnica, eleganza, bellezza, prestazioni ...fa male pensare che Maserati si sarebbe potuta imporre come benchmark ed invece è stata lasciata ad arrancare. Tanta roba.
Ritratto di silvano 103
26 ottobre 2022 - 14:18
Giocattolo bello e caro, ma io preferisco la mia MB SLK200, 192cv, tetto elettrico a scomparsa, grigio metall. con interni rossi in pelle....
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
26 ottobre 2022 - 23:00
Sempre bella, pur preferendo la Coupé.
Ritratto di Paolo Giulio
28 ottobre 2022 - 18:23
La berlina la trovo un po' "anonima" nel suo complesso, anche se ok per una granturismo... questa Spider, invece, anche se sembra in fondo la stessa auto, la trovo spettacolare: non so come spiegarlo, ma è così. Se un'auto deve "emozionare", con questa versione ci sono riusciti (con me). Straconsigliato il costosissimo azzurro acquarino triplo strato: visto dal vivo, è una cosa dell'altro mondo (e dall'altissimo costo!)
Ritratto di rodem
29 ottobre 2022 - 23:05
Unica.
Ritratto di ALBARCA
30 ottobre 2022 - 12:17
2
Spettacolare !!!!
Ritratto di luigigor
14 novembre 2022 - 09:15
60L e 11,5km diconsumo medio (ciò significa almeno 15 in realtà. Cioè ci sali sopra, accendi il motore e devi già andare a fare benzina. C'era il Mig-21 che quando andava in supersonico era praticamente costretto a restare sopra l'aeroporto di partenza per mancanza di autonomia hahahaha! Almeno alla Maserati potevano metterci un serbatoio di 150L.
Ritratto di Illuca
17 novembre 2022 - 05:06
Tanta roba
Ritratto di Scatnpuz
20 novembre 2022 - 10:43
Chi ha messo un volante vada a leggere le riviste di taglio e cucito!