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Porsche Panamera: cattiva e costosa, ma comoda anche per quattro

Col motore aspirato più potente della gamma, i freni e l’aspetto della Turbo, l'ultima versione della super-berlina tedesca vuole conquistare gli amanti della guida sportiva: scatta rabbiosa ed è a suo agio fra le curve ma, per il prezzo che ha, la dotazione non è completa.

26 gennaio 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 121.679
  • Consumo medio

    9,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    256 grammi/km
  • Euro

    5
Porsche Panamera
Porsche Panamera 4.8 V8 GTS
Un tocco di rimmel

La sigla GTS identifica la Panamera più potente fra quelle con motore aspirato (il 4.8 V8 a iniezione diretta di benzina ha 30 CV in più), dotata anche di freni più potenti e sospensioni dalla taratura sportiva. A prima vista, la GTS si può confondere con la Turbo (i paraurti, i freni e altri particolari sono gli stessi); a distinguerla provvedono alcuni “tocchi di nero” lungo la carrozzeria: sono di questo colore il profilo dei finestrini, il “baffo” sul portellone, lo spoiler retrattile (anch’esso ripreso dalla Turbo), le minigonne, i quattro terminali di scarico, la parte bassa del paraurti posteriore e quella centrale dello spoiler anteriore, oltre che l’interno dei fari. Tutto questo nero, comunque, non solo incattivisce l’aspetto di questa Panamera, ma maschera in parte le sue forme non perfettamente proporzionate: il muso basso da sportiva mal si armonizza con l’alta e lunga fiancata e con la coda “importante”. Alla GTS è poi riservato un nuovo colore: il rosso carminio (3.763 euro).

Alcantara a piene mani

Anche l’abitacolo è improntato alla sportività: di serie ci sono i rivestimenti in pelle e Alcantara, oltre che i sedili avvolgenti (la cui seduta è bassa, come nelle auto più sportive) con regolazione elettrica e la scritta “GTS” ricamata sui poggiatesta. Pure il volante a tre razze, a regolazione elettrica e con leve dietro la corona per comandare il cambio robotizzato a doppia frizione, è rivestito in Alcantara, così come lo sono il soffitto, i montanti e le alette parasole. Al pari delle altre Panamera, montaggi e materiali sono praticamente esenti da critiche. Delude la visibilità: si fa davvero fatica a capire dove finisca il muso, mentre lo stretto lunotto (senza tergivetro: si paga 351 euro) è inutile in retromarcia; in manovra ci si affida ai sensori di parcheggio (di serie quelli posteriori, mentre quelli davanti si pagano 484 euro). Gli spessi montanti anteriori, inoltre, fanno vedere poco nelle curve più strette, e il sistema che rileva la presenza di una vettura nell’angolo morto degli specchietti laterali costa 666 euro. Vista la generosa distanza fra le ruote anteriori e quelle posteriori, anche chi siede sulle due avvolgenti poltrone posteriori, ha spazio in abbondanza. Cosa manca dietro, invece, sono gli airbag laterali (417 euro) e la botola nello schienale per il passaggio degli sci (altri 375 euro).

Le piacciono gli alti regimi

Le modifiche al motore, rispetto a quello della Panamera S, hanno comportato un aumento del regime al quale viene erogata la potenza massima (passata da 400 cavalli a 6500 giri a 430 a 6700, grazie anche a due ulteriori condotti dell’aria che si aprono in velocità per portare più aria al motore). Rispetto alla esplosiva Turbo, la GTS dà il meglio di sé quando le viene tirato il collo: con risposte fulminee a ogni tocco del pedale del gas, guadagna velocità con prontezza. Ciò, ovviamente, ha influito sui consumi: anche senza esagerare, durante la nostra prova in un percorso di collina e montagna, il computer di bordo non è andato oltre i 6 km/l (precipitati a meno di 4,5 quando si insisteva col gas). Valori ben lontani dai 9,2 km/l dell’omologazione, ma “ragionevoli” visto il peso (quasi due tonnellate) e i cavalli di questa Porsche. Secondo la casa, la vettura scatta da 0 a 100 km/h in appena 4,5 secondi e arriva a toccare i 288 km/h (dati che verificheremo in pista con i nostri strumenti). La GTS ha di serie le sospensioni a controllo elettronico, ribassate di 1 cm rispetto a quelle delle altre Panamera. Lasciate in posizione “normale”, assorbono con efficacia le asperità dell’asfalto: grazie anche al motore ben trattabile, e al veloce ma vellutato cambio robotizzato a doppia frizione, la Panamera GTS non è scomoda neanche sui dossi rallentatori della velocità (e questo, nonostante i pneumatici ribassati, montati sui grossi cerchi di 20’’ dell’esemplare provato: un optional che costa da 1.452 a 2.964 euro, a seconda del disegno della ruota).

