PRIMO CONTATTO

Peugeot Rifter: spaziosa e comoda, con qualche ingenuità

La Peugeot Rifter è un’ampia multispazio dalla guida gradevole; valida l’accoppiata fra il 1.5 diesel e il cambio automatico, ma c’è qualche dettaglio interno da migliorare.

22 giugno 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.850
  • Consumo medio

    23,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    113 grammi/km
  • Euro

    6
Peugeot Rifter
Peugeot Rifter 1.5 BlueHDi 130 CV GT Line EAT8
Lunga o corta

Erede della Partner Tepee, la Peugeot Rifter è una pratica multispazio con alcuni caratteristiche da crossover: le estese protezioni in plastica nera per la zona inferiore della carrozzeria (parafanghi compresi), la buona distanza da terra del sottoscocca (18 centimetri, un valore che aiuta ad affrontare i terreni sconnessi) e l’Advanced Grip Control (proposto a 980 euro, o 610 per la GT Line del test, insieme ai pneumatici M+S). Ruotando una manopola fra i sedili, quest’ultimo sistema permette di scegliere fra cinque diverse risposte di acceleratore, controllo della trazione e freni, rendendo un po’ più facile muoversi sui fondi a bassa aderenza (come sabbia e neve). Frutto di un nuovo progetto basato sulla piattaforma delle Peugeot 3008 e 5008 (della Partner Tepee sono state mantenute soltanto le sospensioni posteriori a ruote interconnesse) la Peugeot Rifter è proposta in versione “corta” (440 cm, come quella che abbiamo guidato) o, per 1.200 euro in più, “lunga” (475 cm). Entrambe sono disponibili anche a sette posti (i due sedili della terza fila costano 600 euro, o 650 per la Rifter “lunga”, che li ha scorrevoli) e vantano un aspetto gradevole, con frontale spigoloso e originali finestrini dagli angoli smussati.

Da 21.550 euro

I motori della Peugeot Rifter sono tutti turbo. A benzina c’è il 1.2 a benzina con tre cilindri da 110 CV (in seguito arriverà quello da 131 CV), a gasolio il 1.5 da 75, 102 o 131 CV, quest’ultimo anche in abbinamento al cambio automatico a 8 marce (così era l’auto del test). Già ordinabile e con consegne da settembre 2018, la Rifter ha prezzi compresi fra i 21.550 euro della 1.5 BlueHDi Active da 75 CV  (di serie il Bluetooth, il climatizzatore manuale e sistemi di sicurezza come l’avviso di involontario cambio di corsia e la frenata automatica d’emergenza) e i 29.050 euro della GT Line “lunga” con il 1.5 diesel da 131 CV (di serie, anche l’accesso senza chiave, il climatizzatore bizona, il lunotto apribile, il monitor di 8” nella consolle e le ruote in lega di 17”). Fra gli optional, il tetto in cristallo (da 780 euro) e il navigatore (da 550 euro). Previsto anche l’arrivo di una versione 4x4, nel 2019.

Formato maxi

Come ci si può aspettare da una multispazio di queste dimensioni, l’abitacolo della Peugeot Rifter offre spazio a volontà e una seconda fila di sedili, ben accessibile tramite le porte scorrevoli, costituita da tre poltroncine indipendenti. Pur realizzato con pannelli in plastica rigida, l’interno ha uno stile gradevole e moderno e vanta una notevole praticità. Tanti i portaoggetti, fra cui quello molto grande fra i sedili anteriori, e i due pozzetti sotto i piedi dei passeggeri posteriori. Non mancano tre prese Usb e quelle di 12 V e, per 70 euro, anche di 230 V. Lamentiamo, però, l’assenza di specchietto e illuminazione nelle alette parasole, e le minuscole dimensioni dei braccioli nelle porte posteriori; un difetto che si può far risalire all’ingombro del meccanismo degli alzacristallo elettrici (una rarità per questo genere di veicoli, che di solito hanno i meno comodi vetri scorrevoli). Altro piccolo appunto riguarda le poltrone posteriori, che sono comode ma hanno la seduta corta: con 43 cm non sostengono bene le cosce. Come per tutte le Peugeot più recenti, la posizione di guida della Peugeot Rifter si distingue per il piccolo volante (la corona di forma esagonale è alta appena 32 centimetri e larga 35) e per il cruscotto sopraelevato sulla plancia. Tuttavia, in questo caso, grazie alla seduta alta, la strumentazione non viene coperta dalla parte superiore del volante; valida la disposizione e la funzionalità dei comandi, inclusi quelli del “clima”. Infine, merita pieni voti il bagagliaio, che è molto grande e di forma regolare. Al vano si può accedere anche aprendo soltanto il lunotto: utile quando dietro l’auto non c’è spazio sufficiente per spalancare il maxi-portellone. 

