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Mercedes S: viaggi ma non te ne accorgi

Nella versione a passo lungo la Mercedes S 500 Premium Plus garantisce un comfort superlativo e contenuti tecnologici d’avanguardia, ma non tutto è di serie.
Pubblicato 06 novembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 159.671
  • Consumo medio (dichiarato)

    10,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    181 grammi/km
  • Euro

    6d
Mercedes S
Mercedes S 500 Premium Plus Lunga
Una lunga dinastia

Le origini della Mercedes Classe S, la più grande delle berline della casa, sono talmente lontane che è difficile indicare con precisione a quale generazione appartenga la nuova. Probabilmente la decima: siccome le prime antenate non si chiamavano così, comprendendo tutte le “ammiraglie” della Stella, saranno forse il doppio. Elemento comune a tutte queste berline è il ruolo di modello più grande e lussuoso della casa, che ha sempre portato al debutto soluzioni tecnologiche innovative e successivamente estese alle altre Mercedes. La nuova Classe S rispetta appieno questa tradizione.

All’avanguardia

A proposito di tecnologia (leggi qui la news), dei tanti dispositivi profusi a piene mani nella nuova Mercedes Classe S, ne segnaliamo tre, che sono delle novità. I fari digitali, di serie per la Premium Plus del test, proiettano sulla strada informazioni per la guida, come l’avvicinarsi di un ostacolo o il restringimento della corsia per, ad esempio, dei lavori in corso. Altra primizia, l’airbag frontale per i passeggeri posteriori (nel pacchetto Business Class, a 19.316 euro), riservato alla Mercedes Classe S Lunga del test: con 529 cm da paraurti a paraurti, supera di 11 cm il modello “normale” . Sempre a proposito di sicurezza, all’approssimarsi di una collisione laterale le sospensioni pneumatiche Airmatic (di serie) sollevano la vettura di 8 cm per difendere meglio gli occupanti, indirizzando il punto di impatto nella più robusta zona del pianale.

Quanto al design, la nuova Mercedes Classe S rispetta la tradizione con la sua eleganza classica cui aggiungono, però, linee filanti che danno slancio anche in questa variante allungata dell’auto. Semmai, si può far notare che nelle forme la Mercedes Classe S ricorda troppo da vicino modelli meno costosi, come la Classe E. 

Con l’anno nuovo

La nuova Mercedes Classe S è già in vendita con prime consegne a metà gennaio 2021. La scelta è fra i modelli ibridi “leggeri” a benzina, con il 3.0 a 6 cilindri da 367 o 435 CV (quello dell’auto del test) e dotato di alternatore-starter a 48 Volt e sovralimentazione supplementare mediante compressore elettrico per ridurre il ritardo di risposta del turbocompressore; oppure l’altro 3.0 a 6 cilindri, ma a gasolio e con 286 o 330 CV. Per tutti il cambio è automatico a nove rapporti. Nel corso del 2021 la gamma si amplierà con il modello ibrido plug-in a benzina accreditato per un’autonomia elettrica di 100 km, le varianti ibride leggere dei motori diesel, le più potenti AMG con il V8 a benzina e l’ancora più lussuosa Maybach. Quanto ai prezzi, sono compresi fra 107.644 della 350 d Business col 3.0 diesel da 286 CV (di serie fari full led e interni in pelle) e 152.698 euro per la 500 Premium Plus ibrida da 435 CV (di serie anche il tetto apribile panoramico e il sistema di parcheggio automatico). A seconda degli allestimenti, per la carrozzeria Lunga dell’auto del test vanno aggiunti fra i 4.776 e i 6.973 euro.

Un lussuoso centro benessere

L’abitacolo della nuova Mercedes Classe S vuole essere un “terzo luogo” tra casa e ufficio, nel quale ci si possa rilassare oppure continuare a lavorare. Lo spazio è organizzato in stile “lounge”, con finiture certosine e lussuose, anche ispirate alla nautica (come gli inserti in legno nelle porte e nella plancia), che si “fondono”, per così dire, ai sofisticati schermi disseminati nell’abitacolo. Quello del cruscotto è configurabile, con quattro stili di visualizzazione (Essenziale, Sportivo, Esclusivo e Classico) e quelli per i servizi di bordo dedicati anche ai passeggeri. I sedili anteriori sono confortevoli poltrone approvate dall’associazione tedesca “Azione Schiena Sana”: possono disporre fino a 19 motorini per regolazioni millimetriche e varie tipologie di massaggi.

