PRIMO CONTATTO

Peugeot 208: quasi sportiva

La piccola Peugeot 208 ha una forte personalità, finiture curate, brio e agilità. Spazio e accessibilità sono solo discreti.

Pubblicato 02 ottobre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 24.750
  • Consumo medio

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    103 grammi/km
  • Euro

    6d
Peugeot 208
Peugeot 208 1.2 PureTech 130 CV GT Line EAT8
Tutta nuova e anche elettrica

Già ordinabile e in arrivo nelle concessionarie i primi giorni di novembre, la Peugeot 208 è una piccola a cinque porte interamente nuova. La piattaforma, condivisa con la Opel Corsa appena presentata (da marzo 2017 anche la casa tedesca è nel gruppo PSA, insieme a Peugeot, Citroën e DS) è più leggera di ben 40 kg ed è stata progettata anche in funzione di una versione elettrica. Già a listino ma con le prime consegne previste per gennaio 2020, la e-208 a batterie ha 136 cavalli, un'autonomia dichiarata con un “pieno” di corrente di 340 km e un prezzo di partenza di 33.400 euro (al quale vanno sottratti gli ecobonus governativi, che arrivano a 6.000 euro in caso di rottamazione di una vecchia auto). 

Ci sono poi le versioni a benzina (con il tre cilindri 1.2 che eroga potenze di 75, 101 o 131 cavalli) e quella diesel, mossa da un 1.5 a quattro pistoni da 101 cavalli. Più che altro a titolo di curiosità, dato che si dovranno aspettare almeno un paio d'anni prima di vedere un esemplare definitivo, è il fatto che sia già allo studio anche una versione ibrida "leggera" (quindi non ricaricabile tramite cavo esterno, e con prezzo di poco superiore a quello di una equivalente versione a benzina). Quale che sia il motore, comunque, la carrozzeria non cambia. La nuova Peugeot 208, cresciuta di 9 cm in lunghezza (siamo a 406 in totale) ma più bassa di 3 cm, ha forme compatte, tondeggianti e molto personali. Al proposito, giocano un ruolo importante le luci. Davanti spiccano due lunghi elementi che “tagliano” verticalmente il paraurti e che la casa chiama “artigli”; presenti in tutti gli allestimenti, tranne che nella “base” Like, sono una notevole caratteristica distintiva, ma paiono anche esposti ai piccoli urti da parcheggio. In presenza di fari full led, si aggiungono poi tre listelli luminosi obliqui, la cui grafica è ripresa pari pari nei fanali. Questi ultimi sono collegati fra loro dall'ampia fascia nera lucida che percorre il portellone. Noi abbiamo guidato la versione più ricca e potente fra quelle con motore a combustione interna, la 1.2 GT Line da 131 cavalli, proposta solo col cambio automatico. Questo allestimento sportiveggiante si distingue all’esterno per il contorno dei passaruota  di colore nero e per i cerchi di 17 pollici, con pneumatici più ribassati (“barra 45”) rispetto a quelli delle altre versioni.

Raffinata quasi ovunque

La nuova Peugeot 208 riprende la tipica posizione di guida con volante piccolo e basso, e cruscotto sopra la plancia: fatta l'abitudine è comoda, ma non a tutti consente di vedere per intero la strumentazione. Per il resto, l'abitacolo fa un balzo in avanti nella tecnologia e nell'omogeneità dello stile. La GT Line ha di serie il cruscotto digitale configurabile con grafica 3D (che colpisce per la sua modernità e ricchezza, ma non sempre è di agevole consultazione), e il sistema multimediale con schermo “touch” (rivolto verso il guidatore) di 7”, completo di Apple CarPlay e Android Auto; per 800 euro, si può avere il display di ben 10” con il navigatore integrato. La plancia ha un andamento sinuoso, con profondi incavi nella parte superiore ed elementi di stile degni di nota, quali i raffinati tasti nella consolle centrale (ma ce ne sono fin troppi, così da creare un po' di confusione) e la corta e spigolosa leva del cambio; riusciti gli avvolgenti sedili sportivi, rivestiti in tessuto e morbida ecopelle, e la consolle centrale con il cassettino che può ospitare (per 150 euro) la piastra per la ricarica wireless degli smartphone predisposti. In generale, le finiture sono accurate, e non manca lo spazio per i piccoli oggetti. Il “clima” automatico, però, è solo monozona, ha regolazioni macchinose (tramite il display) e bocchette piccole e prive di regolazione indipendente della portata: un passo indietro rispetto al vecchio modello.    