Elettronica per correre

Premendo, però, il tasto Sport posto sull’ampio tunnel centrale, le sospensioni si irrigidiscono, l’Esp diventa meno “apprensivo”, le cambiate avvengono a un regime più alto e si aprono due valvole sullo scarico sportivo, che aumentano il rumore del motore. Tutto questo si fa ancora più incisivo premendo il tasto Sport Plus. Il sistema PDCC (altri 4.780 euro) abbina poi le barre antirollio attive (contrastano il coricamento laterale della vettura in curva, senza compromettere il comfort) al PTV Plus; quest’ultimo è il sistema che, nelle curve affrontate con irruenza, frena la ruota posteriore interna, limitando così la tendenza della vettura a “andare dritta”. Grazie anche a questo dispositivo, la GTS fa divertire nei percorsi tortuosi: gli inserimenti in curva sono precisi e l’auto mantiene facilmente la traiettoria impostata. Portata in pista (sul circuito Ascari, vicino a Malaga), la Panamera GTS ha evdienziato limiti di tenuta molto alti: all’elettronica aiuta nella guida brillante si associa la trazione integrale che permette di scaricare a terra fino all’ultimo cavallo. Comunque, visto il peso, spendere altri 8.857 euro per i dischi dei freni carboceramici (infaticabili, assicurano una decelerazioni potenti e ben modulabili) non è una cattiva idea.

Secondo noi

PREGI
> Cambio PDK. Rapido nei passaggi e vellutato, ma capace di regalare soddisfazioni anche nella guida brillante.
> Comfort. Grazie alle sospensioni elettroniche, nonostante la sua vocazione sportiva la GTS è comoda: si possono affrontare lunghi viaggi in tutto relax.
> Motore. L’auto è pesante, ma il potente V8 pare non accorgersene, imprimendo accelerazioni e riprese da brivido. Inoltre, anche andando “a passeggio” non è mai a disagio.

DIFETTI
> Dotazione. Il prezzo è elevato, eppure c’è da mettere mano al portafogli; anche per accessori di non secondaria importanza, come gli airbag laterali posteriori o il sistema che rileva l’avvicinarsi di una vettura nella corsia accanto.
> Profilo. La fiancata “infinita” unisce un muso e una coda ispirati a quelli della coupé 911: esteticamente il risultato è per lo meno discutibile.
> Visibilità. I montanti anteriori sono molto inclinati e coprono un po’ la visuale in curva. Inoltre, non si capisce dove finisce il muso. Dietro, il piccolo lunotto è praticamente inutile in manovra.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 4806
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 316 (430)/ 6700
Coppia max Nm/giri 520/3500
Emissione di CO2 grammi/km 256
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 robotizzato a doppia frizione + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 497/193/141
Passo cm 292
Peso in ordine di marcia kg 1920
Capacità bagagliaio litri 445/1263
Pneumatici anteriori (di serie) 255/45 R 19
Pneumatici posteriori (di serie) 285/40 R 19
Porsche Panamera
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3.14881
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Ritratto di gig
26 gennaio 2012 - 19:49
nON Mi piace rossa
Ritratto di Semirjan
26 gennaio 2012 - 20:06
1
Sono d'accordo con te, anche a me non piace molto il colore di quest'auto. La preferisco bianca, o ancora meglio nera!
Ritratto di gig
26 gennaio 2012 - 20:15
Concordo! Anche blu non è malaccio!
Ritratto di linxiaqingfeng
19 marzo 2012 - 07:16
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di gig
19 marzo 2012 - 07:45
Ma che vuoi? Non ci interessa! Segnalato! Smettila cortesemente!
Ritratto di supermax63
28 gennaio 2012 - 01:53
Premesso che non me la potrò mai permettere,trovo incredibile la scarsa dotazione per una vettura che costa oltre 120.000 euro.Personalmente questo colore rosso non mi piace affatto
Ritratto di gig
28 gennaio 2012 - 15:58
Concordo!
Ritratto di havier
26 gennaio 2012 - 22:17
Ma come fa a vender cosi tanto?!?!?!?!!?Non vedo chissà quanta bellezza eppure vende 20 volte in piu della maserati 4 porte che è moooolto piu bella!!!e anche come potenze dei motore la maserati e comparabile!!!Cioè sara anche più moderna..con un cambio più all'avanguardia e con degli interni(quelli si davvero belli)di qualità....ma uno che prende sta macchina non la usa certo per andar in pista a provar la meccanica o la trazione sofisticata.Boh io guarderei il fascino in una macchina di questa categoria...e poi le prestazioni tra le 2 si equivalgono.
Ritratto di Porsche
27 gennaio 2012 - 15:59
non si diventa Porsche per caso. Porsche è Porsche !!!
Ritratto di pappodriver
16 febbraio 2012 - 12:50
Sono d'accordo con tè "maserati" è molto più "BELLA" e credo che tecnologicamente non gli manca proprio niente! Viva "MASERATI"
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