Un mondo virtuale

Buona parte dell’attivazione dei comandi della Mercedes Classe S è delegata all’impianto multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience), comune a molte Mercedes, ma qui in versione ulteriormente evoluta (leggi qui la news). Può utilizzare fino a cinque schermi, fra cui quello davanti al guidatore. Quest’ultimo ha anche una grafica 3D (di serie per la Premium Plus del test) che dà un effetto di profondità alle informazioni fornite, rendendole di ancora più facile comprensione. Non manca la realtà aumentata per il navigatore che, nello schermo della consolle, indica con frecce riprodotte sulle immagini della strada riprese dalla telecamera frontale la direzione da seguire. In aggiunta, per 3.648 euro, le stesse animazioni sono ripetute nel visore dell’head-up: proietta un’immagine virtuale sul parabrezza. Inoltre, molti servizi di bordo si possono attivare con i movimenti del corpo letti da apposite telecamere: è sufficiente voltare la testa o gesticolare in un determinato modo. Tuttavia, non sempre le richieste vengono correttamente soddisfatte. Questa funzionalità del sistema, però, potrà essere migliorata con i futuri aggiornamenti scaricabili direttamente on line dalla vettura, come si fa per i telefoni. 

È più per farsi trasportare

Più che al posto di guida nella nuova Mercedes Classe S ci si dovrebbe accomodare dietro come, del resto, fa la maggioranza degli acquirenti di quest’auto. Prima di guidarla è necessario comprendere i comandi, non tutti intuitivi, anche per il numero ai minimi termini dei tasti fisici. Con le sospensioni pneumatiche nella modalità Comfort la morbidezza è assoluta e colpisce anche l’isolamento acustico: i fruscii aerodinamici sono leggermente avvertibili soltanto quando si avvicinano i 200 km/h, come abbiamo potuto verificare sulle  autostrade tedesche, dove è consentito. A proposito, la punta massima della nuova Mercedes Classe S è autolimitata a 250 km/h: si tocca comodamente e l’auto ha mostrato di poterla mantenere a lungo. Nel tratto del test svolto su strade collinari abbiamo apprezzato la sicurezza offerta dalle quattro ruote motrici e la buona agilità, per una berlina pesante oltre 2000 kg: è favorita dalle quattro ruote sterzanti (1.586 euro) e, nella modalità Sport, dalle sospensioni irrigidite. Lo sterzo è preciso e mai troppo pesante mentre il 6 cilindri ha una notevole elasticità e fornisce una spinta robusta, ma con discrezione.

Secondo noi

Pregi 
> Comfort. L’abitacolo è spazioso e molto accogliente.
> Guida. Pur lunga oltre cinque metri e pesante, l’auto è agile. 
> Sicurezza. Offre dispositivi unici, come l’airbag frontale posteriore e il sollevamento della carrozzeria in caso di urti laterali.

Difetti
> Stile. Non coraggioso per un’auto all’avanguardia e troppo simile a quello delle Mercedes meno costose.
> Dotazione. Nonostante i prezzi elevanti, accessori irrinunciabili come il retrotreno sterzante non sono di serie.
> Comandi. Non sono sempre intuitivi.

