PRIMO CONTATTO

Renault Koleos: offre più comfort e meno emissioni

Estetica rinfrescata e diesel più “puliti” per la Renault Koleos, una comoda suv, che in versione 4x4 da 190 CV è anche piuttosto vispa. Ma la soglia di carico, come in passato, è alta da terra.
Pubblicato 06 febbraio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 46.350
  • Consumo medio (dichiarato)

    17,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    150 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Renault Koleos
Renault Koleos 2.0 Blue dCi Initiale Paris 4x4 X-Tronic
Affinato il design

A meno di tre anni dalla lancio, è già tempo di una “rinfrescatina” per la seconda generazione della Renault Koleos, una suv di taglia medio-grande (467 cm di lunghezza) realizzata sulla stessa base della berlina Talisman e della monovolume Espace, che fa del comfort una delle sue doti migliori. Esternamente si tratta di alcune modifiche di dettaglio: la mascherina è ora resa più importante da listelli più massicci e di nuovo disegno, con una finitura cromata ripresa nella fiancata, nei profili sopra il parafango anteriore e nelle fasce paracolpi. Cambiano anche la foggia dei fendinebbia e delle protezioni (in plastica) poste nella parte inferiore dei paraurti, mentre nella zona posteriore non sfugge all’occhio attento la diversa sagoma dei due terminali di scarico e della terza luce di stop. Ridisegnati pure i cerchi (di 18” o 19”, secondo l’allestimento), e inedita la tinta Rosso Granato, che va ad aggiungersi a quelle già disponibili per la versione pre-restyling.

Continua a credere nel diesel

Decisamente più consistenti le novità che coinvolgono la meccanica della Renault Koleos, dato che si sdoppia l’offerta di motori (prima basata unicamente su un 2.0 a gasolio da 177 CV abbinato alla trazione anteriore o a quella integrale). Ora infatti si può scegliere fra due unità, sempre turbodiesel ma più rispettose dell’ambiente: oltre che del filtro antiparticolato, sono dotate di catalizzatore SCR, un dispositivo che ne riduce le emissioni di ossidi di azoto. Si tratta del 1.7 Blue dCi da 150 CV e 340 Nm di coppia massima, abbinato esclusivamente alla trazione anteriore e già visto nella suv Kadjar e nella monovolume Scénic, e del 2.0 Blue dCi potenziato a 190 CV e con 380 Nm di coppia massima. Quest’ultimo, protagonista del nostro test, è offerto soltanto con la trazione integrale All-mode 4x4-i. In entrambi i casi, la trasmissione è automatica a variazione continua (CVT), ma offre anche la modalità sequenziale con 7 rapporti virtuali selezionabili. Stando ai dati dichiarati, sono state sensibilmente ridotte le emissioni di CO2: per la 1.7 Blue dCi (accreditata di un consumo medio dichiarato di 18,5 km/l) sono di 143 g/km, contro i 163 g/km della precedente 2.0 a due ruote motrici, mentre per la versione 4x4 si è passati da 168 a 150 g/km, e i consumi omologati sono di 17,5 km/l. Quanto alle prestazioni, la scheda ufficiale parla di “0-100” in 11,8 secondi e 190 km/h orari di punta per la 1.7 e di 10,1 secondi e 198 km/h per la 2.0.

Dotazione su tre livelli

Come nel caso del modello pre-restyling, gli allestimenti proposti per la Renault Koleos sono tre. Già quello “base” Business (parte da 35.300 euro per la 1.7 da 150 CV, e da 39.500 per la 2.0 integrale da 190 CV) offre di serie ben più dell’indispensabile: sono compresi nel prezzo, fra l’altro, i cerchi in lega di 18”, i sensori di distanza posteriori e sistemi di ausilio alla guida come la frenata automatica in grado di reagire anche alla presenza di pedoni, l’avviso anti-colpo di sonno e il sistema che “legge” i segnali stradali. I cerchi salgono a 19” di diametro nell’intermedia Executive (da 37.450 euro la variante a due ruote motrici, da 41.650 la 4x4), che offre pure il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, il sistema di ausilio al parcheggio con retrocamera e sensori anche davanti, nonché i fari full-led e i vetri oscurati. Al vertice della gamma c’è la ricca Initiale Paris, alla quale è riservata la verniciatura Nero Ametista: la si riconosce anche dai cerchi di 19” diamantati di disegno esclusivo, oltre che dal logo identificativo nella mascherina e nei parafanghi anteriori. Inoltre, qui la dotazione standard comprende pure il cruise control adattativo, le poltrone “elettriche” in pelle Nappa nera riscaldate e ventilate con seduta estensibile (con l’aggiunta della funzione massaggio e memoria per il guidatore) e il portellone che si solleva automaticamente quando si passa un piede sotto il paraurti (nella Executive costa 600 euro). In questo caso, i prezzi partono da 41.700 euro per la 1.7 e da 46.350 per la 2.0. 

