PRIMO CONTATTO

Renault Clio: moderna e briosa. Ma occhio al conto…

La nuova Renault Clio è stata affinata nella linea e rivoluzionata nell’abitacolo. Moderni i sistemi di infotainment e di assistenza alla guida, ma non tutto è di serie. Piacevole il 1.0 turbo da 101 CV, non impeccabile la manovrabilità del cambio.

Pubblicato 11 giugno 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.900
  • Consumo medio

    22,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    100 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Renault Clio
Renault Clio 1.0 TCe 100 Intens
Tutta nuova, anche se non sembra

Con circa 15 milioni di vetture prodotte nell’arco di quasi 30 anni e di quattro generazioni, la Renault Clio è un best seller della casa francese. La quinta serie di questa utilitaria riprende, evolvendolo, lo stile del modello attuale (che infatti continua a piacere proprio per le sue forme, e che resterà a listino almeno per tutto il 2019). A prima vista potrebbe sembrare un restyling, ma è un’auto tutta nuova, e porta al debutto la piattaforma CMF-B (che sarà utilizzata anche per i modelli più grandi, crossover incluse). La nuova Renault Clio arriverà in concessionaria a settembre, ma gli ordini sono già aperti. I prezzi partono da 15.200 euro per la 1.0 a benzina da 101 CV nell’allestimento base; più avanti, arriverà anche una 1.0 con 65 CV, a 14.400 euro. 

Dietro un po’ è meno pratica

Dato il successo ottenuto, i designer sono stati attenti a non stravolgere le forme della Renault Clio, rafforzandone semmai il carattere. I fari, più grandi e full led, sfoggiano originali luci diurne a “C” mentre la mascherina dà maggior evidenza al logo.  Un tocco di grinta lo danno le nervature lungo il cofano motore, mentre sono elementi di continuità col passato sia le cromature nella parte bassa delle porte sia le maniglie posteriori mimetizzate nelle cornici dei finestrini. Rispetto al modello uscente, non variano neppure le dimensioni, con una lunghezza di 405 cm: solo uno in meno di prima. Il tetto è leggermente più basso (144 cm l’altezza, anche in questo caso uno in meno), ma nella parte posteriore digrada con maggior decisione. E lo stesso fanno i profili delle porte posteriori, che infatti rendono un po’ meno agevole l’accesso al divano: bisogna piegare la testa nel salire e scendere. Tornando al design, anche la parte posteriore è stata modificata nel segno della continuità: lo dimostrano i fanali e le fiancate, che si allargano in prossimità delle ruote posteriori. 

Moderna e ben rifinita

Per la nuova Renault Clio la vera rivoluzione è all’interno. Elementi tecnologici, come lo schermo del sistema multimediale che può avere una diagonale di 7 o di ben 9,3 pollici, si  abbinano con finiture curate: un netto passo avanti rispetto al vecchio modello. Ora le plastiche sono più piacevoli, e alcune morbide. In base all’allestimento non mancano neppure delle luci ambiente soffuse, e configurabili nel colore: otto quelli disponibili. Questi si scelgono dal già citato display del multimediale, completo di Android Auto ed Apple Car Play, che, grazie anche ad icone in stile tablet, si utilizza in modo intuitivo (non a caso, lo hanno chiamato Easy Link). A beneficio della praticità d’uso restano i comandi principali, ovvero le rotelle del “clima” (che però non è bizona) e i tasti “a pianoforte” per attivare, per esempio, le telecamere a 360 gradi (disponibili per le versioni più curate, a 400 euro). Fra le moderne funzioni della nuova Renault Clio, c’è la ricarica wireless per i cellulari. Sempre sul fronte della tecnologia, citiamo il cruscotto digitale con schermo di 7 pollici (non previsto per le Life, a 150 euro per le Zen e di serie per le altre); entro l’anno sarà disponibile come optional uno di 10” in grado di mostrare anche le mappe del navigatore.

Il bagagliaio cresce

La nuova Renault Clio ha poltrone confortevoli (anche se è poco precisa la registrazione a scatti dello schienale), e nelle versioni più ricche i sedili hanno fianchetti pronunciati per contenere al meglio il busto in curva.  Il divano è ospitale, almeno per due adulti: il terzo passeggero, al centro, ha una seduta rialzata e lo spazio in larghezza non è dei più ampi. Netti i progressi in fatto di capacità di carico: sono 391 i litri dichiarati col divano in posizione d’uso (366 per le versioni a gasolio). Tanti per un’utilitaria e tantissimi in rapporto al vecchio modello, che si fermava a 300 litri. A questo si aggiungono 26 litri dei portaoggetti sparsi per l’abitacolo. Il piano di carico si regola in altezza (di 10 cm), tuttavia non è mai a filo della soglia di carico: rispetto a quest’ultima (che è a ben 78 cm da terra) si trova più giù di almeno 15 cm. Insomma, di valigie ce ne stanno tante, ma caricarle e scaricarle non è sempre agevole.