Spazio discreto

Lo spazio a disposizione di guidatore e passeggeri della Peugeot 208 è abbastanza buono per quattro adulti di altezza media, mentre in tre sul divano si viaggia sacrificati. L'accessibilità anteriore è molto agevole, quella posteriore un po' meno, per via della lunghezza ridotta delle porte. Non male la capienza del bagagliaio delle versioni “base” (309 litri), ma la GT Line ha di serie il ruotino di scorta invece del meno ingombrante kit di riparazione, così che la capienza cala a 265 litri: non un granchè. La finitura è di buon livello e l'accesso piuttosto agevole, con soglia di carico a soli 68 cm da terra, ma reclinando il divano si crea un gradino piuttosto alto che non agevola lo stivaggio dei bagagli pesanti.

Un bell'automatico

Come ci si può immaginare, con 131 cavalli di potenza massima e una buona dose di coppia motrice già ai bassi regimi, la Peugeot 208 GT Line ha prestazioni brillanti: la sensazione è che i 9,6 secondi dichiarati dalla casa siano un valore realistico, mentre i 208 km/h di punta (che su strada aperta non abbiamo potuto avvicinare) sarebbero, se confermati, un buon risultato. Notevole il cambio automatico a otto marce, caratterizzato da passaggi di rapporto rapidi e vellutati; piccolo difetto sono le levette per cambiare in modalità manuale, piuttosto corte e fissate al piantone, e quindi non facili da raggiungere in curva. 

Silenziosa

Il comfort di viaggio è migliore di quello che ci si aspetterebbe da una piccola grintosetta: il tre cilindri non vibra affatto, e a ogni velocità fa poco rumore, anche perché in ottava, a 130 orari, trotterella tranquillo a circa 2500 giri. A causa delle ruote di 17”, l'assorbimento dello sconnesso non è proprio morbido, ma siamo comunque a un discreto livello. In compenso, è facile entusiasmarsi sui percorsi più tortuosi per la rapidità con cui si entra in curva, per la precisione dello sterzo e per la capacità delle sopensioni di limitare il rollio. Bene anche la frenata della Peugeot 208, con un pedale dalla corsa breve e dalla risposta lineare, che rende facile dosare i rallentamenti. Nota finale sui consumi, in attesa dei precisi riscontri del centro prove di alVolante: i 15,5 km/litro che abbiamo letto nel computer di bordo ci paiono un buon risultato, considerato che più volte abbiamo sfruttato a fondo tutti i 131 cavalli.

Da 14.950 euro

La gamma della Peugeot 208 parte dalla Like, prevista solo per le 1.2 a benzina con 75 CV (14.950 euro) e 1.5 BlueHDi diesel (18.150 euro). Ha cerchi in lamiera di 15” e il display centrale di 5” (un po' “disperso” al centro della plancia), ma la sostanza c'è tutta: di serie ci sono frenata automatica d'emergenza, allarme anti-colpo di sonno, mantenimento in corsia, “clima” manuale, alzavetro elettrici anteriori e fari ad accensione automatica. Appena più su, si trova la Active, che richiede 1.300 euro aggiuntivi ed è disponibile anche con i motori più potenti (escluso il 1.2 turbo da 130 CV, ma incluso quello elettrico, a 33.400 euro): aggiunge i cerchi di 16”, finiture interne più curate e soprattutto lo shermo centrale di 7” con Apple CarPlay e Android Auto. Si sale ancora di livello con la Allure (più raffinata in molti dettagli e dotata di cerchi in lega, “clima” automatico” e quattro alzavetro elettrici) e la sportiva GT Line, che aggiunge anche la retrocamera e i sensori di parcheggio anteriori. Tutte le versioni si possono avere anche con la formula di noleggio “tutto compreso” (bollo, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria) Free2Move. Un paio di esempi: considerando tre anni e 45.000 km massimi di percorrenza, per la 1.2 Active si pagano un anticipo di 3.500 euro e poi 249 euro mensili; per una elettrica e-208 Allure, con lo stesso anticipo la rata diventa di 359 euro. 

