PRIMO CONTATTO

Peugeot 508 SW: ha le tedesche nel mirino

La nuova Peugeot 508, in concessionaria nella seconda metà di marzo, ha la qualità e le dotazioni per competere anche con i marchi più blasonati. Specie nella versione con il nuovo 2.2 a gasolio da 204 cavalli. Da rivedere qualche dettaglio dell’abitacolo.

19 gennaio 2011

Listino prezzi Peugeot 508 SW non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 38.700
  • Consumo medio

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    154 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Peugeot 508 SW
Peugeot 508 SW 2.2 16V HDI GT Automatica Ciel
Non ci siamo già visti?

Al primo sguardo, le forme slanciate mascherano bene i 481 centimetri di lunghezza della Peugeot 508 SW (la berlina è 2 cm più corta), auto che sostituisce sia la 407, berlina e SW, sia la 607. Davanti, oltre al nuovo logo Peugeot (un leone stilizzato) salta all’occhio la grande mascherina a trapezio che ricorda quella delle Audi: un pizzico di originalità in più non avrebbe guastato; lo stesso vale per la cornice cromata attorno alla fascia dei finestrini. Gli stessi progettisti non negano di aver preso le Audi come riferimento, per qualità e stile.

Difficilmente, però, la Peugeot 508 ruberà clienti all’Audi A4, come alla BMW Serie 3 o alla Mercedes Classe C. E non perché sia inferiore per materiali o dotazioni tecnologiche, ma per l’immagine di marca, che resta lontana da quella dei prodotti più costosi. Di ciò, alla Peugeot sono consapevoli. Alla fine, comunque, la sfida si giocherà sempre con le tedesche; solo che si chiamano Opel Insignia, Volkswagen Passat e Ford Mondeo. Oltre alle francesi Renault Laguna e Citroën C5 (quest’ultima nasce sulla stessa base).

La qualità non manca, ma su un paio di dettagli…

A bordo della Peugeot 508 si respira un’aria di eleganza: la plancia in stile teutonico (anche qui l’originalità ha lasciato il passo alla pulizia delle forme) è fatta con materiali di qualità, a partire dalla morbida plastica nella parte superiore, passando per gli inserti in alluminio satinato, per finire con i dettagli nero lucido della consolle centrale. Dal posto di guida della Peugeot 508 SW si hanno tutti i comandi a portata di mano; i tasti non sono troppi e basta poco per prendere confidenza con le funzioni principali. Più complicato l’uso della rotella e dei pulsanti tra i sedili anteriori che controllano il navigatore (di serie per la ricca versione GT, a partire da 1.200 euro per le altre): spesso ci si trova a dover abbassare lo sguardo per non sbagliare.

Oltre che nell’ampio monitor di sette pollici, il navigatore dà le sue informazioni nello schermo al centro dell’elegante cruscotto e, quando si arriva in prossimità di una rotonda o di un incrocio, nell’head-up display (il piccolo pannello in policarbonato sopra il quadro strumenti su cui sono proiettate anche la velocità e le indicazioni del cruise control). Non sempre, però, l’head-up display della Peugeot 508 SW si legge bene: in base a come regolate sedile e volante, quest’ultimo potrebbe coprirlo in parte. Anche lo schermo centrale del navigatore viene parzialmente coperto quando si utilizzano i due portabibite a scomparsa, posti appena sotto. Criticabili pure la posizione del tasto per l’avviamento e lo spegnimento del motore e la levetta del freno a mano elettronico: sono a sinistra del volante, quindi non raggiungibili dal passeggero anteriore in caso d’emergenza.

Tanto lo spazio a bordo

Ampie e comode le poltrone anteriori della Peugeot 508 SW, che per la versione GT sono regolabili e riscaldabili elettricamente, e hanno la seduta allungabile (manualmente) di cinque centimetri. Per 1.500 euro, abbinata ai rivestimenti in pelle, offrono anche la funzione massaggio, utile nei viaggi. Ampio il divano, con notevole spazio per la testa (a dispetto dell’andamento del tetto che digrada verso la coda) e per le gambe: da 12 a 36 i centimetri che separano il bordo del divano dagli schienali anteriori. A disturbare chi siede al centro non è tanto il tunnel sul pavimento (quasi piatto) quanto il mobiletto tra le poltrone davanti: sporge leggermente.

Per 450 euro ci sono le regolazioni del “clima” quadrizona (la Peugeot 508 è l’unica nella categoria a poterlo montare) destinate ai passeggeri posteriori. E il baule? Lo spazio sembra non finire mai e le forme squadrate permettono di sfruttare bene ogni angolo. Comoda pure la soglia di carico: è a soli 63 centimetri da terra. Il pratico portellone a comando elettrico, c’è soltanto per le versioni più ricche (GT e Allure), e a richiesta: 600 euro.

Su strada non è un kart, comunque…

L’agilità della Peugeot 508 SW non è male, considerate le sue dimensioni. Le sospensioni anteriori a triangolo sovrapposto della versione del test (le altre adottano il più economico sistema Mc Pherson) rendono pronto l’inserimento in curva e preciso lo sterzo (ben tarata la servoassistenza elettroidraulica), anche accelerando a fondo quando il volante è girato. Notevole la tenuta di strada: nei curvoni veloci l’auto si appoggia bene sulle grandi ruote di 18 pollici e la taratura delle sospensioni è un riuscito compromesso tra comfort e sportività.