Sotto il cofano c’è un po’ di Giappone

Nuovi i motori a benzina della Renault Clio: si può scegliere fra i 1.0 a tre cilindri (da 65 o 75 cavalli per le versioni aspirate e 101 CV per quella turbo) e il 1.3 a quattro cilindri (anch’esso sovralimentato) con 130 CV. Sono tutti “figli” dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, come pure lo è la versione ibrida E-Tech, disponibile dal 2020: al 1.6 a benzina abbina due motori elettrici e, secondo la casa, consente di percorrere quasi 5 km a corrente, grazie alla batteria al litio di 1,2 kWh. “Made in Renault” sono invece i turbodiesel, evoluzione dei 1.5 già noti e con potenze di 86 e 116 CV. Tutti i motori sono omologati Euro 6d-Temp; le versioni a benzina da 65 e 75 cavalli saranno disponibili in un secondo momento, come pure la variante a Gpl del 1.0 turbo, da 101 cavalli. 

Anche la sicurezza parla hi-tech

Pur non essendo ancora arrivata sul mercato, la nuova Renault Clio è già stata sottoposta ai test Euro NCAP (leggi qui la news), in cui si è aggiudicata le cinque stelle. Tra i progressi rispetto al vecchio modello c’è l’aggiunta di airbag a tendina che proteggono la testa anche dei passeggeri posteriori. Ma dove questa utilitaria si distingue è nell’offerta di sistemi di assistenza alla guida: dalla frenata automatica di emergenza con riconoscimento (anche di notte) di pedoni e ciclisti al sistema di mantenimento in corsia. Quest’ultimo, abbinato al cruise control adattativo consente alle versioni con cambio automatico la guida autonoma in autostrada (va comunque tenuta almeno una mano sul volante). Fra gli altri Adas disponibili ci sono anche i sensori per l‘angolo cieco dei retrovisori (300 euro) e le telecamere per la visione a 360 gradi, utili in manovra dove si fa i conti con una visibilità posteriore non proprio ottimale.

Ben sei (più uno) gli allestimenti

La gamma della nuova Renault Clio parte dalla Life: prezzi da 15.200 euro col 1.0 TCe da 101 CV, ma col 1.0 aspirato da 65 CV costerà 14.400 euro. Offre già parecchio per la sicurezza: dalla già citata frenata automatica al mantenimento in corsia e ai fari full led. Tuttavia, la radio e il cruscotto sono di tipo tradizionale e, soprattutto, si paga a parte il “clima”: 850 euro. Quest’ultimo è di serie per la Zen (da 17.050 col 1.0 TCe, e 16.250 quando arriverà la versione con 75 CV): da questo allestimento si ritrovano anche plancia e pannelli delle porte realizzati con materiali morbidi, oltre al sistema multimediale Easy Link con schermo di 7 pollici.  Per la versione della nostra prova, la Intens (che col 1.0 SCe da 75 CV costerà 18.100 euro),  il “clima” diventa automatico e ai sistemi di sicurezza si aggiungono gli abbaglianti attivi. Il cruscotto è digitale e la chiave elettronica non va estratta dalla borsa, o dalla tasca, per aprire le porte e avviare il motore. Mancano ancora i cerchi in lega, che si ritrovano nella sportiveggiante R.S. Line (22.600 euro col 1.3 TCe o col 1.5 dCi da 116 CV), infarcita di dettagli come il paraurti con inserto grigio che richiama alle Formula 1 o il finto estrattore d’aria posteriore, oltre ai sedili con inserti in pelle. Sono tutti in pelle quelli della Initiale Paris, che ha pure l’hi-fi Bose e l’ampio e dettagliato display di 9,3 pollici del sistema multimediale (per la vettura del nostro test costa 400 euro nel pacchetto Navi 9,3”). A questi cinque allestimenti si aggiunge quello Business, con i principali sistemi di sicurezza, l’Easy Link di 7 pollici e il “clima” manuale: prezzi di 18.050 euro per la 1.0 TCe e, più avanti, di 16.260 per la 1.0 SCe da 75 CV o 18.850 per la 1.0 turbo a Gpl. Per il lancio sono inoltre previsti 500 esemplari della Edition One: ordinabile solo col 1.0 TCe, costa 20.750 euro e include, fra l’altro, l’hi-fi della Bose, l’Easy Link di 9,3 pollici e i cerchi in lega di 17”. 