Secondo noi

Pregi
> Finiture. Gli interni sono molto curati per un'utilitaria.
> Maneggevolezza. L'auto è rapida e precisa fra le curve. 
> Motore. Il 1.2 regala un brio quasi sportivo a questa piccola.

Difetti
> Accessibilità posteriore. Le porte sono piccole.
> Bagagliaio. La capienza non è elevata. 
> Dettagli interni. Lo schermo 3D è moderno ma di leggibilità non immediata, alcuni comandi distraggono e il “clima” potrebbe essere più funzionale.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 230/1750
Emissione di CO2 grammi/km 103
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 208
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,6
Consumo medio (km/l) 21,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/175/143
Passo cm 254
Peso in ordine di marcia kg 1158
Capacità bagagliaio litri 265/1106
Pneumatici (di serie) 205/45 R17
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Ritratto di remor
2 ottobre 2019 - 11:01
Io, mi devo ripetere in articoli e prezzi similari, continuerò a fra virgolette rimpiangere quando all'incirca un quinquennio fa (prima del sopravvento di adas e infotainment quali oggi) a meno di 20 mila euro ti portavi a casa una Fiesta St 180cv (non di meno full optional del proprio listino). Tornando all'auto in se per se, esteticamente la trovo (almeno in questi allestimenti alti in cui per ora mi è solo capitato di imbatterci on line) riuscita e dall'aspetto quasi premium
Ritratto di Giulk
3 ottobre 2019 - 09:51
Oramai i prezzi sono completamente fuori controllo, in un futuro molto prossimo l'auto sarà veramente un plus che si potranno permettere in pochi, probabilmente ci sarà uno spostamento dall'auto di proprietà al noleggio a lungo termine
Ritratto di Asburgico
2 ottobre 2019 - 11:13
Peccato la scomparsa delle 3 porte
Ritratto di Gwent
2 ottobre 2019 - 12:04
2
Che poi servissero a qualcosa le 5 porte per chi non ha famiglia, io sulla mia le devo aprire apposta senza motivo le porte posteriori altrimenti si incollerebbero tra loro le guarnizioni. Se potessi le salderei per farmi una versione esclusiva coupé. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Al Volant
2 ottobre 2019 - 17:38
Beh che dici..Capisco che i ragazzi di oggi siano degli asociali, ma insomma, credo che esista ancora portare fidanzata, amica fidanzata ed amici.. E poi vuoi mettere per chi deve fare la pipi di giorno in mezzo alla piazzola di sosta.. il oppio sportello ti salva..
Ritratto di Gwent
2 ottobre 2019 - 22:26
2
Considera che nel 90% delle auto che vedi in giro oggi non si vedono più di 2 persone al massimo (pilota e passeggero). Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Al Volant
3 ottobre 2019 - 06:28
No sinceramente vedo tutt'altro. Il 50% sono suv gudati da vecchi o donne di mezza età.. L'altra metà sono 500L e macchine stravecchie..Ma questo tipo di macchine tipo 208, che compra un ragazzo ( o una ragazza) e che usano magari solo il week end, le vedo sempre piene di amici, al cinema, al pub, al centro commerciale, al mare.. Io ho avuto una 3 porte da 18enne , ed era una scomodità assurda.. Anche se ricordo bene che quando si era ragazzini era più "bella" 3p.. Ma ormai quel concetto di sportività è scomparso nelle nuove generazioni.
Ritratto di Asburgico
4 ottobre 2019 - 16:21
Per me la 3p è più comoda
Ritratto di GeorgeNN
10 ottobre 2019 - 14:22
3 porte più comoda??? E' più scomoda. E' più bella esteticamente ma praticità pari a 0 e durata inferiore delle cerniere portiere per il peso eccessivo delle portiere più lunghe della 3 porte...
Ritratto di remor
3 ottobre 2019 - 06:50
Va beh, pure io un buon 80% delle persone che vedo maneggiare uno smartphone NON lo tengono attaccato all'orecchio. Non per questo penserei che la funzione chiamate/telefonate tradizionali sia oramai inutile e la si potrebbe abolire dai cellulari.
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