PRIMO CONTATTO

Skoda Octavia: il fascino discreto di guidare sicuri

La Skoda Octavia è una berlina a cinque porte che fa poca scena, ma è molto spaziosa e funzionale. Gli interni sono poco personali, ma ben fatti; su strada, l’auto si rivela silenziosa, gradevole e ben equipaggiata anche sul piano della protezione.

28 gennaio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.000*
  • Consumo medio

    26,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    5
Skoda Octavia
Skoda Octavia 1.6 TDI CR 105 CV Ambition
* Prezzo indicativo
 
Rinnovamento totale

La terza serie della Skoda Octavia, che arriverà nelle concessionarie il prossimo mese di aprile, mantiene l’impostazione del modello attuale. Si tratta di una berlina medio-grande dalle forme classiche, con un accenno di coda, ma anche un pratico portellone e tanto spazio per i bagagli. Nuova da cima a fondo, questa cinque porte è basata sulla piattaforma che ha debuttato qualche mese fa con l’Audi A3 e la Golf (ricordiamo che la Skoda fa parte del gruppo Volkswagen), ma in versione “allungata”. Adottando materiali più raffinati e metodi produttivi più moderni, ma anche qualche semplificazione meccanica (le sospensioni posteriori sono a ruote interconnesse, mentre le più raffinate multilink sono riservate ai modelli a benzina più potenti), i progettisti sono riusciti a ridurre sensibilmente il peso della vettura: il guadagno è di 60 kg, nella 1.6 TDI che abbiamo guidato. Tutto questo, a fronte di un deciso aumento nelle dimensioni: ci sono 9 cm di lunghezza in più (466 in totale) e 5 in larghezza (ora siamo a 181). Anche la distanza fra il centro delle ruote anteriori e di quelle posteriori (passo) è aumentata, di 11 cm. 
 
Per la wagon, ancora qualche mese 
 
Dal punto di vista estetico, la nuova Octavia segna un grosso passo in avanti; del resto, va a sostituire un modello nato ben otto anni fa. Ora le linee sono molto più decise, e caratterizzate da tagli netti. Degna di nota, poi, è l’assenza di elementi aggiuntivi di abbellimento, e di quelle esagerazioni nelle forme delle luci e della mascherina che si ritrovano spesso nei modelli recenti. Il risultato è una vettura semplice, equilibrata, per nulla vistosa, e proprio per questo elegante; da una base così, non sarà difficile ricavare una wagon accattivante. Per il debutto nelle concessionarie di quest’ultima versione, che quasi certamente sarà la più apprezzata dagli italiani (finora, le famigliari hanno costituito l’85% delle vendite dell’Octavia), occorrerà attendere l’estate. 
 
Il bagagliaio è maxi 
 
Prima di partire per il giro di prova, carichiamo i bagagli; è l’occasione giusta per valutare il baule della nuova Skoda Octavia. Ebbene, nonostante le rilevanti dimensioni, il portellone si solleva (e si richiude) con poco sforzo, dando accesso a un bagagliaio molto ampio (la capacità è di 590/1580 litri, mentre prima era di 560/1420) e facile da sfruttare: in altezza ci sono 55 cm, una misura sufficiente a caricare anche due grosse valigie sovrapposte. Oltretutto, la cappelliera si può fissare rapidamente sul retro dello schienale, liberando ulteriore spazio in caso di necessità. Il vano è anche ben illuminato (ci sono due plafoniere) e rivestito con cura, e non mancano due ganci appendiborse e (optional) la botola passante per caricare gli sci. Unico difetto: reclinando lo schienale, si forma un alto gradino che ostacola l’inserimento degli oggetti pesanti. 
 
Manca solo la fantasia
 
Eccoci ora al posto di guida della nuova Skoda Octavia. Non possiamo che apprezzare il comfort del sedile (mediamente morbido, e ben avvolgente) e le ampie possibilità di regolazione, anche del volante. La plancia, semplice e lineare, non stupisce certo per forme avveniristiche od originalità, ma è realizzata con plastiche di buona fattura, e ospita un cruscotto completo e di facile consultazione. Peccato solo che il pur valido navigatore con schermo a sfioramento di 8 pollici (optional a circa 1.700 euro) sia posizionato troppo in basso sulla consolle, obbligando a distogliere lo sguardo per consultarlo. Nulla da recriminare, invece, sul “clima” bizona; montato di serie, funziona molto bene e ha comandi ben raggiungibili e d’immediata comprensione. Lodevole anche lo spazio per i piccoli oggetti, con ampie tasche nelle porte, due capienti cassetti nella plancia, un vano richiudibile nella consolle che sembra fatto apposta per contenere uno smartphone e sopra il quale ci sono le prese Aux e Usb, e un altro po’ di spazio sotto il bracciolo centrale. Insomma, la praticità non manca proprio, e c’è da ritenersi soddisfatti anche delle finiture: gli interni sono semplici ma ben fatti, con accoppiamenti precisi e buoni materiali anche nelle zone meno in vista. Quanto all’abitabilità, quattro adulti hanno parecchio agio, anche dietro, dove solo chi supera il metro e ottantacinque arriva a sfiorare il soffitto con la testa. Tuttavia, la situazione cambia drasticamente se si pretende di stare in tre sul divano. Oltre all’alto tunnel centrale che intralcia i piedi, chi sta in mezzo obbliga gli altri a spostarsi verso l’esterno, dove i rigonfiamenti dello schienale costringono a una sistemazione molto scomoda. 
 