Con il 1.0 è molto equilibrata

Per il nostro test nei dintorni di Lisbona saliamo a bordo di una Renault Clio 1.0 TCe in allestimento Intens. Il tricilindrico turbo da 101 cavalli ha un bel brio e spinge con fluidità, senza fare troppo rumore se non in piena accelerazione, quando rivela le vibrazioni tipiche dei tre cilindri. È però abbinato a un cambio manuale a cinque marce (nell’ultima, a 130 km/h fa lavorare il motore a 3000 giri) dagli innesti un po’ troppo contrastati e con lunga escursione della leva. Più avanti, lo stesso motore sarà disponibile anche con una trasmissione a variazione continua di rapporto, mentre il 1.3 turbo c’è solo con il cambio robotizzato a doppia frizione EDC. Tornando all’auto della nostra prova, fra le curve ci si muove con vivacità: la tenuta di strada è di buon livello, e bisogna solo fare la tara alla precisione dello sterzo, non proprio impeccabile. Niente male, a una prima occhiata, i consumi: dopo circa 150 km di guida su strade extraurbane veloci abbiamo letto sul computer di bordo 15 km/litro, a fronte di un dato di omologazione (NEDC correlato) di 22,7 km/litro. Ovviamente controlleremo con i nostri flussimetri di precisione in occasione di una prova completa. 

Secondo noi

Pregi
> Finiture. Plancia e pannelli porte sono ben rifiniti. Netto il salto in avanti rispetto alla generazione precedente.
> Sistema multimediale. È intuitivo da utilizzare e dotato di Apple CarPlay e Android Auto. Imperdibile lo schermo di 9,3” (optional).
> Sistemi di assistenza alla guida. Fin dal modello base sono di serie la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento in corsia. E tanti altri sono disponibili.

Difetti
> Accessibilità posteriore. Per accedere al divano bisogna piegare parecchio la testa. Poi, però, si viaggia comodi.
> Optional. Alcuni extra sorprendono. Per esempio la “base” non ha il “clima” e la già ricca Intens è priva di cerchi in lega.
> Soglia di carico alta. La battuta del portellone è a 78 cm da terra e a 15 dal fondo del baule. 

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 74 (101)/5000 giri
Coppia max Nm/giri 160/2750
Emissione di CO2 grammi/km 100
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 187
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,8
Consumo medio (km/l) 22,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 405/n.d./144
Passo cm 258
Peso in ordine di marcia kg 1103
Capacità bagagliaio litri 391/1069
Pneumatici (di serie) 195/55 R 16
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Ritratto di lettore123
11 giugno 2019 - 16:00
Coppia max Nm/giri 160/2750 secondo m,e coppia ad alto numero di giri, si poteva fare meglio...c'è chi fa meglio
Ritratto di Probabilmente
11 giugno 2019 - 16:39
Credo sia un errore, dovrebbe essere 160 NM a 1750 giri al minuto.
Ritratto di trap
11 giugno 2019 - 21:00
Sarebbe opportuno guardare anche il grafico per capire quanto sia ampio il range con la coppia vicino al massimo di 160 Nm
Ritratto di lettore123
12 giugno 2019 - 16:37
giustissimo, ma i grafici c'è li possiamo solo sognare...nessuna rivista li pubblica più, il listinio di al volante (ottima rivista) non indica neanche la coppia...magari il grafico...
Ritratto di remor
12 giugno 2019 - 16:57
Ovviamente saranno gusti e non è detto che la maggior parte poi non apprezzerà, ma aggiungerei che una volta alcune riviste facevano anche il giro di pista di qualsiasi vettura provata, oggi invece quella pagina -se non più di una pagina- sarà dedicata al test degli adas montati su quel modello. Degustibus. Io preferivo una volta
Ritratto di ForzaItalia
13 giugno 2019 - 09:07
Ciao remor NICKTWO, concordo! Un saluto, il ForzaItalia.
Ritratto di MegaMauro
11 giugno 2019 - 16:03
18.900€ e non ho i cerchi in lega? Ma come li fanno questi allestimenti? Macchina interessante con un bagagliaio enorme a quanto pare, sicuramente da valutare come acquisto.
Ritratto di Nigani
11 giugno 2019 - 16:12
Strano anche perché dall'allestimento base montano i fari Full Led. Potevano aggiungere tranquillamente i cerchi in lega. Tolto questo, resta assolutamente una delle più belle segmento b.
Ritratto di Gwent
11 giugno 2019 - 20:52
2
I led costano 20 centesimi l'uno, i cerchi in lega diamantati giusto qualcosina in più. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di troy bayliss
13 giugno 2019 - 09:28
1
scusa Gwent ma il tuo esempio è fuorviante.Un led costerà in negozio 20 cent, ma una coppia di fari a Led costa una millina di euro (almeno...).Fermo restando che i cerchi in lega non diamantati si potevano mettere di serie..poi se uno li vuole diamantati..paga, ovvio. La clio '17 di mia moglie, sporter 1.5 dci 110 cv allestimento intens ha sia i cerchi in lega che i fari a led anteriori (posteriori classici...)
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