Non impegna

Nonostante l’assetto rialzato e la notevole larghezza della carrozzeria (185 cm), la Peugeot Rifter non è impacciata e si guida senza fatica; merito anche alla buona visibilità in tutte le direzioni. Le sospensioni non troppo morbide limitano il rollio senza sacrificare il comfort sulle buche, mentre il piccolo volante (al quale si fa presto l’abitudine) contribuisce ad avere una sterzata più diretta; apprezzabile la precisione con cui si impostano le traiettorie. Il 1.5 è silenzioso e spinge con regolarità e una certa verve fin dai bassi regimi (ci sono parsi alla portata del mezzo gli 11 secondi per lo “0-100” e i 184 km/h di velocità massima dichiarati dalla casa) e si abbina favorevolmente al cambio automatico, dolce nel selezionare gli otto rapporti e abbastanza pronto; per scegliere fra marcia avanti e indietro c’è una manopola nel tunnel anziché una classica leva, e due palette dietro il volante consentono al guidatore di scegliere le marce in modalità manuale. Nel corso del test su strade collinari affrontate ad andatura rilassata il computer di bordo ha calcolato un consumo di 14 km/l; se realistico (ci ripromettiamo di verificarlo in una prossima prova su alVolante) sarebbe un valore più che discreto.

Secondo noi

Pregi
> Guida. L’auto si lascia condurre con facilità.
> Praticità. Porte scorrevoli, tanti portaoggetti, lunotto apribile: sono parecchi i dettagli che semplificano la vita.
> Spazio. È abbondante sia per le persone sia per i bagagli.

Difetti
> Alette parasole. Sono prive di specchietto e luce.
> Poggiagomiti posteriori. Sono così piccoli da risultare  inutilizzabili.
> Seduta. Quelle delle poltroncine posteriori è corta.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1499
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 300/1750
Emissione di CO2 grammi/km 113
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 184
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11
Consumo medio (km/l) 23,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 440/185/187
Passo cm 279
Peso in ordine di marcia kg 1430
Capacità bagagliaio litri 597/2126
Pneumatici (di serie) 205/60 R17
Peugeot Rifter
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Ritratto di Alfiere
22 giugno 2018 - 17:51
1
Non riesco a vedere un mezzo del genere con tale allestimento, forse al massimo un eventuale versione lwb trasporto passeggeri.
Ritratto di VEIIDS
22 giugno 2018 - 18:30
Eppure è davvero molto sportiva! Oltre alla linea mozzafiato, questa Peugeot offre prestazioni da capogiro: 0-100 km/h coperto in soli 11 secondi, ben 184 km/h di velocità massima e una tenuta di strada più efficace di una Giulia Quadrifoglio che, essendo italiana, fa schifo a prescindere! Tutto il pacchetto a soli 28000€, molto meno di una Giulia che fa schifo in quanto spazzatura italiana (meglio quella francese, almeno c'è qualche briciola di baguette dentro).
Ritratto di ct46
22 giugno 2018 - 22:30
VEIIDS perdonami ma non capisco tutta questa ironia,a mio giudizio insensata,scrivi di velocità massima,di Giulia Quadrifoglio..non mi sembra su quest'auto di vedere alettoni sporgenti,marmitte con finti scariconi,semplicemente una sigla GT line per via di piccole accortezze come cerchi più grossi,e qualche dettaglio come il volante più sportivo,stop.Il mezzo è nato e fa quello che deve fare. Con il tuo ragionamento non dovrebbe esistere nemmeno una semplice Dacia Dokker Stepway (mica è un crossover),mah non capisco sempre questo antagonismo italo franco tedesco.Se un auto è buona è buona di qualsiasi marchio o nazionalità sia!
Ritratto di luperk
24 giugno 2018 - 19:47
bella ironia, io la faccio pure sull'auto di putin col v12 che brucia in accelerazione la boxter 2.7 del 99 del mio vicino. Il tutto con la bandiera del kazakistan incastrata nel finestrino per fare un dispetto Vai al manicomio
Ritratto di luperk
24 giugno 2018 - 19:48
comunque ben inteso, hai ragione sulle francesi che fanno auto di merd@, francesi e coreani dovrebbe fallire
Ritratto di BETTER
25 giugno 2018 - 10:54
Il mezzo è bello se paragonato agli avversari (Caddy, Doblò, Kangoo), di sicuro però l'acquirente medio di questa categoria, guarda più alla sostanza (e quindi sceglie il Caddy) o al prezzo (e quindi vira sul Doblò oggi in promozione ad €14.900 nuovo). Non penso quindi che in Italia ne venderranno molte. Poi se tra 1 anno la mettono in offerta ad €16.500 tutto compreso (come spesso accade) il discorso cambia.
Ritratto di grande_punto
22 giugno 2018 - 19:08
3
Il più bello della categoria!
Ritratto di Boys
23 giugno 2018 - 17:44
1
concordo
Ritratto di luperk
24 giugno 2018 - 22:13
tra i furgoni? e che importanza avrebbe? è come dire la più spaziosa tra la hypercar? Daremo il premio alla Mclaren F1 ovviamente
Ritratto di bridge
22 giugno 2018 - 20:01
1
La capacità di carico del bagagliaio (dichiarata dalla casa) in tutte le condizioni è inferiore alle rivali come Doblò, Caddy e Dokker...
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