Un “1600” sempre disponibile
 
Ci sono bastati pochi chilometri per scoprire che, dal punto di vista del comportamento stradale, la Skoda Octavia 1.6 TDI merita un voto positivo. A partire dal motore. Anche se la casa non pubblicizza molto la cosa, il quattro cilindri è stato ampiamente rivisto rispetto al 1.6 TDI del vecchio modello, guadagnando in fluidità di funzionamento: gli si può chiedere di riprendere da 1000 giri in quinta marcia, e si ottiene una risposta pronta e progressiva, con un crescendo continuo e privo di sbalzi e vibrazioni. Certo, con 105 cavalli non impressiona per la grinta, ma il “1600” ci è parso un motore adatto a tutte le situazioni, come del resto dimostrano i 10,8 secondi nello “0-100” e i 194 km/h di punta massima dichiarati, valori dei quali non abbiamo motivi di dubitare. Rimandiamo invece a una prossima prova su alVolante il giudizio sui consumi, che, a dar credito al computer di bordo, sono rimasti lontanissimi dall’ottimo dato ufficiale: invece di 26,3 km/litro, noi, su un percorso poco trafficato e affrontato senza esagerare con l’acceleratore, ne abbiamo “visti” 15-16 (che comunque non sono così pochi per un’auto di questo tipo).
 
Aggrappata all’asfalto
 
Il cambio della nuova Skoda Octavia ha cinque sole marce, molto distanziate tra loro; tuttavia, data la prontezza del motore fin dai regimi più bassi, non si sente la necessità di una sesta. Gli innesti sono precisi, solo si nota qualche indurimento nel passaggio terza-seconda. Potenti ma facili da gestire i freni, e impeccabile la guida: lo sterzo è preciso e l’aderenza in curva molto elevata, anche sull’asfalto bagnato che abbiamo trovato nel corso della prova. Senza essere eccezionale, il comfort è buono: a 130 km/h i fruscii dell’aria sono praticamente nulli, e il motore (che lavora a soli 2300 giri) si fa sentire, ma con moderazione; abbastanza valido l’assorbimento delle buche da parte delle sospensioni, pur con le gomme maggiorate di 17” (optional) dell’auto del test.
 
Sarà anche a metano, ma non a Gpl
 
La nuova Skoda Octavia monterà solo motori quattro cilindri turbo a iniezione diretta. A benzina, ci saranno i 1.2, 1.4 e 1.8 con potenze tra 86 e 179 cavalli; a gasolio, il 1.6 TDI da 105 e il 2.0 TDI da 150 CV. I cambi potranno essere manuali o robotizzati a doppia frizione DSG. Entro la prima metà del 2013 dovrebbero debuttare le versioni 4x4 e la sportiva RS, con il 2.0 TSI da 220 cavalli della nuova Golf GTI, ed entro la fine dell’anno anche la 1.4 TSI a metano, con 110 cavalli; non sono previste, invece (a differenza del modello attuale) versioni a Gpl.
 
Si partirà da circa 20.000 euro
 
Per conoscere i prezzi definitivi si dovrà attendere quanto meno il Salone di Ginevra del prossimo marzo, dove la nuova Skoda Octavia verrà mostrata per la prima volta al grande pubblico; a parità di motore, comunque, non sono previste grosse variazioni rispetto al modello attuale. La 1.2 TSI a benzina da 86 cavalli nell’allestimento “base” Active si porterà a casa quindi per circa 20.000 euro. Nel prezzo saranno inclusi l’Esp, l’airbag anche per le ginocchia del guidatore, la radio, il “clima” manuale, il cruise control e gli specchietti regolabili e sbrinabili elettricamente. Per la 1.6 TDI Ambition del nostro test, dovremmo essere invece sui 23.000 euro, valore non esagerato considerando il tipo di vettura e la dotazione, che in questo allestimento include, tra l’altro, anche i cerchi in lega di 16”, gli alzavetro elettrici posteriori e i comandi della radio riportati al volante. Sono a pagamento, invece, i sensori di parcheggio posteriori, davvero utili data la visibilità posteriore piuttosto scarsa; avremmo, inoltre, apprezzato la presenza di un tergilunotto (che non si può avere neppure pagando).  
 