Non ha paura dei fondi difficili

Tre le modalità di funzionamento del sistema di trazione integrale All-mode 4x4-i della Renault Koleos: in 4x2 spingono solo le ruote anteriori (per contenere i consumi), mentre selezionando Auto viene abilitata la ripartizione automatica della coppia (in base alle condizioni di aderenza può essere trasferita fino al 50% al retrotreno). Infine, per i percorsi più difficili c’è la funzione Lock, che blocca la ripartizione 50:50 fra i due assali e può essere utilizzata fino a 40 km/h (oltre, si disattiva automaticamente). Nel fuoristrada è apprezzabile anche la luce a terra di 19 cm, fra le più ampie della categoria; inoltre, gli sbalzi non esagerati della carrozzeria lasciano angoli di attacco (25°) e di uscita (18°) più che adeguati. Tornando alla trazione integrale, logicamente in modalità Auto si presta pure alla guida su asfalto, magari sul bagnato: tramite sensori, l’elettronica rileva costantemente la posizione dell’acceleratore e dello sterzo, oltre ai movimenti di imbardata, e alla ripartizione della coppia fra gli assi è utilizzata per migliorare la stabilità della vettura.

È ancora più curata

Particolarmente luminoso in presenza del tetto panoramico in vetro (1.500 euro), l’abitacolo della Renault Koleos (al quale si accede con sistema di apertura “senza chiave”) è curato nei materiali e nelle finiture: rispetto alla precedente Renault Koleos si notano inediti dettagli satinati e rivestimenti (morbidi quelli di molte plastiche anche nella zona bassa della plancia). Rimangono al loro posto i piacevoli tocchi hi-tech: un esempio è l’ampio schermo tattile di 8,7” disposto verticalmente nella consolle (solo la “base” Business ce l’ha orizzontale, e di 7”), che comanda il sistema multimediale Renault R-Link 2 compatibile con Android Auto e Apple CarPlay (con possibilità di replicare il display dello smartphone). Per l’intera gamma sono di serie il navigatore 3D, l’hi-fi Arkamys con radio Dab e 8 altoparlanti (ma la Initiale Paris monta un raffinato Bose con 13 diffusori, che nella Executive comporta un sovrapprezzo di 850 euro), il controllo vocale, il Bluetooth e due ingressi Usb più un jack per la connessione di dispositivi esterni. In tema di comandi, è positivo che quelli del “clima” bizona (anch’esso standard per tutte le versioni) siano ancora costituiti da due intuitive manopole “fisiche” e non integrati nello schermo come in alcuni modelli di recente presentazione.

Il comfort è notevole, per quattro

Rispetto al passato non cambia lo spazio a disposizione, che nella Renault Koleos è abbondante: tanto per chi occupa le ampie e ben conformate poltrone anteriori, quanto nella zona posteriore, dove non manca l’agio in larghezza e in lunghezza (complice il passo di ben 270 cm e la distanza minima fra divano e schienale anteriore di 29 cm). Il divano si regola nell’inclinazione dello schienale, ma l’imbottitura è più congeniale a due passeggeri: la seduta centrale è rialzata. Il terzo passeggero posteriore deve anche fare i conti con l’ingombrante mobiletto che sbuca fra le poltrone, e che limita i movimenti delle gambe. Se il bagagliaio per capacità non delude (493 litri con tutti i posti in uso non sono un record, ma neppure pochi, ma a schienale ribaltato si arriva a ben 1707 litri), va criticata la soglia di carico distante 76 cm da terra, penalizzante quando si devono stivare bagagli pesanti (problema comunque comune diverse suv…). La rinnovata Renault Koleos convince pure nel comfort di marcia: le sospensioni sono in grado di incassare asperità anche pronunciate, e l’insonorizzazione in autostrada a velocità costante è davvero efficace. Tuttavia, nelle riprese da basso regime la turbina si fa sentire, mentre ad alti giri è il motore ad alzare un po’ troppo la “voce”. Fastidioso il suono di allarme del sistema contro le uscite involontaria dalla corsia di marcia. Fortunatamente, però, si può abbassarne il volume attraverso l’impianto audio.

