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Skoda Superb: tanto spazio e comfort, con qualche vibrazione di troppo

La Skoda Superb cambia nel muso e nella coda, e promette di bere meno. Ha più gadget di 007 e offre una notevole abitabilità, sopratutto per chi siede sul divano; ma il due litri a gasolio meno potente non è grintoso e vibra un po’.

17 maggio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.000*
  • Consumo medio

    21,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    5
Skoda Superb
Skoda Superb
* prezzo indicativo
 
Poche modifiche

Skoda Superb

Dopo quattro anni e quasi 600.000 esemplari venduti in tutto il mondo, la Skoda Superb si concede un velo di fard. I cambiamenti riguardano frontale e posteriore, e non hanno stravolto l’insieme. Ora i fari sono più squadrati e il cofano prosegue fin dentro la mascherina per abbracciare il logo della casa, mentre il paraurti presenta delle nervature orizzontali e la presa d’ara è più grande. Dietro, la targa è migrata dal paraurti al portellone e le porzioni di fanali su quest'ultimo puntano ora verso l'alto. Inoltre, le luci sono caratterizzate da elementi a led che disegnano motivi a forma di “C” concentrici. Più limitate le novità “di sostanza”: tutti i motori sono stati confermati (a benzina si va dal 1.4 TSI da 125 CV al potente 3.6 V6 da 260 cavalli, quelli a gasolio sono il 1.6 TDI da 105 CV e il 2.0 TDI da 140 o 170 CV) ma ora, grazie anche allo Stop&Start e al recupero dell'energia in frenata, i consumi dichiarati sono inferiori, e arrivano addirittura a 23,8 km/l in media per il diesel più piccolo. Confermati anche i quattro allestimenti, mentre i prezzi sono lievitati di poche centinaia di euro: si parte dai 23.860 euro per le Skoda Superb a benzina e da 27.250 per quelle a gasolio (la wagon, invece, costa 1.070 euro in più a parità di versione). Le consegne avranno inizio a settembre.

Baule e portellone insieme
Skoda Superb
 
Nell’abitacolo della Skoda Superb le novità si limitano al nuovo disegno del volante e a inediti rivestimenti. Se gli assemblaggi sono esenti da critiche e i materiali gradevoli a tocco, più criticabili possono essere gli inserti nella plancia (grigi per la versione Active, simil alluminio per la Ambition e in finto legno per la più ricca Elegance), che non danno quell'idea di pregio che il tipo di vettura richiede. Alla Skoda Superb, comunque, non mancano né lo spazio né la praticità, grazie anche a piccole “furbizie” e optional presenti in poche altre auto. Per esempio, si può dotarla di un tetto di celle solari che alimentano l'impianto di ventilazione a vettura spenta (la casa promette che tale sistema abbassa la temperatura interna fino a 25 °C); non manca il riscaldatore/climatizzatore da attivare a vettura parcheggiata per trovarla poi “alla giusta” temperatura. Chi è intimorito dalle generose dimensioni della Skoda Superb (ben 483 cm da un paraurti all'altro), può montare il sistema di parcheggio automatico che funziona anche nei posteggi a pettine da eseguire in retromarcia. Infine, anche l'apertura Twindoor del baule è stata migliorata: ora per cambiare modalità ci sono due comandi esterni separati, anziché uno solo con selettore (premendo quello centrale, il baule si apre come nelle berline tradizionali, mentre con quello più a destra si solleva anche il lunotto, come se fosse un portellone in un unico pezzo). A 71 cm da terra, si spalanca quindi un grande bagagliaio (595 litri il volume di carico, che salgono a 1700 reclinando lo schienale del divano), largo fino a 104 cm e profondo 108.
 
