PRIMO CONTATTO

Peugeot 308: adesso è anche divertente

La nuova Peugeot 308 ha uno stile moderno e, rispetto al vecchio modello, ha perso fino a 140 kg: lo si apprezza nella guida, che si è fatta più appagante. Peccato per qualche dettaglio…

24 settembre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.700
  • Consumo medio

    17,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    134 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot 308
Peugeot 308 1.6 THP 155 CV Allure
Di uguale è rimasto il nome
 
Completamente nuova, la Peugeot 308 non ha più nulla in comune col vecchio modello, pur portandone lo stesso nome: un fatto quanto meno insolito per la casa francese, che ci ha abituato a sigle numeriche che cambiano a ogni passaggio di generazione. Oltre a essere più corta (di 3 cm), più stretta (di 2) e più bassa (4 cm), la nuova Peugeot 308 ha forme più moderne, che soprattutto nel frontale ricordano quelle della più piccola 208 (ma anche delle aggiornate 3008 e 5008, in arrivo a novembre). In particolare, il taglio dei fari (completamente a led nella versione più ricca) e il profilo della mascherina le danno un'aria di famiglia. Ma anche dietro, i fanali a "C" fanno la loro parte. Le nervature lungo la fiancata, invece, puntano a dare una sensazione di dinamismo, mentre da dietro l'auto appare ben piantata a terra. 
 
La qualità è sempre elevata
 
Anche l'abitacolo della Peugeot 308 si ispira a quello della 208, con il cruscotto al di sopra del volante piccolo e di forma ellittica. E, pure in questo caso, se si guida con la seduta regolata in basso la parte inferiore della strumentazione non è perfettamente visibile. Stupisce anche il movimento del contagiri, la cui lancetta ruota in senso antiorario: sulle prime disorienta un po'. Pieni voti, invece, alla qualità dei rivestimenti: belli da vedere, sono anche gradevoli al tatto. La plancia ha forme essenziali e, nelle versioni più ricche (Active, Business e Allure), pochissimi comandi: parecchie funzioni (come il "clima", la radio e il telefono Bluetooth) si gestiscono dallo schermo a sfioramento di 9,7 pollici, che per la Allure fa anche da navigatore. Comodo da azionare il pulsante del freno a mano elettronico (anche questo di serie per la versione top), che dà un bel tocco di modernità.
 
Il baule fa passi da gigante
 
Lo spazio non manca, neppure sul divano a cui si accede abbastanza comodamente grazie alle ampie aperture posteriori: la nuova Peugeot 308 non avrà versioni a tre porte (mentre la station wagon sarà svelata in primavera, al prossimo Salone di Ginevra). Cresciuto anche il baule, per il quale la casa francese dichiara una capacità di 420 litri, contro i 348 del vecchio modello: una differenza di oltre il 20%. Buona anche la luminosità, mentre la visuale peggiora leggermente dietro (il lunotto è meno sviluppato in altezza) e non migliora granché davanti (i montanti sono sempre spessi e molto inclinati).
 
Una gamma destinata a crescere
 
Per la nuova Peugeot 308 la scelta di motori non manca: a benzina, sono già ordinabili il 1.2 a tre cilindri aspirato da 82 cavalli (ok anche per i neopatentati) e i due "millesei" turbo da 125 e 156 cavalli. Due anche i 1.6 a gasolio, da 92 e da 116 CV, quest'ultimo con lo Stop&Start che ne riduce i consumi: il dato omologato parla di 27 km/litro (contro i 27,8 della versione meno potente). L'anno prossimo, in primavera, la gamma si estenderà con nuovi motori Euro 6: il 1.2 turbo a benzina da 110 e 130 cavalli e i 1.6 e 2.0 BlueHDi (rispettivamente da 120 e da 150 cavalli, quest'ultimo abbinabile anche al cambio automatico, come il 1.2 più potente). Quattro invece gli allestimenti: Access, Active, Business e Allure. Fin dalla base sono di serie sei airbag, Esp e cruise control con limitatore di velocità. La Active aggiunge il già citato touch screen, il "clima" bizona e i sensori di parcheggio posteriori, oltre ai cerchi in lega. Questi ultimi sono di 17" (anziché di 16”) per la più ricca Allure, dotata anche di sensori di manovra anteriori e fendinebbia. 
 
Parliamo di prezzi
 
Le vendite della nuova Peugeot 308 inizieranno ufficialmente il 21 ottobre, ma i listini sono già definiti. I prezzi vanno dai 16.900 euro della 1.2 VTi Access ai 24.100 euro della 1.6 e-HDi Allure. In fase di lancio, per quest'ultima verranno regalati il pacchetto driver assistant (cruise control con radar di distanza e sistema di frenata automatica in caso di emergenza) oltre ai cerchi in lega di 18" oppure gli interni in pelle e Alcantara. Completa l'offerta l'estensione di garanzia di due anni, che si sommano ai due prescritti dalla legge. Promozione di lancio anche per la Active, che sarà fornita con i cerchi in lega di 17 pollici, al posto di quelli di 16 previsti come standard.
 
E ora guidiamo...
 