Ampia scelta per renderla più sicura
 
Chiudiamo con una nota sui sistemi di sicurezza; a pagamento, la nuova Skoda Octavia potrà montare i dispositivi più recenti e raffinati. Citiamo il regolatore di velocità automatico in base al traffico, e il sistema che mantiene l’auto nella propria corsia se il guidatore è distratto; l’avviso della presenza di un veicolo che sta sorpassando; il sistema che riproduce sul cruscotto i cartelli stradali di velocità e di pericolo, quello che informa il guidatore assonnato che è il caso di fare una sosta e, ancora, quello che frena automaticamente la vettura dopo un incidente, per limitare la possibilità di altri urti.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Baule. È molto grande, facilmente sfruttabile e di agevole accesso. 
> Finiture. Non stupisce con “effetti speciali”, ma la Octavia è fatta molto bene: materiali robusti, lavorazioni accurate, montaggi precisi.
> Sicurezza. Freni, tenuta di strada e stabilità sono molto buoni, e la dotazione può essere arricchita dei dispositivi più interessanti e moderni.
 
DIFETTI
> Navigatore. Di per sé funziona bene, ma lo schermo è troppo in basso: per guardarlo ci si distrae. 
> Quinto posto. La forma del divano e il tunnel centrale piuttosto invadente impediscono di sedere dietro in tre con un minimo di comfort. 
> Visibilità posteriore. Il lunotto quasi orizzontale non aiuta la visuale, e i sensori di parcheggio si pagano a parte. Inoltre, data la presenza del portellone, ci sarebbe piaciuto un tergicristallo.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/ 3000-4000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1500-2750
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retro
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 466/181/146
Passo cm 269
Peso in ordine di marcia kg 1305
Capacità bagagliaio litri 590/1580
Pneumatici (di serie) 195/65 R15

 

Skoda Octavia
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Ritratto di carmelo.sc
28 gennaio 2013 - 12:14
Ricorda molto la vecchia audi a6, però non si può certo negare che sia elegante, senza poi contare che ha le stesse doti qualitative della golf ma è molto più grande e costa anche meno.. quindi hanno fatto un' ottimo lavoro !
Ritratto di antonio6_3
28 gennaio 2013 - 12:30
L'aspetto è molto elegante (a me,personalmente, piace parecchio) e il fatto che assomigli alla vecchia a6 non è un osservazione negativa a mio parere. Il 1.6 gira bene considerando la mole (comunque contenuta) e il tipo di auto, i montaggi e i materiali sono di ottima qualità, lo spazio abbonda e il prezzo è quantomeno "onesto". Credo che per chi sceglie con la testa (e fa un paio di conti) sia un ottima proposta...chi, invece, bada alle sensazioni e al piacere estetico rientra in un discorso soggettivo :-)
Ritratto di NicoV12
28 gennaio 2013 - 12:26
2
Al solo pensiero di aprire il garage la mattina e vedermi davanti quel muso da ebete mi vien la depressione. Già a molte persone non piace guidare, se poi gli metti davanti questo obbrobrio gli dai la mazzata finale. Ti mette più allegria guardare una macchina allo sfascia carrozze che sta per essere demolita.
Ritratto di IloveDR
28 gennaio 2013 - 12:41
4
il muso da ebete ce l'ha la new Fiat 500 L del 2012...questa Octavia ha il muso di chi sa il fatto suo!!!
Ritratto di NicoV12
28 gennaio 2013 - 12:53
2
Va be' che da un amante delle DR non ci si possono aspettare gusti raffinati (senza offesa), ma dire che sto muso sa il fatto suo, ce ne vuole! Sono rettangoli attaccati su una carrozzeria che sembra uscita dagli anni '90. Nemmeno io amo la 500L (perché poi proprio la 500L? Ce ne sono di WC su ruote in giro, fosse la 500L il problema...) ma almeno cerca di ricalcare il muso simpatico della 500 che senza dubbio è mille volte più piacevole e originale di questa Skoda.
Ritratto di alfista1996
28 gennaio 2013 - 15:30
1
Purtroppo non sono pochi i Vaggari in questo sito.......
Ritratto di Fojone
29 gennaio 2013 - 12:55
di Vaggari in giro sono tanti non solo su questo sito( vedi le vendite) tu piuttosto come mai non vai a commentare tutti i nuovi modelli di alfa che escono? a scusa...non c'è neanche un modello nuovo da anni...
Ritratto di Two words 1000 emotions. Alfa Romeo 1910-1986
30 gennaio 2013 - 15:10
Vale più di tutte le schifezze VW.
Ritratto di Fojone
31 gennaio 2013 - 13:01
il gruppo Vw non sopravvivrà senza la tua approvazione... stanno per i bloccare tutti gli ordini e la produzione perché a te non piacciono... forse chiuderanno tutto e si metteranno a fare sanitari...o forse continueranno a fare le auto più vendute in europa! per quanto riguarda la foto:non è molto chiara... fanne una migliore!
Ritratto di sharan_TDI
31 gennaio 2013 - 19:35
Sti poveri criticatori di Vag sono davvero ridicoli!! Hanno addirittura detto che VW sta fallendo!! Sono bevuti loro o noi Vaggari?? Come ho gia' detto sono le ''shifezze VW'' che stanno avendo successo e tutti i criticatori sono semplicemente invidiosi del suo successo!!
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