In accelerazione il nuovo 2.2 HDi da 204 cavalli della Peugeot 508 SW è esuberante e il turbo “prende” subito senza un evidente ritardo di risposta (proprio per ridurre al minimo l’inerzia è stata scelta una turbina a geometria variabile in titanio, materiale leggerissimo). A gas costante il turbodiesel si apprezza per l’assenza di vibrazioni (solo a motore freddo si fanno sentire un po’) e per la silenziosità alle andature autostradali: a 130 km/h lavora ad appena 2200 giri, col cambio automatico in sesta. Quest’ultimo è un’altra novità della 508, ed è più rapido (specie in modalità Sport) della precedente generazione di trasmissioni automatiche a sei rapporti, tuttora utilizzata su altre Peugeot. In modalità manuale si può scegliere se cambiare con la leva tra i sedili o con le due grandi palette dietro il volante.

L’imbarazzo della scelta

Se 204 cavalli vi sembrano troppi, niente paura. Per i turbodiesel la Peugeot 508 SW parte da un 1.6 HDi da 111 cavalli, anche con cambio robotizzato, sistema stop/start e recupero dell’energia in frenata. La scelta più giusta, però, è il 2.0 HDi da 140 cavalli, ma per chi non rinuncia ai vantaggi del cambio automatico c’è il duemila da 163 cavalli. Tra i due motori a benzina consigliamo il 1.6 turbo da 156 CV, disponibile sia con trasmissione manuale sia automatica. Tra l’altro, scegliendo motori diversi dal 2.2 HDi, aumenta anche la scelta di versioni.

L’allestimento GT è il solo per la versione più potente (l’unica ad averlo) e comprende una ricca dotazione di serie: dai fari allo xeno orientabili in curva, all’head-up display, dagli abbaglianti che si disattivano incrociando altri veicoli, ai cerchi di 18” in lega, al navigatore con schermo di 7” e sistema Bluetooth per l’uso del cellulare e per l’ascolto di file musicali. Il resto della gamma, prevede quattro allestimenti (leggi qui tutti i prezzi).

Si parte dalle versioni Access (luci diurne a led, Esp, “clima” manuale, sei airbag e cruise control), che sono anche le uniche prive del tetto panoramico Ciel e dei cerchi in lega. Più complete la Active (ruote di 17 pollici, climatizzatore automatico bizona e sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica) e la Business (che alla dotazione della Active aggiunge il navigatore e i sensori di parcheggio posteriori, indispensabili vista la scarsa visibilità). Infine, la Allure completa la dotazione con il sistema di apertura e avviamento “senza chiave”, i vetri posteriori scuri, il freno a mano elettronico e il sistema Bluetooth.

Secondo noi

PREGI
> Cambio. È confortevole, abbastanza rapido e ha rapporti ben scalati. Irrinunciabile per chi macina molti chilometri.
> Qualità. I materiali interni e l’assemblaggio sono degni di auto ben più costose.
> Spazio. Non manca, né per il guidatore e i passeggeri né per i bagagli. In più, il baule si sfrutta.

DIFETTI
> Head-up display. Utile, ma in base a come si regolano sedile e volante, è parzialmente coperto alla vista del guidatore.
> Freno a mano elettronico. Come il tasto per avviare e spegnere il motore, la levetta del freno a mano è a sinistra del volante: impossibile da raggiungere dal passeggero in caso d’emergenza.
> Portellone automatico. Una bella comodità per una station wagon, ma perché proporlo (a pagamento) solo per le versioni più ricche?