Nel nostro test sulle strade dell'Alsazia abbiamo avuto modo di provare diversi motori. Il più potente è il 1.6 turbo a benzina da 156 cavalli, ormai ben collaudato per i modelli della casa francese. Nella nuova Peugeot 308 spinge con regolarità (quasi non si avverte l'intervento del turbo) e senza alzare mai troppo la voce: i 9,3 secondi dichiarati dalla casa per la versione più accessoriata appaiono verosimili, come pure la punta massima di 213 km/h, visto che ad andature da codice il quattro cilindri ha ancora molto da dare. Sembrano contenuti anche i consumi, visto che dopo un centinaio di chilometri su vari tipi di strade e autostrada il computer di bordo segnava una media di 13 km/litro (contro i 17,2 dichiarati in omologazione). Parte del merito va alla riduzione di peso: ben 140 kg in meno secondo i tecnici della Peugeot. La metà sono stati risparmiati grazie all'adozione della nuova piattaforma modulare EMP2 del gruppo PSA. L'effetto della dieta si avverte soprattutto in curva, dove la nuova Peugeot 308 si rivela agile e ben piantata a terra. Lo sterzo è pronto (fin troppo, se si montano i cerchi di 18 pollici), ma il volante così piccolo fa perdere in precisione e, soprattutto all'inizio, si è costretti a correggere spesso la traiettoria. 
 
Secondo noi
 
Pregi
> Agilità. La perdita di peso si fa sentire tra le curve, dove la 308 "danza" agile e svelta.
> Baule. È più grande di oltre il 20% rispetto a quello del vecchio modello, che già non era male...
> Qualità. Si percepisce subito che l'abitacolo è realizzato con cura. E anche a guardare i dettagli non si viene smentiti.
 
Difetti
> Cruscotto. La collocazione elevata ne rende poco visibile la parte bassa. E la lancetta del contagiri ruota in senso antiorario.
> Visibilità posteriore. È peggiore di quella della vecchia 308. E anche davanti non va meglio.
> Volante piccolo. Sarà anche sportivo, ma se non ci si è abituati fa perdere in precisione di guida.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 115 (156)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 240/1400
Emissione di CO2 grammi/km 134
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 425/180/146
Passo cm 262
Peso in ordine di marcia kg 1165
Capacità bagagliaio litri 420/1273
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

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Ritratto di Peppe
24 settembre 2013 - 12:57
Tanti pregi, difetti irrilevanti.. oltretutto quello del cruscotto e quello del volante sono molto soggettivi e richiedono solo un po' di abitudine. Riguardo alla linea, personalmente unisce dettagli interessanti ad altri già visti: equilibrata, ma non particolarmente originale. Preferivo il corso stilistico della passata generazione Peugeot
Ritratto di Domenico79
24 settembre 2013 - 13:15
1
2 settimane di guida e il volante cruscotto e lancetta del contagiri diventano una normalita',il bello sarebbe vedere dopo un mese di guida e quindi quando ci si "abitua"se effettivamente si trae vantaggio dallo sterzo piccolo e il cruscotto sopraelevato...io credo proprio di si.
Ritratto di BBruno85
26 settembre 2013 - 10:09
Quoto- anche se per la verità non capisco i "no-sense" del gruppo PSA come quello del contagiri con lancetta che scorre in senso anti-orario o i finestrini posteriori fissi su una ds4 che ricordiamo essere 5 porte....Per il resto davvero una buona auto a prezzi decisamente concorrenziali e contenuti. La linea è classicheggiante per cui anche se non molto innovativa strizza l'occhio alla golf che come linee sembra non essersi mai distaccata dal quadrato e serioso cuneo.
Ritratto di PariTheBest93
24 settembre 2013 - 13:16
3
Esteticamente è gradevole e moderna, ma gli interni ricordano quelli della nuova seat léon, il contagiri che sale in senso antiorario richiede abitudine, all'inizio fara venire il mal di testa al conducente :-) un particolare preso dalle aston martin. Ottimo il lavoro fatto per ridurre il peso, come pure per aumentare lo spazio a bordo specie nel baule grande all'incirca come quello della cugina c4
Ritratto di osmica
24 settembre 2013 - 13:29
Ottima vettura. Stilisticamente mi piaceva di più la precedente 308. Ma questa ha i suoi punti di forza: peso contenuto. Qualcuno si è reso conto, che a parità di motore, pesa quanto la più piccola 208? Stesso peso, 425cm e un bagagliaio da 420litri.
Ritratto di Flavio Pancione
24 settembre 2013 - 13:35
7
ma inizio ad apprezzarla molto in queste foto, ha un aria seriosa ma con un pizzico di originalità. Molto belli gli interni e come ho già visto nella 208 saranno sicuro di ottima qualità.. Ottimo direi, mi piace a pieni voti
Ritratto di Flavio Pancione
24 settembre 2013 - 13:36
7
nè dentro, nè fuori, nè alla guida.
Ritratto di baccio
24 settembre 2013 - 13:52
Ho letto pero' spesso sui vari forum, dai proprietari che questo motore nn e' proprio il massimo in fatto d affidabilita'... speriamo abbiano risolto! Certo se la facessero 3 porte..... o ancora meglio una GTI... un po' sullo stile della Renault on la megane..ci si potrebbe pure fa un pensierino!!
Ritratto di studio75
24 settembre 2013 - 16:00
5
anch'io ero interessato a questa vettura con motore 1.6 thp benzina ma dopo aver letto il forum Peugeot (22 pagine di lamentele) su questo motore penso proprio che non mi affaccerò nemmeno in concessionaria. comunque ho anche letto che il motore ha vinto il premio "Motore internazionale dell'anno 2012" per il 6° anno consecutivo. a chi credere?
Ritratto di Dalekit
24 settembre 2013 - 17:42
Forse vale la pena aspettare il 1.2 L da 110 e 130 cv come sarà. Magari consumerà meno e non darà tutti i problemi che ha dato il 1.6 L oltre a far risparmiare sull'assicurazione
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