Dietro? in prima classe
Skoda Superb
 
Il generoso passo di 276 cm (6 in più dell'intera lunghezza di una Smart) permette a cinque persone di viaggiare comodamente sulla Skoda Superb. Chi siede dietro ha sempre a disposizione almeno 16 cm per le ginocchia e, qualora non bastassero, si può ricorrere al nuovo optional che permette di comandare elettricamente il sedile anteriore destro direttamente dal divano. Quasi superfluo dire che l'abitacolo è disseminato di portaoggetti (anche refrigerati) e che i passeggeri posteriori dispongono di comandi separati per il climatizzatore, oltre che di bocchette d'aria nei  montanti. Che la Skoda Superb sia pensata per essere guidata da un autista lo si vede anche dall'ombrello, nascosto nel pannello della porta posteriore sinistra: proprio dove “Ambrogio” andrebbe a prenderlo prima di scendere per aprire la porta posteriore destra, per far uscire la sua contessa. Peccato solo che, così studiato, questo parapioggia sia meno utile per chi guida l'auto da solo. E stupisce che, in una macchina curata e di rappresentanza, le guide delle poltrone anteriori siano prive di protezioni per le scarpe di chi siede sul divano.
 
Poca grinta e qualche “sussulto”
Skoda Superb
 
La Skoda Superb convince per il comfort: l'insonorizzazione è ben studiata (quasi assenti, anche in autostrada, i fruscii) e le sospensioni “lisciano” con efficacia buche e tombini senza risultare eccessivamente “molli” in curva. I comandi leggeri e i 1457 kg di peso impongono, comunque, una guida rilassata; anche perché, specie in ripresa, i 140 CV del 2.0 TDI, pur senza essere pochi, risultano un po' “svogliati”. La coppia massima di 320 Nm si trova fra i 1750 e i 2500 giri ed è inutile insistere, visto che già prima dei 4000 giri il motore ha già “dato tutto”; tanto più che, seguendo le indicazioni dell'indicatore di cambiata, ci si trova spesso con l'ago nella parte bassa del contagiri. In queste condizioni, tra l’altro,  il quattro cilindri fa arrivare qualche vibrazione di troppo nell'abitacolo, fin sul volante. Secondo la Skoda, questa Superb passa da 0 a 100 km/h in 10 secondi netti e promette di toccare i 212 km/h. Numeri non certo impressionanti ma, in compenso, i valori ufficiali parlano di consumi ridotti del 16% rispetto a prima, con percorrenze medie di 21,7 km/l. Verificheremo tutto in una prova su strada, corredata dai rilevamenti strumentali, che potrete leggere in uno dei prossimi numeri di alVolante.
 
Secondo noi
Skoda Superb
 
PREGI
> Abitabilità. Lo spazio, specialmente dietro, abbonda in ogni direzione.
> Comfort. L'auto è ben isolata dall'esterno: in autostrada come sui sampietrini, si viaggia “sul velluto”.
> Praticità. I vani non mancano e la doppia apertura Twindoor aiuta parecchio quando si caricano i bagagli più voluminosi. E, a richiesta l'auto, si parcheggia e si rinfresca (o riscalda) da sola.
 
DIFETTI
> Dettagli. Gli inserti nella plancia dall’immagine cheap e l'assenza di protezioni per le scarpe di chi siede dietro stonano in una vettura di questo livello.
> Vivacità. Il due litri a gasolio non è certo sottodimensionato, ma, anche senza marciare a pieno carico, a volte si vorrebbe più brio.
> Vibrazioni. Ai bassi regimi (dove ci si trova spesso, seguendo l'indicatore di cambiata), il motore trasmette qualche vibrazione di troppo.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 103 (140)/4200 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 483/182/146
Passo cm 276
Peso in ordine di marcia kg 1457
Capacità bagagliaio litri 595/1700
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