Predilige la guida fluida

Nonostante i quasi 1800 kg di massa, la guida è poco affaticante e l’agilità sul misto anche stretto è apprezzabile: merito soprattutto delle sospensioni ben tarate e della leggerezza del volante, che permette variazioni di traiettoria sempre fluide e poco impegnative. Anche nei curvoni veloci la Renault Koleos fila via liscia, senza reazioni anomale neppure nel caso si agisca improvvisamente e con decisione sullo sterzo. Solo forzando gli ingressi in curva si manifesta un po’ di inerzia che suggerisce di ridurre il ritmo per non dovere fare i conti con fastidiose oscillazioni di sospensioni. Efficaci i freni, tenaci anche in discesa (e mordenti quel tanto che basta da non penalizzare nel misto stretto): li abbiamo apprezzati nelle tortuose strade delle Alpi Apuane, nei dintorni delle cave di marmo di Carrara. In accelerazione, invece spicca la notevole coppia prodotta del 2.0 a gasolio (che riprende con vigore anche in salita, e dà il meglio da 1800 a 4250 giri). Il cambio a variazione continua, invece, si distingue per la possibilità di utilizzare 7 “marce virtuali” e per il meno marcato “effetto scooter” rispetto ad altri CVT, ma la sua prontezza di risposta non è delle migliori e la logica di funzionamento nei saliscendi non è convincente. 

Secondo noi

Perché sì 
> Comfort. Sedili comodi, spazio abbondante, sospensioni ben tarate e insonorizzazione efficace: questa suv sa coccolare.
> Prezzo/dotazione. La Koleos non è regalata, ma offre molto fin dall’allestimento base. 
> Versatilità. Grazie al raffinato sistema di trazione integrale e alla buona distanza minima da terra, questa suv si difende bene anche quando l’asfalto finisce.

Perché no 
> Accessibilità. del baule La soglia del piano di carico a 76 cm da terra non è comoda quando si devono caricare valigie pesanti.
> Cambio CVT. Gradevole in condizioni normali, è migliorabile nella prontezza e nella logica di funzionamento in presenza di frequenti e marcati saliscendi.
> Quinto posto. La seduta posteriore, rialzata al centro, accoglie al meglio solo due persone.

SCHEDA TECNICA

Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 140 (190)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 380/1750
Emissione di CO2 grammi/km 150
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio Automatico CVT + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 198
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,1
Consumo medio (km/l) 17,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 467/184/167
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1770
Capacità bagagliaio litri 493/1707
Pneumatici (di serie) 225/55 R19 ant. e post.
Renault Koleos
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Ritratto di Dario Visintin
7 febbraio 2020 - 19:35
1
decisamente una caduta di stile non commento l'esterno, ma l'interno è veramente spiacevole non mi piaceva lo schermo alto tanto peggio questo ma, una ricerca un sondaggio non sarebbe il caso invece di proporre una consolle cosi triste
Ritratto di maxroma
7 febbraio 2020 - 20:19
3
Bella! C è ibrida?
Ritratto di Elix69
7 febbraio 2020 - 20:50
Un cassone con un cruscotto imbarazzante. Au revoir
Ritratto di maverick_s84
7 febbraio 2020 - 21:56
Ottima vettura, per fortuna non se ne vedono molte in giro così almeno non è un'auto comune come le altre (tetesche)..
Ritratto di TORIGNO82
7 febbraio 2020 - 23:59
Imbarazzante
Ritratto di alex_rm
8 febbraio 2020 - 15:43
Può essere un onesta auto da famiglia per chi non bada alle apparenze e ad esporre il marchio.ho avuto per un mese il suo gemello xtrail super accessoriata e mi sono trovato bene,spaziosa,rifinita bene e comoda per viaggiare.
Ritratto di Roberto Castellacci
23 aprile 2020 - 15:08
Come al solito Renault fà pochissimi ritocchi e poi dichiara Nuova Koleos..... il disegno del quadro strumenti era ed è rimasto orrendo ed anacronostico, ma quello che frena di più la vendita di questo modello è il cambio/motore che dire antiquato è dire poco... variazione continua brivido solo a sapere che continuano a inserirlo in auto dir loro nuove!!!! Il mio Nissan Pathfinder Platinum ha lo stesso cambio ed è osceno... solo che il mio ha 12 anni di età!!!!!! Rumoroso e quando pigi sull'acceleratore per i primi tre secondi senti solo il rumore del motore che aumenta vertiginosamente i giri ma tutto rimane uguale, poi con calma accelera!!!! Una vergogna prendere ancora per i fondelli i clienti e gli utenti per accordi presi con la Nissan e pensare che Renault ha un buonissimo motore di 1749 cc. con cambio DSG di rapporti 7 per la precisione e 150 cv.!!!!!!
Ritratto di marcoluga
31 luglio 2020 - 07:27
Il SUV più brutto che c’ è in circolazione e un marchio dall’affidabilità molto discutibile.
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