SCHEDA TECNICA

Motore termico  
Carburante benzina
Cilindrata cm3 2999
No cilindri e disposizione 6 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 320 (435)/5900-6100 giri
Coppia max Nm/giri 520/1800-5800
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 16 (22)/n.d.
Coppia max Nm/giri 250/0-n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 181
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,9
Consumo medio (km/l) 10,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 529/195/150
Passo cm 322
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 550
Pneumatici (di serie) 255/45 R19 ant. - 285/40 R19 post.
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Ritratto di Claus90
6 novembre 2020 - 16:12
Servirà a qualche milionario a farsi scarrozzare in giro dal suo autista, soluzioni tecnologiche d'avanguardia nulla da dire, ormai la S non è piu come le antenate che sul mercato proponeva allestimenti ed optional sofisticati che altri brand si sognavano di avere a listino, oggi tutti hanno colmato il vuoto anche con ammiraglie piu belle .
Ritratto di Giuliopedrali
6 novembre 2020 - 16:22
Sai per 160.000 Euro al netto degli optionals volevate anche che fosse scomoda e secca come il mio Maggiolino... A parte questo comunque anche nel passato era pieno di super berline con cui viaggiare da un capo all'altro da un capo all'altro dell'Europa senza neanche sentire di stare sulla strada: Cadillac, Buick, Mercedes S appunto, Citroen DS e ovviamente Rolls etc, però erano auto più da autista o quasi, cioè erano auto dalle prestazioni solo discrete (a parte alcune Mercedes 450 SEL 6.9) e molto vaghe nella risposta dello sterzo, insomma poco reattive, galleggiavano e basta... Mentre oggi queste berline - supercar come le Serie S si guidano quasi come delle sportive pur mantenendo il comfort ad alti livelli (attraverso tonnellate di tecnologia ed elettronica) a me però affascinavano le auto dalle sospensioni morbide di un tempo.
Ritratto di puccipaolo
6 novembre 2020 - 21:15
6
Da un punto stilistico invece Ti chiedo se questa loro rincorsa al family feeling non renda la S un po' troppo "generica". Su un ammiraglia Mercedes io preferivo una falaneria più importante, magari aggiornata con i moderni full led o laser, ma comunque un frontale più importante. Che ne pensi ...pensate?
Ritratto di Giuliopedrali
7 novembre 2020 - 09:51
Molto bella quasi una Mercedes S anni 60 al posteriore, mentre l'anteriore poteva essere meno dinamico meno moderno più imponente e classico, non dico coi doppi fari verticali come le Mercedes anni 60 ma quasi, cioè a questi livelli non serve sembrare dinamici ma ci si può permettere un classicismo monumentale, gli interni invece spettacolari eppure qui i cinesi stanno avanti, cioè su SUV che costano neanche metà di questa S hanno già introdotto certi temi che si vedono qui dopo due anni.
Ritratto di allatast
6 novembre 2020 - 16:50
Le supermacchine di oggi fanno meno invidia di una volta perché l'avanzamento tecnologico nei vari aspetti è diventato molto più galoppante per cui conta più la frequenza con cui ci si cambia la vettura rispetto al prenderla top tecnologica in un dato momento (e poi magari tenersela tanto vista la spesa sostenuta) . gli aggeggi elettronici (e non solo) sempre più presenti e man mano arrivati accorciano i tempi di obsolescenza, e quanto oggi presente in tecnologia moderna su una utilitaria da 15 mila euro molte auto ben più costose solo 5 anni fa non le avevano diverse di tali cose
Ritratto di alex_rm
6 novembre 2020 - 18:07
Adesso si viaggia comodi e con tutte le recenti tecnologie con poco più di 20000€
Ritratto di stefbule
6 novembre 2020 - 16:59
12
Chissà se quando va a fare il tagliando chiede se c'è lo sconto sui ricambi.....:-)
Ritratto di TheAndre7000
6 novembre 2020 - 17:15
Ma cos'è quel fosso tra il parabrezza e la strumentazione digitale dietro il volante? Non l'ho ancora capito.
Ritratto di TheAndre7000
6 novembre 2020 - 17:18
O meglio è certamente il proiettore dell'HUD. Quello che non capisco è perchè debba essere cosi vistoso e grottesco.
Ritratto di AndyCapitan
9 novembre 2020 - 19:17
1
...ha un cruscotto davvero orribile rispetto alle altre S precedenti....il lusso unito a quegli schermi plasticosi e' un pugno in un occhio!...soprattutto quello dietro al volante che pare appoggiato li' a caso!!!!
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