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Ritratto di MAXTONE
17 maggio 2013 - 19:36
Sono davvero orripilanti e non se ne salva una, io non ci vorrei insistere ma a questi prezzi mi prenderei che so, una Mazda 6, una C5 o un Avensis senza avere assolutamente nulla di meno in fatto di qualita' e anzi,con qualche accessorio in piu'di serie ma soprattutto con una linea millemila volte piu'seducente (anche l'Avensis,che in versione berlina, e'la meno bella di quelle da me citate ma in confronto a questa Skoda risulta decisamente + attraente).
Ritratto di frigoscandia
18 maggio 2013 - 19:04
Quello che ti frega e' il blasone,sei fermo ancora al blasone poveri noi,tu mi parli della avensis???
Ritratto di MAXTONE
22 maggio 2013 - 14:37
Io non guardo il blasone ma qualita' e affidabilita' e anche una linea gradevole non guasta. L'Avensis dopo il restyling l'han fatta diventare quasi una Lexus e costa poco piu'di 26,000 euro la Lounge nonostante abbia praticamente di tutto e di piu'di serie, da un sofisticato impianto multimediale agli interni in pelle rifiniti a detta di Gente Motori (che l'ha confrontata con Passat e i40) da dio. E in ultimi certo c'è anche il nome. Un conto è dire Toyota (il marchio che vale di piu'al mondo) un altro è dire Skoda! Quando parli di Toyota vengono in mente le celebri sportive Supra,Celica,AE86 Trueno,MR2 o l'ultima stupefacente GT86, quando dici Skoda invece la prima cosa che fai venire alla mente dell'interlocutore sono: Le auto dell'est,la NSU,la Trabant e la IFA Wartburg.
Ritratto di Valerio Ricciardi
30 luglio 2013 - 12:43
Fra le due guerre mondiali, i marchi scelti dai membri delle case regnanti europee e di presidenti di mezzo mondo erano: Rolls-Royce, Bugatti, Tatra, Isotta Fraschini, Maybach, Bentley e Skoda. Questi erano i marchi che producevano "il lusso senza se e senza ma". Mercedes appena dietro, poi ebbe un rilancio sui modelli di altissima gamma per volontà del regime nazista. La drammatica NSU, dalla inea copiata dalla Chevrolet Corvair, non era uan vettura dellEst me tedesco occidentale, e produsse peraltro la Ro80 del 1968, grande berlina a motore Wankel che come tecnologia e linee (e prestazioni) era avanti di oltre vent'anni rispetto alla concorrenza mondiale. Quanto alle linee dell'OTTIMA Superb, son oggettivamente di molto bruttarelle assai. Non orride (tipo Chevrolet Spark, o SanngYong Rhodius per dire) ma squallidine, e poco personali. Anche la proporzione della fiancata ha un che di "vecchio", a me proprio non piace. La qualità di montaggio e le finiture son superiori a quelle delle Audi, verificato con mano, ma manca completamente uno styling un minimo "leggero". Il marchio Skoda è stato associato a vettura sfigata dell'Est da noi, mentre ad esempio in Scandinavia nonostante la inadattissima trazione posteriore (micidiale su neve e ghiaccio) per via della loro motricità (almeno quello...) e della tendenza cocciutissima a rompersi assai poco e durare molto, eran considerate vetture "normalissime" - certo non di classe elevata, ma "normali", non "da poveraccio".
Ritratto di lucios
20 maggio 2013 - 12:53
4
....sulla MAzda6, la più bella! Questa poverella dal sangue teutonico la prenderei però non mi piace molto! Ha solo la sicurezza di essere un'Audi impoverita!
Ritratto di lucios
20 maggio 2013 - 12:56
4
....sulla Mazda 6....la più bella del gruppo! Questa Audi impoverita fa gola solo per la sicurezza teutonica!
Ritratto di MatteFonta92
17 maggio 2013 - 21:37
3
Che dire... la solita Skoda, auto dalla linea assolutamente triste ed anonima, ma comunque qualitativamente ottima e venduta al giusto prezzo. Poi, volendo, il cruscotto è anche abbastanza gradevole, con gli strumenti "a binocolo".
Ritratto di TommyTheWho
18 maggio 2013 - 04:07
7
... ma che rende certamente quest'auto, ora, più gradevole. Io l'avrei avvicinata maggiormente, con piccoli dettagli, alla linea delle nuove Octavia e Rapid. Grandi qualità in ogni caso e ad un prezzo "umano", decisamente interessante.
Ritratto di Jinzo
18 maggio 2013 - 10:20
di fiat in italia...la skoda nel suo paese d'origine vende abbastanza...bravi i cechi a comprare il loro operato....
Ritratto di carmelo.sc
18 maggio 2013 - 19:18
Il posteriore è a dir poco osceno.. Molto meglio la versione wagon, infatti da quando è uscita non ho visto nemmeno una berlina in giro
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