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2.179
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/3500
Coppia max Nm/giri 450/2000
Emissione di CO2 grammi/km 154
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (automatico sequenziale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 481/185/147
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1485
Capacità bagagliaio litri 560/1598
Pneumatici (di serie) 235/45 R 18
La Peugeot 508 SW è disponibile con soli due motori a benzina: sono il 1.6 aspirato da 120 CV e quello turbo da 156 CV. L'alternativa diesel, invece, è più articolata e prevede potenze comprese tra i 111 e i 204 CV. Il piccolo 1.6 HDi da 111 CV è disponibile anche nella versione "ecologica" e-HDi con cambio robotizzato a sei rapporti che, secondo la Peugeot, offre minori consumi ed emissioni di CO2. Il 2.0 HDi è declinato in due livelli di potenza, 140 e 163 CV; mentre, per chi vuole il massimo delle prestazioni, c'è il 2.2 HDi da 204 CV. Quest'ultimo e il 2.0 HDi da 163 CV sono abbinati esclusivamente al cambio automatico a sei marce. 
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.6 16V VTi Access MCP 24.200 benzina 1.598 120/88 203 11,8 15,9 145 -
1.6 16V THP Active Ciel 27.800 benzina 1.598 156/115 218 8,8 15,4 150 -
1.6 16V THP Active Automatica Ciel 29.000 benzina 1.598 156/115 217 9,5 13,7 169 -
1.6 16V THP Allure Ciel 29.800 benzina 1.598 156/115 218 8,8 15,4 150 -
1.6 16V THP Allure Automatica Ciel 31.000 benzina 1.598 156/115 217 9,5 13,7 169 -
1.6 8V HDi Access 25.750 gasolio 1.560 111/82 188 11,7 20,8 125 -
1.6 8V e-HDi Access MCP Start Stop 26.750 gasolio 1.560 111/82 194 12,3 22,7 116 -
1.6 8V e-HDi Active MCP Start Stop Ciel 28.400 gasolio 1.560 111/82 194 12,3 22,7 116 -
1.6 8V e-HDi Business MCP Start Stop Ciel 29.700 gasolio 1.560 111/82 194 12,3 22,7 116 -
2.0 16V HDi 140 CV Access 27.050 gasolio 1.997 140/103 210 10,1 20,0 130 -
2.0 16V HDI 140 CV Active Ciel 28.700 gasolio 1.997 140/103 210 10,1 20,0 130 -
2.0 16V HDI 140 CV Business Ciel 30.000 gasolio 1.997 140/103 210 10,1 20,0 130 -
2.0 16V HDI 140 CV Allure Ciel 30.700 gasolio 1.997 140/103 210 10,1 20,0 130 -
2.0 16V HDI 163 CV Active Automatica Ciel 30.900 gasolio 1.997 163/120 223 9,5 17,5 149 -
2.0 16V HDI 163 CV Business Automatica Ciel 32.200 gasolio 1.997 163/120 223 9,5 17,5 149 -
2.0 16V HDI 163 CV Allure Automatica Ciel 32.900 gasolio 1.997 163/120 223 9,5 17,5 149 -
2.2 16V HDI GT Automatica Ciel 38.700 gasolio 2.179 204/150 232 8,4 16,9 154 -
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Ritratto di armyfolly
19 gennaio 2011 - 13:44
COMPLIMENTI!!!
Ritratto di SteVr
19 gennaio 2011 - 13:51
... Ma a parte un discorso di puro design, di armonia, di bellezza, di porporzioni dove perde fin dall'inizio ... ma Insignia ed A4 sono proprio un'altra cosa!!! D'altronde, la finezza tedesca in questo segmento è inavvicinabile! Questa Peugeot può concorrere con la Accord, con la Croma (se la fanno ancora), con la Laguna (se pure questa la fanno ancora), ... Con le tedesche come A4, Classe C, Insignia e Serie 3 proprio no!!!
Ritratto di perché no
19 gennaio 2011 - 14:26
Ammesso che tu abbia ragione ( e non é così, perché le ultime Peugeot e Citroen sono di enorme qualità)...ma come si fa a dire che l' Insignia é alla pari di Classe C, A4 e Serie 3?! Capisco le simpatie personali, ma ci vuole un po' di obiettività
Ritratto di SteVr
20 gennaio 2011 - 12:19
... non lo dico io, ma i responsabili tedeschi di un'inchiesta qualità che hanno confrontato le auto del segmento ed è emerso che l'Insignia oltre ad avere un'elettronica superiore alla concorrenza come i fari A.F.L. di terza generazione migliori, una trazione 4x4 al top e gli Opel Eye - unica nella categoria quando venne presentata (l'altra era la Nuova Classe E, che è di segmento superiore) -, è risultata con la qualità abitacolo appena seconda - ma, appena - alla Classe C e che, comunque, questa marginale differenza di qualità non giustifica affatto la differenza di prezzo! Per conferma, andare sul sito www.autobild.de E d'altronde, basta farci un viaggio a bordo di quest'Insignia per capire! In fin dei conti, cosa vuol dire "Insignia"?? "Capisco le simpatie personali, ma ci vuole un po' di obiettività": appunto, è quello che dico anch'io!
Ritratto di perché no
20 gennaio 2011 - 14:30
Non metto in dubbio il fatto che l' Insignia sia una macchina egregia solo che non mi sembra superiore alle altre...restando in ambito tedesco, non mi sembra che sia superiore alla Passat, per esempio. Poi, é chiaro, siamo nell' ambito delle opinioni personali
Ritratto di audi94
19 gennaio 2011 - 17:29
1
scommetto che se sto gioiellino avesse avuto i 4 cerchi sulla calandra saresti ancora a sbavargli dietro...
Ritratto di SteVr
20 gennaio 2011 - 12:20
... in gergo si chiama "bigottismo", ed è molto diffuso anche a livelli molto più estremi ...
Ritratto di emanuelesmecca
14 febbraio 2011 - 15:43
hai mai guidato una peugeot? perche se no non capisco come puoi paragonarla a una opel o auna renault
Ritratto di bugatti veyron
19 gennaio 2011 - 13:58
a parte la linea, non mi sembra che possa concorrere con le Tedesche perché hanno una maggiore qualità e inoltre sono più famose per auto di questo genere...
Ritratto di armyfolly
19 gennaio 2011 - 17:10
CHE AUTO COME MONDEO, INSIGNA O PASSAT ABBIANO PIU' QUALITA'...
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